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Life Wolfalps: un progetto sulla convivenza uomo-lupo

Life Wolfalps: un progetto sulla convivenza uomo-lupo

Il progetto Life Wolfalps è finanziato e promosso dalla Commissione Europea per migliorare la convivenza uomo-lupo a livello pan-alpino. In particolare, è stato avviato sulla base di un programma condiviso fra tutti i partner con l’obiettivo di prevenire e ridurre le predazioni sugli animali domestici, di definire linee guida di gestione del predatore a livello alpino e di mettere in campo le migliori pratiche per rendere compatibile la presenza del lupo con le attività economiche presenti sul territorio.

Life Wolfalps Eu 2019-2023, di cui la Regione autonoma Valle d’Aosta è partner insieme ad altri 18 soggetti, è coordinato dall’Ente di gestione Aree protette Alpi marittime, e può contare su 100 istituzioni di supporto convenzionate.

Fra i 19 partner, 2 sono sloveni (Slovenia Forest Service e Università di Lubiana), 2 austriaci (Università di Veterinaria di Vienna e Istituto federale superiore di insegnamento e ricerca per l’agricoltura Raumberg-Gumpenstein), 2 francesi (Office français de la Biodiversité e Parc National du Mercantour) e 13 italiani (Regione Lombardia, Regione Liguria, Regione Autonoma della Valle d’Aosta, Carabinieri-Forestali, Ente Servizi Agricoltura e Foreste di Regione Lombardia, Aree Protette delle Alpi Cozie, Aree Protette dell’Ossola, Città metropolitana di Torino, Aree Protette dell’Appennino Piemontese, Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Museo delle Scienze di Trento, Eurac Research di Bolzano).

Un corso di formazione

Nella settimana del 5 ottobre 2020, ha preso il via il primo corso di formazione sul monitoraggio del lupo, avviato nell’ambito del progetto Life Wolfalps Eu 2019-2023.

A questo primo corso hanno partecipato 30 operatori volontari provenienti dalle associazioni delle guide naturalistiche, delle associazioni ambientaliste e del mondo venatorio.

Una conferenza tematica

Giovedì 27 maggio 2021 si è svolta on line la prima conferenza tematica del progetto.

L’evento, dal titolo Coordinated actions for wolf-human coexistence in the Alpsè stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento delle azioni del progetto internazionale.

La mattinata è stata dedicata all’analisi dello stato della presenza del lupo nei Paesi dell’arco alpino, con un focus su problemi, soluzioni e attività portate avanti nell’ambito di Life WolfAlps Eu. È stata anche l’occasione per parlare dello stato di conservazione e gestione del lupo a livello europeo, grazie ai contributi di Marco Cipriani e Marco Notaro (Direzione generale Ambiente dell’Unione Europea) e di Angelo Salsi (capo dell’ufficio Easme per i progetti finanziati dal programma Life), e a una tavola rotonda moderata da Luigi Boitani (presidente della Large Carnivore Initiative for Europe) durante la quale si è discusso dei piani di gestione dei grandi carnivori in Europa.

Il pomeriggio si è focalizzato, invece, sull’approfondimento delle azioni portate avanti dal team di progetto su scala internazionale: dalla prevenzione dei danni alle attività produttive, attraverso la formazione di squadre di intervento che affiancano gli allevatori, alle attività per coinvolgere i portatori di interesse e dialogare con loro per trovare soluzioni condivise per la coesistenza. Sono state anche illustrate le attività di monitoraggio del lupo e di contrasto al bracconaggio con il ruolo dei nuclei cinofili antiveleno per la prevenzione.

Un’indagine sulla presenza del lupo

È stata avviata un’indagine per conoscere le opinioni della popolazione residente e dei portatori di interesse in merito alla presenza del lupo in Valle d’Aosta.

L’indagine coinvolge 15 Comuni valdostani –Arvier, Ayas, Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Charvensod, Courmayeur, Gressan, La Thuile, Morgex, Pollein, Pré-Saint-Didier, Sarre, Saint-Christophe e Verrès. I Comuni hanno pubblicato o pubblicheranno a breve, sui loro siti web, le modalità telematiche per la compilazione di un apposito questionario.

L’iniziativa mira a valutare la percezione pubblica in relazione alla coesistenza con la specie lupo, con particolare riguardo all’impatto sulle attività economiche, per ottenere indicazioni per supportare le prossime azioni coordinate su tutto l’ecosistema alpino e appenninico.

Le domande del questionario sono strutturate in cinque sezioni e riguardano l’atteggiamento personale nei confronti del lupo, la conoscenza delle principali caratteristiche biologiche dell’animale, il proprio parere sulla gestione della specie nel territorio, la percezione dell’autorevolezza delle fonti di informazione e, infine, le eventuali esperienze dirette di avvistamento.

I risultati del questionario saranno poi pubblicati sul sito della Regione autonoma Valle d’Aosta alla fine del 2021.

Pubblicato / aggiornato il 31/05/2021 alle 12:42
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Categoria: Cultura