Planpincieux: una App per comunicare il livello di rischio
Mercoledì 16 giugno 2021, a Courmayeur, sono state illustrate le novità sul ghiacciaio di Planpincieux: i risultati dei più recenti studila nuova App di allertamento.
Roberto Rota, sindaco di Courmayeur, ha aperto l’incontro affermando che «con i cambiamenti climatici dobbiamo convivere e avere due valli sotto ghiacciai porta a preoccupazioni che, in questi ultimi anni, sono diventate molto attuali». Affinché non si generi alcun allarmismo, ha specificato che il tratto di strada interessato dal possibile crollo del ghiacciaio è di 300/500 metri, quindi molto circoscritto. «Nel nuovo Piano di Protezione civile sono scritte le regole per agire al meglio in caso di necessità», ha concluso.
Erik Lavevaz, presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta (ma presente anche in qualità di assessore ad interim all’ambiente), ha affermato che «il ruolo degli amministratori è capire i rischi e saperli mitigare facendo in modo di poterci convivere in tranquillità e sicurezza».
Carlo Marzi, assessore al territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha affermato: «La Valle d’Aosta, prima fra le regioni alpine, si è dotata di un Piano di monitoraggio del rischio glaciale e periglaciale. Un milione di euro è destinato, ogni anno, al monitoraggio del ghiacciaio di Planpincieux e al seracco Whymper».
Il dirigente della Struttura attività geologiche Valerio Segor ha ricordato che la Val Ferret conta 11 ghiacciai e due soli sono sono gli “osservati speciali”: «sono differenti rispetto alla previsione delle loro accelerazioni e a quanto possono essere repentini i fenomeni. Nell’autunno 2020, sono state condotte nuove indagini in elicottero. È stato confermato che la fase frontale si muove più velocemente di quella posteriore. Con cadenza definita dal livello di rischio, è emesso un bollettino, con l’indicazione degli scenari di riferimento. Bisogna tuttavia essere consapevoli che il rischio zero non esiste e che un crollo può avvenire in qualsiasi momento, a prescindere dagli esiti dei monitoraggi».
Jean-Pierre Fosson, direttore di Fondazione montagna sicura, ha ricordato che 175 ghiacciai coprono il 3,5% della superficie regionale: un’area in regressione ma comunque ancora importante.
Alexandre Glarey (responsabile di protezione civile del Comune di Courmayeur) ha riferito: «il Comune ha fatto proprio il nuovo report di allertamento e gli scenari di rischio e ha definito le proprie procedure. Vi sono undici scenari (sei idi base più cinque sottoscenari) e, in base all’aggravarsi delle situazioni di rischio, sono state previste limitazioni crescenti: chiusura al transito, coprifuoco, evacuazione. Non vi è quindi che una minima discrezionalità nelle misure da adottare. Sono state definite anche le misure di comunicazione agli utenti della strada, ai residenti e ai turisti. Una specifica App offre informazioni in tempo reale a tutti coloro che si trovano a Courmayeur (e non solo in relazione al ghiacciaio ma a qualsiasi situazione di rischio sul territorio)».
Pubblicato / aggiornato
il 16/06/2021 alle 21:06
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video