Consiglio comunale ad Ayas il 29 luglio 2021
(©Comune di Ayas) -
Il Consiglio comunale di Ayas, riunito il 29 luglio 2021
Il Consiglio comunale di Ayas si è riunito per l’ultima volta, prima delle elezioni, giovedì 29 luglio 2021. E la discussione ne è stata fortemente influenzata.
Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, è stato approvato il nuovo Regolamento per l’applicazione della Tari. Il sindaco Alex Brunod ha segnalato che è stata semplificata la classificazione dei rifiuti e che le attività non domestiche potranno segnalare che la raccolta dei rifiuti è effettuata tramite un operatore privato e non con il servizio pubblico.
Il capogruppo Giuseppe Obert ha annunciato il voto contrario della minoranza e ha illustrato le motivazioni assieme a quelle per il punto successivo.
Approvate (con il voto contrario dell’opposizione) le tariffe Tari per l’anno 2021 e il relativo Piano finanziario. Il sindaco ha spiegato che le tariffe hanno subito minime variazioni rispetto all’anno precedente, dovute al fatto che l’Unité Evançon ha prodotto una quantità superiore di rifiuto indifferenziato (dallo 0,93 al 2%).
Il capogruppo Obert ha posto un quesito relativo alla presenza in tariffa delle spese degli uffici dell’Unité: nello specifico, 36.360,54 euro per elettricità e riscaldamento. È la quota parte attribuibile ai rifiuti, ha risposto il sindaco e Obert lo ha ritenuto inaccettabile. Ha poi espresso il proprio stupore rispetto al fatto che i sindaci non abbiano chiesto una riduzione del prezzo al gestore, vista la minor raccolta effettuata nel corso del primo semestre 2021. Brunod gli ha risposto che è stata avviata una procedura di domanda di riduzione del costo ma non si è ancora giunti alla sua conclusione. In ogni caso, non potrebbe essere si grande rilievo, poiché il servizio è stato comunque reso e il costo di smaltimento, in costante aumento. Il sindaco ha ricordato che la tariffa è stata ridotta del 25% per le utenze non domestiche e ha sostenuto che occorre rivedere le scelte effettuate in maniera drastica ma lo si potrà fare solo con il prossimo appalto.
Approvato anche il Documento unico di programmazione semplificato 2022/2024. Si tratta di un atto dovuto poiché la scadenza per l’approvazione è stata fissata al 31 luglio 2021 ed è stato deciso di portare al voto il medesimo documento approvato per il triennio 2021/23, ha spiegato il sindaco, che ha aggiunto:«potrà essere modificato contestualmente all’approvazione del Bilancio».
Il capogruppo Obert ha chiesto di intervenire sul Piano delle alienazioni, riducendo i valori indicati nelle perizie del 2017 e che sono ora fuori mercato. Ha annunciato conseguentemente il voto contrario della minoranza.
La consigliere Dominique Maresca ha affermato di non riuscire a capire quale sia l’obiettivo di lungo periodo dell’Amministrazione.
L’assessore Daniele Rollandin ha risposto che il fatto che la programmazione della maggioranza non piaccia alla minoranza, non significa che non ci sia e, comunque, l’opposizione non è stata a sua volta propositiva.
Il consigliere Luca Vicari ha ricordato che anche la precedente Amministrazione non è riuscita a vendere gli immobili, perché li ha posti in vendita a un prezzo troppo elevato.
Obert ha replicato che la sua gestione ha lasciato a quella di Brunod un’eredità di 4milioni di euro da destinare a investimenti, che era stato impossibile spendere a causa del Patto di Stabilità. E gli immobili non erano stati mesi in vendita sulla base delle perizie del 2012.
La discussione è poi deragliata in un confronto elettoralistico su Antagnod, Cime Bianche, staccionate. E si è conclusa con la richiesta di tornare a convocare le sedute in presenza.
Poi ha chiuso il sindaco dicendo: «sono stati cinque anni in salita, che non hanno permesso di raggiungere tutti gli obiettivi ma il lavoro è stato fatto e sono a posto con la mia coscienza. Per i prossimi 6/7 anni, 200/250mila euro annui entreranno nelle casse comunali dalle centraline che sono state realizzate. Abbiamo fatto il magazzino di Corbet per gli automezzi. Abbiamo rifatto i marciapiedi spendendo 1,5 milioni di euro. Siamo d’accordo con il progetto delle Cime Bianche ma programmeremo interventi solo dopo la certezza che diventerà una realtà. Non abbiamo voluto svendere il patrimonio comunale. Potevamo fare di più ma abbiamo lavorato con scrupolo e coscienza».
I lavori sono proseguiti con l’approvazione unanime del progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione del Parco Villa Rivetti, in frazione Antagnod. La si vuole trasformare in una zona per il relax, la lettura e lo yoga, rifacendo anche il campo da tennis e i due campi da bocce. Saranno creati bagni e servizi adiacenti con piccoli spogliatoi. Tra la villa estiva e quella invernale, saranno creati terrazzamenti per l’organizzazione di mercatini. «L’obiettivo è far vivere questo parco enorme e bellissimo», ha detto il sindaco.
La consigliere Maresca si è espressa favorevolmente al progetto ma ne ha sottolineato i costi elevati rispetto agli utilizzi possibili. Un dubbio è stato espresso anche in relazione alle manutenzioni.
All’unanimità è stata approvata la progettazione di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di un intervento stradale e dei relativi sottoservizi in frazione Lignod. Si tratta di un intervento, dal valore di 300mila euro, per il rifacimento del manto stradale e di altri sottoservizi.
I lavori si sono conclusi con l’adozione di una variante non sostanziale parziale al Piano regolatore generale comunale riguardante le norme tecniche di attuazione relative alla ristrutturazione urbanistica di route Ramey. L’assessore Annalisa Obert ha aggiunto: «adesso presenteremo il Pud, poi ci saranno alcune concertazioni per cui non abbiamo un’idea delle tempistiche».
Pubblicato / aggiornato
il 29/07/2021 alle 15:47
Categoria:
Politica e Amministrazione