Arcigay Vda avvia il progetto Pride not prejudice
L’Associazione Arcigay Valle d’Aosta Queer VdA ha lanciato il progetto Pride not prejudice, che si svolgerà tra settembre e novembre 2021 alla Cittadella dei Giovani, ad Aosta.
Il progetto inizierà sabato 4 settembre 2021, alle ore 21, con la proiezione del film Il rosa nudo di Giovanni Coda.
Il film è ispirato alla vita di Pierre Seel, omosessuale deportato nei campi di concentramento nazisti. Alla serata parteciperà anche il regista.
Domenica 5 settembre, alle ore 21, si potrà assistere alla proiezione del film Gli anni amari, di Andrea Adriatico, che racconta la vita e l’attivismo di Mario Mieli, una fra le personalità più significative del Movimento LGBTQ+ italiano, che quest’anno compie i suoi primi 50 anni.
Dal 13 al 19 settembre sarà poi possibile visitare In my pace, un progetto fotografico che vede uniti quattro artisti, quattro personalità completamente diverse ma che hanno uno scopo comune: raccontare la storia di persone e di luoghi per lo più sconosciuti, focalizzandosi sulla comunità LGBTQ+ migrante.
Sempre il 13 settembre, alle ore 21, i due curatori, Giorgio Ghibaudo e Gianluca Polastri, presenteranno il libro Queerfobia .
Un testo che, attraverso racconti, poesie, immagini, vuole raccontare il fenomeno dell’omobitransfobia e di cosa comporti nella vita delle persone vittime di quest’odio sempre più incontenibile.
Nel fine settimana del 18 e 19 settembre saranno assolute protagoniste le Nina’s Drag Queens. Avremo ad Aosta Lorenzo Piccolo, in arte Dora, e Alessio Calciolari, in arte Donata.
Piccoli esercizi di trasformazione! sarà un laboratorio Drag, che si svolgerà in due lezioni: la prima sabato 18 settembre, dalle 16.30 alle 18.30 e la seconda domenica 19 settembre dalle 10:30 alle 12:30.
Sabato 18 settembre si chiuderà, alle 22, con la Serata spaccatacchi!, un DJ-set e serata di performance, mentre domenica 19 settembre, alle 15:30, le Nina’s Drag Queens leggeranno storie per bambini, nell’evento intitolato Storie arcobaleno.
Il progetto si chiuderà a novembre con un incontro con la sociolinguista Vera Gheno, che parlerà di linguaggio inclusivo, di schwa, e dell’importanza di considerare la lingua e la parola come strumenti indispensabili per costruire una società più includente e rispettosa.
Pubblicato / aggiornato
il 26/09/2021 alle 07:37
Categoria:
Cultura