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Il Consiglio comunale a Saint-Vincent il 5 ottobre 2021

Il Consiglio comunale a Saint-Vincent il 5 ottobre 2021 (©Laura Agostino per bobine.tv) - Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunito il 5 ottobre 2021

Martedì 5 ottobre 2021, prima che iniziassero i lavori del Consiglio comunale, il parroco Pietro Panceri – che celebrerà la sua ultima messa a Saint-Vincent giovedì 7 ottobre, è stato salutato dal Comune e gli è stato consegnato un omaggio. Prenderà un periodo di riposo per motivi di salute. Dopo sette anni di ministero pastorale, don Panceri resterà a Saint-Vincent come cittadino, poiché a Saint-Vincent ha trasferito la propria residenza. Nei prossimi giorni sarà in distribuzione un volumetto che ha realizzato per contribuire a valorizzare il patrimonio della cittadina termale.

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Il saluto del Consiglio comunale di Saint-Vincent a don Pietro Panceri

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, il presidente del Consiglio ha riferito del conferimento dell’onorificenza di Giusto fra le nazioni ad alcuni cittadini di Saint-Vincent da parte dello Stato di Israele.

Interpellanze

il gruppo di minoranza Saint-Vincent insieme per cambiare ha presentato tre interpellanze.

Gli oneri per permessi retribuiti dell’assessore Leo Bréan che sommerebbe le indennità di assessore e ai permessi retribuiti per la partecipazione ai lavori del Consiglio comunale. L’interessato ha risposto che «di diritti si tratta e non di privilegio. L’interpellanza è errata e fuorviante. Sono tranquillo con la mia coscienza, svolgo il mio ruolo con impegno e mi attengo a quanto previsto dalla legge». La consigliere Giacinta Merlin ha replicato: «rispetto i termini di legge e ci siamo limitati a chiedere un chiarimento e una limatura dei compensi a vantaggio dei cittadini».
Il capogruppo Maurizio Castiglioni ha sostenuto di non aver ricevuto una risposta compiuta e il presidente del Consiglio Frédéric Piccoli è intervenuto dicendo che l’unica possibilità per l’interpellante è di dichiararsi non soddisfatto.

In relazione all’ordinanza n. 352 riguardante la modifica alla viabilità veicolare, il capogruppo Maurizio Castiglioni, ha chiesto di illustrare i fondamenti della decisione di cambiare le modalità di circolazione in via Vuillerminaz. «Una scelta improvvisata e irrazionale», l’ha definita.
Il sindaco Francesco Favre ha chiesto di unire la discussione con quella della mozione sullo stesso tema presentata dal gruppo Iiriti-Jacquemet.
Carmen Jacquemet si è opposta, ritenendo le due discussioni necessariamente da separare.
Ci si è dunque accordati per un’inversione all’ordine del giorno che ha permesso di trattare la mozione subito dopo la risposta all’interpellanza.
«Le motivazioni – ha spiegato il sindaco – sono legate al fatto che vi erano due collegamenti in discesa (via Martiri della libertà e via Monsignor Alliod) e nessuno in salita, obbligando gli automobilisti a fare tutto il giro del paese per tornare al Municipio, alla Farmacia, alla zona delle scuole e alla Chiesa». Il sindaco ha precisato che la Polizia locale non ha avuto nulla da eccepire e non sono giunte segnalazioni di criticità o difficoltà di manovra. «Quelle apparse sui social non sono da ignorare ma è da tenere conto che ci sono modalità specifiche per presentarle in maniera ufficiale», ha aggiunto. Il capogruppo Castiglioni ha affermato di continuare a essere perplesso: «i cambiamenti sono leciti ma necessiterebbero di maggior programmazione. In questa ordinanza non vedo né efficienza, né efficacia né economicità». Si è quindi dichiarato non soddisfatto.
La consigliere Carmen Jacquemet ha illustrato la mozione e ha chiesto la sospensione immediata delle modifiche e di portare la questione in Commissione. Ha chiesto al segretario comunale se la questione non sia un atto di indirizzo, quindi di competenza del Consiglio e non gestibile con un’ordinanza del sindaco.
Il segretario Riccardo Mantegari ha risposto che l’adozione di Piani territoriali urbanistici è competenza del Consiglio ma è da approfondire se questa modifica possa rientrare nell’attività programmatoria. Le ordinanze sindacali non sono soggette a parere di legittimità.
Il sindaco Favre ha risposto a quella che ha definito una «lectio magistralis sulla buona amministrazione» sostenendo che bisogna agire a ragion veduta. Ha specificato che la decisione è temporanea e sarà modificato in via Martiri in salita e via Monsignor Alliod in discesa non appena non vi sarà più la necessità di chiudere la strada negli orari di entrata e uscita dalle scuole. «Siamo disponibili a discutere la soluzione adottata ma un cambiamento presuppone di essere portato a regime per almeno tre mesi prima di essere ridiscusso. Questa soluzione non è perfetta ma è la migliore, in questo momento», ha concluso.
Sono intervenuti al dibattito i consiglieri Antonio Iiriti («l’atto non era urgente a meno che non sia legato all’emergenza Covid»), Erik Camos («il piano sessennale prevedeva lo svuotamento delle aree centrali dalle auto con la loro concentrazione nei parcheggi pluripiano»), Alex Sabolo («la decisione è stata urgente causa Covid»), Frédéric Piccoli («se vi è stato errore in questa ordinanza è stato sul metodo: non abbiamo coinvolto tutte le attività economiche. Si valutino anche altre modalità di accompagnamento dei bambini a scuola»). Tornando nelle vesti di presidente del Consiglio, Piccoli ha proposto di sospendere la discussione e di portarla in Commissione il 12 ottobre.
Il consigliere Camos ha chiesto che una serie di documenti siano messi a disposizione con «congruo numero di giorni d’anticipo» rispetto alla data della Commissione.
Il consigliere Elio Cipriani (presidente della III Commissione-Lavri pubblici) ha considerato la mozione superata poiché vi è la disponibilità di tutti a studiare una soluzione ottimale. Ha espresso l’inopportunità di sospendere l’ordinanza in essere.
In chiusura di discussione, la consigliere Jacquemet ha evocato l’eventualità di un’impugnativa dell’atto. Preso atto della disponibilità alla discussione su «un problema sentito dalla popolazione», ha proposta di emendare la mozione, mantenendo solo il rinvio in Commissione e togliendo la sospensione.
La mozione è stata approvata con la sola astensione dell’assessore Marco Ciocchini.

Il gruppo di opposizione Iriti-Jacquemet Saint-Vincent ha chiesto le ragioni della sospensione del servizio di pedibus a favore degli alunni. L’assessore all’Istruzione Paola Cortese ha risposto che si è trattato di una scelta di opportunità: «si erano iscritti 18 bambini e meno di dieci ne hanno effettivamente usufruito a fronte di 26mila euro di spesa». Si era dunque pensato a un servizio diverso per poter consegnare i bambini alle ore 7.30 ma le richieste sono state solo quattro. «Se i genitori, autonomamente, vorranno attivarlo su base volontaria non si avrà chiaramente nulla da eccepire», ha concluso.
Jacquemet ha replicato che almeno otto famiglie sono disponibili a contribuire al costo del servizio. Si è quindi dichiarata non soddisfatta.

Sulla situazione dell’autorimessa comunale di frazione Romillod, il consigliere Erik Camos ha chiesto perché la struttura sia a disposizione solamente delle persone che ne hanno la chiave e come mai si siano verificate problematiche di sicurezza. L’assessore Sabolo ha risposto che vi sono 10 posti locati e 4 sono liberi. Lo stato di manutenzione è buono e non vi sono veicoli abbandonati all’interno ma solamente del materiale che ora sarà spostato.
Camos ha chiesto di individuare un dipendente dell’ufficio tecnico con la responsabilità della sorveglianza sulla struttura.

Un’interpellanza urgente è stata dedicata agli impianti di risalita del Col de Joux. Il capogruppo Iiriti ha riferito che l’Amministrazione chiede progetti utili e sostenibili da sottoporre a valutazione per il mantenimento delle piccole stazioni sciistiche.
L’assessore Sabolo ha risposto che l’intento è di consentire la fruizione degli impianti anche nella stagione estiva. La vita tecnica dell’impianti è il problema imminente. Il confronto con l’Amministrazione regionale ha portato a chiarire che è necessario nominare un direttore di esercizio. È stato dato un incarico e ha già effettuato un’analisi della situazione per arrivare a determinare una spesa certa per la revisione generale: 655mila euro totali di cui 94mila per lo skilift. La tempistica non avrebbe reso possibile presentare la richiesta di contributo regionale per aprire nel 2021. La copertura della spesa sarà effettuata con l’avanzo libero attualmente a Bilancio. «La spesa sarebbe stata inferiore se fosse stata effettuata al momento giusto, quando vi era una gestione in essere», ha precisato. E ha concluso che la situazione è imprenditorialmente difficile ma «crediamo che quando si avrà la certezza di avere gli impianti disponibili si potrà costruire una proposta di rilancio».
Iiriti si è dichiarato non soddisfatto perché in un anno si sarebbe potuto fare di più e ottenere il finanziamento regionale. L’avanzo di 3milioni di euro avrebbe consentito di effettuare la revisione anche a prescindere da esso: «Su questo dossier si dovrà cambiare marcia».

I lavori sono stati sospesi e sono ripresi alle ore 20.30.

Mozioni

Oltre alla mozione sulla viabilità, ne sono state trattate altre.

I gruppi di minoranza hanno presentato una mozione relativa al ripristino della figura del collaboratore scolastico nella scuola primaria. Il capogruppo ha espresso soddisfazione per la decisione della Giunta di ripristinare il servizio di bidelleria. Ha auspicato che questa decisione abbia carattere permanente.
L’assessore Cortese ha specificato che le decisioni sono state adottate prima della sollecitazione da parte delle famiglie e della mozione. Il servizio sarà garantito, tramite esternalizzazione, con un costo inferiore rispetto all’inserimento in pianta organica.
Castiglioni ha quindi chiesto di modificare l’impegnativa della mozione nel senso di un impegno a mantenere il servizio. Il sindaco ha annunciato voto contrario in considerazione del fatto che si è già agito nel senso auspicato senza che vi fosse la necessità della sollecitazione del Consiglio. Gli ha risposto Jacquemet, precisando che l’impegno è richiesto in considerazione del fatto che i fondi necessari sono stanziati solo sino al 31 dicembre.
Il presidente del Consiglio ha annunciato la propria astensione in segno di dissenso rispetto al ragionamento del sindaco: «non posso votare contro perché è ciò che l’Amministrazione sta facendo ma non posso votare a favore affinché la minoranza non possa avere la paternità di un’azione che non frutto del suo lavoro». Assieme a lui si sono astenuti anche i consiglieri Cipriani e Christine Rollandin.

Il gruppo Saint Vincent insieme per cambiare ha dedicato la propria attenzione ai terreni edificabili sprovvisti di opere di urbanizzazione. Il consigliere Camos ha ricordato che tali opere (in relazione alle quali i proprietari pagano l’Imu) spettano al Comune e ha chiesto di procedere alla pianificazione degli interventi da mettere in atto, visto che vi sono oltre 3,5 milioni di avanzo di amministrazione a disposizione. Ciò permetterebbe peraltro di introitare gli oneri di urbanizzazione.
Nel merito, l’assessore Bréan ha precisato che, nel 2021, gli oneri di urbanizzazione sono scesi dai 50mila euro previsti a 30mila.
Il sindaco ha risposto che la mozione, presentata in modo generico, non sarebbe stata una base di discussione. Dopo le precisazioni effettuate in aula rispetto alle specifiche zone sulle quali intervenire, invece, ha suggerito di affrontare una serie di questioni tecniche e anche economiche in sede diversa da quella consiliare. Si potrebbe anche prendere in considerazione una revisione del Piano regolatore. Ha quindi chiesto il ritiro della mozione. La richiesta non è stata accolta e il voto della maggioranza è stato contrario.

Variazione di Bilancio

È stata approvata la quinta variazione al Bilancio di previsione 2021/2023.
L’assessore Bréan ha illustrato il documento: ci sono trasferimenti regionali straordinari per l’emergenza Covid (a copertura di minori entrate) per 360mila euro e statali per 62mila euro, un riduzione del gettito Imu da 150mila euro. Fra gli investimenti, oltre ai già annunciati 655mila euro per il Col de Joux (con un minor costo di 425mila euro rispetto a quanto preventivato dalla precedente Amministrazione), si segnalano 42.500 euro sull’illuminazione pubblica. La variazione pareggia su 317mila euro per le spese correnti e circa 1,4 milioni per le spese di investimento.
Il capogruppo Castiglioni ha chiesto che i documenti siano forniti con anticipo adeguato rispetto alla data delle sedute consiliari. Tornando al Bilancio, ha annunciato l’astensione.
Il consigliere Camos ha invitato la maggioranza a prevede fondi per l’acquisizione delle aree sulle quali insistono gli impianti e le piste del Col de Joux. Ha anche chiesto se siano previste azioni di marketing. Gli ha risposto l’assessore Ciocchini: non essendovi ancora certezze sull’erogazione del contributo da parte della Regione autonoma Valle d’Aosta, sarebbe premature prevedere piani di comunicazione e promozione. L’assessore Sabolo ha dunque specificato che il Comune non intende assumere l’intera spesa della revisione ma la subordina all’ottenimento del contributo. Lo stanziamento in variazione permetterà di avviare gli iter per il bando di gara.
Alcune risorse sono state cautelativamente accantonate per la retribuzione di un professionista in vista della partecipazione a un progetto a confinanziamento europeo, ha annunciato il sindaco.
Il consigliere Cipriani ha annunciato la propria astensione, pur condividendo la rimessa in funzione dell’impianto. Ritiene però la somma vincolata eccessivamente onerosa rispetto ad altri investimenti altrettanto utili per la comunità.

Sono state modificate (con l’astensione della minoranza) le schede allegate alla convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin e i Comuni del comprensorio per l’esercizio in forma associata di alcune funzioni comunale per l’anno in corso.

La cittadinanza onoraria è stata conferita all’unanimità al Milite ignoto.

È stata ratificata la 78a deliberazione della Giunta comunale del 19 agosto 2021 relativa all’approvazione urgente dell’atto di concessione gratuita con la Regione autonoma Valle d’Aosta per la porzione dell’edificio di proprietà regionale di via Monsignor Alliod da destinare alla scuola secondaria di primo grado e alle attività connesse in conseguenza della diversa organizzazione conseguente al Covid. L’inaugurazione dei locali è stata effettuata il 1° ottobre.
Jacquemet ha obiettato rispetto al fatto di festeggiare «per locali tolti a un’Università». «Non abbiamo tolto spezi a quella che non era un’Università ma abbiamo fatto di necessità virtù», le ha risposto il sindaco.
Sempre Jacquemet ha poi chiesto al segretario perché di questo atto sia chiesta la ratifica: «se è una convenzione è consiliare, se è concessione e competenza della Giunta». Il segretario ha risposto che vi era un’urgenza di approvazione e sottoscrizione ma, essendo una convenzione decennale, ha carattere programmatorio e quindi si chiede di sanare l’incompetenza della Giunta con la ratifica consiliare.

I lavori si sono conclusi con la presa d’atto della 76a deliberazione della Giunta comunale del 12 agosto 2021 in merito al prelievo dal Fondo di riserva per le spese di sistemazione urgente di un canale irriguo. SI è trattato di una manutenzione improrogabile e urgente di competenza del Comune, ha spiegato il sindaco: «il problema, peraltro, non è ancora stato completamente risolto e la chiusura del ru durante l’inverno permetterà di completare l’intervento».
Il consigliere Camos ha obiettato rispetto alla procedura con la quale l’intervento è stat gestito.

Pubblicato / aggiornato il 05/10/2021 alle 22:27
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Categoria: Politica e Amministrazione