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Aree interne: Aosta sia epicentro regionale

Aree interne: Aosta sia epicentro regionale Valle d'Aosta

In una lettera inviata al Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna, l’assessore agli Affari europei della Regione autonoma Valle d’Aosta, Luciano Caveri contesta una decisione tecnica assunta dallo Stato, nell’ambito dell’aggiornamento della Mappa Aree Interne, che individua il Polo di Ivrea come centro di riferimento per molti Comuni valdostani sulla base del criterio di prossimità, a discapito di quello di territorialità.
La richiesta è di una revisione della mappatura, individuando il solo Comune di Aosta quale polo di riferimento per tutta la Regione autonoma Valle d’Aosta.

Contestando questa scelta extraterritoriale, che pone Ivrea e non Aosta come polo di attrazione, l’assessore Caveri ha spiegato: «Sebbene l’aggiornamento della Mappa ha seguito la precedente impostazione teorica, per quanto concerne la Valle d’Aosta, il lavoro che ne è scaturito non sembra tenere adeguatamente conto delle specificità e delle peculiarità del territorio regionale. Lo Statuto speciale della Valle d’Aosta e le relative norme di attuazione riconoscono specifiche prerogative in materia d’istruzione mediante l’attribuzione della potestà legislativa e il riconoscimento dell’autonomia regionale in ambito scolastico, prerogative dalle quali discende la necessità di un costante adattamento della legislazione nazionale alla realtà della Regione. Inoltre, la valorizzazione della lingua francese, la tutela della minoranza linguistica Walser e la promozione del plurilinguismo sono elementi costitutivi dell’identità valdostana e non possono e non devono in alcun modo essere superati da un mero criterio di prossimità nell’accessibilità a determinati servizi.
Mi riferisco, nello specificoall’individuazione del Polo di Ivrea, situato nel territorio piemontese, quale Polo preso come centro di riferimento per molti Comuni valdostani sulla base del criterio di prossimità, a discapito di quello di territorialità».

Nella lettera Caveri richiama l’attenzione anche «sul fatto che la Valle d’Aosta è l’unica regione italiana ritenuta interamente come montana. Al riguardo, segnalo che molti dei valori indicati, pur essendo frutto della media determinata applicando il metodo descritto nella nota tecnica del NUVAP, non risultano essere coerenti con i tempi effettivi di percorrenza».

Pubblicato / aggiornato il 11/10/2021 alle 11:36
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Categoria: Politica e Amministrazione