Vai al contenuto

Area interna Grand-Paradis: tre progetti socio-sanitari triennali

Area interna Grand-Paradis: tre progetti socio-sanitari triennali (©Laura Agostino per bobine.tv) - La conferenza stampa di presentazione del progetto di primo soccorso nell'Area interna Grand-Paradis, svoltasi il 4 gennaio 2022

Dal 1° gennaio 2022 e per tre anni, gli abitanti dell’Unité des Communes valdôtaines du Grand-Paradis beneficeranno dell’attuazione di un progetto che intende migliorare il primo soccorso.

Con uno stanziamento che sfiora il milione di euro e il coinvolgimento della Federazione Volontari del soccorso Anpas, sarà possibile acquistare due ambulanze, assumere otto tecnici del soccorso e aumentare la formazione dei volontari con appositi corsi. Le ricadute sul territorio sono le seguenti: a Saint-Pierre, ambulanza e personale sono a disposizione tutti i giorni, dalle ore 7 alle 19. A Cogne lo stesso, con l’aggiunta anche di sei turni notturni mensili.

Dall’attivazione, ha precisato Andrea Parisi, vicepresidente Anpas Valle d’Aosta, sono già state effettuate 45 missioni di soccorso, la metà delle quali con codici gialli e arancioni. Il numero da chiamare per chiedere aiuto in caso di necessità resta il 112.

L’attività è stata presentata nel corso di una conferenza stampa svoltasi martedì 4 gennaio 2022, nel corso della quale il presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis Mauro Lucianaz ha spiegato che la finalità della Strategia nazionale Aree interne (nella quale rientra l’area del Gran Paradiso) è di favorire la permanenza delle popolazioni in montagna e di attrarre nuovi residenti, mettendo a disposizione dei cittadini gli stessi servizi che troverebbero in un’area non montana. S’interviene dunque nell’ambito del primo soccorso ma anche in quello sanitario e sociale. Grazie a due progetti che saranno attività a breve: l’istituzione delle figure dell’Infermiere di Comunità (170mila euro a disposizione) e dell’Assistant de Hameau (160mila euro a disposizione). Il loro compito sarà rispettivamente di farsi da tramite fra le famiglie e la struttura sanitaria e di assistere le persone anziane e in condizioni di fragilità, facendole sentire parte di una collettività e non escluse o marginalizzate.

L’intento di tornare alla decentralizzazione dell’assistenza socio-sanitaria è chiaro ed è stato confermato sia dal presidente di Anpas Valle d’Aosta Massimo Pesenti sia dall’assessore alla Sanità della Regione autonoma Valle d’Aosta Roberto Barmasse. Un’attività che richiede investimenti e che, a regime, dovrebbe generare risparmi ma, soprattutto, benefici alla popolazione. Anche perché, è stato segnalato, nelle aree montane il tasso di mortalità è più elevato di quanto non lo sia a livello regionale e nazionale. Intervenire con una diversa assistenza sia nelle urgenze sia nelle situazioni di cronicità dovrebbe portare a un suo abbassamento.

All’incontro era presente anche il presidente nazionale di Anpas, Fabrizio Pregliasco, che ha definito questi progetti buone pratiche da esportare anche all’interno di altre fra le 72 Aree interne identificate a livello nazionale.

L’Unité Grand-Paradis, grazie alle risorse della Strategia Aree interne, sta attuando e predisponendo anche altre iniziative in materia di istruzione, mobilità sostenibile e sviluppo locale per sostenere le filiere produttive. «Non possiamo che immaginare le conseguenze disastrose che n eventuale abbandono della montagna avrebbe per il nostro territorio – ha detto il presidente Lucianaz – dunque è nostro compito frenare in ogni modo il fenomeno del calo demografico e, anzi, cercare di invertire la tendenza».

Pubblicato / aggiornato il 04/01/2022 alle 13:58
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione