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ConfCommercio: no alla responsabilità degli esercenti per i clienti senza green pass

ConfCommercio: no alla responsabilità degli esercenti per i clienti senza green pass Graziano Dominidiato

ConfCommercio, giovedì 17 febbraio 2022, ha scritto al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta.

La lettera di Dominidiato esordisce premettendo: «in questi due lunghi anni di emergenza pandemica, il settore dei Pubblici Esercizi non soltanto ha sopportato, come pochi altri, misure e restrizioni di contenimento dell’attività, ma ha anche responsabilmente sostenuto l’introduzione del green pass presso le proprie imprese, favorendo in tal senso la promozione della campagna vaccinale, che ha ormai raggiunto traguardi importanti.
Tale ruolo, nondimeno, ha comportato per tali attività una serie di oneri aggiuntivi anche in termini di organizzazione e responsabilità, tanto più gravosi se si considera che si tratta di un comparto con una forte prevalenza di micro e piccole imprese, sottoposte, proprio in questa congiuntura, ad un aumento generalizzato dei costi che non è sostenibile aggravare ulteriormente
».

Dopodiché, si arriva alla situazione attuale: «è del tutto evidente che si sta concretizzando una crescente asimmetria fra i benefici sociali legati all’adozione del green pass e gli oneri a carico delle imprese del comparto: infatti, sul versante dei controlli i costi permangono e le difficoltà aumentano – si pensi solo che da giugno ad oggi gli operatori del settore hanno dovuto prendere conoscenza di oltre 65 provvedimenti nazionali che di volta in volta modificano la regolamentazione dei flussi degli  stranieri, la durata vaccini, la gestione dei guariti, la validità delle dosi booster, le varie eccezioni e via dicendo – mentre, l’azione di moral suasion che l’attuale normativa poteva sortire ha già raggiunto la massima efficacia nelle scorse settimane, incoraggiando la quasi totalità della popolazione alla vaccinazione». 

Ne consegue la richiesta: «A nostro avviso, persistono le condizioni per escludere l’obbligo del green pass per accedere ai Pubblici Esercizi. Ciononostante, qualora si volesse mantenere un approccio maggiormente cautelativo, è quantomeno necessario e doveroso lanciare un segnale che renda il regime attualmente in vigore più equo e sostenibile, introducendo il principio di autoresponsabilità: di fronte a un controllo delle forze dell’ordine, solo l’avventore deve rispondere dell’eventuale mancanza della certificazione verde».  

Pubblicato / aggiornato il 17/02/2022 alle 14:55
Categoria: Economia e Lavoro