Norma di attuazione derivazioni idroelettriche: scontro Pcp-Rini
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La centrale idroelettrica di Quart-Nus del Gruppo CVA
Il tavolo di coordinamento del Progetto civico progressista ha diffuso una nota per prendere posiziona rispetto all’iter di approvazione della Norma di Attuazione dello Statuto per trasferire alla Regione le competenze per il rilascio delle concessioni per grandi derivazioni d’acque a scopo idroelettrico.
Il Pcp definisce «il silenzio e l’incertezza preoccupante e incomprensibile», poiché «Si tratta di una questione di primaria importanza per l’economia regionale, un tema di eccellenza dell’“Autonomia”, che dovrebbe essere al centro dell’attenzione delle forze “autonomiste”, ed invece proprio in quel settore politico prevale la disattenzione. Dopo tre anni dall’avvio dell’elaborazione della Norma e la stesura della prima bozza siamo ancora in alto mare. Non sappiamo se il testo all’esame della Commissione paritetica Stato-Regione è rimasto quello iniziale (estate 2019) o se è stato modificato; non sappiamo se si è conclusa la fase istruttoria; non sappiamo quando il Decreto verrà trasmesso all’esame del Consiglio regionale entrando infine nella fase di approvazione. E si tratta di cosa urgente perché se l’approvazione, da parte sia del Consiglio dei Ministri sia del Consiglio regionale, non interviene entro quest’anno, tutto verrà azzerato con lo scioglimento del Parlamento e le nuove elezioni politiche. Rimangono quindi pochi mesi».
Secondo il Pcp, la maggioranza regionale non si è attivata «ed è sorprendente l’assordante silenzio del senatore Lanièce, che pure fa parte della Commissione paritetica. Silente anche il presidente della Regione. Mentre Emily Rini, anche lei componente della Paritetica, ma di designazione statale, ha riferito a un organo di informazione locale che l’iter di acquisizione dei pareri si sarebbe concluso; informazione che è stata diffusa accompagnata da elementi di inesattezza sull’iter di approvazione che rendono necessari dei chiarimenti. È possibile sapere come stanno esattamente le cose? È possibile sapere se c’è la volontà politica della maggioranza e del presidente di approvare la Norma oppure no?».
Emily Rini ha risposto a tale nota con queste parole: «Spiace constatare come, nell’ambito dei regolamenti di conti tra ex alleati della maggioranza regionale, venga tirato in ballo anche un organo tecnico come la Commissione paritetica per l’attuazione dello Statuto speciale della Valle d’Aosta. Un fatto grave, a maggior ragione considerando che si attribuiscono alla sottoscritta, che ricorda essere componente di nomina statale, affermazioni e dettagli che non ha mai pronunciato, nel rispetto dell’autonomia di funzionamento della Commissione paritetica stessa, che rammento essere un organo tecnico e non politico. L’auspicio, dunque, è quello di lasciare fuori la Commissione paritetica dal teatrino in corso a livello locale, diffidando altresì ad attribuire alla sottoscritta dichiarazioni mai rilasciate e ricostruzioni mai formulate. Per contro, invito proprio coloro che tirano per la giacchetta un organo tecnico, incardinato presso il Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie, a informarsi maggiormente e meglio sui passaggi necessari all’adozione di una norma di attuazione. Per quanto ci riguarda, così come d’altra parte già comunicato dal presidente della Commissione paritetica, il lavoro sta proseguendo in maniera proficua e spedita».
Pubblicato / aggiornato
il 30/03/2022 alle 12:46
Categoria:
Politica e Amministrazione