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Alla Biblioteca regionale, un ciclo di conferenze su Pier Paolo Pasolini

Alla Biblioteca regionale, un ciclo di conferenze su Pier Paolo Pasolini (©Wikipedia) - Pier Paolo Pasolini

La biblioteca regionale Bruno Salvadori organizza un ciclo di conferenze, ispirate all’opera di Pier Paolo Pasolini, a cento anni dalla sua nascita: BiblioRencontres-Intorno a Pasolini.

La prima serata, dal titolo Pasolini: cinema e religiosità nel Vangelo secondo Matteo, è stata mercoledì 9 marzo 2022, alle ore 18.
L’evento ha visto dialogare don Paolo Papone, biblista e presidente dell’Académie, con Nora Demarchi, Phd in antropologia e critica cinematografica.
È stata affrontata un’analisi del capolavoro di Pasolini: un’esegesi biblica e visiva per tornare a raccontare Il Vangelo secondo Matteo.
Incentrata sulla vita di Gesù così come descritta nel Vangelo secondo Matteo, l’opera fece sensazione e scatenò un confronto intellettuale sulla stampa del tempo per aver trattato in modo antidogmatico un argomento a carattere religioso. Nella pellicola furono impiegati attori e comparse non professionisti, selezionati tra la popolazione contadina. Inoltre, parteciparono alle riprese alcuni famosi intellettuali come Natalia Ginzburg e Giorgio Agamben.
L’evento è ancora visibile sul canale Youtube della Biblioteca regionale.

La seconda serata, dal titolo Dal popolare al pop e infine il populismo, è in programma per venerdì 20 maggio 2022, alle ore 18.
Interverrà Marco Aime, professore di antropologia culturale all’Università di Genova.
Aime si ispirerà a una delle tematiche trattate da Pasolini: l’evoluzione delle culture popolari.
Il forte attaccamento alla cultura popolare di Pasolini, lo portava spesso a rievocare la tradizione, come elemento di continuità e fondamento di identità. Un concetto che potrebbe essere rivisto, con un approccio più dinamico, utilizzando il concetto di pop, nato peraltro nel pieno dell’epoca pasoliniana, anche se con espressioni diverse da quelle da lui concepite, ma con radici spesso simili, anche se non esplicitate. Infine, una riflessione su come spesso il concetto di popolo, inteso come ceto sociale, sia regredito, nella post-modernità, a sinonimo di etnia, tribù, grazie alle retoriche populiste, su cui, di certo, Pier Paolo Pasolini avrebbe scritto pagine profonde.
Marco Aime ha condotto ricerche sul campo in Africa occidentale (Benin, Mali) e sulle Alpi e ha compiuto numerosi viaggi in paesi extraeuropei. Dal punto di vista teorico, si interessa prevalentemente alle tematiche legate al concetto di identità e al turismo. Consulente scientifico del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo, dedicato all’antropologia del contemporaneo, sin dalla sua inaugurazione, nel 2010, ha partecipato a tutte le edizioni e ha scritto due libri e collaborato a quattro volumi per la collana Dialoghi sull’uomo – Utet. In ambito letterario, ha vinto il Premio Chatwin e il Premio Albatros con il libro di racconti Taxi Brousse. Ha scritto numerosi articoli scientifici, alcune opere di narrativa e saggi.

Pubblicato / aggiornato il 11/05/2022 alle 15:44
Categoria: Cultura