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Consiglio comunale a Donnas il 16 giugno 2022

Consiglio comunale a Donnas il 16 giugno 2022 Il Municipio di Donnas

Giovedì 16 giugno 2022, si è riunito il Consiglio comunale di Donnas.

In apertura, il sindaco, Amedeo Follioley, ha illustrato al Consiglio la situazione relativa alla nuova scuola in programma nella frazione di Vert: «sarà un edificio di dimensioni più contenute rispetto a quello attuale. Si tratterà di una scuola inclusiva, fruibile e aperta al territorio. Il Ministero sta procedendo con il concorso di progettazione ed, entro fine 2022, sarà redatto il progetto di fattibilità. La fine dei lavori avverrà inderogabilmente entro metà del 2026. Il costo complessivo dell’opera ammonta a 1.700.000 di euro circa e il Comune comparteciperà con all’incirca 200mila euro per la realizzazione di una sala dedicata alla Protezione civile, un locale mensa e cucina e uno di servizio.
Le dimensioni del plesso passeranno dagli attuali 1.200 metri quadri a circa 800».
La minoranza ha rimarcato che: «tornando al tema ricorrente dell’assenza di coinvolgimento del nostro gruppo, abbiamo voluto ricordare nuovamente che il Consiglio comunale è organo di governo del Comune insieme alla Giunta e al sindaco. Nell’anno corrente, il Consiglio comunale di Donnas conta solamente in data odierna due convocazioni, a cinque mesi di distanza l’una dall’altra. A nostro parere queste sono insufficienti. Avvalorati dalla consapevolezza della grave perdita riportata per il nostro paese con la mancata assegnazione dei 20 milioni stanziati per il Pnrr Borghi, riteniamo che ci sia molto su cui discutere, lavorare, investire. Crediamo fermamente che il vero cambiamento avverrà solo nel momento in cui si troverà la strada per il dialogo e la collaborazione. 
Come segnale di protesta al mancato coinvolgimento, ci asteniamo su tutti i punti proposti all’ordine del giorno
».

L’opposizione ha anche esposto alcune lamentele relative alla situazione in cui versa il borgo e, contestualmente, ha anche presentato una petizione con cui alcuni residenti del borgo chiedono di «non essere lasciati soli a gestire un disagio oggettivo che stanno vivendo. Donnas, infatti, dopo aver visto sfumare la possibilità di ricevere un finanziamento da 20 milioni di euro attraverso i fondi Pnrr, vive da alcuni mesi ripetute incursioni da parte di persone, ancora non identificate nonostante le ripetute segnalazioni al Comune e alle Forze dell’ordine. All’interno di palazzo Enrielli e di altre abitazioni si sono susseguiti danni a cose, e soprattutto l’instaurarsi di un clima di paura tra i residenti, impotenti nonostante il coinvolgimento del Comune e della forza pubblica. Per i firmatari occorre un’azione più incisiva da parte delle Istituzioni, con particolare riferimento al presidio del territorio con dotazioni adeguate di uomini e mezzi, come per esempio telecamere, per ripristinare, in breve, la situazione di normalità, e un impegno concreto volto alla riqualificazione e a una maggiore cura e pulizia del borgo medioevale.
Dispiaciuti per quello che sta accadendo, crediamo che l’Amministrazione comunale debba prenderne atto e agire concretamente
».
La maggioranza ha risposto che «la petizione non è ricevibile, poiché non presentata correttamente». Il sindaco ha aggiunto di «conoscerne le criticità (avendo già denunciato e segnalato alle Forze dell’ordine il problema) ma che la situazione non è quella descritta e ha esortato ad avvisare il Comune e le forze dell’ordine ove si ravvisino problematiche di sicurezza di qualsiasi natura».

I lavori sono proseguiti con l’analisi del Rendiconto finanziario.
Il vicesindaco, Matteo Bosonin, ha spiegato che il Comune ha una solvibilità di pagamenti nei 15 giorni e come le tariffe non siano state aumentate rispetto al 2020. L’avanzo di amministrazione ammonta a 1.300.000 euro, di cui la parte disponibile ammonta a 1.150.000,00 euro: «un tesoretto che ci permette di essere fiduciosi e di poter impegnare delle risorse per affrontare alcuni investimenti e attuare il programma di governo».
Bosonin ha poi illustrato la prima variazione di Bilancio: «ci sono state nuove entrate di 80mila euro del contributo San Paolo e l’utilizzo di 326mila euro di avanzo di amministrazione. Tra le altre cose, abbiamo stanziato 4.900 euro per le agevolazioni Tari alle famiglie con minori, sarà valorizzata l’area verde di Montey attraverso l’istallazione di macchinari per l’esercizio fisico, avendo vinto il Bando Sport nei parchi, e saranno eseguite manutenzioni straordinarie su strade e illuminazione pubblica».
La minoranza ha commentato: «il Rendiconto 2021 ha evidenziato che l’Amministrazione comunale non ha saputo gestire le ingenti risorse a disposizione. Bisognerebbe ridurle attraverso l’abbassamento delle tasse ai cittadini. Non c’è quindi molto da rallegrarsi nell’avere 1.358.000 euro di avanzo, ma piuttosto rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di concreto e tangibile per i cittadini e le attività economiche che sono in questo momento in forte difficoltà».

La seduta si è conclusa con l’interrogazione dell’opposizione in merito alla mancata vincita del Bando Borghi da 20 milioni di euro: «pone in luce mancanze gravi. Tanto più che è lo stesso sindaco a dichiarare che il progetto è stato giudicato pessimo. Eppure, in diverse occasioni avevamo chiesto con insistenza di poter collaborare all’ideazione dei progetti da finanziare con il Pnrr, convinti che la collaborazione sia fondamentale quando si tratta di assicurare risorse così importanti al nostro Comune e alla nostra comunità. A quanto pare una mano avrebbe fatto comodo. Ciò nonostante, da parte del sindaco e della Giunta nessun ripensamento e messa in discussione su quanto è accaduto. Anzi, l’accusa mossa alla minoranza di essere dei “catastrofisti”, delle “Cassandre”, in senso dispregiativo».
Follioley ha così replicato: «siamo consapevoli della grande opportunità per il Borgo che i 20 milioni avrebbero rappresentato, è proprio per questo che abbiamo presentato la candidatura nonostante le difficoltà di un’azione di tale portata e con tempi così ristretti. Abbiamo lavorato sodo per questa candidatura così come abbiamo fatto per altre: il bando della Compagnia San Paolo che è stato finanziato e la linea B del Bando Borghi di cui sapremo l’esito tra poche settimane. La vostra, per l’ennesima volta, è uninterrogazione banale e provocatoria volta a demolire e disprezzare ed è poco impegnativo farlo, perché dà facile visibilità che non appartiene a chi è invece impegnato ad affrontare concretamente i tanti problemi della quotidianità».

Pubblicato / aggiornato il 17/06/2022 alle 11:28
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Categoria: Politica e Amministrazione