Consiglio comunale ad Aosta il 29 e il 30 giugno 2022
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Il Consiglio comunale di Aosta riunito il 30 giugno 2022
Il Consiglio comunale di aosta è convocato dal 29 al 30 giugno 2022, con 32 punti all’ordine del giorno.
In apertura della seduta del 29 giugno 2022, il sindaco Gianni Nuti ha comunicato: «in merito al Pnrr per la prossima settimana convocheremo un incontro del gruppo di lavoro per un aggiornamento sull’operato del gruppo.
In merito al sistema idrico integrato, noi ci siamo fatti portavoce di un’istanza di opportunità di costruire un sistema idrico integrato regionale, partendo dalla città di Aosta e dall’Unité des Communes valdôtaines Mont-Emilius, in un’ottica di sistema integrato.
Per quanto riguarda l’ospedale, ieri abbiamo iniziato un’interlocuzione costruttiva e ricca di dettagli e nodi critici da affrontare insieme. Abbiamo registrato da entrambe le parti un’intenzione di costruire insieme quelle forme di collaborazione utili a far sì che il cantiere non sia un’isola in mezzo alla città, ma sia integrato nel contesto urbano in modo non invadente e non impattante. Da un punto di vista tecnico, aumentare di un piano avrebbe posto problemi non solo a livello estetico, dunque l’ampliamento dell’ala est dell’ospedale Parini non avrà aumenti di volumetrie rispetto al progetto iniziale. L’impatto dell’ospedale ampliato, che si immaginava essere superiore dal punto di vista volumetrico rispetto al ritrovamento del guerriero celtico, sarà identico.
Sta prendendo corpo il progetto di sviluppo organizzativo con una proposta di riorganizzazione interna e quindi ci sono delle piste di miglioramento sulle quali stiamo lavorando così da arrivare a una Macchina Amministrativa più efficiente».
In merito all’ampliamento dell’ospedale, con una nota di mercoledì 29 giugno, Area democratica Gauche Autonomiste si è dichiarata «esterrefatta e sconcertata dalle dichiarazioni del sindaco».
Il gruppo ha spiegato che «ridurre ulteriormente la nuova struttura, dopo aver già tolto parcheggi ed interrati, per sistemarci una nuova area megalitica, vuol dire non avere un ospedale nuovo ed efficiente in città. Così facendo, verranno ulteriormente ridotti i posti letto per acuti e bisognerà ricorrere a strutture aggiuntive (vecchio Parini e Beauregard) per rispondere alla domanda di salute dei Valdostani, con un incremento di costi di gestione insostenibili per la Valle d’Aosta e una complicazione dell’organizzazione sanitaria. Inoltre per nulla risolta e lasciata nell’ombra è la questione dell’eventuale pista di atterraggio sul tetto del nuovo ospedale che potrebbe salvare vite umane, ma che è improponibile nel centro di una città».
Seduta deliberativa
La seduta deliberativa ha visto l’accettazione del comodato in uso gratuito della stata raffigurante l’imperatore Augusto da parte del Consiglio Valle.
Inoltre si è provveduto all’approvazione dell’adozione di modifiche al Regolamento per la gestione della toponomastica e per la numerazione civica; la realizzazione di una nuova struttura esterna per custodi e servizi accessori al criptoportico; un’integrazione alla composizione della Consulta comunale per la legalità.
Seduta programmatica
Forza Italia ha posto l’attenzione del Consiglio sul nuovo assetto della Cogne acciai speciali.
Il consigliere Renato Favre ha spiegato: «con una comunicazione a mezzo stampa diramata dai vertici della Cas, si è resa nota l’acquisizione del 70% delle quote della società – e quindi della maggioranza assoluta del capitale sociale – da parte del gruppo taiwanese Walsin Lihwa Corporation, che nei giorni immediatamente successivi ha confermato la notizia sul suo stesso sito internet, fissando il monte complessivo dell’operazione a 210 milioni di euro. Ricordiamo che la storia dell’industria siderurgica Cogne è da sempre legata indissolubilmente alla dimensione della città di Aosta, avendone costituito fonte di reddito per migliaia di famiglie valdostane, sia direttamente che indirettamente attraverso l’indotto. Siamo venuti a conoscenza delle legittime preoccupazioni espresse in primis dai lavoratori per un’operazione dai contorni ancora tutt’altro che precisi e delineati, di cui peraltro sono venuti a conoscenza per ultimi, appena qualche minuto prima dell’invio della comunicazione a mezzo stampa da parte dell’azienda, così come peraltro avvenuto per i componenti della giunta regionale. Ricordiamo che il 9 aprile 2021, il Comune di Aosta e la società Cas hanno stipulato una convenzione per la realizzazione di iniziative congiunte in favore della città. Ecco perché invitiamo la Giunta ad avviare un’azione di interlocuzione con la nuova proprietà per ricevere e istituzionalizzare le dovute garanzie relativamente al rispetto della convenzione stipulata nell’aprile 2021».
Il sindaco ha spiegato: «io sono stato informato un attimo prima che fosse emanato il comunicato stampa che annunciava l’acquisizione. la Cas ha pensato, quindi, di avvisare, anche se poco tempo prima, la cittadinanza prima che la stampa. Siamo stati anche invitati il 15 giugno 2022 alla Cas. La vendita è stata l’unica possibilità oltre a una quotazione in Borsa che sarebbe stata molta più pericolosa. Siamo stati rassicurati che questo è un sito ponte con il mercato statunitensi ed è un sito dove il gruppo taiwanese ha intenzione di attuare migliorie. Abbiamo chiesto e cercheremo di fare in modo che per la nostra parte si edifichi un Centro di ricerca e sviluppo permanete sulla Cas. In questo mondo ancoreremo il sito di Aosta per sempre: se qui costruiamo un pensatoio, è più difficile sradicare una realtà per portarla altrove. È questo il nostro auspicio che abbiamo anche esposto all’azienda».
Il consigliere Bruno Giordano ha aggiunto: «io ho memoria di soli fallimenti industriali in questa regione, usata a più scopi e a più livelli per poi essere costantemente de-industrializzata. il problema è che entriamo nel mondo della globalizzazione: secondo studi, nel 2035, l’Europa non comparirà fra le prime dodici economie più importanti nel mondo e gli usa saranno all’ottavo posto. A me viene in mente una dichiarazioni di John Elkann: “non sposteremo mai da Torino la proprietà della Fiat”. Adesso, la proprietà Fiat è in Olanda. Non ricordo un’operazione virtuosa che ha coinvolto la nostra regione. Ritengo che l’Amministrazione comunale debba avere interlocuzioni con la Regione autonoma Valle d’Aosta che, per un periodo, ha salvato le sorti della Cogne acciai speciali in un momento di grave difficoltà economica».
A prendere poi la parola è stato il consigliere Paolo Laurencet: «la proprietà in questo momento indica che la famiglia Marzorati ha fatto un’ottima operazione commerciale, ma il focus non deve rimanere solo su quelli che sono gli assetti proprietari, ma occorre andare a vedere la composizioni di quello che è il management. Dunque su questi temi, occorre lavorare e approfondire e cercare di creare dei legami che rendano utile mantenere la produzione in Valle».
Il sindaco si è astenuto e 15 sono stati i consiglieri che hanno espresso voto contrario.
L’assessore all’Istruzione Samuele Tedesco ha informato il Consiglio che è stata aperta una pagina TikTok del Comune. «Ci vogliamo avvicinare a un’utenza più giovane. Sono gli stagisti del Servizio Civile che curano la pagina, creando i contenuti».
Mozioni
Forza Italia VdA intendeva impegnare il presidente del Consiglio comunale a riaffermare la centralità della massima Assemblea rappresentativa cittadina anche nella preventiva conoscenza di progetti di importanza strategica per il futuro della città di Aosta, nell’ottica del rispetto dei ruoli, della correttezza politico-istituzionale e delle pari opportunità di informazione e di approfondimento verso tutti i gruppi consiliari rappresentati al suo interno.
Renaissance Valdôtaine ha posto l’attenzione sullo «stato di degrado di via Piccolo San Bernardo. Il porfido in molti posti è saltato e/o inesistente con buchi pericolosi per i pedoni; le vasche per le piante in cemento armato sono sfondate perché mal armate all’origine; i lampioni sono senza corpi illuminanti che, spesso, sono caduti nei vasconi e lasciati lì; il verde è praticamente inesistente e le piante secche».
L’assessore alle Opere pubbliche, Corrado Cometto, ha rimarcato: «il porfido ha questo problema e ne siamo a conoscenza. Poiché la pista ciclabile passa lungo questo tratto, nell’ambito dei lavori, prevediamo delle riparazioni.
Per quanto concerne il verde, si tratta di un viale alberato, con fioriere abbastanza ben tenute.
In merito alle panchine, sono andato a controllare e su 32 panchine 2 sono rotte».
La Lega VdA è poi passata all’illustrazione di una mozione legata alla revisione della toponomastica di genere: «solo la Biblioteca di viale Europa è stata intitolata a una donna. E dunque, chiediamo all’assessore di valutare la possibilità di intitolare in futuro, una via e una piazza, a Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice che è considerata da molti donna eroica nell’affrontare i drammi del nostro tempo».
L’assessore alle Pari opportunità Clotilde Forcellati ha risposto: «mi sembra fuori contesto decidere oggi a chi intitolare. Condividiamo con la Consulta le proposte e quindi questa proposta è da analizzare in Consulta, insieme ad altre che pervengono.Da gennaio si sono creati 3 gruppi di lavoro all’interno della Consulta».
La mozione è stata respinta.
Lega ha così commentato: «la Giunta comunale ha deciso di non approvare la mozione ritenendo che la figura di Oriana Fallaci sia estremamente divisiva. È curioso che la maggioranza lavori con furore ideologico per intitolare vie o piazze a figure femminili, ma rifiuti le proposte che vanno in quella direzione. Non sarà che, forse, le donne vanno bene solo se rispecchiano un preciso colore politico? Per il governo cittadino, ormai in balia dell’estrema sinistra, tanto le donne quanto il mondo del volontariato contano fintantoché è il momento di fare campagna elettorale. Nella pratica di tutti i giorni, però, questi vanno bene solo se rispecchiano un determinato colore politico, ed in caso contrario vengono definiti divisivi».
Lega VdA intendeva «avviare un primo processo di revisione dei regolamenti comunali in modo tale da poter portare a compimento un processo di sburocratizzazione e di semplificazione di cui l’Ente necessita ormai da troppo tempo.
Il tema della semplificazione normativa, della sburocratizzazione amministrativa e della digitalizzazione è stato più volte oggetto di discussione in quest’aula e deve essere una delle priorità di una buona amministrazione comunale. La semplificazione legislativa rappresenta uno strumento attraverso il quale è possibile sia modificare i testi già prodotti sia di elaborare ed approvare altri testi per le materie che ancora non sono state affrontate.
Per raggiungere questo importante obiettivo è necessario portare avanti un lavoro contenente piani di intervento ed interpretarli anche alla luce di una situazione post pandemica che non può essere affrontata con l’utilizzo dei soli strumenti ordinari».
Grazie alle altre mozioni presentate dai consiglieri, si è parlato di iniziative sul tema della disabilità in Commissione, realizzazione di un logo per la città, solidarietà all’Associazione nazionale Alpini, interventi contro il degrado e l’abbandono lungo la pista ciclabile, monitoraggio di strutture stradali, fondi Pnnr per la casa comunale, tendopoli in viale Lexert, artisti di strada, più sicurezza per la città e per gli operatori della Polizia locale, provvedimenti contro la scivolosità della passerella ciclopedonale, unità di progetto per l’utilizzo dei fondi Pnrr, modifica al Regolamento e allo Statuto del Consiglio comunale.
Interrogazioni
Renaissance Valdôtaine ha focalizzato l’attenzione sulla fibra ottica, chiedendo al Consiglio quali sono attualmente le zone della città coperte dalla fibra FTTH e qual è lo stato del lavoro nel rispetto delle tempiste delle linee guida nazionali.
Il consigliere Cristina Dattola ha illustrato: «la Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga ha l’obiettivo di portare la connettività a 1 Gbps su tutto il territorio nazionale entro il 2026 e favorire lo sviluppo di infrastrutture di telecomunicazione fisse e mobili, così come indicato dal Piano Nazionale. La città di Aosta per quanto concerne la rete in fibra ottica è coperta principalmente dalla connessione FTTC frammentata che raggiunge un alto numero di abitazioni, mentre la connessione FTTH è meno presente sul territorio. La connessione in fibra ottica FTTH rappresenta al momento, la migliore soluzione per navigare in Internet in quanto consente di raggiungere le velocità più elevate, cioè fino a 1000 Mega. Ricordiamo che, con questa tecnologia la fibra raggiungerà direttamente l’abitazione dell’utente, senza disperdere la potenza del segnale tramite connessioni intermedie su cavo telefonico, con un miglioramento del servizio importante e significativo».
L’assessore Cometto ha spiegato: «ci sono numerosi operatori che operano sulla banda larga ad Aosta, in particolare Open Fiber e Tim. Abbiamo il problema che lo Stato non ha definito chi sia il proprietario della rete e dunque ci sono tante reti e questo fa sì che sarà sempre più difficile intervenire sui sottoservizi che si trovano più in profondità rispetto ai cavi della fibra ottica».
San Grato, il santo protettore della città, è stato al centro di un’interrogazione della Lega VdA: «vicino alla ex Cappella di San Grato di via J. B. De Tillier si trova una statua dedicata al Santo Patrono di Aosta. Visti i ripetuti atti vandalici ai danni della statua, non ultimo un danneggiamento al bastone del Santo avvenuto lo scorso 27 maggio, chiediamo se è prevista l’installazione di un servizio di videosorveglianza in quella zona».
Il vicesindaco Josette Borre ha replicato: «avevamo già detto che attualmente gli interventi previsti erano legati all’area dei parchi e dell’autostazione, ma che il passaggio successivo sarebbe stato un’integrazione del servizio sulla piazza Chanoux e sulle aree del centro».
La parola è passata a Forza Italia che si è focalizzata sulla movida cittadina per conoscere se sia intenzione dell’Amministrazione una revisione dei Regolamenti per un patto di convivenza fra i cittadini di Aosta e la movida.
Renaissance Valdôtaine ha interrogato il vicesindaco in merito al cimitero e forno crematorio per animali d’affezione.
Dattola ha spiegato: «in data 24 giugno 2021, esattamente un anno fa, questa Amministrazione comunale deliberava di valutare la fattibilità economica e l’opportunità di dedicare un’area della città ad un impianto di cremazione per animali, anche per il tramite di Aps. Ad oggi la città di Aosta non è ancora dotata di un cimitero pubblico per animali e purtroppo continua a non esserci la possibilità di dare degna sepoltura ai propri compagni di vita. Visti i costi per la cremazione singola dei propri animali da compagnia erano e rimangono elevati e che attualmente la cremazione si può effettuare solo in altre regioni, vorremmo sapere se, nel 2022, si intendono destinare risorse alla costruzione di un cimitero per i nostri amici animali, con annesso forno crematorio».
Il vicesindaco Borre ha risposto: «questo tema non è presente né nel Dup né nel Documento di Bilancio, poiché l’impegnativa è di valutare con il tempo necessario e le priorità necessarie. Questo va in coda ad altri temi già affrontati. Nel 2022, non intendiamo quindi destinare soldi alla realizzazione. Lo studio di fattibilità rimane, però, tra le cose che intendiamo svolgere».
Le interrogazioni hanno chiesto chiarimenti su candidatura di Aosta a Capitale della cultura 2025, aiuola attorno al monumento del Soldato valdostano, realizzazione della pista ciclabile accanto al cimitero.
Interpellanze
Le interpellanze hanno trattato: alimentazione delle fontane in via Piccolo san Bernardo, cura del verde al Quartiere Cogne, situazione di Palazzo Cogne, dati di affluenza al sito di promozione turistica aostainfo.it a un anno dalla sua pubblicazione.
Pubblicato / aggiornato
il 30/06/2022 alle 16:14
Categoria:
Politica e Amministrazione