Rete civica: sostegno trasversale a Guichardaz, Pulz e Vesan
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
Rete civica, martedì 24 agosto 2022, ha emesso una nota per esporre la propria posizione in occasione delle elezioni politiche del 25 settembre.
«Le elezioni politiche anticipate del 25 settembre – scrive Rete civica – vedono ancora una volta i progressisti presentarsi in ordine sparso. Anche in Valle d’Aosta l’insieme delle forze politiche progressiste si presenterà diviso in diverse aggregazioni e con vari candidati che si divideranno i voti in contrapposizione alle candidate della destra unita. Si corre quindi un rischio notevole».
Rete Civica – che ricorda di non essere un partito – dice di aver invitato tutti i progressisti «ad una presentazione unitaria, credibile e al di sopra dei simboli di partito. Ma non si è ravvisata da parte delle altre forze nessuna vera e concreta volontà politica: nessun passo è stato fatto e nessuno dei problemi e delle divisioni che permangono è stato affrontato.
Ancora una volta è stato impossibile arrivare ad una sintesi unitaria sia per la mancanza di volontà di confronto di alcune formazioni di sinistra, sia perché il PD valdostano ha preferito privilegiare la ricerca di una intesa con UV e autonomisti, a scapito di un progetto di aggregazione delle forze progressiste che poteva concretizzarsi in questo frangente».
In questo contesto, Rete Civica ha ritenuto opportuno non accrescere la frammentazione presentando sue candidature «ma non si sottrae al compito di fare valutazioni sul quadro delle proposte che si è delineato, invitando tutte e tutti a partecipare al voto, guardando soprattutto ai contenuti, se ci sono, e alla loro credibilità».
Rispetto ad alleanze e candidature, RC invita a scegliere «fra quelle che siano espressione di valori e principi alternativi a quelli della destra e che esprimano, con chiarezza e precisione, contenuti realmente ambientalisti, solidaristi ed europeisti, necessari, in questa epoca di emergenza nazionale e internazionale, anche all’intera comunità valdostana.
A nostro avviso, le candidature di Erika Guichardaz e Daria Pulz valorizzano il ruolo e la presenza femminile e sono rappresentative di un’area politica attenta ai bisogni ed ai problemi della popolazione e del territorio. Con Erika Guichardaz e il gruppo di cui è espressione inoltre è in atto un importante percorso dalle elezioni regionali del settembre 2020 e una buona e costante collaborazione in Consiglio regionale nel gruppo Pcp.
Le qualità di Patrick Vesan – una sensibilità sociale e umana e una competenza scientifica di valore -, il suo percorso accademico nell’ambito delle politiche sociali, l’attività nel Terzo Settore e il suo impegno associativo e civile sono senza dubbio alcune delle caratteristiche che auspicavamo per tutti i candidati di questa tornata elettorale».
Rete Civica invita a valutare i contenuti che queste persone porteranno avanti in campagna elettorale.
In particolare, otto sono i punti su cui chiedono agli elettori di “pesare” le varie coalizioni e candidature.
- Contrasto alla destra: NO a coalizioni e candidati della destra e NO, chiaro ed esplicito, a partecipare a governi formati con esponenti di Fratelli d’Italia o della Lega. SÌ a difesa dei valori dell’antifascismo e a tutela della Costituzione, a diritti civili, federalismo e ad una Europa più forte e democratica.
- Ambiente: la tutela dell’ambiente naturale, e in particolare quello montano e della Valle d’Aosta, è fondamentale ed è una risorsa solida e duratura. Gli effetti devastanti della crisi climatica in atto richiedono non solo politiche di adattamento e ristoro, ma nuove radicali riforme del modello di sviluppo in cui, proprio i territori montani, possano essere protagonisti. Ancor di più bisogna rigettare con forza quelle proposte negazioniste e retrograde che ci riportano indietro sulla transizione ecologica. La scelta di campo per la salvaguardia del vallone di Cime Bianche è diventata espressione simbolica della visione del futuro, è quindi da confermare e ribadire, ma chiediamo un impegno per tutto il territorio e in particolare per tutelare i parchi, le aree naturali protette e la biodiversità del Paese e della nostra regione.
- Questione sociale: con quattro milioni di nuovi poveri, l’Italia, Valle d’Aosta compresa, non può più tergiversare di fronte a nuove e moderne politiche di re-distribuzione del reddito, sia sul piano fiscale (no flat tax) sia su quello delle politiche sociali, per un principio di giustizia non più rinviabile e per restituire sicurezza e futuro ai tanti valdostani e valdostane che oggi soffrono la crisi.
- Diritti: la difesa dei diritti acquisiti e la promozione di politiche antidiscriminatorie e a sostegno della vita familiare e professionale delle donne devono essere considerate una priorità. Allo stesso modo occorre un avanzamento significativo sul piano delle norme a tutela dei diritti e delle pari opportunità nei confronti della comunità LGBTQIA+, dei migranti e delle persone con disabilità.
- Sanità: occorre che i parlamentari eletti si impegnino a supportare, a Roma e ad Aosta, investimenti e una riforma seria della Sanità locale capace di valorizzare davvero il lavoro quotidiano del personale infermieristico, di quello medico e di raddoppiare l’estensione e la qualità della sanità territoriale, unica via per rispondere concretamente ai bisogni di salute e di benessere della popolazione di montagna, imparare la lezione della Pandemia, e ridare fiato alla qualità della vita delle valdostane e dei valdostani. Una Sanità che rimanga pubblica e universale, sempre più efficiente e innovativa, uscendo dalla crisi in cui versa anche per effetto di scelte sbagliate come quella sull’ospedale.
- Acqua: la gestione corretta delle acque, la ridefinizione del ruolo di CVA e la gestione delle concessioni per le grandi derivazioni idroelettriche passa, per il nostro territorio, attraverso l’approvazione di una Norma di attuazione che assegni alla Regione il ruolo fondamentale. L’iter di tale Norma di attuazione avviato nel 2019 si deve concludere rapidamente e senza modificare la corretta impostazione del primo testo.
- Ferrovia: chiediamo un impegno chiaro e deciso perché il progetto di elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea-Aosta prosegua senza intoppi e sia realizzato nei tempi previsti, cioè entro il 2026, e sull’intera tratta, senza assurdi buchi. Basta con le ambiguità, le reticenze, le omissioni, con cui gran parte della politica valdostana in questa legislatura ha ostacolato la nostra azione in materia.
- Istituzioni: l’instabilità dei governi e la frammentazione politica dei progressisti in Valle d’Aosta sono favorite anche da regole istituzionali ed elettorali, nazionali e regionali, del tutto inadeguate. Chiediamo una posizione di esplicito sostegno a tali modificazioni e nel contempo di arrivare, come in tutte le altre regioni italiane, alla elezione diretta di maggioranza e Presidente della Regione. Inoltre, un’azione forte per l’ampliamento degli spazi e del ruolo degli strumenti di democrazia diretta in Italia e in Valle d’Aosta.
Pubblicato / aggiornato
il 24/08/2022 alle 10:57
Categoria:
Politica e Amministrazione