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Elezioni politiche: Manes e Vesan per gli autonomisti-progressisti

Nel pomeriggio di venerdì 19 agosto 2022, si sono riuniti il Comité fédéral dell’Union valdôtaine e le Commissioni politiche delle forze autonomiste e progressiste al governo della Regione, per concludere le trattative in vista dell’individuazione dei candidati della lista Vallée d’Aoste alle elezioni politiche del 25 settembre.

Già certo il nome di Franco Manes, era vacante il secondo posto, dopo la definitiva rinuncia di Albert Lanièce, il no di Robert Louvin e l’autocandidatura inascoltata di Luciano Caveri.

Dal tavolo autonomista è intanto uscita Evolvendo (il gruppo di opinione attorno al consigliere Claudio Restano).

I consensi si sono coagulati sul nome di Patrik Vesan, politologo, professore associato al Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell’Università della Valle d’Aosta. È co-direttore della rivista Politiche sociali/Social policy e membro della Collegio Docenti della Graduate School dell’Università di Milano. È consigliere nazionale di Assifero e segretario generale della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta.

Alle ore 19.43 è stata diffusa la nota seguente: «Aujourd’hui, 19 août 2022, a eu lieu une réunion fructueuse et cordiale des Commissions politiques de l’UV, Alliance-Vda Unie, SA, PD et Azione avec Franco Manes et Patrik Vesan pour analyser ensemble le programme et le symbole des prochaines élections. Par ailleurs, les arguments et les points stratégiques des différentes Commissions politiques ont également été évalués. M. Vesan va dissoudre sa réserve dans les prochaines heures».

Riserva che è stata sciolta, accettando la candidatura, sabato 20 agosto.

Le Conseil fédéral extraordinaire de l’UV a été convoqué dimanche 21 août 2022 afin d’informer la base unioniste des derniers événements ayant conduit à la décision finale des deux candidats sur la Liste UV, Alliance-Vda Unie, Sa, Pd et Action pour les prochaines élections politiques.

La présidente Cristina Machet a retracé les étapes qui ont conduit au choix, expliquant également comment se sont déroulées les différentes réunions, la réflexion politique menée, tous les sujets qui ont été impliqués et qui sont en suite partis : « Dès le début, nous avons décidé de suivre un parcours caractérisé par l’autonomie. Les électeurs valdôtains n’auront pas à penser à Letta ou Meloni au moment du vote, mais à l’autonomie valdôtaine, au statut particulier, à notre territoire ».

Des mots de Machet on a aperçu de l’amertume lorsqu’elle a parlé de ceux qui se sont porté candidats « per dispetto », car ainsi faisant ils ne feront qu’enlever des voix au front autonomiste et par conséquent nuiront à la Vallée d’Aoste.

Poursuivant dans le récit du parcours effectué, Machet a défini la proposition UV de Franco Manes comme « la candidature des Communes, des Syndics, des Valdôtains qui se reconnaissent dans la proximité avec le territoire. Choisir Manes c’est, pour l’UV, reconnaître officiellement l’importance des Communes ».

Quant au deuxième nom, Patrik Vesan, la présidente a expliqué qu’il s’agissait de l’expression des partis de la coalition qui, conformément aux accords initiaux, représente un candidat qui n’est politiquement attribuable à aucun parti, mais en même temps reconnaissable comme autonomiste : « Vesan est un garçon valdôtain. Il croit à l’autonomie, il parle français. Je veux dissiper un malentendu, il n’est pas le candidat d’un parti, mais il est le candidat de toute l’alliance ». a souligné avec force la Présidente de l’Uv.

« Le projet politique exprimé par la droite est dangereux et totalement contraire aux idéaux unionistes, nous devons donc nous engager de toutes nos forces pour éviter qu’il soit concrétisé » a conclu Machet.

Enfin, Erik Lavevaz a rappelé qu’il a été mal perçu par l’opinion publique que dans la phase finale il y avait eu une sorte de conflit entre la candidature de Caveri et Vesan. Ce qui est absolument faux car l’alternative au nom de Vesan aurait été la rupture de la coalition et, par conséquent le front autonomiste aurait du participer seul aux élections. Le Conseil fédéral de l’UV a accepté à l’unanimité les noms des deux candidats par acclamation.

La presentazione

La presentazione dei candidati si è svolta venerdì 26 agosto. La vicepresidente Sara Favre ha affermato: «Il confronto che ha preceduto la scelta dei candidati è la dimostrazione di una vivacità politica che deve essere auspicabile».

Lo slogan della lista è: La tua voce, la foce de l’autonomie. I parlamentari, se eletti, aderiranno al gruppo misto «e non dovranno, come altri fare riferimento a partiti nazionali ma potranno esclusivamente difendere gli interessi della Valle d’Aosta».

Patrick Vesan si è presentato affermando che: «in politica, non si parla quasi mai del curriculum dei candidati mentre lo ritengo un aspetto importante. Mi descrivono cinque parole: concretezza, lungimiranza, determinazione, comunità e persona. Esprimono la mia visione intima del mondo e della politica. Una visione sobria».

Franco Manes si è presentato dicendo: «Faccio politica dal 1990, quando sono stato eletto sindaco di Doues. Sono presidente del Consiglio permanent degli enti locali dal 2015. Sono una persona semplice e non smetterò di esserlo. Metto al centro la squadra e il lavoro di gruppo, affrontando ogni questione con concretezza: l’unica strada per costruire il futuro. È finito il momento dei proclami, delle frasi a spot, della politica urlata: i problemi ci sono e non sono facili da risolvere».

I candidati hanno affermato di non temere gli altri candidati, perché stanno effettuando un percorso sereno verso l’interesse dei Valdostani: «Nessun avversario politico potrà prendersi il lusso di attaccarci», ha detto Manes.

Rispetto al collocamento in Parlamento, le posizioni all’interno della coalizione durante la conferenza stampa sono apparse diversificate: a fronte di un Marco Curighetti di Azione che garantisce la fiducia solo a un governo di centro-sinistra e a un Partito democratico che conferma, le posizioni degli altri alleati sono più sfumate e lasciano spazio a valutazioni successive all’esito del voto. Il giorno successivo, è stata diffusa una nota chiarificatrice: «Precisiamo che i partiti della Lista Vallée d’Aoste che hanno espresso i candidati Franco Manes e Patrik Vesan alle prossime Elezioni Politiche, fondano le proprie radici storico-ideologiche sui valori espressi dalla Resistenza, dall’Antifascismo e hanno una visione del mondo aperta, europeista, solidale, basata sul rispetto delle diversità.
Pertanto, sebbene i parlamentari valdostani, nel corso degli anni, abbiano sempre approvato o respinto i provvedimenti legislativi tenendo conto esclusivamente dell’interesse della nostra Regione, è altrettanto evidente che è impensabile che la coalizione della lista Vallée d’Aoste possa sostenere, data la loro storia, il loro progetto politico e i loro metodi, un possibile Governo Meloni
».

La presentazione del programma avverrà sabato 3 settembre 2022, all’Auditorium di Pont-Saint-Martin, in occasione del comizio di apertura.
Nella serata, oltre ai discorsi dei due candidati, sono previsti l’intervento del senatore Albert Lanièce e quelli dei presidenti e segretari dei partiti facenti parti della coalizione: Cristina Machet (Union Valdôtaine), Albert Chatrian (Alliance Valdôtaine), Damien Charrance (VdA-Unie Mouv’), Carlo Marzi (Stella Alpina), Marco Curighetti / Gio- vanni Sandri (Azione / Italia Viva) e Luca Tonino (PD Valle d’Aosta). Interverrà anche il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Erik Lavevaz.

Il commento di Azione Valle d’Aosta

«Fin dal primo giorno della nostra costituzione, come Azione Valle d’Aosta siamo impegnati per favorire la costruzione di una alleanza democratica, progressista e liberale, rivolta a disegnare le dinamiche dell’Autonomia del futuro.
In quest’ottica sono da ricercare le motivazioni e gli ideali che ci vedono uniti alle forze politiche costitutive della lista Vallée d’Aoste, per la quale abbiamo contribuito a determinare, insieme al programma, i criteri di selezione dei candidati che per noi non potevano che essere basati sulla competenza in ambito istituzionale e su di uno stretto legame con i reali bisogni del territorio, senza cadere nella retorica del candidato “eletto” calato dall’alto in ragione di rendite di posizione acquisite o presunte tali.
Una scelta chiara quindi, che se da un punto di vista tecnico si riconduce con realismo e coerenza alla normativa ad hoc con cui il sistema elettorale nazionale si applica nella nostra regione, da un punto di vista politico auspichiamo possa rappresentare un punto di svolta capace di traguardare alla scadenza del 25 settembre, per porre le basi verso l’apertura di un dibattito serio e concreto rivolto al recupero di quelle competenze proprie del “saper essere” e “saper fare” a cui la politica in generale non può più abdicare e che sono i punti fondanti della missione che il Terzo Polo si è dato per il rilancio del Paese.
Certo, come ogni manifestarsi della libertà e dell’autonomia, l’aver aderito alla lista Vallée d’Aoste è al tempo stesso un’opportunità e una responsabilità, che, come tali, abbiamo condiviso con chi ha accettato di costruire un progetto di alleanze in cui prevalesse il comune sentire sulla necessità di condurre la rappresentanza della nostra comunità a livello politico nazionale nell’arco di quelle forze che vedono nell’Europa una risorsa e non un limite e nei confini nazionali dei ponti culturali ed economici e non dei muri, con la consapevolezza che il corretto presidio di un ambiente alpino tanto ricco quanto fragile come il nostro, non può che passare dall’implementazione di misure atte a favorire una corretta transizione ecologica per far fronte ai cambiamenti climatici, sapendo bene che non esiste giustizia ambientale senza giustizia sociale e che quest’ultima non può essere considerata tale se non si mettono sullo stesso piano tanto le esigenze di chi oggi studia, lavora e produce ricchezza, quanto quelle di chi sarà chiamato a farlo domani.
Per questo, siamo certi che se i nostri candidati Patrik Vesan e Franco Manes avranno, come ci auguriamo, la fiducia degli elettori valdostani, sosterranno a Roma le politiche più innovative nel campo della sanità, del lavoro, dell’istruzione, dell’energia e dell’ambiente nel solco tracciato dal governo Draghi e sapranno valorizzare la nostra autonomia speciale in dialogo e collaborazione con i parlamentari del Terzo Polo, in una fase politica che si preannuncia estremamente delicata per lo scenario internazionale che stiamo vivendo e di fronte alle quali c’è bisogno, come non mai, di grande coesione e capacità di fare rete a tutti i livelli decisionali»
.

Vesan si auto-sospende da segretario generale di Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta

«A fronte della richiesta corale di un’ampia coalizione di forze politiche autonomiste, progressiste, centriste e di espressione della società civile ho accettato di candidarmi a rappresentare la Valle d’Aosta al Senato della Repubblica italiana. Di fronte a questa nuova situazione e sulla scorta di quanto già fatto dal mio predecessore, ritengo importante procedere fin da subito alla mia auto-sospensione dalla carica di Segretario generale».
Ad annunciarlo è stato Patrik Vesan che, a fine maggio 2022, era stato confermato alla guida operativa della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta dal Consiglio Generale. 

Pubblicato / aggiornato il 27/08/2022 alle 16:30
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video