Manes si astiene sulla fiducia al Governo Meloni
Martedì 25 ottobre, il deputato valdostano Franco Manes è intervenuto nel dibattito alla Camera dei Deputati sulla fiducia al Governo Meloni.
Questo è il testo che avrebbe letto in aula se non avessero dimezzato il tempo a sua disposizione: «signora presidente, come unico deputato che rappresenta tutta la Valle d’Aosta, innanzitutto auguro a lei e al suo Governo un buon lavoro.
Ci ha fatto piacere di ascoltare nel suo discorso alcuni passaggi importanti sulle autonomie differenziate e speciali ma soprattutto sulla montagna e sui piccoli Comuni. In particolare mi ha colpito il passaggio sulla Provincia di Bolzano e sul suo Statuto speciale. Sarebbe importante avere da parte sua le stesse garanzie anche per la Valle d’Aosta e per il proprio Statuto speciale.
Ci aspettiamo infatti una politica che promuova il rispetto dell’individuo e il diritto del lavoro, una politica che valorizzi e promuova l’ambiente e il paesaggio, e consideri questi due elementi come una risorsa e non sempre come un vincolo; una politica per i territori di montagna che inneschi virtuosi processi antropici, sociali e produttivi, una politica per i piccoli Comuni che garantisca dignità finanziaria e identitaria, contrastando in maniera netta e decisiva la desertificazione demografica, sociale e culturale in atto; una politica che valorizzi la nostra storia, la nostra identità, la nostra dignità e consapevolezza di essere fieramente minoranze linguistiche e, se mi permette, anche all’interno dei nostri confini nazionali.
Ci aspettiamo formalmente e concretamente che lei sia garante delle nostre prerogative statutarie e che le stesse non possano essere messe in discussione mai, nemmeno attraverso riforme di qualsiasi tipo.
Ci aspettiamo che nei prossimi urgenti e imminenti atti di questo Governo e del Parlamento ci siano adeguate politiche per sostenere i territori di montagna, le attività economiche, le attività imprenditoriali e commerciali senza dimenticare ad esempio gli impianti a fune e le professioni legate alla montagna. Un ecosistema, quello della montagna, che è stato il primo a risentire sensibilmente dei cambiamenti climatici e della crisi energetica. In montagna tutto costa di più! Anche vivere. Ci auspichiamo quindi che per questi territori si possano immaginare zone a fiscalità differenziata, financo arrivano a zone franche di montagna e, per la Valle d’Aosta, è un’opportunità già presente nel proprio ordinamento ma anche da attuare.
Chiediamo inoltre di affrontare con serietà alcune problematiche fondamentali per la nostra Regione: il rinnovo delle concessioni idroelettriche in scadenza nel 2029, il problema importante dei collegamenti nazionali e soprattutto internazionali, le norme di attuazione su specifici argomenti che devono essere attuate conclude in tempi celeri. E su questo le chiediamo di rendere subito di nuovo operativa la Commissione paritetica.
Signora presidente, seguiremo con attenzione l’attuazione dei dossier di interesse e sosterremo quei provvedimenti che risponderanno alle esigenze dei nostri territori; ci auspichiamo che nella finanziaria prossima ventura di potranno essere risorse adeguate a sostenere la montagna e le popolazioni che qui vivono e producono. In caso contrario faremo una ferma e onesta opposizione a tutti quei provvedimenti che andranno invece a sfavore del popolo valdostano.
Grazie e buon lavoro».
Quindi non è chiaro quale sarà la sua espressione di voto. Il gruppo misto delle minoranze linguistiche si è riunito nel tardo pomeriggio per decidere una posizione comune dopo la replica della presidente Meloni, che ha ribadito in maniera chiara e netta l’importanza di tutte le autonomie e non solo quella della Provincia di Bolzano, dimostrando attenzione a questi territori.
«Le rassicurazioni da parte della presidente Meloni verso le autonomie sono un passo importante. Parole che, mi auspico, saranno confermate con azioni concrete proprio in uno dei primi banchi di prova di questo governo: la legge di bilancio. Per questi motivi, in accordo con il gruppo misto delle minoranze linguistiche, ho espresso un voto di astensione».
AduVda: Manes ha già tradito gli impegni elettorali
L’astensione di Manes nel voto di fiducia al governo Meloni, secondo Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta, «tradisce gli impegni elettorali, le ipocrite promesse del PD e dimostra che avevamo ragione noi: il “voto utile” a Manes e Vésan era utile solo per l’Union!».
Prosegue la nota diffusa il 25 ottobre: «Se la fiducia al governo Meloni da parte della senatrice Spelgatti pare scontata, la “conveniente” astensione dell’onorevole Manes rivela sin da subito che la coalizione che lo ha eletto era per lui e per il suo movimento esclusivamente un autobus elettorale.
Nessuna parola da parte della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulle azioni che il nuovo governo intenderà mettere in atto per contrastare le gravi crisi energetica e climatica, che si fanno sentire molto più nelle zone di montagna.
Nessuna rassicurazione nel merito, per le autonomie e per le minoranze linguistiche, solo mere dichiarazioni di intenti. Ma evidentemente questo è stato reputato sufficiente per far sì che il nostro rappresentante alla Camera si ponesse in una situazione subalterna verso un governo e una maggioranza che non hanno bisogno di “numeri” e “voti” per reggere.
Solo gli ingenui, infatti, non vedono il sottointeso “qui pro quo” rappresentato dall’astensione, che sbugiarda sin dal primo voto in aula quel “mai un governo Meloni” dichiarato in campagna elettorale».
Pubblicato / aggiornato
il 25/10/2022 alle 21:00
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video