Centro destra unito: Valle d’Aosta in stallo per colpa dell’UV
Il Centro destra unito (Lega Vallée d’Aosta, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Italia al Centro e Unione di Centro) commentano la situazione politica in Consiglio Valle, che vede un probabile cambio di ruolo dell’attuale presidente della Regione Erik Lavevaz: «Come il miglior esempio dell’asino di Buridano, morto d’inedia per non aver saputo scegliere tra fieno e biada, anche l’attuale presidente della Regione, in attesa di far conoscere alla Valle d’Aosta quale sarà il prossimo “aggiustamento” di rotta, fra appetiti politici, dissidi interni e litigi quotidiani, sceglie di non decidere, rinviando, per l’ennesima volta da 18 mesi a questa parte, la ricomposizione della risicata maggioranza che continuerà ad essere ostaggio dei malpancisti di turno».
«Una situazione surreale – aggiunge la nota diffusa il 2 novembre 2022 -. Uno stallo che, peraltro, non nasce da discussioni sui programmi o sulle priorità della Regione, ma dalla necessità di soddisfare la fame di poltrone di aspiranti presidenti e assessori dell’attuale maggioranza.
In altre parole, ci troviamo con un partito, l’Union Valdôtaine, che nonostante alle ultime elezioni regionali abbia raccolto soltanto il 15,80% dei voti, si comporta come se in Consiglio regionale avesse la maggioranza assoluta, disponendo di qualsiasi circostanza a proprio uso e consumo. Una situazione inaccettabile, anche e soprattutto tenuto conto che questa andrà a impattare negativamente sull’attività amministrativa della Regione proprio in un periodo in cui sarebbe stato invece fondamentale avere una maggioranza forte, coesa e concreta.
Un’operazione di palazzo che impedisce al Consiglio Valle di poter operare pienamente e che cade proprio nel periodo di discussione del documento di economia e finanza e della legge di stabilità regionale nelle Commissioni. La Giunta regionale – concludono i rappresentanti del Centrodestra unito per la Valle d’Aosta – dovrebbe affrontare di petto temi impattanti sulla quotidianità dei valdostani, come il caro energia, il caro vita, le gravi carenze in ambito sanitario, la mancanza di personale stagionale e non nel settore turistico e le evidenti difficoltà dei comparti agricolo e industriale. I valdostani sono invece ostaggio di una maggioranza esclusivamente impegnata a soddisfare i propri appetiti che a guardare alla sofferenza delle persone!»
Pubblicato / aggiornato
il 02/11/2022 alle 16:37
Categoria:
Politica e Amministrazione