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Assemblea degli enti locali del 22 novembre 2022

Assemblea degli enti locali del 22 novembre 2022 (©celva.it) - La seduta del 22 novembre 2022 dell'Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali

L’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali si è riunita martedì 22 novembre 2022.

I lavori si sono aperti con le comunicazioni del presidente, che ha riferito in merito alle decisioni assunte dal Comitato esecutivo:

  • Il presidente Alex Micheletto ha preso il posto di Franco Manes nella delegazione trattante di parte pubblica degli enti locali della Valle d’Aosta per la contrattazione di settore delle categorie e della dirigenza
  • quali rappresentanti degli enti locali in seno al gruppo tecnico di lavoro per la predisposizione della proposta di variante al Piano territoriale paesistico della Valle d’Aosta (PTP) e della valutazione dell’opportunità di una revisione generale della legge regionale sono stati delegati Alex Micheletto, Wanda Chapellu e Francesco Favre
  • quali rappresentanti degli enti locali in seno al Tavolo interistituzionale finalizzato alla programmazione di un “Sistema di housing sociale” sul territorio regionale, sono state designate Eleonora Accurso (responsabile dell’Area politiche sociali del Celva in qualità di membro effettivo) e Sara Pinet (responsabile Celva e Cpel in qualità di membro supplente)
  • quali rappresentanti degli enti locali in seno al gruppo di lavoro interistituzionale regionale (GLIR) per gli anni scolastici 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, sono stati designati: Daniele De Giorgis e Marlène Domaine
  • quali rappresentanti degli enti locali i degli enti locali in seno al Comitato di sorveglianza del programma regionale FESR 2021/27 della Regione autonoma Valle d’Aosta, sono stati designati: Mattia Caliano (responsabile dell’Area territorio e ambiente del Celva in qualità di membro effettivo) e Denise Grivon (responsabile dell’Area innovazione del Celva in qualità di membro supplente)
  • Eleonora Accurso rappresenterà gli enti locali in seno al Tavolo di lavoro interistituzionale sullo 0-6.
  • quali rappresentanti degli enti locali i degli enti locali in seno al Comitato di sorveglianza del Programma regionale FSE+ 2021/27 della Regione autonoma Valle d’Aosta, sono state designate: Eleonora Accurso e Sara Pinet

Bilancio RaVdA

A seguire, vi è stato un Incontro con il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e con l’assessore regionale alle finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio per l’esame del disegno di legge regionale n. 82 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d’Aosta (Legge di stabilità regionale per il triennio 2023/2025) e del disegno di legge regionale n. 83 Bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d’Aosta per il triennio 2023/2025.

Il presidente Erik Lavevaz ha evidenziato che le maggiori risorse presenti non ci saranno nelle annualità successive. Già dallo scorso anno, invece, l’avanzo di amministrazione non può essere utilizzato in parte corrente (come peraltro accade negli Enti locali). Ha spiegato: «Per quanto riguarda la finanza locale, i dati sono soddisfacenti. Dallo scorso anno siamo in deroga alla 48 ma siamo in deroga a credito, rispetto agli Enti locali. Il gettito Irpef ammonta a circa 164 milioni ma agli Enti locali saranno destinati 226 milioni di euro (in una logica federalista di maggiore autonomia al territorio)». Ha aggiunto che la modifica della legge 48 è necessaria, tenendo in considerazione l’extra gettito Imu. Il capitolo da 6,3 milioni vuole essere un aiuto per far fronte agli aumenti anche in spese correnti. È stato costituito nelle more di un ragionamento più definitivo, per raggiungere la stabilità sui trasferimenti.

L’assessore al Bilancio Carlo Marzi ha precisato che si prevede di approvare il Bilancio a inizio dicembre. Ha spiegato: «Buona parte dei 135 milioni di euro in più sono legati all’aumento del gettito Iva: un dato non necessariamente positivo poiché potrebbe generare un fenomeno inflattivo. La gestione delle spese correnti continua a impattare in modo importante sul Bilancio: bisognerebbe poterle comprimere. Incidono al 78% sul Bilancio (e sono scese rispetto all’83% del 2022)». Gli ingressi strutturali e continuativi di Cva sono un dato rilevante, ha aggiunto: assommano a 78 milioni di euro, che hanno finanziato l’aumento delle spese pubbliche sul triennio. Ha evidenziato alcuni aspetti che riguardano in maniera più diretta gli Enti locali: sarà finanziato il primo stralcio del secondo lotto della nuova Università; ci sono interventi rilevanti sulla difesa del suolo (30 milioni di euro), per la strade regionali (26 milioni) e per l’edilizia scolastica (37 milioni di euro).

Il presidente Cpel Alex Micheletto ha affermato: «Bisogna effettivamente rivedere nel suo complesso la finanza locale. Mi auguro ci si possa sedere presto attorno a un tavolo e, nel rispetto delle rispettive posizioni ed esigenze, riconoscere il ruolo degli Enti locali anche andando a definire una forma di stabilità sulle risorse a loro destinate. È necessario sapere una soglia minima la di sotto della quale non si possa andare, altrimenti non riusciremmo a gestire il quotidiano».

Il presidente Bim Joël Creton ha chiesto anche di definire le risorse: «Noi abbiamo bisogno di programmare. Nel 2022 sono stati destinati ai Comuni 42 milioni di euro, ciò significa indebitamento. Il prossimo anno, dovremo chiedere indietro 6 milioni ai sindaci, per poter operare, se non ci arriveranno maggiori risorse con una variazione di Bilancio. La conseguenza sarebbe un aumento delle tariffe».

Il presidente delle Unité des Communes Mauro Lucianaz ha evidenziato una criticità: «Importante che ci siano state garantite sinora risorse certe. Però anche le Unité hanno incrementi di costi e i 6,3 milioni di euro sono solo per i Comuni. La conseguenza sarà di aumentare la quota in carico ai Comuni. Noi operiamo su fasce deboli e abbiamo bisogno anche noi di fondi specifici». Il presidente Lavevaz ha suggerito di emendare la norma destinando i 6,3 milioni a Comuni ed Enti locali, nell’impossibilità di reperire ulteriori risorse allo stato attuale.

Mathieu Ferraris, presidente dell’Agenzia dei Segretari, ha evidenziato che la mancanza della modifica normativa per il reclutamento sta bloccando l’espletamento di un nuovo bando e il sistema è in forte difficoltà. Il rischio è di paralizzare le attività amministrative.

Al termine dell’incontro, sui disegni di legge l’Assemblea ha espresso parere favorevole con osservazioni: si chiede un trasferimento straordinario senza vincolo di destinazione a favore delle Unité; di approvare un nuovo intervento strutturale reperendo stabilmente risorse senza vincolo di destinazione a favore dei Comuni e delle Unité; di semplificare le modalità di individuazione delle risorse di personale; di estendere il convenzionamento per i concorsi di reclutamento del personale al Comune di Aosta (che potrà procedere autonomamente) e al Celva, rimuovendo l’obbligo di procedure telematiche; di disporre la possibilità di applicare l’istituto di comando del personale al Bim; di incrementare di 150mila euro le risorse destinate al Celva; di garantire ulteriori risorse per coprire le spese dei servizi agli anziani; di coprire i costi di avvio e gestione dei servizi per garantire la transizione digitale in capo al Comune di Aosta e alle Unité; di incrementare il trasferimento allo Sportello unico degli enti locali per coprire l’incremento contrattuale; di rideterminare le quote per i nidi d’infanzia; di disciplinare le modalità di reclutamento di nuovi segretari comunali; di consentire il distacco anche presso società partecipate comunali; di riordinare la disciplina regionale in materia di esercizio associato; di concordare il percorso che porti alla riduzione dell’extragettito Imu; di annullare il canone per derivazioni d’acqua in capo ai Comuni; di modificare la disciplina sui canoni demaniali.

È seguita la discussione sulla suddivisione del 6,3 milioni di euro. Il presidente Micheletto ha spiegato: «La legge prevede che sia disciplinata con una delibera di Giunta. Però la sua adozione in febbraio renderebbe impossibile chiudere il Bilancio di molti Comuni. La richiesta è di inserire il criterio di distribuzione nella legge di Bilancio. La ripartizione come da legge 48 andrebbe a escludere i Comuni turistici e ciò non sarebbe rispettoso degli enti ma neppure della volontà del legislatore. La soluzione proposta è di andare a recuperare il principio della legge 48 ma senza correttivi e assegnando pesi ordinari a ogni Comune. Con una compartecipazione anche del Comune di Aosta che non avrebbe il 17,32% ma il 16%». Ha aggiunto che una riflessione sulle Unité sarebbe stata d’obbligo: l’Assemblea si è orientata verso la scelta di non inserire questi Enti nel riparto, facendo fronte alle loro necessità attraverso prelievi dai fondi comunali.
In sede di voto, il Comune di Fontainemore si è astenuto.

Parere favorevole anche sulla legge di Bilancio, ribadendo la necessità di giungere alla riduzione dell’extragettito Imu. Anche in questo caso si è astenuta Speranza Girod.

Pareri

Dovrà essere espressa una serie di pareri:

  • favorevole sul disegno di legge regionale n. 84 Disposizioni in materia di strade regionali. Modificazioni alla legge regionale 20 novembre 2006, n. 26 (declassificazione di strade regionali dismesse). La manutenzione straordinaria resterà a carico della Regione.
  • favorevole sul disegno di legge regionale n. 85 Disposizioni urgenti per la modificazione della finalità di un contributo straordinario al Comune di Pont-Saint-Martin (750mila euro per l’adeguamento dei locali da destinare a sede distaccata dell’Istituto musicale pareggiato). In realtà sarà utilizzato per la realizzazione di un nuovo edificio, su terreno di proprietà comunale.
  • favorevole sul disegno di legge regionale n. 86 Disposizioni in materia di esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande e di strutture turistico-ricettive. Durante l’emergenza covid, erano state adottate modalità temporanee scadute al 27 ottobre e ora estese al 31 dicembre 2022.
  • favorevole sulla proposta di legge regionale n. 79 Modificazione alla legge regionale 23 luglio 2010, n. 23 (Testo unico in materia di interventi economici di sostegno e promozione sociale). L’accesso alle misure è esteso ai portatori di handicap psichico.
  • favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale relativa all’utilizzo del Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2022. Si tratta di 87mila euro che s’intendono destinare non al Centro per le Famiglie (come nelle annualità precedenti, visto che ha autonomia finanziaria) ma 68.440 per l’avvio di un servizio a favore della neo genitorialità e il resto per supporto alla genitorialità fragile. Il costo è però di 104.400 euro poiché si calcola anche la valorizzazione delle ore del personale dipendente regionale funzionalmente a tali attività.
  • favorevole con osservazioni sulla proposta di deliberazione di Giunta regionale relativa al Rinnovo dell’Accordo di Programma per l’adozione del Piano di zona della Valle d’Aosta 2019 – 2021 e per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali e approvazione degli schemi di convenzione per la gestione del servizio di Sportello sociale per l’anno 2023. Cambia l’attribuzione del costo del personale. L’osservazione riguarda il fatto che vale il parere favorevole dell’Assemblea e non sarà chiesta l’espressione di ogni singolo ente.
  • favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale per l’approvazione dei criteri per l’erogazione del contributo straordinario a favore dell’azienda pubblica di servizi alla persona G.B. Festaz. Sono individuati i criteri per la concessione del contributo (superiore al milione di euro), finalizzato a interventi che dovranno essere completati entro fine 2024.
  • favorevole con osservazioni sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di integrazione del finanziamento per il Piano di azione annuale per la promozione e il sostegno del sistema dei servizi per la prima infanzia. 1,1 milioni di euro sono ripartiti fra asili nido e posti di spazio gioco. Risultano da risparmi derivanti dalla Struttura per carenza di strutture accreditate sul territorio. Si chiede di rendere strutturale l’integrazione poiché l’attuale quota mensile non copre i costi dei servizi. Si chiede un confronto per determinare le effettive risorse necessarie.
  • favorevole all’adesione al Manifesto contro le molestie e le violenze in attuazione dell’Accordo quadro europeo sulle molestie e la violenza sul luogo di lavoro del 26 aprile 2007. la richiesta è giunta dalla Consigliera di Parità.

Pubblicato / aggiornato il 22/11/2022 alle 10:51
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Categoria: Politica e Amministrazione