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Assemblea 2023 della Fédération régionale des Coopératives valdôtaines

Assemblea 2023 della Fédération régionale des Coopératives valdôtaines (©Laura Agostino per bobine.tv) - L'Assemblea della Fédération régionale des Coopératives valdôtaines del 23 maggio 2023

Martedì 23 maggio 2023, si è riunita l’Assemblea della Fédération régionale des Coopératives valdôtaines.

Si è aperta con la relazione del presidente Davide Casola. Ha riferito delle conseguenze della politica internazionale ed energetica sulla filiera degli associati, precisando che «il sistema ha retto all’inflazione e all’aumento dei costi dell’energia». l sette turistico ha registrato una netta ripresa, pur con la difficoltà di reperire la manodopera (questa è una criticità trasversale). 
Ha poi parlato di sperimentazione di modelli sostenibili, specialmente in agricoltura. Si guarda con interesse alla prossima normativa sulle comunità energetiche.
Un problema è stato identificato nel ricambio generazionale e nella necessità di creare nuovi cooperatori. La legge regionale 31/2022 interviene in questo senso, finanziando la fondazione di nuove cooperative da parte di giovani, donne e disoccupati.
Venendo ai numeri, ha riferito che aderiscono alla Fédération 101 cooperative, 135 consorzi (l’80% di quelli esistenti) e 18 enti diversi, per un totale di 60mila soci: «un valdostano su due ha attivato uno scambio mutualistico con una delle nostre associate». Il fatturato dei soci ha sfiorato i 120milioni di euro: +15% rispetto al 2021. Il 46% viene dal comparto agroalimentare, il 28% dalle cooperative di lavoro lavoro, il 16% dalle cooperative sociali e l’8% dalle due cooperative elettriche.
In relazione ai Consorzi di miglioramento fondiario, ha riferito che è proseguito il lavoro per il rinnovo delle concessioni irrigue. Su 110 pratiche affidate, 60 sono già state affidate agli uffici, che ne hanno elaborato la metà mentre la restante parte è in via di conclusione. È proseguita l’attività di supporto legale, evidenziando le problematiche sui rischi legati alla percorrenza di strade e sentieri. Una delegazione è seduta al tavolo regionale per l’individuazione di soluzioni che possano tutelare i presidenti.
Il presidente ha invece lamentato la mancata convocazione della Fédération al tavolo tecnico per la gestione della crisi idrica.

L’assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy egione autonoma Valle d’Aosta ha affermato: «è nostra intenzione organizzare un convegno per parlare di sistema cooperativistico nella primavera 2024. Così ci sarà il tempo per prepararlo, riportando al centro dell’attenzione della comunità il sistema della cooperazione e un modello di lavoro che spesso rischia di non essere ben identificato rispetto al sistema di pura impresa». È poi intenzione della Regione rimettere a valore la legge regionale 27/1998, aggiornandola rispetto a un quadro economico completamente modificato. «Non è infatti sufficiente il solo rifinanziamento», ha detto l’assessore. In relazione alle comunità energetiche, ha detto che la strategia è inclusa nel Piano energetico ambientale regionale allo scopo di ridurre i consumi da fonti fossili in maniera significativa. In relazione alle cooperative sociali, un ragionamento è stato fatto sulle conseguenze negative degli appalti al massimo ribasso, che rischiano di portare gli Enti locali a una situazione non controllabile. Una spesa corrente eventualmente più alta deve aumentare la qualità della vita dei soggetti più deboli.

Il presidente della Regione Renzo Testolin ha integrato alcuni aspetti: «Non di solo sostegno finanziario bisogna parlare ma anche di interlocuzione con l’intero sistema economico. Bisogna immaginare percorsi di intervento puntuale e valore collettivo». Ha poi ricordato il rifinanziamento della legge sul Bonus entreprises, allo scopo di coprire le domande escluse nella prima fase. Vi è la necessità di ridurre i costi di gestione delle cooperative, aumentandone invece la redditività e l’attrattività. In tema di acqua ed energia, ha ricordato le misure in sostegno di un utilizzo più razionale della risorsa idrica e di sostegno alla trasformazione energetica. È in corso di elaborazione di uno studio su larga scala, che metta a disposizione capitali importanti e che superi gli interventi puntuali sinora messi in atto. In relazione al mancato coinvolgimento nel tavolo tecnico sulla gestione idrica, ha chiesto di inviare alla Regione una formale presa di posizione, affinché si possa rimediare e aprire l’interlocuzione.

È stato chiesto al presidente: è stato chiesto alla Regione di fornire le garanzie per i finanziamenti necessari ai Consorzi che dispongono di salti d’acqua per realizzare centraline in grado di generare piccoli utili, evitando che il responsabile nei confronti delle banche sia il presidente. Testolin ha risposto che ogni garanzia che l’Amministrazione regionale mette a disposizione blocca una quota dei suoi fondi, che devono essere accantonati. Il percorso non è dunque attuabile in questi termini. Il direttore di Fédération Germano Gorrex ha ricordato che i Cmf sono enti privati che raggruppano proprietari, con interesse generale. Quindi occorre verificare se queste iniziative possano essere garantite dai Consorzi di garanzia fidi. È stata espressa disponibilità ad approfondire il discorso.

È stato quindi approvato il Bilancio, che presenta una perdita di 30.750 euro. È dovuta a costi maggiori rispetto alle stime per l’accantonamento del tfr (rivalutato per una quota fissa dell’1,5% e poi sulla base del 75% dell’inflazione, con un maggior costo di 46mila euro). Un’altra causa è sempre all’aumento di costo per riscaldamento ed energia. La perdita sarà coperta con la riserva statutaria indivisibile.

Pubblicato / aggiornato il 23/05/2023 alle 11:01
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Categoria: Economia e Lavoro