Assemblea 2025 della Fédération des Coopératives valdôtaines
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
L'Assemblea 2025 della Fédération des Coopératives valdôtaines
Mercoledì 28 maggio 2025, la Fédération des Coopératives valdôtaines ha riunito l’Assemblea annuale, con una partecipazione molto scarsa: togliendo i componenti del Consiglio di Amministrazione, la delegazione della Regione autonoma Valle d’Aosta e i dipendenti di Fédération, nella sala sarebbero rimaste una decina di persone.
Dalla relazione del presidente Davide Casola è emerso che, nonostante le modifiche apportate al Testo Unico in materia di cooperazione e la messa a disposizione di nuove risorse, l’imprenditorialità sociale non è sufficientemente attrattiva, a breve si presenteranno problemi di ricambio generazionale e l’8% delle cooperative iscritte al registro è in fase di liquidazione.
Al 31 dicembre 2024, risultavano iscritti 88 Cooperative, 146 Consorzi di Miglioramento fondiario e 16 Enti diversi che, complessivamente, aggregano oltre 60mila soci. Vi è un decremento di due cooperative, un Cmf e due altri Enti. Questo perché fra le cooperative vi sono state due adesioni, tre recessi e un’esclusione; fra i Cmf vi sono stati un’adesione e due recessi, negli altri Enti vi sono stati due recessi e nessuna adesione.
Le cooperative sono principalmente agricole e aggregano il 59% del fatturato (le altre sono di produzione di lavoro, di consumo, edilizie, elettriche): Aderiscono alla Fédération anche la BCC e due cooperative di garanzia fidi. Il fatturato aggregato supera i 103 milioni di euro e cresce del 2% rispetto al 2023. Le cooperative agricole, che aggregano 2.100 addetti, hanno visto dalire il fatturato dell’1,8%; quelle sociali hanno sfiorato la crescita del 10% (portando il fatturato ai livelli pre-covid).
Rispetto ai Cmf, è stata evidenziata una serie di criticità: le responsabilità in relazione all’utilizzo delle infrastrutture viarie a scopo escursionistico (che potrebbe trovare risposta nella Legge Montagna, che dovrebbe sancire il principio dell’autoresponsabilità individuale), al vincolo dei cinque membri nei Consigli direttivi e la gratuità delle cariche, la mancata valorizzazione della corvée, la difficltà di incasso dei ruoli. Su 117 pratiche affidate per la registrzione nella banca dati Sigrian, 93 sono state consegnate.
Il Bilancio di esercizio presenta un utile di 76mila euro, in crescita rispetto a quello precedente, che era di 12.286 euro. L’organico si è attestato a 17 unità di personale (uno in meno rispetto al 2023).
Nel proprio intervento, l’assessore all’Agricoltura della Regione autonoma Valle d’Aosta Marco Carrel ha fatto riferimento ad alcuni aspetti: la necessità di mantenere i Cmf nell’ambito del diritto privato e l’eventualità di togliere ai quelli economicamente stabili la contribuzione del 65% sulle spese di gestione ordinaria; la necessità di ripensare il modello di coltivazione della mela renetta, per arginare il calo delle cooperative ortofrutticole compromesse dall’incertezza produttiva di questa varietà; la guerra dei dazi potrà avere conseguenze sul settore vitivinicolo ma la vendita di tutti i prodotti agroalimentari negli Stati Uniti è sotto monitoraggio per verificare se e come occorrerà intervenire; in relazione alle corvée, ha sostenuto che non si debba incentivare ciò che dovrebbe essere un obbligo (pur avendo intenzione di mantenere il +5% del contributo quando sono effettuate).
L’assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy ha ribadito la necessità di ridare impulso al modello cooperativo affinché possa produrre lavoro di qualità.
Pubblicato / aggiornato
il 28/05/2025 alle 15:12
Categoria:
Economia e Lavoro