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Consiglio comunale a Saint-Vincent il 23 maggio 2023

Consiglio comunale a Saint-Vincent il 23 maggio 2023 (©Comune di Saint-Vincent) - Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunito il 24 maggio 2023

Saint-Vincent, 23 maggio 2023

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito, martedì 23 maggio 2023, e si è aperto con le comunicazioni, del sindaco Francesco Favre. Ha annunciato che alcuni inevitabili disagi sul territorio saranno generati dalla presenza di cantieri di imminente avvio: per il posizionamento di pannelli fotovoltaici allo Stadio, per gli interventi sull’ex Municipio, per la riqualificazione della Scuola media, per la ristrutturazione dell’asilo Crétier-Joris e per il rifacimento di via Martiri della Libertà.

La consigliere Carmen Jacquemet ha invitato gli eletti a devolvere il gettone di presenza della seduta in un fondo da destinare a un paese emiliano colpito dall’alluvione, aprendo contestualmente la donazione ai cittadini. Il sindaco ha riferito che il Celva ha proposto la creazione di un unico fondo e si attendono indicazioni operative in proposito. Ha ricordato che non è possibile rinunciare al gettone bensì versare l’equivalente della cifra percepita. 

Sempre la consigliere Jacquemet, nome dei consiglieri di opposizione, ha spiegato perché non hanno partecipato alle sedute di Commissione convocate per il 22 maggio. Si è trattato di un gesto rivolto a esprimere il disagio «rispetto al continuo snaturamento delle Commissioni consiliari, trasformate in luogo di mera approvazione degli atti della maggioranza a ridosso del Consiglio». È stata inoltre lamentata la mancata convocazione della Commissione competente in materia di servizi sociali dalla conclusione dell’emergenza covid. È stata infine contestata la presenza del sindaco alle riunioni di Commissione.
Il sindaco Favre ha risposto che le Commissioni sono state convocate nel rispetto dei termini del Regolamento. Ha poi affermato di ritenere la propria presenza estremamente importante per un un proficuo confronto sui temi.
Il presidente del Consiglio Frédéric Piccoli ha detto di aver partecipato alle sedute delle Commissioni delle quali fa parte e di averle ritenute fruttuose. Ha espresso disapprovazione per la manifestazione di protesta della minoranza. In relazione alla Commissione servizi sociali, la cui convocazione spetta a lui, ha precisato che non vi sono stati atti da discutere in tale sede. Ha ricordato che un terzo dei consiglieri componenti possono chiederne la convocazione, sottoponendo ai colleghi argomenti che ritengono di interesse. Ha concluso che la convocazione di Commissioni congiunte o consecutive permette di ottimizzare il funzionamento delle stesse.
Riferendosi alla Commissione Lavori pubblici, il consigliere Erik Camos ha affermato che dovrebbe essere luogo di confronto sui progetti importanti per il paese. Ha lamentato il fatto che il progetto preliminare per l’asilo Crétier-Joris sia stato significativamente trasformato in vista della presentazione in Consiglio e di averlo appreso solamente con 24 ore di anticipo. Si è astenuto dal presentare osservazioni poiché ciò avrebbe appesantito la macchina amministrativa e compromesso l’ottenimento dei fondi del Pnrr.

Sono stati approvati i verbali della seduta precedente.

Sono quindi state trattate sei interpellanze presentate dai gruppi di minoranza. 

La prima interpellanza chiedeva aggiornamenti in merito allo stato di manutenzione del viadotto in località Ronc Dessus.
Il sindaco, in veste di assessore ai Lavori pubblici, ha risposto che sono state fatte verifiche sullo stato di conservazione ed è stato avviato (pur in assenza di pericoli di crollo) un piano di manutenzione straordinaria. 

La seconda interpellanza era dedicata alle problematiche di approvvigionamento idrico. Il consigliere Camos ha riferito di aver appreso da un cittadino che l’Unité Mont-Cervin ha espresso prescrizioni stringenti funzionalmente a un allacciamento all’acquedotto comunale, giustificate dalla carenza idrica. In particolare, è prevista la creazione di una vasca di accumulo al servizio degli sciacquoni. Il consigliere si è detto basito e ha chiesto quali siano le reali condizioni di approvvigionamento idrico sul territorio. Ha anche chiesto al segretario di trasmettere il parere al Dipartimento di sanità pubblica della Regione autonoma Valle d’Aosta, per chiedere se questo utilizzo di acque non potabili in una civile abitazione sia legittimo.
Se i cittadini non si accorgono della carenza idrica, ha risposto il sindaco, è grazie solo all’ottimale gestione dell’acquedotto. Saint-Vincent ha un problema idrico importantissimo, risolto dall’approvvigionamento tramite due acquedotti che portano l’acqua da Valtournenche e da Ayas. Ha poi aggiunto che il parere portato in Consiglio da Camos ha rilevanza specifica e gli Uffici gli stanno già dedicando la loro attenzione. Ha precisato che si tratta di un parere non vincolante.
Il consigliere Camos ha definito la risposta fuorviante e ha ribadito che una simile prescrizione sarebbe giustificata solo da una situazione di desertificazione, non di carenza idrica. Se il parere non è prescrittivo, ha chiesto per quale motivo il cittadino stia aspettando l’allaccio del contatore dell’acqua da mesi. Ha concluso chiedendo per quale motivo la domanda debba essere presentata all’Unité e non al Comune.
Il sindaco ha replicato che i Comuni di Saint-Vincent e Valtournenche hanno gli acquedotti gestiti dall’Unité e quindi quello è l’Ente al quale rivolgersi per tutto ciò che attiene tale servizio.

La terza interpellanza era sull’illuminazione pubblica in frazione Chadel e al bivio per la frazione Feilley.
Il sindaco ha risposto che è in corso di realizzazione un intervento di riqualificazione energetica, posizionando nuovi corpi illuminanti fra la cappella e la ex scuola. Ha precisato che l’impianto esiste già lungo la strada che va da Chadel e Feilley e poi a Cillan. Manca questa piccola porzione, sulla quale si sta intervenendo.

La quarta interpellanza ha portato l’attenzione del Consiglio sul rifacimento del verde sui campi dell’oratorio messo in opera dalla Parrocchia (come previsto dalla convenzione in essere). La consigliere Jacquemet ha chiesto si intenda procedere anche all’impermeabilizzazione del parcheggio sottostante e in che tempi.
Il sindaco ha risposto che si è concordato di non intervenire, poiché sarebbe stato un intervento parziale e non risolutivo delle problematiche della struttura, frutto di scelte progettuali iniziali.
Jacquemet ha replicato affermando che vi è stato uno spreco di risorse, poiché è stata sostituita una copertura senza intervenire sulle guaine sottostanti.  

La quinta interpellanza ha chiesto spazi riservati alle attività agricole autoctone. La consigliere Jacquemet ha ricordato che la situazione dei produzioni locali al mercato settimanale era già stata discussa in precedente seduta del 27 settembre. Ha chiesto un aggiornamento rispetto alla riduzione dei costi per la spunta, in vista dell’avvio della stagione commerciale estiva.
La vicesindaco Maura Susanna ha risposto che non si potrà giungere a una soluzione prima di fine anno, poiché l’iter è particolarmente complesso. Per venire in contro alle esigenze degli spuntisti, è necessario rimodulare le aree e ottimizzare gli spazi mercatali, dividendo le due aree attualmente assegnate “in spunta” in quattro di minori dimensioni ma con almeno 32 mq di superficie, garantendo un abbattimento considerevole del costo, a tariffe invariate. Ottenuto il parere della Associazioni di categoria (hanno 60 giorni di tempo per rispondere), bisognerà modificare il Regolamento in Consiglio comunale e ridisegnare la specifica area di mercato. Solo in questo modo il costo di spunta potrà essere significativamente ridotto, in attesa dei previsti interventi normativi necessari alla creazione dei nuovi bandi di concessione degli spazi mercatali.  

La sesta interpellanza era dedicata alla struttura all’interno del parco giochi in località Praduman. La consigliere Jacquemet ha chiesto se i lavori siano da considerarsi terminati e se della fruibilità siano state informate le scuole. L’assessore Alex Sabolo ha risposto che i lavori sono ultimati e il bagno nella parte seminterrato è stato completato ma manca il collegamento alla rete fognaria. È previsto l’acquisto di tavoli, banchi e sedie per rendere fruibile la struttura. Si vorrebbero acquistare nuovi giochi a sostituzione degli esistenti e altri per l’utilizzo da parte dei diversamente abili. Si auspica di avere le opere completate in modo da poterla utilizzare per i Centri estivi. 

È stata quindi discussa la mozione sull’esercizio del diritto di acquisizione dell’area ex Tiro a volo. Il consigliere Camos ha riferito di aver appreso nella seduta del Consiglio Valle dell’11 maggio che nessuna richiesta in tal senso è stata formulata dal Comune di Saint-Vincent. Ha ipotizzato che ciò generi un pregiudizio economico importante all’Ente. Ha chiesto un impegno ad acquisire gratuitamente l’area nel più breve tempo possibile.
Il sindaco Favre ha argomentato che l’area è inserita fra i beni alienabili dalla Regione dal 2016. Sono state sondate varie possibilità, compresa quella di creare un parco fotovoltaico. Ora Cva ha manifestato il proprio interesse a procedere in tal senso. Al Comune ne deriverebbero il beneficio di una riduzione delle tariffe energetiche, più altri da definire. Qualora la procedura non andasse a buon fine, il Comune potrà chiederne l’acquisizione, dopo aver costruito un progetto di pubblica utilità. Il sindaco ha quindi chiesto il ritiro della mozione.
Il capogruppo Maurizio Castiglioni ha ribadito l’invito a verificare se vi siano sviluppi sostanziali nella trattativa con Cva o a valutare l’altra proposta pervenuta, sempre per un parco fotovoltaico, verificando quale operatore porterebbe i benefici maggiori. Il Comune, a suo dire, dovrebbe diventare soggetto attivo nella vicenda. Quindi non ha accolto l’invito al ritiro.
In sede di dichiarazione di voto, il sindaco Favre ha affermato che nulla è cambiato rispetto ai precedenti Consiglio e ha annunciato il voto contrario della maggioranza.
La consigliere Jacquemet ha replicato che lo spirito della mozione è di sfruttare tutte le possibilità e di stimolare una maggioranza definita «attendista» ad agire in tempi certi.
Il consigliere Camos ha ricordato che, a distanza di quasi un anno, non vi sono stati avanzamenti e ha chiesto il voto per appello nominale.
Il presidente del Consiglio Piccoli ha risposto che tale modalità può essere richiesta da un quinto dei consiglieri e posta in votazione. A favore della votazione per appello nominale si sono espressi sei consiglieri (oltre a Castiglioni, Camos, Jacquemet e Merlin anche Perosino e Rollandin) e due si sono astenuti (Conte e Cortese).
La mozione è stata successivamente respinta con gli 11 voti contrari della maggioranza.
Il capogruppo Castiglioni ha contestato il voto contrario del presidente alla votazione nominale. Piccoli ha risposto che, prima di tutto, è un consigliere e che ha espresso voto contrario poiché la richiesta della minoranza non era stata motivata.

È stata esaminata e approvata (minoranza astenuta) la terza variazione al Bilancio di previsione 2023/25 e al relativo Documento unico di programmazione semplificato, nella sezione Programma triennale delle opere pubbliche. L’assessore Leo Bréan ha spiegato che le spese più significative sono i 697.100 euro di integrazione per la realizzazione dell’Asilo e i 49mila per le spese tecniche. La spesa complessiva ammonterà dunque di 1.460.000 euro, di cui 750mila euro provenienti dal Pnrr.

Approvato all’unanimità il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la demolizione e ricostruzione di una porzione della scuola dell’infanzia gestita dalla Fondazione Crétier-Joris, per la realizzazione della sede del nuovo asilo nido comunale in via Monsignor Alliod. Il sindaco Favre ha ringraziato il consigliere Camos, per la collaborazione data nelle fasi iniziali. Operando in fretta, e rispettando i parametri dettati dal Pnrr, sono però state purtroppo indicate cifre inferiori alle effettive necessità dell’opera. Il progetto preliminare è stato consegnato il 18 maggio. Si è dovuto quindi ridurre gli spazi di intervento e aumentare la quota in capo all’Ente. Nonostante ciò, la proposta attuale soddisfa tutte le esigenze di 40 piccoli ospiti.
Il consigliere Camos si è rammaricato che l’intervento riguardi ora solamente il piano terra. Se ci fosse stato più tempo, probabilmente il Comune avrebbe potuto aumentare la cifra e si sarebbero potuti realizzare anche gli altri spazi previsti al primo piano. Spazi che non potranno essere realizzati poiché il progetto non lascia una stanza libera e un foro nella soletta per la futura creazione di una scala.
Il capogruppo Castiglioni ha definito un successo di tutto il Consiglio essere riusciti a ottenere questo finanziamento Pnrr: «Si tratta di un esempio di buona amministrazione». Proprio per questo ha chiesto di rivedere alcuni elementi architettonici, compatibilmente con il rispetto delle tempistiche.
Il sindaco Favre ha ricordato che, per fare la scuola medie, vi è stato un aumento di costi di 900 mila euro; per l’asilo nido 700mila euro e si prevede che ve ne siano altri 600mila da aggiungere per completare la scuola di Moron. Quindi l’Amministrazione sta investendo pesantemente sull’istruzione ma «Non possiamo dimenticare che ci troviamo di fronte a una situazione di denatalità e quindi anche gli investimenti devono tenerne conto». L’ipotesi di lasciare un’apertura al piano superiore è stata ampiamente dibattuta ma le strutture portanti dovrebbero essere potenziate in vista dell’elevazione e ciò comporterebbe un incremento di costo senza avere certezze che l’aggiunta sarà ammissibile al momento della sua realizzazione. Tuttavia la questione sarà ulteriormente dibattuta con i progettisti, purché possa essere realizzata a saldi invariati. 

Approvato (minoranza contraria) il Regolamento comunale per l’applicazione del tributo sui rifiuti (Tari). L’assessore Bréan ha spiegato che si tratta di modifiche conseguenti agli aggiornamenti normativi.
Il consigliere Camos ha contestato il fatto che, per gli alloggi sfitti, sia stato confermato che il tributo sarà calcolato ipotizzando la presenza di 2 occupanti.

Approvato (minoranza contraria) il Regolamento dell’imposta municipale propria (Imu). L’assessore Bréan ha spiegato che, anche in questo caso, la maggior parte delle modifiche ha carattere di adeguamento normativo. 

Il Consiglio ha approvato una modifica alle schede allegate alla convenzione con Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin per l’esercizio associato di funzioni comunali, nel corso del 2023. Il sindaco Favre ha spiegato che il Comune di Saint-Vincent è interessato da un aumento di costi di 5.700 euro per l’adeguamento prezzi per la società che gestisce l’acquedotto.
Il consigliere Camos ha espresso voto contrario mentre Castiglioni, Jacquemet e Merlin si sono astenuti.

In chiusura, il presidente Piccoli ha proposto che, dalla prossima seduta, gli interventi siano effettuati alzandosi in piedi. Il capogruppo Castiglioni ha dato il proprio assenso, a condizione che l’impianto di amplificazione sia adeguato all’esigenza.

Pubblicato / aggiornato il 24/05/2023 alle 17:38
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Categoria: Politica e Amministrazione