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Aosta Pride 2022

Aosta Pride 2022

Sabato 8 ottobre 2022, ad Aosta, si è svolto il primo Pride della Valle d’Aosta: «questo Pride vuole essere un pride di comunità, tanto che lo slogan scelto per questa prima edizione Foura tceuttə! – Fuori tuttə – Tou.te.s dehors, significa proprio questo: usciamo tutti fuori, gridiamo il nostro bisogno di diritti, di ascolto, chiediamo quel diritto di parola che quasi sempre viene negato e represso» ha spiegato Giulio Gasperini, presidente di Arcigay Valle d’Aosta Queer Vda.

Il Pride era stato inizialmente fissato per sabato 24 settembre 2022 ma, a seguito dell’indizione delle elezioni politiche del 25, il Comitato si era visto costretto a modificare la data: «non è infatti possibile né tantomeno opportuno celebrare il Pride nella giornata di silenzio elettorale, durante la quale sono vietate manifestazioni pubbliche e qualsiasi forma di azione che possa in qualsivoglia maniera influenza l’elettorato. Le regole della democrazia vanno inderogabilmente rispettate».

L’assessore alle politiche sociali con delega alle pari opportunità del Comune di Aosta, Clotilde Forcellati, ha preso la parola durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento di martedì 28 giugno 2022, affermando: «questo Pride è uno di quei bisogni. Il Pride dimostra che i diritti si sommano in modo aritmetico e non si elidono in modo algebrico: più diritti riconosciamo, più siamo inclusivi, più dimostriamo di essere una società attenta a tutte e tutti. Per questo l’amministrazione, stimolata dall’Associazionismo, ha voluto esserci da subito, vuole esserci durante e vorrà esserci dopo».
Anche l’assessore comunale all’Istruzione, alla cultura e alle politiche giovanili Samuele Tedesco ha commentato: «mi riporta alla mia adolescenza quando cercavo di capire chi fossi, in un mondo che non era così aperto. Sono contento perché questo pride parlerà a tutte e tutti gli adolescenti di oggi, dichiarando che c’è una comunità pronta ad accoglierli. Queste sono battaglie di cui il Comune vuole essere complice. “Venite tutti fuori”, diceva Harvey Milk e per farlo bisogna partire della scuola, dalla cultura. Per questo siamo qui e stiamo strutturando un programma culturale ricco, nel recupero delle radici del movimento LGBTQIA+ in Valle d’Aosta. Lo dico spesso e spesso è noioso: Aosta è varie Aoste, nella sua pluralità, nelle sue varie identità. Noi siamo uniti assieme a rappresentarle».

La parata di Aosta Pride è partita da piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, ha percorso via Torino, per poi arrivare all’Arco d’Augusto, uno dei simboli della città. Ha proseguito poi lungo il corso del torrente Buthier, viale Federico Chabod, per poi girare su corso Padre Lorenzo, via Xavier de Maistre, per finire in piazza Émile Chanoux.

L’immagine coordinata di Aosta Pride è nata dalla fusione della cultura e della memoria storica locale, rappresentata dalle vestigia del Teatro romano di Aosta, uno dei simboli della città, visto anche in film e serie Tv, fulcro della cultura cittadina per secoli, unita allo stile anni ’70, culla della queer culture, esplosa, soprattutto in America, dopo i moti di Stonewall del giugno 1969.

Sono state tre le madrine dell’iniziativa: Cristy McBacon, drag queen torinese; Solodallamente, all’anagrafe Aldo Mastellone, rappresentante della comunità LGBTQIA+, e Vladimir Luxuria

Lo slogan dell’evento richiama in maniera evidente il Fora totte di Courmayeur, i tre giorni dedicati allo shopping  prezzi scontati che si svolge, ogni anno, a settembre.

Pride weeks

Martedì 27 settembre 2022, nel corso di una conferenza stampa, sono stati presentati gli eventi del Pride.

Lunedì 26 settembre, alle 21, al Théâtre de la Ville con LaLa McCallan: una Diva en travesti che canta dal vivo su una estensione vocale di oltre tre ottave e ripercorrerà con il suo show Viva la diva – Pride Edition, la storia della musica dagli anni 50 ad oggi.

Martedì 27 settembre, alle 21, e mercoledì 5 ottobre, due serate di cortometraggi a tema Queer: la prima in collaborazione con il Festival Orlando di Bergamo, la seconda con lo Slash di Vienna.

Il 28 settembre, alle 18, l’incontro Ama il prossimo tuo con don Paolo Scquizzato, Alessandra Gastaldi dell’associazione Cammini di speranza per parlare del delicato tema del rapporto tra religione e comunità lgbtqia+.

Il 30 settembre, alle 17, un’intera giornata dedicata al tango al Pezzoli di Gressan: si inizia nel pomeriggio con un workshop di tango Queer aperto a tuttə le persone, anche senza esperienza pregressa, per proseguire in serata con “La Reversa”, la milonga di tango Queer organizzata in collaborazione con Esclà tango di Bologna.

Sabato 1° ottobre, alle 21, arriva ad Aosta il tour italiano di Pierluca Mariti (@Piuttosto_che, sul suo canale Instagram). L’astro nascente della comicità social racconterà qualcosa di sé con una serie di letture dal titolo Ho fatto il classico: una lettura antologica, ironica e dissacrante, dei grandi classici sempre presenti nei programmi scolastici italiani in cui in molti potranno riconoscersi.

Domenica 2, alle 15.30, al Csv di Aosta, teatro, con il workshop della compagnia aostana Palinodie, che esplorerà la drammaturgia teatrale queer.

Martedì 4, alle 15 in Cittadella dei Giovani, l’artista Leonardo Sinopoli fa riflettere il pubblico con la sua potente performance Say their names: una impattante e struggente performance che onora le vite delle persone transgender uccise.

Giovedì 6 ottobre, alle 18, l’UniVda, che ha anche patrocinato l’intera rassegna di Aosta Pride, ha ospitato l’incontro con Chiara Bertone, associata di sociologia all’Università del Piemonte Orientale, per parlare della storia dei diritti della comunità queer, con l’introduzione della rettrice di UniVda Maria Grazia Monaci e La Consigliera di parità Katya Foletto come moderatrice. L’incontro sarà l’occasione per ricordare due importanti figure della storia queer valdostana: Romeo Henriet e André Zanotto, alla presenza di sua nipote Elisa.

Il pride si è concluso sabato 8 con il corteo, «che è il momento centrale per la comunità» ha spiegato Giulio Gasperini, presidente Arcigay VdA.

La conferenza stampa di presentazione dell'Aosta Pride 2022 il 22 settembre 2022

Il ricorso della Lega contro il patrocinio

Il 21 settembre 2022, Paolo Sammaritani e Sylvie Spirli, insieme ad altri, avevano inoltrato al Comune di Aosta un’istanza di annullamento in autotutela della nota con la quale era stato concesso il patrocinio dell’Amministrazione comunale all’iniziativa Aosta Pride 2022 nonché della delibera con la quale la Giunta comunale ha approvato gli eventi e le manifestazioni culturali organizzate dall’associazione Arcigay Valle d’Aosta Queer VdA e aveva approvato l’erogazione di un contributo di 9.500 euro. Gli scriventi ritenevano che gli atti fossero stati adottati in violazione dell’articolo 9 del regolamento comunale per la concessione di patrocinio e altri vantaggi economici ad iniziative di pubblico interesse.

Il 7 ottobre 2022, il sindaco di Aosta ha ritenuto di non poter accogliere tale istanza.

Il 20 ottobre 2022, la Lega Vallée d’Aosta ha dunque presentato ricorso al tar della Valle d’Aosta, depositato in data 17 novembre 2022, chiedendo l’annullamento degli atti con i quali il Comune ha concesso il patrocinio all’iniziativa Aosta Pride 2022.

Il 16 maggio, il Tar ha rigettato il ricorso e la sentenza è stata pubblicata il 3 luglio 2023. Il Collegio ritiene che il Comune abbia correttamente utilizzato lo strumento della concessione del patrocinio all’iniziativa culturale promossa dall’Associazione, il quale – in sinergia con gli altri strumenti, quali l’accordo di collaborazione ed il riconoscimento di una compartecipazione economica ai costi di organizzazione dell’iniziativa – si rivela astrattamente idoneo a perseguire le politiche locali di inclusione sociale, di solidarietà e di non discriminazione, avvalendosi dell’attività degli enti del Terzo Settore.

I commenti alla sentenza

Il Partito democratico della Valle d’Aosta ha commentato la sentenza con una nota diffusa il 3 luglio: «Significative le parole che si leggono nella sentenza del Tar: “Il Comune ha manifestato il proprio apprezzamento per una iniziativa di sicuro interesse generale, che non consiste soltanto nello svolgimento della parata finale ma si concretizza in una serie di eventi musicali, artistici, cinematografici e teatrali nonché in una serie di conferenze volte a promuovere la cultura dell’inclusione sociale ed a sensibilizzare la comunità locale sui temi della lotta alle discriminazioni – basate sull’orientamento sessuale, sull’identità e sull’espressione di genere degli individui – e del riconoscimento dei diritti fondamentali di tutti gli individui, al fine di garantire loro il pieno sviluppo della personalità”. 
Parole importanti, che non lasciano dubbi. Le battaglie per i diritti di tutte e tutti non si fermano e continueranno fino a che la nostra società non smetterà di discriminare. Il Partito Democratico della Valle d’Aosta, insieme a tutta la maggioranza, si impegna quotidianamente attraverso l’Assessora alle Pari Opportunità, Clotilde Forcellati, a fare tutto ciò che è possibile per far sì che la lotta alle discriminazioni non si arresti. 
Quella di oggi è una bella notizia che segna la fine di una triste pagina della Valle d’Aosta, che ha visto una Lega pronta a nascondersi dietro un ricorso, ma apertamente contro i diritti
». 


Pubblicato / aggiornato il 04/07/2023 alle 16:01
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Categoria: Cultura