Assemblea 2023 di Confindustria Valle d’Aosta
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L'Assemblea di Confindustria Valle d’Aosta 2023
Oltre 230 rappresentanti del tessuto imprenditoriale valdostano e delle Istituzioni hanno preso parte, nel pomeriggio di lunedì 17 luglio 2023, all’assemblea annuale di Confindustria Valle d’Aosta dal titolo La Valle d’Aosta è il nostro futuro: pensiamoci nel presente. Al centro del dibattito la chiusura del traforo del Monte Bianco, ripetuta per circa tre mesi nei prossimi 18 anni, per consentire il rifacimento dell’attuale traforo.
«E’ un buco nero per questa regione e le sue imprese. L’unica alternativa a questi 2000 giorni di chiusura è il raddoppio dell’attuale struttura, che si può realizzare nei prossimi 5-6 anni, lasciando aperta l’attuale infrastruttura che sarà poi rimodernata successivamente. Non resteremo fermi a subire questa ingiustizia, il Governo conosce questo problema, e si sta attivando con il Governo di Parigi. Sentiamo l’appoggio di Confindustria e di una larga parte della popolazione valdostana, che ci incoraggiano ad andare avanti in questo impegno, che sentiamo decisivo» ha commentato il presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Francesco Turcato.
Turcato ha anche tracciato un bilancio relativo al suo primo anno di mandato, che ha visto l’associazione valdostana stringere un’alleanza con Confindustria Liguria e Piemonte, tre regioni che valgono circa 200 miliardi di pil e che, come sistema confindustriale, rappresentano 7.500 imprese e quasi 350.000 addetti diretti.
Ha poi preso la parola il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin. : «Oggi il dibattito della Valle d’Aosta che guarda al domani ruota in particolare attorno ad un dossier, che è quello “Trasporti”, che mette à la une, non soltanto il Tunnel del Monte Bianco, ma anche il Traforo del Gran San Bernardo. In maniera più ampia, però, dobbiamo in questo momento fare rete e trovare nuove suggestioni per aprire un dialogo comune e condiviso, per essere più attrattivi, pubblico e privato, in settori quali la cura del territorio, la ricerca e, ovviamente, il turismo – ha spiegato Testolin – il nostro ruolo lo stiamo e lo vogliamo interpretare, anche attraverso delle opportunità di una riqualificazione urbanistica delle nostre stazioni, che accompagni l’andamento dei nostri impianti di risalita, volano trainante dell’industria del turismo, così come il nostro impegno è indirizzato verso l’intensificazione delle azioni e delle iniziative a favore della transizione energetica, dell’efficientamento energetico e dei mutui casa che possono rappresentare uno stimolo per il rilancio del comparto edilizio, al pari degli interventi per la messa in sicurezza del territorio. Infine sarà essenziale sviluppare le relazioni fra Università della Valle d’Aosta ed imprese, al fine di potenziare una necessaria sinergia».
Alla tavola rotonda ha partecipato anche Alberto Marenghi, vicepresidente per l’Organizzazione, lo Sviluppo e il Marketing di Confindustria. «Viviamo un momento di grandi trasformazioni che hanno bisogno di ‘sguardo largo’, soprattutto nei contesti internazionali – ha spiegato – un approccio che in una regione di confine come la Valle d’Aosta si adotta da sempre. In questo quadro l’attenzione al Territorio, al centro dell’evento di oggi, diventa ancora più strategica per orientare le scelte della politica e le istituzioni in tutti gli ambiti di rilievo, a partire dalle infrastrutture, così importanti per quest’area. Ciò che accade sui singoli teqrritori è interesse di tutti: in questa prospettiva un tema di primo piano come la questione del Monte Bianco ci chiama in causa dal Nord al Sud. Dobbiamo tenere alto il tema e trovare insieme possibili soluzioni”»
E’ stata poi la volta di Giovanni Baroni, vicepresidente e presidente Piccola Industria di Confindustria. “Tenuta del sistema e incertezza per il futuro sono le due direttrici che caratterizzano lo stato di salute delle nostre Pmi secondo quanto emerso dal Rapporto Regionale PMI 2023 di Confindustria e Cerved presentato pochi giorni fa – ha sottolineato Baroni – tendenza confermata anche nei dati congiunturali della Val d’Aosta. A tenere sono stati fatturato (+2,4%), valore aggiunto (+1,4%) e MOL (+2,9%) che hanno recuperato i livelli del 2019. Tuttavia, inflazione e alti tassi stanno facendo contrarre redditività netta e utili delle PMI, che con la crisi pandemica hanno fatto un passo indietro di quattro anni nel processo di rafforzamento dei bilanci. In questo quadro, per non vanificare gli sforzi fatti, vanno messe in campo tutte le misure necessarie a stimolare gli investimenti privati e a sostenere le imprese impegnate nella doppia transizione green e digitale, a partire dal PNRR. Dobbiamo poter guardare avanti con fiducia in un orizzonte certo”.
In chiusura dei lavori, sono stati consegnati gli attestati del premio Eccellenze del lavoro che, per il 2023, sono andate a: Tiziana Voyat della VI.M.; Silvia Fiore della Artiodesign; Vincenzo Lazzaro della Operval; Giorgio Bernini della Acerrbi Carpenterie; Fabio Tormena de L’Autocenter; Costel Melinte della Aimar Matteo ed a Rossella Musetti di St Microelectronics
Pubblicato / aggiornato
il 18/07/2023 alle 09:20
Categoria:
Economia e Lavoro