Traforo del Monte Bianco: un incontro sulla viabilità in previsione della chiusura
Traforo del Monte Bianco
L’impatto sulla viabilità e le conseguenti misure da adottare con la chiusura del traforo Monte Bianco sono stati al centro dell’incontro di mercoledì 19 luglio 2023, a Palazzo regionale, dal Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin, nell’esercizio delle attribuzioni prefettizie.
Alla riunione hanno preso parte oltre al capo della Protezione civile, il responsabile dell’Area compartimentale Valle d’Aosta dell’Anas, i referenti delle società autostradali Sav e Rav e dei due trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, i rappresentanti delle forze dell’ordine, il presidente del Celva e i Sindaci coinvolti, il responsabile della Centrale operativa sanitaria-118 e il Presidente della Camera valdostana delle imprese e delle professioni.
In premessa Testolin ha evidenziato che, dagli studi in essere a cura del Centre d’études des tunnels di Lione e del Politecnico di Torino e dall’esito dei lavori calendarizzati nel Traforo del Monte Bianco, nell’autunno 2023 si potrà disporre di elementi meglio fondati per poter analizzare, in maniera circostanziata, il futuro della galleria.
L’incontro si è focalizzato sul tema della viabilità, considerando tre aspetti: la riflessione tra Istituzioni e operatori della viabilità affinché vi sia sempre la garanzia della fruibilità delle arterie stradali e della sicurezza della circolazione in Valle d’Aosta; la condivisione dell’obiettivo di garantire il miglior accesso possibile alla regione da sud e dal Traforo del Gran San Bernardo, contenendo anche i disagi per i residenti, così come per il sistema economico nel suo complesso; la richiesta a Istituzioni e operatori di programmare al meglio gli adempimenti di rispettiva competenza, per quanto riguarda gli interventi previsti sulle infrastrutture, atteso che non è possibile prescindere dal considerare gli impatti dei lavori e delle attività sulla fluidità della circolazione.
La riunione è stata anche l’occasione per affrontare le tematiche della viabilità nella stagione turistica estiva e per organizzare al meglio le attività di gestione del traffico intenso al Traforo del Monte Bianco, della viabilità autostradale in genere e della sicurezza della circolazione sulla strada statale numero 27 verso il Traforo e il colle del Gran San Bernardo, sollecitando una riduzione dei cantieri stradali e autostradali e l’attivazione di nuove procedure di emergenza che possano scongiurare le situazioni di forte criticità verificatesi la scorsa estate, in particolare a Courmayeur.
Nel corso dei lavori, si sono anche esplicitate le misure attivate dalle Forze dell’ordine per un controllo sulla viabilità così da consentire sicurezza e fluidità del traffico estivo.

Un incontro VdA-Francia sulle conseguenze della chiusura temporanea
Dans l’après-midi de mardi, le 20 juin 2023, au Palais régional, le président de la Région autonome Vallée d’Aoste Renzo Testolin a rencontré une délégation du Gouvernement français pour discuter des conséquences de la fermeture programmée du Tunnel du Mont-Blanc, liée aux travaux d’entretien extraordinaire de l’ouvrage.
La délégation conduite par Vincent Pourquery de Boisserin, comprenait le sous-préfet de Bonneville Rémy Darroux et le Consul général de France à Milan, François Revardeaux.
Alex Micheletto, président du Celva, Riccardo Bieller, président de l’Unité des Communes Valdigne-Mont Blanc, Roberto Rota, syndic de Courmayeur, et Roberto Sapia, président de la Chambre valdôtaine, ont également pris part à la réunion.
Durant la rencontre, Testolin a souligné les préoccupations de la communauté valdôtaine à la perspective de l’impact considérable que ne manquera pas d’avoir l’interruption de la liaison via le Tunnel du Mont-Blanc sur les communications transfrontalières et internationales entre l’Italie et la France au cours des prochaines années. Le président de la Région a par ailleurs indiqué qu’il souhaitait que l’Italie et la France entament sans délai une réflexion approfondie sur l’avenir des transports transalpins et sur le rôle que pourra jouer la Valle d’Aosta dans ce contexte.
Due fase test
Per il futuro risanamento della volta del Traforo del Monte Bianco, sono previste, nel 2023 e nel 2024, due fasi-test per i lavori propedeutici alla messa in sicurezza complessiva dell’area.
Il primo cantiere-test del 2023 sarà realizzato dal 4 settembre al 18 dicembre 2023. Un secondò è in programma per il 2024, per un importo complessivo di 50milioni di euro.
Si opererà all’impermeabilizzazione e alla messa in sicurezza della volta. Si potranno così definire le successive fasi di lavorazione, definendo se proseguire con chiusure periodiche o fare ragionamenti di diversa natura.
Gli interventi di risanamento
Da fine novembre 2021, il Tunnel del Monte Bianco aveva subito alcuni interventi integrativi nella zona interessata dal cantiere di risanamento dell’impalcato stradale.
Durante le 11 notti di lavoro tra aprile e maggio 2021, erano stati sostituiti quasi 400 metri di impalcato. Da allora, questa tratta era in attesa di essere completata con attività integrative.
Dopo la decisione di riprogrammare la ripresa del cantiere di risanamento dell’impalcato nella primavera del 2022, è necessario completare le attività in questa zona, in cui il limite di velocità risulta ancora ridotto a 30 km/h.
Questi interventi integrati consistono nella posa dei marciapiedi, nella ripresa totale o parziale dei giunti provvisori di cantiere, nella preparazione della superficie, nell’applicazione dell’impermeabilizzazione e della pavimentazione stradale e, infine, nella realizzazione della segnaletica orizzontale.
L’investimento supplementare per questi interventi ammonta a 1,1 milione di euro.
I lavori di risanamento dell’impalcato stradale del traforo del Monte Bianco, iniziati nell’aprile 2021, erano stati interrotti a maggio 2021.
Dopo aver risanato una prima tratta, durante la demolizione di alcuni elementi costruttivi l’impresa incaricata dei lavori aveva sospettato la presenza di amianto.
A seguito di un’ispezione era poi stata confermata la presenza di tracce di fibra di amianto sul materiale prelevato, risalente verosimilmente all’epoca della costruzione del traforo.
Il Geie-Tmb aveva, quindi, deciso di effettuare un’indagine sulla totalità della galleria.
Dalla fine del mese di agosto e fino alla metà di novembre 2022, si procederà al risanamento di una porzione di impalcato stradale e al completo rifacimento della pavimentazione stradale con interventi conservativi su tutte le superfici in cemento dell’impalcato stradale per l’intera lunghezza della galleria.
Per i due interventi sono stanziati 48 milioni di euro.
Cisl VdA chiede un incontro con l’Amministrazione regionale
«È prossimo il profilarsi all’orizzonte una “tempesta perfetta” che ha tutti gli ingredienti per mandare in fibrillazione il sistema dei trasporti e con esso quello dell’economia della Valle d’Aosta» Ad affermarlo è stato Domenico Crea, segretario regionale di Fit Cisl Valle d’Aosta.
Crea ha spiegato: «il Tunnel del Monte Bianco ha bisogno di interventi di manutenzione importanti che impatteranno pesantemente sulla viabilità del Nord Ovest dell’Italia e creerà una situazione disastrosa per l’economia della Valle d’Aosta. 18 anni di interruzioni, tra i tre e i quattro mesi l’anno, è un lasso di tempo che ci proietta al 2041 ed è una difficile scommessa stabilire se le imprese, i lavoratori e tutto l’indotto che oggi dipendono da questo collegamento internazionale saranno rimaste “sedute” ad aspettare il rispristino a pieno regime di un’opera che per quasi 60 anni ha permesso a persone e merci di spostarsi da e verso il resto dell’Europa. Una chiusura prolungata del Tunnel avrà conseguenze non indifferenti sull’export della nostra regione e sulla sua intera logistica con il rischio concreto che molte aziende presenti in Valle e nelle realtà vicine, soprattutto le più strutturate in termini di occupazione, considerino concretamente la prospettiva di trasferirsi altrove. Si unisce a questo panorama già di per se funesto, rendendo ancora più preoccupante lo stato dei trasporti e dell’economia della Valle d’Aosta, l’impatto che a breve, dal dicembre 2023, la Regione dovrà affrontare con la chiusura della tratta ferroviaria Aosta – Ivrea per i lavori collegati all’elettrificazione».
Il sindacato chiede un incontro con l’Amministrazione regionale per chiedere «un’interlocuzione con le parti sociali per capire se ci sono o si ipotizzano soluzioni condivise per sopperire a queste chiusure. Sarebbe importante, ad esempio, sapere se l’ente regione è in possesso di studi sulle ricadute a livello regionale sul settore terziario e l’indotto».
In merito alle criticità collegate al Traforo del Monte Bianco, il sindacato evidenzia «il silenzio di fronte ad alcune domande anche da parte del gestore del tunnel internazionale, la GEIE-TMB:
– Geie come si vuole comportare con i lavoratori?
– Geie pensa di fare ricorso agli ammortizzatori sociali previsti? – Per Geie quali sono le esigenze o gli esuberi del personale?
– Per Geie, nel periodo di chiusura, quali si immaginano le condizioni di esercizio in grado di garantire parametri di sicurezza?»
Pubblicato / aggiornato
il 19/07/2023 alle 17:01
Categoria:
Politica e Amministrazione