Il Bilancio RaVdA visto dalla Corte dei Conti
La Sezione di Controllo della Corte dei Conti della Valle d'Aosta
Gli andamenti della finanza di ogni Regione italiana sono stati oggetto di analisi da parte della Corte dei Conti.
L’analisi condotta sulla spesa regionale nel triennio 2019/21 fa emergere le peculiarità dell’Esercizio 2020, influenzato dagli effetti del covid e dal conseguente incremento delle esigenze di intervento, soprattutto in ambito sanitario.
Per quanto riguarda i Lea per l’anno 2021, sono sette le Regioni italiani che hanno riportato un punteggio insufficiente in almeno una fra le tre aree assistenziali del servizio sanitario nazionale. La Valle d’Aosta è risultata insufficiente in tutte e tre le voci.
Le maggiori criticità evidenziate dal monitoraggio riguardano, per l’area prevenzione, il basso tasso di adesione agli screening per le principali patologie tumorali.
Il monitoraggio 2021 segnala un alto tasso di appropriatezza nei ricoveri ospedalieri generalizzato a tutta Italia, mentre permangono criticità relativamente alla percentuale di parti cesarei primari in strutture con meno o più di mille parti l’anno. Questa voce assegna un punteggio inferiore al minimo a tutte le regioni del Mezzogiorno (ad eccezione della Basilicata) e anche alla Valle d’Aosta.
L’analisi della Corte dei Conti focalizza anche l’attenzione sugli indicatori di benessere equo e sostenibile (bes) che, nell’insieme, offrono una lettura integrata dei principali divari regionali e sono uno strumento utile per misurare l’efficacia delle politiche pubbliche. Gli indicatori bes appaiono in linea con la concezione del Pnrr che individua diversi livelli di divergenza, non solo territoriale ma anche di genere, tra giovani e generazioni adulte, tra aree urbane e aree interne, in specifiche aree di disagio sociale.
Un altro focus dell’analisi è la gestione della risorsa idrica, come prevede anche il Piano nazionale di ripresa e resilienza nell’indicatore oggettivo di dispersione da rete idrica comunale. Il Pnrr rimarca che, nel Mezzogiorno, la dispersione idrica risulta superiore del 18% al valore nazionale (42,2), mentre nel Nord è inferiore del 23%.
I valori più bassi si registrano in Valle d’Aosta (23,9), Lombardia (30,3), Emilia-Romagna (31,3), quelli più alti in Basilicata (62,1), Abruzzo (59,8) e Sicilia (52,5).
Passando a un’analisi più dettagliata delle entrate e delle uscite regionali, in merito alle entrate tributarie (titolo primo), nelle Regioni a statuto speciale, l’andamento vede una contrazione nel biennio 2019/20 (-0,75%) e un successivo incremento nel 2021 (3,37%).
Nel biennio 2020/21 presentano diminuzioni Trentino-Alto Adige (-6,85%), Valle d’Aosta (-4,24%) e Friuli-Venezia Giulia (-3,71%).
Il titolo secondo riguarda i trasferimenti correnti che, nelle regioni a statuto speciale (RSS), fanno rimarcare un incremento pari al 5,34%.
Analizzando il titolo terzo, il quadro complessivo che emerge dalla gestione delle entrate extratributarie. In merito agli accertamenti, registrano un incremento la Provincia autonoma di Trento (23,91% nel biennio e 39,74% rispetto al 2019), la Valle d’Aosta (14,84% nel biennio e 32,59% rispetto al 2019) e la Sicilia (+43,32% nel biennio che ha parzialmente compensato la riduzione del triennio, pari al 29,55%).
Per quanto riguarda le entrate in conto capitale (titolo quarto), subiscono una riduzione nel triennio (-5,25%) nelle Regioni a statuto ordinario gli accertamenti dei trasferimenti derivanti dall’impiego di immobilizzazioni patrimoniali o da trasferimenti da parte di altri soggetti destinati al finanziamento di investimenti; la Valle d’Aosta incrementa gli accertamenti sia nel biennio 2020/21 (+9,12%) sia rispetto al 2019 (+44,83%).
Per dare un quadro complessivo, la Corte dei Conti ha anche esaminato la gestione dei residui del triennio 2019/21 sulla base dei dati di Rendiconto inseriti nella Banca dati delle Pubbliche Amministrazioni. La Valle d’Aosta registra una flessione dei residui finali (-10,24%).
Analizzando l’andamento della spesa nel triennio 20219/21, emerge che vi sono aumenti in Valle d’Aosta (+56,22%). Gli impegni di spesa per il rimborso dei prestiti passano dai circa 4milioni di euro del 2019 e del 2020 ai 547milioni impegnati nel 2021.
La Corte dei Conti pone anche la sua attenzione sulla spesa pro capite, analizzando gli impegni e i pagamenti di parte corrente e in conto capitale in relazione alla popolazione residente rilevata al 1° gennaio di ciascun anno dall’Istat. Il fenomeno di crescita della spesa è riscontrabile nelle RSS in Valle d’Aosta, nelle due Province autonome, in Sardegna e nella Regione siciliana. In Valle d’Aosta l’incremento registrato è pari a +49,17%.
A livello nazionale, i pagamenti totali correnti ammontano a 157,9 miliardi di euro nel 2019, 162,2 miliardi di euro nel 2020, 165,9 miliardi di euro nel 2021 e 167,3 miliardi di euro nel 2022, con un aumento complessivo di oltre 9,3 miliardi di euro (5,9%). Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, il totale è pari a 1.023.333 nel 2019; 1.032.337 nel 2020; 1.177.931 nel 2021 e 1.108.958 nel 2022.
Osservando la natura dei pagamenti, emerge che, a livello nazionale, la principale tipologia di spesa concerne i trasferimenti correnti, seguita dall’acquisto di beni e servizi e dai redditi da lavoro dipendente. Per le RSS è da rimarcare un’incidenza inferiore dei trasferimenti correnti, mentre un peso maggiore lo assume la voce dei redditi da lavoro dipendente. La diversa composizione dipende dai rilevanti pagamenti effettuati delle Autonomie speciali per i redditi da lavoro dipendente, in quanto nelle Province autonome e nella Regione autonoma Valle d’Aosta la spesa per il personale scolastico è funzione delegata dallo Stato agli Enti territoriali che se ne assumono la relativa spesa.
Un’altra voce di spesa riguarda i pagamenti per l’acquisto di beni e servizi che sono pari a 11,8 miliardi di euro nel 2022, con una crescita nel 2021 e, nel 2022, rispettivamente pari a 1,4% e 1,2%. Per la Valle d’Aosta la spesa era pari a 115.151 euro nel 2019; 134.487 euro nel 2020; 165.557 euro nel 2021 e 167.987 euro nel 2022.
Fra le voci di spesa analizzate dalla Corte dei Conti, figura la spesa sanitaria. A livello nazionale, essa passa dai 124,1 miliardi di euro del 2019 ai 139,9 miliardi di euro del 2021. Nelle Regioni a statuto speciale, la spesa sanitaria è pari a 19,4 miliardi di euro nel 2019, 19,6 miliardi di euro nel 2020 e 21,8 miliardi di euro nel 2021.
In merito all’indebitamento, per la Valle d’Aosta si evidenzia, nel periodo 2019/21, una riduzione (-76,39%): il debito per abitante era pari a era pari a 5.836 euro nel 2019, nel 2020 è sceso a 5.745 per arrivare a 1.291 euro nel 2021.
Pubblicato / aggiornato
il 09/08/2023 alle 14:02
Categoria:
Economia e Lavoro