Coppa del Mondo a Breuil-Cervinia-Zermatt: per Adava polemiche sterili per qualche foto
(©Ilaria Bersi) -
Cervino
A meno di un mese dallo svolgimento delle due gare di Coppa del Mondo di discesa a Breuil-Cervinia-Zermatt gli ambientalisti di Italia e Svizzera sono coesi contro i lavori di preparazione della pista. Nel mirino, non solamente le movimentazioni di neve prelevata dal ghiacciaio, ma anche l’ipotesi di uno sconfinamento all’esterno del comprensorio sciistico in territorio svizzero.
Sul fronte svizzero, la questione è già nelle aule giudiziarie. In Italia, siamo ancora a livello di polemica sui giornali e social.
Il Cipra (Commissione internazionale per la Protezione delle Alpi), in una nota diffusa il 25 ottobre 2023, ha spiegato: «il Teodulo: un ghiacciaio già in sofferenza scavato e manipolato dalle ruspe per più di un mese, pur di avere tutto pronto per la Coppa del Mondo. Questo è il prezzo che deve pagare l’alta montagna per qualche scampolo di gara nell’era del riscaldamento climatico.
La stagione 2022/23 per la Coppa del Mondo di sci alpino iniziò con l’annullamento della competizione tra Zermatt e Cervinia: prima la gara maschile, poi la stessa sorte è toccata anche a quella femminile. Assenza di neve e condizioni meteo avverse caratterizzarono il calendario. Quest’anno invece l’inizio si annuncia con toni trionfali. Tutto è pronto per l’apertura delle competizioni il prossimo 11 novembre, su di un tracciato transfrontaliero tra Svizzera e Italia.
Ma a quale prezzo sta avvenendo tutto ciò? Per almeno un mese le ruspe hanno scavato, movimentando e deformando il ghiacciaio pur di raggiungere lo scopo degli organizzatori. Forse anche facendo uso di esplosivo si sono fatti strada, eliminando così qualsiasi ostacolo si frapponesse, anche il fastidio di qualche lembo di roccia che affiorava dal ghiaccio.
Anche la neve asportata servirà al cantiere sempre in funzione, coperta con teloni pur di averla a disposizione per il grande spettacolo. Eppure siamo nel bel mezzo di un ghiacciaio, il ghiacciaio del Teodulo. Un corpo glaciale che come tutti gli altri presenti sulle Alpi è in forte sofferenza».
Anche Valle d’Aosta Aperta si è espressa sul tema: «In piena crisi climatica le immagini delle ruspe che sfregiano il ghiacciaio per la gara Zermatt-Cervinia sono assurde.
La risposta del Governo regionale al consigliere Erika Guichardaz non ci soddisfa per nulla.
Chiederemo tutta la documentazione disponibile, perché ci pare impossibile che qualcuno abbia regolarmente autorizzato questo scempio.
Le notizie di ieri dal versante svizzero dicono che una parte di quella pista non può essere utilizzata in quanto non autorizzata. Un evento che avrebbe dovuto far parlare in positivo sale oggi agli onori della cronaca in maniera negativa, sollevando l’indignazione generale, anche da parte di atleti di rango mondiale, nei confronti di chi vuole spremere la natura per fare degli eventi a tutti i costi, in un momento che sappiamo di grande difficoltà anche per i ghiacciai e soprattutto per quello del Teodulo.
Non si possono spendere soldi per iniziative legittime e doverose come quelle di Fondazione Montagna Sicura per monitorare e tutelare i ghiacciai e poi autorizzare questo scempio».
Il commento di Adava
«Eventi internazionali come la Coppa del Mondo di sci alpino e altre manifestazioni di rilievo sono la linfa vitale per la Valle d’Aosta che vive di turismo in estate come in inverno e che non può permettersi di rinunciare a preziose opportunità.
L’Adava sposa in pieno i recenti progetti nati per continuare a promuovere la regione. Le gare del Matterhorn Cervino Speed Opening rappresentano una vetrina internazionale che permette di mostrarsi e farsi conoscere al mondo intero.
Siamo fermamente convinti che queste azioni possano portare benefici incredibili all’intera categoria, ma più in generale a tutti gli attori del settore turistico.
Breuil-Cervinia e Zermatt, organizzando questo evento unico, consentono alle imprese locali (ma non solo) di lavorare in un periodo di bassa affluenza, attuando il concetto di destagionalizzazione».
L’Associazione degli Albergatori e Imprese Turistiche della Valle d’Aosta si è anche espressa in merito alle polemiche contro i lavori di preparazione della pista: «nate per qualche fotografia dei necessari ed indispensabili lavori di messa in sicurezza siano sterili. Gli albergatori sono i primi a credere in un futuro più green e lo dimostrano i tanti lavori di ristrutturazione messi in atto per ammodernare le strutture e adeguarle agli standard più recenti anche in materia di risparmio energetico e tutela ambientale.
Siamo convinti che la crescita e lo sviluppo delle attività e dei comprensori sciistici e la realizzazione di eventi sportivi possano essere portati avanti nel rispetto dell’ambiente in una fase di cambiamento climatico che è innegabile ed è sotto gli occhi di tutti.
L’alternativa non può essere chiudere tutto e far morire un settore che crea indotto per un’intera regione e per centinaia di famiglie, lasciando una Valle d’Aosta spoglia e selvaggia, mentre tutto il resto del mondo, a iniziare dalle località alpine di prossimità, continua a vivere di turismo, eventi, prestigio e vetrine internazionali».
Per la maggioranza regionale: «un intenso lavoro condotto con serietà e attenzione»
La maggioranza regionale tiene a confermare la propria convinta adesione all’organizzazione delle gare italo-svizzere di Coppa del mondo di sci alpino, che si svolgeranno fra la Valle d’Aosta e il Valais.
«Questo importante e unico appuntamento sportivo è il frutto di un intenso lavoro fra Zermatt e Valtournenche – specificano i gruppi UV, AV-VdAU, FP-PD, SA, PlA -, con l’appoggio delle rispettive autorità valdostane e vallesane, condotto con serietà e attenzione a tutti gli aspetti di compatibilità necessari per ospitare un grande evento di questo tipo in un contesto alpino.»
«Dopo un enorme sforzo delle due comunità che hanno saputo travalicare i confini – aggiungono -, si tratta ora di vivere con entusiasmo e meritato orgoglio questa occasione, attesa da tanto tempo, cogliendone i vantaggi economici e sociali, diretti e indiretti, per tutta la Valle d’Aosta. Le immagini delle nostre montagne trasmesse in tutto il mondo imprimeranno, tra l’altro, una fondamentale e necessaria spinta alla promozione turistica e commerciale della regione, con ricadute positive attese già dalla prossima stagione invernale.»
La maggioranza esprime «rammarico per alcune pretestuose polemiche, avanzate da visioni miopi, che sembrano non accorgersi della straordinaria opportunità offerta dal ritorno della Valle d’Aosta nella Coppa del Mondo di sci. Il partito del No ancora una volta ha una posizione di corto respiro, fortunatamente minoritaria, che nega le prospettive dello sviluppo economico della nostra regione, giocando contro alle opportunità che questo evento può offrire al mondo della montagna composto dai maestri di sci, dalle guide alpine e dai professionisti dell’accoglienza alpina che rappresentano i veri beneficiari del ritorno positivo di questo imperdibile evento.»
I gruppi consiliari che governano la Regione, «confermando l’attenzione, la salvaguardia e il rispetto per tutto il territorio regionale, esprimono pertanto la convinzione che i tentativi di polemica politica di questi giorni non oscureranno la Matterhorn Cervino Speed Opening, per la gioia di tutti gli appassionati di sci alpino.»
Pubblicato / aggiornato
il 02/11/2023 alle 16:37
Categoria:
Politica e Amministrazione