Rassemblement valdôtain diventa movimento politico
Nella mattinata di lunedì 20 novembre 2023, il Rassemblement Valdôtain si è costituito in movimento politico.
È stata anche nominata la segreteria politica pro tempore che è composta da: Davide Bionaz (presidente), Stefano Aggravi (segretario politico), Roberto Luboz (segretario amministrativo), Dennis Brunod, Mauro Caniggia Nicolotti, Luca Champion, Laura Menzio, Fabrizio Pascal, Oriana Verney.
«Il Rassemblement Valdôtain è indipendente da qualsiasi altro partito politico esistente e riconosce come suo primo obiettivo quello di difendere liberamente, senza alcuna remora, gli interessi di tutti i Valdostani siano essi di nascita, adozione o scelta.
Il Rassemblement Valdôtain riconosce quali propri principi ispiratori quelli nati dall’esperienza de “La Jeune Vallée d’Aoste”, nonché dal percorso di costruzione dell’Autonomia speciale della Valle d’Aosta nato anche dalle prerogative storiche di autogoverno. Il Movimento ritiene tra l’altro fondamentale tutelare le libertà primarie dell’individuo, tra cui quelle economiche e politiche, riconoscendo l’essere umano e la famiglia come basi della nostra società.
Il Rassemblement Valdôtain ritiene fondamentale salvaguardare il rapporto di collaborazione tra la Valle d’Aosta e lo Stato italiano fondato su valori di reciprocità, con l’obiettivo di implementare l’applicazione dello Statuto speciale di Autonomia. Al contempo, il Movimento riconosce nella promozione di ogni azione culturale, politica ed economica volta a rafforzare la collaborazione con i territori a noi limitrofi la strada utile per poter contribuire a riformare l’Unione Europea e rilanciare il percorso di riconoscimento dell’autodeterminazione della Valle d’Aosta» ha commentato il neonato movimento.
Nasce il gruppo Rassemblement valdôtain
Venerdì 15 settembre, è stata depositata in Consiglio Valle la nascita di un nuovo gruppo: Rassemblement valdôtain.
Lo compongono quattro fuoriusciti dal gruppo Lega Vallée d’Aoste: Stefano Aggravi, Dennis Brunod e Dino Planaz (che ne erano usciti giovedì 14 settembre) ai quali si aggiunge Diego Lucianaz. Quest’ultimo aveva lungamente lasciato in dubbio la propria collocazione nel gruppo della Lega quando era subentrato a Nicoletta Spelgatti e ora ha preso le distanze.
Il gruppo ha per ora un nome ma non ancora un simbolo, che è in corso di elaborazione.
«La naissance du groupe représente la continuation de notre action politique – disent les conseillers de Rassemblement Valdôtain – avec le but de rassembler les Valdôtains qui se reconnaissent dans les valeurs de l’Autonomie spéciale, du fédéralisme, de la sauvegarde de l’identité et des traditions de notre Vallée, de la défense des libertés individuelles et des valeurs conservatrices de notre société.»
All’interno del gruppo Lega Vallée d’Aoste, il capogruppo Andrea Manfrin esprime il proprio dispiacere a augura buon lavoro ai colleghi fuoriusciti. Per quanto riguarda la sostituzione di Aggravi nel ruolo di vice-capogruppo, afferma: «sarà il gruppo a decidere, ci riuniremo prima della seduta consiliare del 27 settembre». Voci di corridoio sostengono che si tratti di una lotta a due fra Erik Lavy e Simone Perron.
Il commento di Area democratica
Martedì 27 settembre 2023, Area democratica-Gauche autonomiste ha diffuso una nota per commentare la costituzione del gruppo Rassemblement valdôtain: «A distanza di soli tre anni oggi nasce il sesto gruppo di questa legislatura: dopo gli FP-PD, il gruppo misto, FI, SA, Av-VDA UNIE, è arrivato Rassemblement valdôtain, un gruppo nato dalla spaccatura della Lega.
Ancora una volta il voto degli elettori non viene rispettato e si crea una nuova sigla non presente al momento delle elezioni, dimenticando che dietro ogni sigla c’è un programma e ci sono delle idee. Capiremo di qui in avanti, visti i tre anni di collaborazione con questa maggioranza in attesa di essere imbarcati a bordo e di conseguenza una debolissima opposizione se con questa scissione emergerà in modo esplicito la posizione di chi collaborava e di chi invece voleva fare opposizione. Capiremo se questa maggioranza che ha abbandonato la strada progressista per continuare nel solco conservatore avrà di qui in avanti una o due stampelle.
Con un ennesimo gruppo autonomista La Réunion, che non ha mai avuto l’adesione della Gauche Autonomiste, perché il calderone autonomista è dominato dal pensiero liberale di destra, si sfalda ulteriormente con una ulteriore deriva conservatrice. Inoltre Rassemblement rischia di essere solo un nuovo autobus elettorale per qualche vecchio volpone che non trovava posto sulla barcaccia della Réunion o su quella in disarmo e a rischio di affondare alle prossime elezioni della Lega».
Pubblicato / aggiornato
il 20/11/2023 alle 10:43
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Categoria:
Politica e Amministrazione / Video