Rifiuti: 3 anni per recuperarne 11
(©Gianfranco Zanata per bobine.tv) -
La conferenza stampa di Valle virtuosa del 20 novembre 2023
Undici anni dopo lo svolgimento del referendum contro il pirogassificatore, l’Associazione Valle Virtuosa ha voluto fare il punto della situazione nel corso di una conferenza stampa svoltasi il 18 novembre 2023.
Jeanne Cheillon, ex presidente di Valle Virtuosa, ha detto: «Abbiamo intrapreso un pellegrinaggio dei rifiuti nei vari Comuni valdostani. Vi è una moltitudine di sistemi di raccolta: campane, molok, cassoni, punti di raccolta, cassonetti di ogni tipo e colore (non quelli che l’Europa ci ha richiesto dal 2017), mastelli e totem in metallo seminterrati. Cassoni da utilizzare con o senza tessera. E immondizia ammonticchiata nei pressi. La cosa che ci ha più stupiti è vedere che ci sono Comuni con anche tre diverse tipologie di raccolta. Noi avevamo chiesto sistemi omogenei, che facessero risparmiare le persone e rispettassero l’ambiente».
Paolo Meneghini attuale presidente di Valle Virtuosa, ha riferito: «I cittadini pagano il sistema di gestione con i loro soldi. Tariffe alte significa che il sistema non è efficiente. Il Piano di gestione approvato dalla Regione autonoma Valle d’Aosta nel 2022 è un buon piano, fatto sulla base della strategia rifiuti zero. Bisogna applicarlo e, invece, l’Ato-Regione e i Sub-Sto tardano ad applicarlo e a raggiungere i target assegnati dall’Unione europea. La discarica si riempie troppo velocemente. Le tariffe adottate al centro di Brissogne sono ingiuste e sbagliate, perché non applicano il principio “Chi inquina paga”. La raccolta differenziata dell’organico continua a essere inadeguata perché mancano il compostaggio di comunità e agricolo. La frammentazione dei Sub-Ato aggrava i costi. L’Ato-Regione non coordina i Sub-Ato. I nuovi obiettivi, entro il 2026, sono: raccolta differenziata all’80%, effettivo riciclo al 65%, calo del 5% della quantità di rifiuti profitti, conferimento in discarica sotto il 10% (questo entro il 2035). Ci vogliono un cronoprogramma e un monitoraggio sistematico. Faremo richieste di chiarimenti all’assessore, chiedendogli di riceverci. Chiederemo perché non sia stato convocato l’Osservatotio regionale dei rifiuti da tre anni; perché non siano pubblicati i Rapporti sulla gestione dei rifiuti (fermi al 2019); perché non siamo stati definiti i criteri per l’individuazione delle aree gestibili dal servizio porta a porta; perché non è stato pubblicato il Report di monitoraggio 2022; perché non sono state fatte le campagne di comunicazione e informazione; perché non siano stati predisposti le linee guida e i regolamenti di competenza dell’Orr. I Valdosrani pagano più del dovuto per un servizio scadente».
Sauro Salvatorelli ha concluso: «Il quarto lotto della discarica aveva una capienza di 383.000 mc e, nel 2020, gli davano 10,6 anni di vita. La Valle D’Aosta non trasforma il rifiuto in nuova risorsa. A Udine la gestione dei rifiuti costa 181 a famiglia. Noi vorremmo che si tornasse al vuoto a rendere. E vorremmo avere anche la raccolta del vetro secondo il colore. Potremmo essere la prima regione a rifiuti zero».
Pubblicato / aggiornato
il 20/11/2023 alle 20:00
Categoria:
Politica e Amministrazione