80° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia
Lunedì 27 novembre 2023 sono stati presentati gli eventi organizzati, a dicembre, nell’ambito delle celebrazioni dell’80° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia.
Manuela Ceretta, rettore dell’UniVdA, ha aperto la conferenza stampa di presentazione: «la logica è quella di contribuire a quella di una riflessione critica di un’eredità di lungo periodo».
Venerdì 1° dicembre 2023, alle ore 18 nella sala conferenze della Bcc valdostana ad Aosta, si è svolta la conferenza che analizza il rapporto tra Il Manifesto di Ventotene – Per un’Europa libera e unita redatto nel 1941 da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi mentre si trovavano al confino come oppositori del regime fascista, e la “Dichiarazione dei rappresentanti delle popolazioni alpine”, nota come “Carta di Chivasso, redatta il 19 dicembre 1943 da un gruppo di rappresentanti della comunità valdese e della Resistenza valdostana.
A Valsavarenche nella mattinata di sabato 2 dicembre 2023, la Fondation Emile Chanoux e il comune di Valsavarenche ha ospitato il sindaco di Ventotene, il Sindaco di Chivasso e altri primi cittadini piemontesi e valdostani per un incontro intitolato Ripartire da Chivasso – Territori e comunità alla prova delle sfide dell’oggi.
Alle ore 16 nel salone Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, avrà luogo la conferenza La Carta di Chivasso: storia, attualità e prospettive.
Ad Issime giovedì 7 dicembre è stata organizzata una cerimonia per ricordare la vicenda di Remo Jona, di sua moglie Ilca Dorina Vitale e dei loro due bambini, Ruggero (12 anni) e Raimondo (7 anni), che il 7 dicembre di ottant’anni fa furono arrestati ad Issime, che frequentavano da anni e dove si erano rifugiati da Torino per fuggire alle persecuzioni razziali, e poi deportati ad Auschwitz, dove giunsero il 26 febbraio 1944.
La cerimonia prenderà avvio alle ore 10, in piazza Abbé Grat Vesan presso il monumento dedicato ai fratellini Jona, inviati alla camera a gas insieme alla mamma il giorno stesso dell’arrivo ad Auschwitz, per poi proseguire presso l’Auditorium Z’Lannsch Hous.
Mercoledì 13 dicembre, alle ore 21 all’Osservatorio astronomico della Regione autonoma Valle d’Aosta a Saint-Barthelémy, si è svolta la serata dal titolo Catturato.
Durante la serata sarà proiettato il cortometraggio La carne dell’orso, a cui seguirà il concerto musicale dell‘Ensemble Sfom Trio (Luca Favaro; Gilbert Impérial; Fulvio Corazza).
Nel video, il presidente della Fondation Émile Chanoux, Marco Gheller, spiega gli eventi in programma.
Des idées sur l’identité valdôtaine / Idee sull’identità valdostana
Joseph-Gabriel Rivolin, à l’occasion du 80ème anniversaire de la Déclaration des à populations alpines, a rédigé cet ouvrage bilingue.
Constatant que les conflits qui caractérisent de nos jours le panorama international mettent souvent en cause des raisons identitaires, et que partant le concept d’identité a pris de l’importance dans le débat public, l’auteur a cherché à analyser brièvement les éléments constitutifs de l’identité valdôtaine, sur laquelle se fondent les spécificités de la société et de la culture locales et le particularisme politique et juridique de la région, dans un moment où l’opinion publique valdôtaine semble de moins en moins consciente des raisons qui ont motivé en son temps la reconnaissance du droit à l’autonomie régionale. « Connaître pour comprendre » est le sous-titre de ces pages, qui s’adressent en premier lieu aux Valdôtains et principalement aux jeunes générations, mais aussi à tous ceux qui aiment la Vallée d’Aoste et voudraient mieux la connaître.
La présentation se déroulera le lundi 18 décembre 2023 à Aoste, à 18h, au Café Villettaz, où Rivolin dialoguera avec l’avocat Corrado Bellora et le professeur Roberto Nicco.
Venerdì 10 maggio – Émile Chanoux 1906-1944 Una vita un pensiero un’eredità
Venerdì 10 maggio 2024, si è svolta la conferenza Émile Chanoux 1906-1944 – una vita un pensiero un’eredità, promossa dalla Regione, dal Consiglio Valle, dall’Università della Valle d’Aosta e dall’Istituto storico della Resistenza.
Ad introdurre l’appuntamento dedicato alla memoria del notaio valdostano ucciso in carcere durante la Resistenza è stata la Rettrice dell’Università della Valle d’Aosta, Manuela Ceretta. A seguire gli interventi di Fabio Zucca, Filippo Maria Giordano e Roberta Mira, che hanno profilato il pensiero di Chanoux nel contesto storico e sociale in cui è vissuto e ha militato: dalla sua coscienza politica autonomista alla sua militanza antifascista:
- Fabio Zucca, docente di Storia, Émile Chanoux: dalla piccola patria agli Stati Uniti d’Europa
- Filippo Maria Giordano, Docente di storia contemporanea, Uno sguardo oltre le Alpi, da Rovenaud all’Europa. Sussidiarietà, autonomia e federalismo nel pensiero di Émile Chanoux
- Roberta Mira, Docente di Storia della comunicazione di massa. Storia e memoria della Resistenza tra dimensione locale e nazionale
Le conclusioni del pomeriggio dedicato a Chanoux sono state a cura di Corrado Binel, in rappresentanza dell’Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta.
Mercoledì 15 maggio – Il dovere e il ricordo
Mercoledì 5 maggio 2024 alle 17.30, ad Aosta, nel salone Ducale, è stato presentato il libro Il dovere e il ricordo – Testimonianze di ex combattenti valdostani e dei loro familiari (1940-1945)
La presentazione introdotta da Carla Pramotton, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta (Institut d’histoire de la Résistance et de la société contemporaine en Vallée d’Aoste).
Gli interventi affidati a:
- Umberto Mattone, autore del volume, che ha condiviso con il pubblico le sue ricerche e le testimonianze raccolte.
- Claudio Vercelli, storico contemporaneista, che ha offerto un contributo critico e analitico sul contesto storico e sociale trattato nel libro.
- Viviana Rosi, rappresentante della casa editrice.
Giovedì 16 e sabato 18 maggio – Colloques Fédéralistes – Sur les traces d’Émile Chanoux
Tra giovedì 16 e sabato 18 maggio 2024, il Comune di Valsavarenche ha ospitato un appuntamento importante delle commemorazioni dell’80° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia della Valle d’Aosta.
Riprendendo lo spirito e l’eredità del Collège Universitaire d’études fédéralistes, che dal 1961 al 2003 portò la Valle d’Aosta al centro della riflessione internazionale sul federalismo, la Presidenza della Regione e la Fondazione Émile Chanoux rilanciano il dibattito sul federalismo globale e contemporaneo nel seminario accademico “Colloques Fédéralistes – Sur les traces d’Émile Chanoux”, che si è svolto all’Hostellerie du Grand Paradis a Valsavarenche, con la partecipazione di studiosi ed esperti internazionali. (per informazioni e iscrizioni info@fondchanoux.org)
Sabato 18 maggio – Posa targa commemorativa a Rovenaud
Sabato 18 maggio, alle ore 11.30, l’80° anniversario della morte di Émile Chanoux per mano dei nazifascisti è stato ricordato a Rovenaud, suo villaggio natale, con la posa di una targa commemorativa presso il Museo della Resistenza e centro di documentazione Émile Chanoux. Il sentiero dell’Europa
Domenica 19 maggio – L’homme au CŒUR valdôtain
Domenica 19 maggio 2024, la vita e la figura di Emile Chanoux sono stati ricordati in maniera inusuale e innovativa. Dalla collaborazione tra la Fondazione Émile Chanoux e la compagnia di teatro popolare “Le Digourdì” ha preso forma una lettura animata intitolata “L’homme au CŒUR valdôtain – Le Digourdì présentent la vie d’Émile Chanoux” che è stata presentata alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, con ingresso libero. La serata completata da un’altra novità assoluta, la presentazione da parte dell’associazione “Patoué eun Mezeucca”, che ha lo scopo di promuovere l’uso del Patois nella canzone popolare in Valle d’Aosta e nelle regioni limitrofe, del video-clip – girato in alcuni luoghi significativi come Trois Villes di Quart, Chesod di Antey-Saint-André e il Museo della Resistenza di Perloz – della versione in patois francoprovenzale valdostano del canto della Resistenza “Bella Ciao”
Mercoledì 22 maggio – Mucche Ballerine
Mercoledì 22 maggio 2024, l’Associazione Altitudiniha portato in scena allo Stadio Puchoz lo spettacolo Mucche Ballerine, di Alessandra Celesia e Marco Bosonetto. La data ricorda il 15 maggio 1947, quando allo Stadio Puchoz si svolse la prima grande e libera Bataille de Reines dopo la guerra, alla quale parteciparono più di 4.000 valdostani.
Mucche Ballerine racconta il triste periodo del regime fascista – che osteggia le manifestazioni tradizionale e spontanee, nel quadro dell’italianizzazione forzata che interessò la Valle d’Aosta e, in genere, tutte le zone di confine – l’occupazione tedesca e la Resistenza, dalla prospettiva di una mucca valdostana, combattente e clandestina.
Nel corso della giornata sono state proposte due repliche; alla prima, alle ore 11.00, dove hanno assistito 400 giovani studenti, mentre la seconda alle ore 18.00 era aperta al pubblico con ingresso libero (prenotazione consigliata presso altitudiniaps@gmail.com).
L’evento era previsto per il 15 maggio 2024 rimandato a mercoledì 22 maggio 2024 causa maltempo.
Domenica 26 maggio – Alessandro Déanaz
Domenica 26 maggio 2024, la sezione di Nus/Fénis dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha ricordato con la collaborazione delle Amministrazioni comunali di Nus e Fénis il centenario della nascita del Carabiniere Alessandro Déanaz, nato a Fénis il 10 gennaio 1924, che entrato nella Resistenza nel giugno 1944 viene catturato da una colonna nazi-fascista il 3 febbraio 1945 e giustiziato tre giorni dopo a Nus nei pressi della Caserma.
La commemorazione, dopo la celebrazione della Santa Messa alla Chiesa parrocchiale di Sant’Ilario, ha proseguito con una processione nelle vie del paese fino al monumento dedicato ad Alessandro Déanaz in viale della stazione di Nus, accompagnata dalla Fanfara storica dei Carabinieri di Chivasso “Gianantonio Donato” che, alle ore 15.00, si è esibita in un concerto aperto al pubblico all’area Tsantì de Bouva di Fénis.
Sabato 7 settembre 2024 – anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia alla presenza del presidente della Repubblica
Una cerimonia ufficiale al Teatro Splendor di Aosta per celebrare l’Ottantesimo anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia, una visita in anteprima nella nuova sede dell’Università della Valle d’Aosta e, soprattutto, l’incontro del Presidente della Repubblica con i cittadini, nel Jardin de l’Autonomie, area antistante il nuovo edificio universitario. Questo, in sintesi, il programma delle iniziative che si sono svolte sabato 7 settembre 2024, dalle 11.30 alle 13.30 circa, alla presenza del Capo della Stato.
Il primo appuntamento era per le 11.30, nel Teatro Splendor di Aosta, con un evento ufficiale dedicato alla promulgazione dei decreti legislativi luogotenenziali del 7 settembre 1945 che pongono le basi dell’autonomia della Valle d’Aosta e organizzato nell’ambito delle celebrazioni dell’Ottantesimo anniversario della resistenza, della liberazione e dell’autonomia.
Erano previsti gli interventi del sindaco di Aosta, Gianni Nuti e del presidente della Regione, Renzo Testolin, preceduti da una rappresentazione bilingue del gruppo teatrale Digourdì, incentrata sul tema della cerimonia.
Le esecuzioni degli Inni, italiano e valdostano, sono state affidate al Coro di Verrès mentre, in chiusura, quella dell’Inno europeo a una rappresentanza di studenti del Conservatoire de la Vallée d’Aoste.
Successivamente, alle 12.15, il presidente della Repubblica, trasferendosi nella sede dell’Università della Valle d’Aosta, ha incontrato la cittadinanza nella nuova area verde, da poco denominata Jardin de l’Autonomie, davanti all’ateneo.
É stato allestito dal Comune di Aosta, in collaborazione con la Regione e l’Università, un maxi schermo a disposizione della cittadinanza da cui è stata trasmessa la diretta, realizzata da Rai Quirinale, delle cerimonie che si sono svolte nel teatro Splendor e nella sede dell’Università.
Il presidente della Repubblica ha assistito poi alla lectio magistralis del prof. Éric Carpano, docente di diritto pubblico presso l’Università Jean Moulin di Lione (Chaire Jean Monnet sur la démocratie européenne), e alla presentazione dell’edificio che accoglierà gli studenti dal prossimo anno accademico. Vi ha partetecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Renzo Testolin, la Giunta regionale, il presidente del Consiglio Valle Alberto Bertin, il presidente del Cpel Alex Micheletto, la rettore Manuela Ceretta, l’architetto Mario Cucinella, progettista della nuova sede universitaria, il corpo docente, il personale tecnico amministrativo e gli studenti dell’ateneo valdostano.
Venerdì 13 settembre 2024 – Commemorazione dell’eccidio avvenuto ad Arvier
Venerdì 13 settembre 2024 si è svolta la commemorazione dell’eccidio avvenuto nella frazione di Leverogne del Comune di Arvier, proprio 80 anni fa, quando 13 innocenti furono fucilati dalla barbarie nazi-fascista e gran parte del villaggio, unitamente agli abitati di Chez-les- Garin e Rochefort, vennero dati alle fiamme, causando disperazione nella popolazione. Una cicatrice ancora presente nelle persone che vissero quei terribili momenti e nelle famiglie che ancora ne tramandano la memoria.
Proprio con la volontà di non dimenticare questo tragico fatto e di creare un legame fra i nonni ed i bisnonni e le nuove generazioni sono state previste le iniziative che si inseriscono nel percorso della memoria da anni intrapreso con la fattiva collaborazione dell’intera comunità, dei testimoni, delle famiglie e delle scuole.
Alle 14.30 è stata celebrata sul piazzale dell’Albergo Col du Mont la Santa Messa e, deposta la corona presso il monumento commemorativo sul quale sono scolpiti i nomi dei caduti.
Seguirà un rinfresco offerto dall’Amministrazione comunale.
Alle 16.30 ha preso avvio, sempre con ritrovo nei pressi dell’Albergo Col du Mont, lo spettacolo itinerante dal titolo 13 settembre – Una processione civile realizzato dalla compagnia teatrale Palinodie.
Tale spettacolo intende valorizzare la memoria di chi visse quei terribili momenti e riportarla nei luoghi in cui avvenne un fatto storico che segnò un’intera comunità, utilizzando tecnologie moderne e creando, durante il percorso nel borgo di Leverogne, un dialogo diretto con i partecipanti che saranno suddivisi in gruppi da 28 persone.
La narrazione è stata intervallata da momenti di danza, musica, poesia ed immagini che ha coivolto i partecipanti.
Alle ore 18 si è svolta la replica, così come il giorno successivo, sabato 14 settembre 2024, altre rappresentazioni dello spettacolo erano previste alle ore 15.00, 16.30 e 18.00 per dare la possibilità a tutti gli interessati di aderire.
Per partecipare all’iniziativa, dati i posti limitati e la formazione dei gruppi, occorreva necessariamente prenotarsi entro mercoledì 11 settembre 2024 telefonicamente allo 0165.99279 (biblioteca comunale) o al 328 7062425 (in orario serale) oppure scrivendo all’indirizzo mail biblioteca@comune.arvier.ao.it.
Nell’iniziativa sono stati coinvolti anche gli alunni della scuola primaria di Arvier che durante lo scorso anno scolastico hanno partecipato al concorso promosso dal Celva La Commune à l’école, presentando proprio un lavoro sulla tematica che li ha visti vincitori.
Venerdì 8 novembre 2024 – Allez-voir là-haut. Témoignages 1943-1945 en Vallée d’Aoste
Alle ore 18, negli spazi della Chiesa di San Lorenzo di Aosta, è stata inaugurata l’esposizione documentaria Allez-voir là-haut. Témoignages 1943-1945 en Vallée d’Aoste.
La mostra si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per l’Ottantesimo anniversario della Resistenza.
Il fulcro dell’esposizione, realizzata dalla struttura attività espositive e promozione identità culturale, curata da Daria Jorioz e Tulipe Trapani, è il tema della memoria, poiché le fotografie selezionate nel fondo Octave Bérard, conservato al Brel, realizzate in Valle d’Aosta tra il 1945 e il 1967, quindi a partire dal periodo immediatamente successivo al termine della seconda Guerra Mondiale, documentano il coinvolgimento delle comunità locali nell’ultimo periodo bellico, focalizzando l’attenzione sulla trasmissione del ricordo collettivo legato alla lotta partigiana, con riferimento alle commemorazioni, alle cerimonie e alle inaugurazioni di monumenti dedicati alla Resistenza.
Il percorso espositivo, articolato in ventidue tappe, si compone di una selezione di documenti provenienti dagli archivi regionali, nello specifico fotografie corredate da didascalie con informazioni di contestualizzazione storica. La sequenza narrativa procede attraverso una doppia dimensione temporale, partendo dall’evento commemorativo e giungendo, in retrospettiva, ai fatti e alle persone oggetto della commemorazione. L’angolazione è antropologica, con lo sguardo rivolto alle comunità locali. La comunicazione avviene contemporaneamente in italiano, francese e nelle varianti locali di patois.
Orario di apertura: martedì-domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico fino all’8 giugno 2025.
Per informazioni: 0165 275937 0165 238127 u-mostre@regione.vda.it
Sabato 23 novembre 2024 – 80° Anniversario della Fucilazione dei partigiani della 176a Brigata Garibaldi
Alle ore 10.30 in piazza XXV Aprile a Verrès, si svolgerà la Commemorazione degli eventi del 7 novembre 1944, per i militari del Genio ferrovieri caduti: Ferdinando Aliperta , Michele Sales e Salvatore Sciortino.
Venerdì 13 dicembre 2024 – Memorie di Resistenza. Uno sguardo comparativo: Italia, Francia, Valle d’Aosta
Venerdì 13 dicembre 2024, alle ore 16, la sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, ad Aosta, ospiterà il quarto evento promosso dal Comitato per le celebrazioni dell’80° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia e organizzato in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta e l’Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta.
L’incontro intitolato Memorie di Resistenza. Uno sguardo comparativo: Italia, Francia, Valle d’Aosta’ affronterà il tema dei processi di costruzione della memoria, con particolare riferimento alla storia della Resistenza, e dell’uso politico della narrazione del passato in una prospettiva internazionale che interesserà Italia, Francia e Valle d’Aosta.
Dopo il saluto di Renzo Testolin presidente della Regione e l’introduzione di Marzia Ponso, docente di Storia contemporanea presso l’Università di Torino, il tema sarà approfondito da Filippo Focardi, docente di Storia contemporanea presso l’Università di Padova, da Olivier Wieviorka, professore presso l’Ecole normale supérieure de Paris-Saclay e da Andrea Desandré, ricercatore presso l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta. Le conclusioni saranno affidate a Manuela Ceretta, rettrice dell’Università della Valle d’Aosta.
Avviato il 9 settembre 2023, con un primo appuntamento dedicato a quattro protagonisti della Resistenza valdostana – Lino Binel, Émile Chanoux, Federico Chabod e Giulio dolchi – e alle loro idee, alle speranze e alle diverse visioni del futuro della Valle d’Aosta, dell’Italia e dell’Europa che animavano la lotta resistenziale, questo percorso di analisi e approfondimento si è arricchito poi di altri due momenti significativi: il 2 dicembre 2023, la riflessione sulla storia e sull’attualità della Carta di Chivasso e poi, il 10 maggio 2024, con un appuntamento dedicato alla vita, al pensiero politico e all’eredità di Émile Chanoux, in occasione dell’80° anniversario del suo assassinio.






Pubblicato / aggiornato
il 11/12/2024 alle 16:57
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Politica e Amministrazione / Video