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Il quartetto azzurro con Federico Pellegrino secondo nella staffetta di Oberhof

Il quartetto azzurro con Federico Pellegrino secondo nella staffetta di Oberhof (@fisi) - Federico Pellegrino

Norvegia, Italia, Norvegia, Italia.  È il mantra della staffetta 4×7,5 km della Coppa del mondo di Fondo, andato in scena, domenica 21 gennaio 2024, a Oberhof, in Germania, con le due nazioni che occupano, nell’ordine, le prime quattro posizioni della classifica. E se non fa troppa specie trovare due quartetti ‘Norge’ sul podio, al contrario fa sensazione trovare due compagini azzurre così in alto, al termine di una staffetta combattuta e condotta nel finale da Federico Pellegrino e Simone Mocellini, con il valdostano ancora una volta a dare dimostrazione di grande acume tattico e una condizione in netta crescita.

Due frazioni in tecnica classica, altrettante in skating e, come nei primi tre segmenti di gara, con una decina di nazioni pronte ad andare all’assalto della vittoria. Gli ultimi 7,5 km in tecnica libera vivono sulle sfide spalla-a-spalle tra grandi protagonisti delle sprint: Johannes Hoesflot Klaebo, Federico Pellegrino, Richard Jouve, Simone Mocellini, anche se quest’ultimo, al rientro da un lungo infortunio, è specialista della gare veloci in tecnica classica. Nell’ultima salita prima del lungo rettilineo d’arrivo – dopo lunghe schermaglie e tentativi di allungo – sono i norvegesi Klaebo e Mattis Stenshagen, insieme al poliziotto valdostano, a scremare il gruppo e presentarsi in volata a contendersi le prime tre posizioni: a spuntarla e Klaebo, che ha la meglio su Federico Pellegrino per un solo decimo, con terzo l’altro norvegese, Stenshagen che, a sua volta, precede di otto decimi, Simone Mocellini.

Una staffetta entusiasmante, non solo per i colori azzurri, per una classifica che recita prima Norvegia 1 (Martin Loewstroem, Erik Valnes, Paal Golberg, Johannes Hoesflot Klaebo; 1h 13’39”2), davanti a Italia 1 (Dietmar Noeckler, Elia Barp, Simone Daprà, Federico Pellegrino; 1h 13’38”3) e a Norvegia 2 (Haavard Solaas Taugboel, Didrik Toenseth, Simen Hegstad Krueger, Mattis Stenshagen; 1h 13’40”0) e quarta Italia 2 (lessandro Chiocchetti, Davide Graz e, appunto, Simone Mocellini; 1h 13’40”8).

Il giorno precedente, sabato 20 gennaio 2024, Federico Pellegrino (Fiamme Oro; 46’05”1) aveva conquistato – in volata – un brillante quinto posto nella 20 km Mass start in tecnica classica, 2”1 dal vincitore e da mezzo secondo dal terzo gradino del podio, preceduto da quattro norvegesi: Erik Valnes (46’03”0), Martin Loewstroem (46’03”9), Paal Golber (46’04”6) e Mattis Stenshagen (46’04”7).

Mikael Abram al primo successo in carriera in Alpencup a Jakuszyce

In precedenza, sei podi – quattro secondi e due terzi posti -, sabato 20 gennaio 2024, Mikael Abram, di Cogne, arruolato al Centro sportivo Esercito, ha aggiunto al suo palmares il primo successo in Alpencup di fondo, vincendo l’Individuale in tecnica libera nella tappa di Jakuszyce, in Repubblica Ceca.

Nei Senior, un podio tutto italiano, grazie a Mikael Abram (Cse; 22’36”1) a precedere il cuneese Martino Carollo (22’44”1) e il trentinoi Andrea Zorzi (22’45”8). Al femminile, è doppietta azzurra con la bergamasca dell’Esercito, Martina Bellini (Cse; 26’35”8) e Sara Hutter (26’39”2(), con terza la tedesca Amelie Hofmann (26’47”0); in 11° posizione Nadine Laurent (Fiamme Oro; 28’16”3).

Nelle Junior donne, s’impone la romana delle Fiamme Oro, Maria Gismondi (26’42”0) sull’andorrana Gina Del Rio (26’54”0), coppia di testa eguita, dal 3° al 5° posto, dalla bellunese Iris De Martin Pinter (27’16”4), la piemontese Beatrice Laurent (27’20”3) e la valdostana, di Gressan, delle Fiamme Gialle, Virginia Cena (27’22”7).

Pubblicato / aggiornato il 21/01/2024 alle 18:54
Categoria: Sport