Associazioni ambientaliste: tre incontri pubblici sul Pear
Le associazioni ambientaliste valdostane hanno partecipato, martedì 13 febbraio 2024, alle audizioni della III e IV Commissione del Consiglio Valle sul Piano energetico e ambientale della Valle d’Aosta. Erano presenti Paolo Meneghini per Valle Virtuosa, Paolo Gino ed Ezio Roppolo per il Comitato giù le mani dalle acque e da Cva e Attac Vda.
Le associazioni hanno espresso apprezzamento per il lavoro di analisi e di proposta che è stato fatto per aggiornare il precedente Piano energetico ambientale regionale, relativo agli anni 2011/20, ormai del tutto superato.
Il nuovo Pear si pone obiettivi significativi di maggiore efficienza energetica, di aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili e di riduzione delle emissioni inquinanti ma, secondo gli ambientalisti, «non è pienamente sorretto da un programma di azioni adeguate».
Le principali osservazioni (già formulate in occasione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica) riguardano:
– la decarbonizzazione della Cogne e di Telcha: obiettivo ineludibile e non ulteriormente rimandabile a favore dell’utilizzo dell’idrogeno;
– evitare di implementare la rete di distribuzione del metano;
– abbandonare l’idea di usare l’idrogeno per il trasporto;
– il Pear deve essere considerato come un documento aperto dinamico e aggiornabile.
In una nota, le associazioni scrivono: «abbiamo inoltre evidenziato che, nell’attuale testo del Pear, non è adeguatamente sviluppata la questione delle Comunità di energia rinnovabile. Oggi il quadro normativo delle Cer è definito ed è bene che il Pear preveda un capitolo apposito per dire che cosa la Regione vuole fare nel campo delle Cer: quale potenza si vuole installare, quante Cer, con quale configurazione giuridica, eccetera.
Inoltre è sorprendente la totale assenza nel Pear di qualsiasi considerazione sul ruolo di Cva e sul suo Piano strategico 2023/27 che si sovrappone al Pear. Anche su questo occorre inserire nel documento un apposito capitolo».
Le Associazioni ambientaliste hanno organizzato tre incontri pubblici sulla politica energetica regionale, intitolati “Quale energia per una Valle d’Aosta libera da combustibili fossili”. Il primo si è svolto nel pomeriggio di venerdì 23 febbraio, ad Aosta, nella sala dell’ex Csv, moderato da Paolo Meneghini, presidente di Valle Virtuosa e Dennis Buttol, presidente di Legambiente Valle d’Aosta, con Paolo Gino, presidente di Attac Valle d’Aosta e del Comitato giù le mani dalle acque e da Cva, l’avvocato Adriano Consol, che ha ricordato le scadenze ed il successivo rinnovo delle concessioni idroelettriche della Valle d’Aosta ed Elio Riccarand, che ha criticato il piano strategico industriale di Cva.
«Sono tre argomenti molto importanti che noi vorremmo raccontare alla popolazione – ha spiegato Paolo Meneghini – in modo che sia al corrente di quello che si discuterà in Consiglio regionale dove, in seduta segreta, si parlerà anche del piano strategico industriale di Cva e quindi il pubblico non saprà nulla. Le notizie che noi riportiamo sono quelle che abbiamo ricavato da una brochure che è disponibile sul sito di Cva, anche se è un po’ pochino, ma è importante che le persone siano informate».

«Riteniamo che per raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione ci voglia la partecipazione di tutti i principali esponenti – ha aggiunto il presidente di Valle Virtuosa – e parlare di decarbonizzazione senza coinvolgere Cva o non sapendo quali sono i suoi progetti è estremamente difficile. Sappiamo che andranno ad investire molti dei guadagni ottenuti durante la crisi energetica, quando c’è stata una fortissima crescita delle tariffe, nel fotovoltaico ed eolico fuori dalla Valle d’Aosta. Secondo noi è sbagliato perché questi investimenti vanno fatti all’interno della nostra regione, noi abbiamo la necessità di sviluppare qui energie rinnovabili come il l’eolico e fotovoltaico, siamo una regione montuosa, quindi ci prestiamo in modo diverso da quello che si può fare in pianura. Noi qui ne abbiamo bisogno perché il cambiamento climatico sta compromettendo le risorse idriche che saranno sempre di meno e quindi dobbiamo rimpiazzare il calo di produzione energetica da idroelettrico con il fotovoltaico e l’eolico, che tra l’altro sono forme di energia disponibili ovunque, che non costano nulla, che sono inesauribili e che sono la forma più economica per fare energia elettrica. L’unico inconveniente che queste forme di energia sono discontinue, quindi c’è bisogno di sistemi di accumulo che regolarizzino il flusso dell’energia e questo può essere fatto con le centrali idroelettriche oppure con delle batterie».
«Tra l’altro il calo della disponibilità di acqua spingerà sempre di più a utilizzare i bacini montani come riserva di acqua potabile – ha concluso Paolo Meneghini – perché questo è quello che succederà quando si scioglieranno i ghiacciai e quindi vorremmo che la strada verso la decarbonizzazione fosse fatta più in fretta possibile, nel modo più efficiente possibile, nell’interesse delle popolazioni della Valle d’Aosta».
Gli altri due incontri delle associazioni ambientaliste sul Piano energetico e ambientale della Valle d’Aosta sono in programma a Pont-Saint-Martin, nella sala bocciodromo, venerdì’ 1° marzo, alle ore 21, e a Morgex, nella sala della biblioteca comunale giovedì 7 marzo 2024, ore 21.

Pubblicato / aggiornato
il 24/02/2024 alle 14:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione / Video