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Chiara Minelli candidata alle elezioni europee

I Coordinamenti di Rete Civica e di Europa Verde-Verdi Vallée d’Aoste hanno deciso di proporre all’Alleanza Verdi-Sinistra-Reti Civiche la candidatura alle elezioni europee di Chiara Minelli nella Circoscrizione Nord-Ovest.

Si tratta di una candidatura che ha una duplice valenza. 
C’è, da una parte, la dimensione europea. Scegliendo Alleanza Verdi-Sinistra-Reti Civiche e Minelli gli elettori possono infatti dare il loro contributo a un’Europa più unita, più forte, rispettosa delle minoranze, protagonista attiva per la pace e per l’indispensabile transizione ecologica.
D’altra parte, le politiche europee si declinano nei territori e c’è la necessità di dare a tutti gli elettori valdostani la possibilità di esprimere un voto anche sul modo in cui le grandi tematiche europee (clima, ambiente, energia, trasporti eccetera) sono gestite dalla politica regionale. «I temi su cui Minelli e il suo gruppo si battono in Consiglio regionale sono vitali per l’Europa, per la Valle d’Aosta e le Alpi, per tutta la popolazione. Vogliamo quindi dare la possibilità ad ogni elettore di sostenere e incoraggiare con il proprio voto le battaglie difficili che si stanno conducendo, di esprimere un voto di speranza e di rinnovamento anche a livello locale», si legge sulla nota di annuncio della candidatura.

Il programma

Chiara Minelli chiede un voto per un’Europa unita, democratica, inclusiva, promotrice di pae, diritti, difesa della salute e dell’ambiente. Questi i punti del programma:

PACE L’Unione Europea deve essere protagonista fondamentale e autorevole dei processi di pace al suo interno e all’esterno, anche attraverso una politica estera comune.

DEMOCRAZIA L’Unione europea è nata per proteggere a pace e la democrazia riconquistate dopo la seconda guerra mondiale. L’impegno dell’Alleanza Verdi e Sinistra è sostanziare questa promessa fondatrice di libertà, diritti e giustizia contro l’azione disgregatrice di destra ed estrema destra che fa leva sugli egoismi nazionali, sulle paure e promuove il riarmo.

GREEN DEAL Il 2023 è stato in assoluto l’anno più caldo mai registrato. Per contrastare il surriscaldamento del pianeta e i dannosi e costosi cambiamenti climatici, l’Unione europea ha approvato le misure del Green Deal per un’economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, col blocco entro il 2050 delle emissioni climalteranti da combustibili fossili. Una scelta realistica che va perseguita con coraggio e coerenza.

ECONOMIA ALPINA Uno specifico Progetto Alpi deve valorizzare l’agricoltura e l’allevamento di montagna promuovendone qualità, redditività e sostenibilità. Il consumo di prodotti a Km zero è una carta vincente per un turismo dolce e responsabile basato sulla fruizione delle bellezze naturali e culturali del territorio.

UGUAGLIANZA E SANITÀ PUBBLICA L’obiettivo di contrastare le crescenti disuguaglianze e garantire a chiunque l’accesso a una sanità pubblica e a servizi sociali efficienti necessita di una legislazione europea sulla copertura sanitaria universale, con l’obbligo per tutti gli Stati membri di garantire questo diritto sociale essenziale. Le politiche ambientali sono un presidio a difesa della salute pubblica.

PARITÀ DI GENERE E DIRITTILGBTQ+ Nel quadro della parità di diritti delle persone, l’Europa deve operare per favorire la parità di genere in tutti i luoghi e campi a cominciare dal divario retributivo e dalla prevenzione della violenza di genere.

ACCOGLIENZA L’Europa non può rinnegare i propri principi di libertà e democrazia negando l’accoglienza a chi fugge dalle guerre, dalle persecuzioni politiche, dalla fame, dai disastri ambientali. Il calo demografico europeo trova soluzione e trae vantaggio dalla presenza dei migranti.

Chiara Minelli chiede anche un voto per dare forza all’impegno verde e solidale, in linea con le direttive dell’Unione europea. Dunque:

CAMBIAMENTO CLIMATICO La nostra azione è fina indirizzi dellUE e alla deliberazione del Consiglio regionale e del dicembre 2018 che prevede Pabbandono del/ utilizzo dei combustibili fossili in Valle d’Aosta entro il 2040. Una piena autonomia energetica basata su fonti rinnovabili è realizzabile.

FERROVIA La decisione di elettrificare la tratta ferroviaria Ivrea-Aosta e il reperimento dei finanziamenti tramite il PNRR sono un grande successo della nostra azione politica. Ora limpegno è rivolto sia al rispetto delle tempistiche dei lavori, sia alla realizzazione di opere che migliorino tutti gli aspetti del servizio, puntando a collegamenti nazionali e internazionali e garantendo la mobilità di fondo Valle, da Pont-Saint-Martin a Courmayeur.

TURISMO DOLCE Non solo sci: la montagna, l’ambiente naturale, il patrimonio storico e artistico sono una grande chance per lo sviluppo del turismo dolce, sempre più richiesto. Occorre puntare su: piena valorizzazione dei percorsi di montagna, promozione degli edifici storici e dei siti archeologici, rafforzamento del sistema delle aree protette anche con la creazione del Parco naturale regionale del vallone delle Cime Bianche, da non devastare con impianti a fune.

AGRICOLTURA La coltivazione della terra e l’allevamento del bestiame sono un elemento economico e culturale fondamentale per la Valle d’Aosta. Bisogna incentivare la produzione di qualità e la commercializzazione locale della produzione agricola.

SALUTE Occorre rafforzare le azioni di prevenzione delle malattie e garantire un pieno e tempestivo accesso alle cure e ai farmaci. È necessario un potenziamento della sanità pubblica e della sua distribuzione territoriale.

MOBILITÀ Più offerta di trasporto pubblico in ferrovia e su gomma. Convertire all’elettrico tutta la flotta di autobus operante in Valle d’Aosta e sostenere l’acquisto e l’utilizzo di mezzi di trasporto elettrici in piena sintonia con le direttive dell’UE.

TRAFFICO PESANTE Ogni anno oltre 600 mila TIR attraversano la Valle d’Aosta determinando inquinamento, congestione e pericola. Un traffico che, salvo pochissimi casi, non ha nulla a che vedere con la produzione e l’economia regionale. No al raddoppio del Tunnel del Monte Bianco, sì al sostegno ad una politica europea di trasferimento del traffico pesante attraverso le Alpi dalla strada alla ferrovia.

L’apertura della campagna elettorale

Sabato 11 maggio 2024, nel corso dell’incontro di apertura della campagna elettorale, Chiara Minelli ha spiegato di aver avuto inizialmente una reazione negativa alla proposta di candidatura, pensando che fosse un impegno eccessivo e la sua presenza non così utile. Poi ha pensato che la Valle d’Aosta ambientalista e civica dovesse essere presente a questo appuntamneto di grande rilevanza. È l’occasione per gli elettori valdostani di esprimersi su questioni molto rilevanti, che riguardano la declinazione a livello regionale di principi indicati dall’Unione europea.

«Il messaggio che vogliamo mandare è di andare a votare e che votare Alleanza-Verdi-Sinistra non è un voto marginale ma ha un grande valore – ha spiegato Minelli-: il ruolo dei Verdi in Europa è una presenza decisiva su molti tempi e ha lasciato il segno su molto provvedimenti. il gruppo dei Verdi è il quarto gruppo dopo Democratici, socialisti e Renews, con 68 deputati. Rafforzare questa presenza è importante per compiere scelte lungimiranti. Questo voto ha anche un valore locale: noi stiamo mettendo un grande impegno per coniugare le politiche europee e per criticare un modo di fare politica incapace di valorizzare le risorse autentiche della comunità. Il voto può sostenere il nostro impegno».

In relazione ai temi, Minelli ha fatto riferimento al clima: «l’Europa chiede di abbandonare l’uso dei combustibili fossili a favore delle fonti energetiche rinnovabili. La notizia che il 97,6% dei consumi energetici viene da fonti rinnovabili è falsa: il 60% della produzione idroelettrica è esportato e il nostro fabbisogno è coperto da combustibili fossili (riscaldamento, veicoli). Non intravvediamo un’azione significativa di cambiamento di rotta, nonostante la risoluzione del 2018 che chiede il fossil fuel free entro il 2024. Noi potremmo fare a meno dei combustibili fossili. Ma gli autonomisti non vogliono perseguire questa opportunità e vogliono posticipare l’obiettivo della decarbonizzazione. Gli step verso l’obiettivo della mobilità sostenibile previsto dalla legge regionale non si è in grado di capire se siano stati raggiunti oppure no. Noi siamo contrari al raddoppio del traforo del Monte Bianco mentre Fulvio Centoz è favorevole».

In relazione allo sviluppo del turismo: «Noi non vogliamo puntare solo sullo sci ma anche sul turismo dolce, che valorizza i percorsi di montagna, gli edifici storici, le aree protette».

Angelo Bonelli, portavoce nazionale di Europa verde, ha detto: «Si stanno confrontando due visioni: quella della destra nazionalista e sovranista che parla alla pancia e vuole mettere in discussioni le politiche necessarie per salvare il Pianeta e quella nostra. Dobbiamo occuparci del futuro delle generazioni che verranno. Vogliamo un’economia fossile o un’economia della vita?».

Chiara Minelli Angelo Bonelli
Chiara Minelli e Angelo Bnelli

Pubblicato / aggiornato il 11/05/2024 alle 13:31
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video