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Elezioni europee: Area Democratica sostiene Danzì, Sacco e Déjanaz

Elezioni europee: Area Democratica sostiene Danzì, Sacco e Déjanaz (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - Raimondo Donzel ed Erika Guichardaz

Area Democratica sosterrà e promuoverà, alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, i candidati Maria Angela Danzì e Sean Sacco del Movimento 5 Stelle ed Andrea John Déjanaz dell’Alleanza Verdi Sinistra.

Lo hanno spiegato nel pomeriggio di mercoledì 15 maggio 2024 Raimondo Donzel ed Erika Guichardaz, in una conferenza stampa dove hanno ribadito l’importanza di schierarsi: «in un periodo storico dove è evidente che uno dei punti deboli dei sistemi democratici è la partecipazione al voto – ha evidenziato l’ex assessore regionale – che è testimoniata anche da una certa distanza da parte della stampa. In realtà non c’è votazione che debba essere sottovalutata tanto più questa delle elezioni europee e quindi il fatto di non dichiarare la propria adesione ad uno schieramento o una lista è un fatto molto grave. Noi rappresentiamo un’area politica di sinistra con dei riferimenti forti all’autonomia e siamo un po’ rammaricati sia di aver assistito alla sceneggiata di candidati senza lista sia dal fatto che la grande parte del movimento autonomista, nelle sue varie forme non ancora riunite, ma che governa la Valle d’Aosta, non si sia decisa in modo chiaro a spingere sull’importanza del voto e sul tema centrale di queste elezioni europee, la questione della pace».

Raimondo Donzel, la consigliera regionale Erika Guichardaz ed il consigliere comunale di Aosta Diego Foti
Raimondo Donzel, la consigliera regionale Erika Guichardaz ed il consigliere comunale di Aosta Diego Foti

«La pace non rappresenta un aspetto secondario – ha ribadito Raimondo Donzel – perché la guerra in Ucraina è sempre più grave e qualcuno si era illuso che sarebbero bastate sanzioni economiche qualche carro armato per limitare il conflitto. Invece hanno completamente sbagliato strada e adesso ci ritroviamo con questa guerra estremamente incancrenita ed in più si è aperto un nuovo fronte che non è in Asia ma in Europa, visto che di fatto e politicamente Israele è ormai vicinissima a noi e all’Europa. Non si può accettare che un Paese come quello ci sia un conflitto gravissimo, pur riconoscendo sempre la gravità degli attentati che ha subìto e che hanno quindi provocato questa reazione. Siamo però di fronte ad atti che sono assimilabili a un vero e proprio genocidio, o come dirà il tribunale, è qualcosa che comunque va vicino ai crimini di guerra. È inaccettabile che su questi temi non ci si schieri e dietro a questo tema della pace arrivano a catena tutta un’altra serie di problemi legati al fatto che le enormi spese militari incideranno pesantemente sui bilanci e quindi ancora una volta ci ritroveremo a sacrificare la sanità pubblica, la scuola pubblica ed il sociale. La guerra trascina con sé anche un peggioramento delle questioni sociali e diventa marginale il tema del lavoro, che per noi è centrale e quindi di come l’Europa possa creare e redistribuire il lavoro più sicuro è più pulito tra le persone, ma di questo praticamente non se ne parla».

Maria Angela Danzì, capolista del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Italia Nord Occidentale delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo
Maria Angela Danzì, capolista del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Italia Nord Occidentale delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo

«L’Europa è una struttura complessa, però il Parlamento europeo può finalmente condizionare anche la Commissione Europea, quella fatta dai governi – ha sottolineato il fondatore di Area Democratica – quattro eletti in più che si vanno a collocare in una determinata area politica possono cambiare la storia dell’Europa e la Valle d’Aosta può giocare questa partita ed essere protagonista. È assolutamente falsa la voce che se non si elegge un Valdostano non contiamo nulla: noi possiamo essere determinanti. C’è una proposta che è stata avanzata dal Movimento 5 Stelle, che noi riteniamo molto seria e da valutare anche in chiave valdostana, che è quella che le persone che sono già elette in un meccanismo importante come il Parlamento oppure non sono elette ma svolgono una funzione di governo, non possano candidarsi alle elezioni europee, e se vogliono farlo prima si dovranno dimettere. Sappiamo già che Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Carlo Calenda si dimetteranno e allora ci chiediamo che cosa rappresentino queste candidature. Dov’è la serietà e perché si continua a fare una politica che allontana i cittadini dal voto? Potremmo mettere la figurina di Topolino e dire “vota questo” che tanto poi lui non ci sarà a Bruxelles, ma intanto sarà arrivato un voto di preferenza. Questo modo di di fare va assolutamente condannato».

«La nostra associazione si è ritrovata, come facciamo abitualmente per decidere la posizione da tenere a queste elezioni europee – ha quindi raccontato Erika Guichardaz – non nascondendosi e decidendo apertamente all’unanimità. Nel simbolo di Valle d’Aosta Aperta ritroviamo il Movimento 5 Stelle e c’è anche Sinistra Italiana, movimenti con i quali da due anni collaboriamo fattivamente. In quest’ottica, abbiamo individuato le persone che sosterremo all’interno di quegli schieramenti, perché per noi non è importante il fatto di avere un Valdostano, visto che l’unica volta che ne abbiamo avuto uno questo si è dimesso per tornare in Valle d’Aosta a fare il presidente, e quindi evidentemente tutto questo grande interesse non c’era, ma noi quello che vogliamo è avere una persona che lavori per la Valle d’Aosta».

Sean Sacco ed Erika Guichardaz
Sean Sacco ed Erika Guichardaz

«I tre candidati che abbiamo individuato sono persone che in questi anni in questi anni di lavoro in Valle d’Aosta Aperta hanno dimostrato di rispettare i nostri valori – ha continuato la consigliera regionale – ed hanno anche delle chance di essere eletti, perché sappiamo bene che chi anticipa le elezioni regionali rimarrà qui in Valle d’Aosta a fare la sua campagna elettorale, senza grandi possibilità reali di essere eletto. Rispetto al Movimento 5 Stelle l’indicazione che diamo è quella di votare per la capolista Mari Angela Danzì, persona molto competente, già segretario generale di grandi Comuni che ha dimostrato in questi anni di avere a cuore la nostra regione, come nella battaglia di Cime bianche, portandola in Europa e creando importanti relazioni con i Verdi tedeschi e con associazioni ambientaliste di grande di grande rilevanza. Oltre a lei nel Movimento 5 Stelle c’è invece un giovane consigliere regionale del Piemonte, Sean Sacco, con cui io collaboro ormai da diverso tempo. Abbiamo lavorato insieme su tantissime iniziative, dal Parco nazionale del Gran Paradiso a tutta la questione dei trasporti, come l’autostrada ed il Tunnel del Gran San Bernardo. È una persona con cui spesso ci sono scambi molto importanti e tante iniziative che io portavo in Consiglio Valle erano ispirate a quelle analoghe presentate proprio da Sean all’interno del Consiglio regionale piemontese».

Andrea John Déjanaz, candidato nella lista di Alleanza Verdi Sinistra nella circoscrizione Italia Nord Occidentale delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo
Andrea John Déjanaz, candidato nella lista di Alleanza Verdi Sinistra nella circoscrizione Italia Nord Occidentale delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo

«Rispetto invece all’Alleanza Verdi Sinistra – ha aggiunto Erika Guichardaz – la nostra la nostra condivisione è sicuramente con l’area di Sinistra Italiana dove c’è un giovane ragazzo valdostano che adesso sta in Piemonte che è John Déjanaz, con cui abbiamo avuto a che fare da molto più tempo perché era il leader dei “Fridays for future” e da molto tempo è impegnato in battaglie che noi condividiamo. Dopo essersi trasferito a Torino per svolgere il suo lavoro ha dimostrato anche lì di avere delle grandi qualità sia nella gestione del “Kontiki” che è sicuramente un centro molto interessante e molto attivo sotto tanti punti di vista e con cui abbiamo avuto degli scambi. Soprattutto è una persona che è molto conosciuta all’interno di Sinistra Italiana e che sta dimostrando delle grandi qualità nonostante la sua giovane età. È facile che ci vedrete sia agli eventi del Movimento 5 Stelle sia quelli organizzati da Sinistra Italiana proprio perché sotto questo punto di vista noi condividiamo i contenuti che stanno all’interno di quei programmi e sono in particolar modo esplicitati dalle persone che sosteniamo. L’impegno è anche quello di far andare le persone a votare perché purtroppo la delusione in questo momento è tanta e anche da questi primi giorni di campagna elettorale ci rendiamo conto che tanta gente non capisca l’importanza dell’Unione Europea per le scelte di tutti i giorni dei cittadini, anche di quelli valdostani».

Area Democratica non sosterrà invece Chiara Minelli, compagna di banco di gruppo in Consiglio Valle di Erika Guichardaz, candidata nella lista di Alleanza Verdi Sinistra: «c’è questo libro, “Maledetti Pacifisti” di Nico Piro, che spiega la ragione di fondo – ha motivato Raimondo Donzel – a pagina 87 c’è scritto “chiunque avanzi dubbi e chiede a cautela sul tema della pace viene trattato, nella migliore delle ipotesi, come un rintronato complottista e ancor più di frequente come un complice dei crimini di guerra”. Questa è praticamente la fine che ha fatto il gruppo dirigente di Area Democratica confrontandosi sui social con il gruppo dirigente di Rete Civica dove c’è mancato poco che ci davano dei putiniani perché dicevamo di “no” a finanziare le armi. Siccome il punto chiave per noi è di eleggere persone che senza ombra di dubbio siano schierate per una politica del dialogo, della distensione per abbassare il clima di tensione in Europa, le tre persone che abbiamo indicato sono quelle giuste e mentre quelle che fanno parte di movimenti del “ni” noi non ci sentiamo di sostenerle per la carica europea».

Raimondo Donzel con il volume 'Maledetti pacifisti' di Nico Piro
Raimondo Donzel con il volume ‘Maledetti pacifisti’ di Nico Piro

«Sebbene sia difficilissimo governare e c’è sempre una distanza tra i proclami e le questioni di governo – ha concluso – bisogna far sì che ci sia una coincidenza tra quello che si dice e quello che si fa e quindi se uno si dichiara per la pace e manifesta per la pace non è che poi vota per le armi, così come se qualcuno sostiene il referendum della Cgil, dovrebbe poi presentare delle iniziative che siano in linea. Siccome vari politici anche qui in Valle d’Aosta si sono espressi a favore del referendum, ed alcuni di questi governano sia in Regione sia in Comune ad Aosta, io non ho ancora visto una delibera regionale o comunale dove ci sia scritto che negli appalti pubblici valdostani venga introdotta la soglia minima per i lavoratori, a differenza di quanto è già stato fatto in alcuni Comuni del centro Italia. Questi nostri tre candidati presentano le necessarie garanzie tra il dire e il fare».

Pubblicato / aggiornato il 16/05/2024 alle 08:59
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Categoria: Politica e Amministrazione