Assemblea della Fédération des Coopératives valdôtaines 2024
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
L'Assemblea delle Fédération dee Coopératives valdôtaines del 24 maggio 2024
Venerdì 24 maggio 2024, si è riunita l’Assemblea della Fédération dees Coopératives valdôtaines, con sette punti all’ordine del giorno e una quarantina di presenti (e il presidente Davide Casola se ne è rammaricato).
I lavori si sono aperti con la relazione del presidente. Ha riferito che aderiscono alla Fédératon 90 cooperative, 147 Consorzi di Miglioramento fondiario e 18 enti diversi che, complessivamente, aggreegano 60mila soci. Rispetto al 2022, sono diminuite le cooperative (erano 101) ma sono aumentati i Cmf (erano 135).
Il fatturato aggregato delle cooperative si avvicina a 109 milioni di euro, con una riduzione del 14% rispetto al 2022, dovuto principalmente al recesso di un socio. Le cooperative agricole sono 29, con un fatturato in crescita del 7,6%. Il fatturato delle cooperative sociali è in crescita del 23%. Sul fronte del credito, è stato ricordato che aderiscono alla Fédération la BCC e due Confidi. In relazione ai Cmf, è stato fatto riferimento a lavoro in corso per una normativa che disciplini l’utilizzo di sentieri e strade poderali da parte dei cicloturisti e degli escursionisti e la necessità di intervenire per superare le condizioni poco favorevoli per garantire la continuità amministrativa dei Consigli direttivi.
Il presidente ha ringraziato il direttore Germano Gorrex che, dopo 41 anni di servizio, è andato in pensione. È tuttavia ancora in Fédération come consulente, per favorire la transizione.
Alla riunione erano presenti anche il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin e gli assessori Luigi Bertschy, Marco Carrel e Luciano Caveri. Hanno parlato di opportunità offerte dai fondi europei e dal collegamento alla fibra ottica, di rivisitazione dei contributi ai Cmf per la gestione ordinaria e massimali per gli investimenti. In materia di percorribilità di strade e sentieri, è stato affermato che si intende procedere alla regolamentazione dell’autoresponsabilità degli utenti; al tempo stesso, le assicurazioni sono finanziate in misura invariabile (quindi non subiscono eventuali diminuzioni sulla percentuale di rimborso del 65%). Sigrian è stato definito lo strumento per intervenire contro il rischio idrogeologico in maniera strutturata e non emergenziale. Per le cooperative agricole, l’obiettivo è alzare il prezzo dei prodotti per alzare la redditività delle aziende. SI è parlato di nuovo Piano delle politiche del lavoro (in approvazione a giugno, con attenzione dedicata ai giovani e ai fragili) e di costruzione degli atti di gara evitando il massimo ribasso. Si è accennato all0importanza delle Comunità energetiche e si è concluso parlando del valore delle interlocuzioni fra la politica e il mondo cooperativistico.
Si è passati al rinnovo del Consiglio di amministrazione determinando il numero dei componenti, la durata della carica, il compenso annuo e le coperture assicurative. Lo Statuto prevede che il CdA sia composto da 5 a 15 membri ed è stato proposto di confermare i 15 componenti, per un’adeguata rappresentanza dei vari settori (approvato con un voto contrario, giustificato con il numero eccessivo). La durata della carica è stata proposta in tre esercizi sociali (approvazione unanime). È stato approvato un compenso annuo lordo di 18mila euro al presidente e un rimborso di 46 euro per i consiglieri residenti fuori Saint-Christophe per la partecipazione alle sedute di Consiglio e le Assemblee. È stata approvata una copertura assicurativa di responsabilità civile verso terzi connessi alla funzione di amministratore.
In base all’articolo 16 del Regolamento interno, il Consiglio uscente ha presentato una lista di candidati, composta da Raffaella Roveyaz, Riccardo Jacquemod, Lino Savin, Davide Casola, Marino Denarier, Danilo Grivon, Nicholas Bovard, Dorina Brunod, Mariagiovanna Casagrande, Erika Galassi, Guido Lamberti, Lea Lugon, Remo Perucca, Nadia Piccot, Roberta Piferi e Roberto Vicquéry.
L’elezione è avvenuta per acclamazione.
È quindi stato approvato il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Il documento evidenzia un utile di esercizio di 12.286 euro (l’esercizio precedente aveva subito una perdita di 30.760 euro). I ricavi di vendite e prestazioni ammontano a 1.151.626 euro. I ricavi provengono dalle attività di supporto amministrativo e fiscale rese nei confronti dei soci, ai quai si aggiungono l rappresentanza istituzionale, la vigilanza, l’educazione, la formazione, l’informazione e la divulgazione. Ciò è realizzato con 18 dipendenti.
È seguita l’approvazione del Rendiconto di gestione del Fondo mutualistico, con le proposte di utilizzo delle risorse nel corso del 2024. L’utile di 1.924 euro (destinato a riserva legale e a incremento del fondo) a fronte di versamenti per 292mila euro. Le risorse disponibili sono state destinate a 85mila euro per l’Irecoop, 50mila euro per analisi e sportello legale, la restante parte per investimenti in partecipazioni strategiche a favore di tutto il movimento (in passato era la partecipazione a Federservice, che ha realizzato la struttura che ospita la Fédération).
Approvato il Bilancio di previsione 2024. Prevede un margine positivo di 35mila euro con un utile di esercizio di 10mila e la restante parte per recuperare le perdite del 2022 al netto degli utili del 2023.
Approvato il tariffario per i servizi resi ai soci nel corso del 2024, invariate rispetto ale 2023. I uovi aderenti non pagano il contributo associativo per il primo anno.
I lavori si sono conclusi con determinazioni in merito al rinnovo del Collegio sindacale. Lo Statuto dice che la nomina è facoltativa, fermo restando l’obbligo di revisione contabile, effettuata dal revisore. Allo scopo di contenere i costi, si è deciso di non nominarlo.
Pubblicato / aggiornato
il 24/05/2024 alle 11:38
Categoria:
Economia e Lavoro