Marco Liporace è il miglior sommelier VdA 2024
Marco Liporace, 27 anni, di Aosta, è il miglior sommelier 2024 della Valle d’Aosta, vincitore della finale che si è tenuta nella Grandze del castello di Aymavilles nella serata di venerdì 31 maggio 2024.
A giocarsi il titolo, che consente l’accesso alla finale nazionale, erano in cinque: oltre a Marco Liporace, che era partito con 136 punti dopo il test scritto del mattino, c’erano Mauro Grosso di Courmayeur (132 punti) e Luca Lorent di Bard (128 punti), che hanno quindi partecipato alle prove pratiche, mentre non si sono qualificati Joseph Vincent Vallet di Montjovet, professore di economia all’École hôtelière di Châtillon e François Moretti di La Thuile «sommelier d’estate e maestro di sci d’inverno».

In giuria erano presenti: Alberto Levi (Presidente AIS Valle d’Aosta), Beatrice Cortese (Miglior Sommelier della Valle d’Aosta 2019), Bernardo Ferro (Presidente A.B.I. nazionale e sommelier AIS onorario), Simone Loguercio (Miglior Sommelier d’Italia 2018).
«È stata una prova complicata – ha raccontato Simone Loguercio, primo sommelier d’Italia nel 2018 e presidente della giuria formata da Alberto Levi, presidente della sezione valdostana dell’Associazione italiana sommelier e dai colleghi Beatrice Cortese e Bernardo Ferro – che ha fatto da preparazione alla finale, dove si è parlato di energia, di cultura, della professione del sommelier e della relativa legislazione. Ovviamente si è parlato anche di Valle d’Aosta, ma si è passati anche a temi internazionali, proponendo anche abbinamenti con i piatti, hanno poi raccontato un’etichetta con stile giornalistico e qualcuno ha scritto pure nome cognome e indirizzo del produttore, quindi è stato molto bravo».

La sfida finale, dalla durata di 16 minuti, è stata uguale per tutti e tre: «sono quattro prove – ha spiegato Simone Loguercio – la degustazione di un vino alla cieca, con un calice da degustare e commentare, la proiezione di una serie di immagini dalla quale bisognerà capire di quale vino si tratti, poi una prova teorica di abbinamento cibo-vino e dopodiché una prova di servizio, con comunicazione e decantazione, scegliendo uno tra tre vini diversi, che daranno bonus differenti in base alla difficoltà».

Marco Liporace ha raccolto 199 punti su un massimo teorico di 230, mentre Mauro Grosso si è fermato a 178 e Luca Lorent a 125: «al di là del concorso – ha commentato il vincitore dopo la proclamazione – questa è una gara che non dimostra mai alla fine chi è il migliore, ma solo chi in questo giorno è riuscito a esprimersi meglio. Infatti con Mauro facciamo le degustazioni assieme e per me non c’è “un migliore” tra noi due».
«Il mondo del vino deve essere prima di tutto passione – ha ribadito Marco Liporace – non è solo una degustazione tecnica, non è nulla di tutto questo se non amore verso il vino ed è il concetto che noi sommelier dovremmo sempre trasmettere, esaltando i nostri vini e soprattutto quelli valdostani, per crescere in futuro».
Il 50° anniversario dell’Ais Valle d’Aosta
Il concorso per sommelier si è svolto nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario della sezione valdostana dell’Associazione italiana Sommelier, caratterizzate da 400 ingressi e sold out per tutte Masterclass, il 31 maggio e 1° giugno 2024 al Castello di Aymavilles.
Sono stati 41 produttori che hanno aderito all’iniziativa, partecipando con i propri prodotti nella suggestiva location del Castello di Aymavilles e presentando ai partecipanti il frutto del proprio lavoro.
Nella mattinata di venerdì 31 maggio è stata presentata la Guida Vitae 2024 insieme ai vini premiati per la Valle d’Aosta: Blanc Commun di Didier Gerbelle, Valle d’Aosta Pinot Noir 2021 di Ottin, Valle d’Aosta Donnas Georgos 2020 di Piantagrossa, Valle d’Aosta Pinot Gris 2022 di Lo Triolet, Valle d’Aosta Petite Arvine Les Frères 2019 di Grosjean Vins, Valle d’Aosta Chambave Muscat Flétri 2021 di La Vrille.
«Il 50° anniversario dell’AIS VdA è stato ricco di emozioni e di significato. Molti sommelier si sono riavvicinati partecipando all’evento, sono comparse divise risalenti agli anni ‘80 e primi ’90. È stato un ritrovarsi di tante persone di diverse età unite da una passione comune – dichiara Alberto Levi, presidente AIS VdA, che conclude – giornate che ripagano del grande lavoro svolto da molte persone che ringrazio di cuore per il proprio tempo. Un ringraziamento particolare ad Emiro Marcoz per aver curato personalmente la mostra fotografica dedicata ai 50 anni di sommellerie in Valle d’Aosta, ricca di fotografie e articoli dal ‘74 ai giorni nostri».
Pubblicato / aggiornato
il 07/06/2024 alle 09:21
Categoria:
Economia e Lavoro / Video