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Rapporto AlmaLaurea 2024 sull’UniVdA

Rapporto AlmaLaurea 2024 sull’UniVdA L'antico Piccolo Seminario, oggi sede dell'Università della Valle d'Aosta e del Liceo classico

Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea ha presentato il XXVI Rapporto su profilo e condizione occupazionale dei laureati, in occasione di un convegno svoltosi, giovedì 13 giugno 2024, all’Università degli Studi di Trieste.

Le indagini per la redazione del Rapporto sul Profilo dei laureati hanno coinvolto 78 università, aderenti al Consorzio, analizzando le performance formative di circa trecentomila laureati nel 2023. L’indagine sulla Condizione occupazionale dei laureati ha invece analizzato i dati di 660 mila laureati di primo e secondo livello nel 2022, 2020 e 2018 contattati, rispettivamente, a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo.

Per l’Università della Valle d’Aosta, l’indagine ha coinvolto 233 laureati, intervistati su provenienza, background formativo, esperienze di lavoro e studio all’estero, voto di laurea e soddisfazione per l’esperienza universitaria.

Il profilo dei laureati UniVdA

Dai dati dell’indagine emerge che il 52,4 % dei laureati proviene da fuori regione (era il 39,4% nel 2023). È in possesso di un diploma di tipo liceale (classico, scientifico, linguistico, ecc.) il 67,4% dei laureati, il 22,7% possiede invece un diploma tecnico. Residuale la quota dei laureati con diploma professionale.

L’età media alla laurea è 24,9 anni (25,7 anni è l’età media nazionale). La quota dei laureati in corso è del 78,1% (61,5% il dato italiano), anche grazie alle piccole dimensioni dell’Ateneo che permettono un supporto molto personalizzato ai singoli studenti. Il voto medio di laurea è 102,1 su 110. La quota di coloro che hanno compiuto un’esperienza di studio all’estero riconosciuta dal proprio corso di studi (Erasmus in primo luogo) arriva al 28,6% dei laureati (decisamente più elevata rispetto al dato nazionale del 9,8%). Il 76,5% dei laureati ha svolto un’attività lavorativa durante gli studi universitari.

La soddisfazione per l’esperienza universitaria

Cresce la soddisfazione dei laureati dell’Università della Valle d’Aosta per l’esperienza universitaria nel suo complesso che passa dal 94,5% della scorsa indagine al 96,3%. In particolare, il 96,3% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente, l’84,3% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo.

La condizione occupazionale dei laureati triennali

L’indagine ha coinvolto 134 laureati triennali nel 2022 contattati nel 2023, dopo un anno dal conseguimento del titolo di studio. Il 67,7% degli studenti sceglie di proseguire gli studi.
A un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione (si considerano occupati tutti coloro che sono impegnati in un’attività retribuita, di lavoro o di formazione) è del 71%, mentre quello di disoccupazione è pari al 12%. Tra gli occupati, il 31,8% prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 31,8% ha cambiato lavoro, mentre il 36,4% delle persone ha iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo.

Per i laureati Univda, la retribuzione è in media di 1.411 euro mensili netti (la media nazionale è di 1.384 euro).

La condizione occupazionale dei laureati magistrali

I laureati di secondo livello del 2022, contattati dopo un anno dal titolo, sono 56 (di cui 43 magistrali biennali e 13 magistrali a ciclo unico), quelli del 2018 contattati a cinque anni sono 44 (di cui 29 magistrali biennali e 13 magistrali a ciclo unico). L’indagine delinea due scenari differenti per gli intervistati a uno e a cinque anni dalla laurea.

A un anno dal conseguimento del titolo

Il tasso di occupazione dei laureati del 2022 intervistati nel 2023, a un anno dal conseguimento del titolo di studio, è pari all’81% (75% tra i laureati in Economia e politiche del territorio e dell’impresa, 100% tra i laureati in Scienze della Formazione primaria). Il tasso di disoccupazione, calcolato sulle forze di lavoro, è pari al 5,6% (7,7% tra i laureati in Economia e politiche del territorio e dell’impresa e nullo tra i laureati in Scienze della Formazione primaria).

Il 35,3% prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 23,5% ha invece cambiato lavoro; il 41,2% ha iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo. Tra i laureati magistrali biennali tali percentuali sono, rispettivamente, pari a 29,2%, 25,0% e 45,8%; tra i magistrali a ciclo unico sono pari a 50,0%, 20,0% e 30,0%.

La retribuzione è in media di 1.638 euro mensili netti (superiore alla media nazionale che è di 1.432 euro).

A cinque anni dal conseguimento del titolo

Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2018, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 90% (88,9% per i laureati in Economia e politiche del territorio e dell’impresa e 100% per i laureati in Scienze della Formazione primaria). Il tasso di disoccupazione è pari al 6,9% (11,1% per i magistrali biennali e nullo per i magistrali a ciclo unico).

Le retribuzioni arrivano in media a 1.746 euro mensili netti (la media nazionale è di 1.768 euro). Il 37% dei laureati è inserito nel settore privato e il 55,6% nel pubblico. L’ambito dei servizi assorbe il 96,3%, mentre l’industria accoglie il 3,7% degli occupati, nulla la quota di chi lavora nel settore dell’agricoltura, che assorbe profili professionali e tipologie di diplomi di laurea differenti da quelli offerti da UniVdA.

Pubblicato / aggiornato il 14/06/2024 alle 11:58
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Categoria: Cultura