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Consiglio comunale a Saint-Vincent il 13 giugno 2024

Consiglio comunale a Saint-Vincent il 13 giugno 2024 (©Comune di Saint-Vincent) - Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunito il 13 giugno 2024

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito, giovedì 13 giugno 2024, e i lavori si sono aperti con l’approvazione dei verbali della seduta precedente. 

È stata approvata (quattro astensioni di minoranza) la terza variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2024/26 e al relativo Documento unico di programmazione semplificato (Dups) per lo stesso triennio.
L’assessore Leo Bréan ha spiegato che il documento pareggia sulla cifra di 156mila euro. La spesa più significativa sono i 141mila per il servizio idrico integrato. In parte capitale, 18mila euro sono stati destinati all’estensione della videosorveglianza, 14mila alla sostituzione del gruppo di continuità del Municipio, 20mila euro alle asfaltature, 12mila euro alla manutenzione straordinaria dell’impianti rilevazione incendi delle scuole primarie. L’intervento di manutenzione straordinaria alla funicolare costerà invece 8mila euro in meno rispetto al previsto.
In relazione alle asfaltature, il consigliere Erik Camos (Saint-Vincent Insieme per cambiare) ha chiesto se si tratti di un’integrazione al Piano annuale. Il sindaco Francesco Favre ha risposto che il relativo appalto non è stato ancora completato e le risorse approvate hanno la funzione di far fronte alle necessità impellenti.

Il terzo punto ha affrontato il servizio idrico integrato, con particolare attenzione alla determinazione della tariffa di riferimento per la depurazione e delle tariffe di acquedotto e fognatura per l’anno 2024. Il voto delle opposizioni è stato contrario.
Il consigliere Camos ha chiesto se vi siano scostamenti tariffari rispetto al 2023.
L’assessore Bréan ha risposto che Sev ha portato la tariffa per la depurazione da 0,58 a 0,63 euro a metro cubo; per l’acqua potabile c’è un incremento di 5 centesimi; per la fognatura c’è una riduzione di 4,5 centesimi: dunque fognatura e depurazione si compensano e l’incremento del 7% sull’acqua potabile è sostanzialmente equivalente all’inflazione degli ultimi due anni.
Camos si è poi rivolto al sindaco dicendo che l’esternalizzazione dei servizi dovrebbe comportare un risparmio, non un aumento di spesa e i 74 sindaci dovrebbero agire in funzione di una diminuzione degli oneri a carico dei cittadini. Dovrebbe essere inoltre richiesta a Sev un’analisi sulla proiezione dei costi.
Il consigliere Paolo Rollandin (Iiriti-Jacquement Saint-Vincent) ha chiesto chiarimenti sulle spese di investimento e l’assessore Bréan ha risposto che le tariffe includono anche questo aspetto.
Il sindaco Favre ha condiviso le preoccupazioni della minoranza e spiegato che l’obiettivo è diminuire i costi ma, soprattutto, contenere gli aumenti. 

Vi è stata la presa d’atto della variazione del Piano Economico Finanziario del Sub-ATO D “Evançon – Monte Cervino” per gli anni 2024/25 e la rideterminazione delle tariffe Tari per l’anno 2024.
L’assessore Bréan ha spiegato che l’Unité des Communes Mont-Cervin ha trasmesso il nuovo Pef e vi sono 810mila euro a carico dei cittadini di Saint-Vincent. Si evidenzia un aumento del 2,5%.
Anche in questo caso, le minoranze hanno espresso voto contrario.

Approvato il Regolamento comunale per l’installazione di dehor.
Il consigliere Alessandro Perosino (presidente della Commissione competente) ha ricordato che il Regolamento in vigore risale al 2005. L’obiettivo era riportare ordine e decoro, affinché queste strutture incarnino eleganza, semplicità e stile, in armonia con gli investimenti effettuati dall’Amministrazione sull’arredo urbano. Sono anche stati individuati aiuti economici e inserita la possibilità di prevedere i piani di zona, su iniziativa dei privati. Le modifiche strutturali ai dehor esistenti dovranno essere apportate entro il 31 dicembre 2027 e chi si conformerà prima del termine avrà diritto a una riduzione sulla tassa di occupazione del suolo pubblico. Perosino ha concluso che al testo si è arrivati attraverso una serie di confronti con l’opposizione e con gli operatori economici.
Il consigliere Rollandin ha evidenziato che il decreto Salva Casa ha definito il concetto di pergola: elementi che possono essere annessi agli immobili con protezione solare anche mobile o regolabile. Ha suggerito di emendare il Regolamento o di rinviarne l’approvazione sino alla conversione in legge del decreto.
Il consigliere Camos ha ricordato che le prime bozze di Regolamento contenevano limitazioni molto stringenti. È stato grazie ai confronti fra le parti che il documento è giunto alla sua stesura attuale. Rimane il dispiacere di non poter trasformare in fissi alcuni dehor pluridecennali. Si è aggiunto alla richiesta di rinviare la trattazione.
La capogruppo Carmen Jacquemet (Iiriti-Jacquement Saint-Vincent) ha valutato positivamente che maggioranza e minoranza abbiano operato, insieme, allo scopo di favorire il lavoro di coloro che possiedono o gestiscono esercizi pubblici. Ha ribadito che la chiusura su tre lati (peraltro liberalizzata dal decreto) è imprescindibile poiché due pareti non sono sufficienti a proteggere gli utenti dagli eventi atmosferici. Si è espressa a favore dell’emendamento.
Il sindaco Favre ha replicato che il decreto deve essere recepito dalla normativa urbanistica locale prima di entrare in vigore in Valle d’Aosta: non si tratta di un’applicazione automatica. Non ha ritenuto dunque di accogliere la proposta di emendamento, visto che la stesura del documento è stata complessa. E si è espresso anche contro il rinvio: «Ogni documento è perfettibile e potrà esserlo con le giuste procedure ma occorre dare una risposta immediata agli esercenti, in vista dell’estate».
Rispetto alla chiusura su tre lati, la vicesindaco Maura Susanna ha affermato che la loro non previsione è dovuta al desiderio di tutelare i commercianti non ristoratori le cui vetrine potrebbero così risultare oscurate alla vista dei clienti.
Il presidente del Consiglio Frédéric Piccoli è intervenuto nelle vesti di consigliere per sottolineare che la novità del Regolamento risiede nella possibilità di proporre piani di zona, che rendono il documento di natura collaborativa.
In sede di dichiarazione di voto, il capogruppo Maurizio Castiglioni (Saint-Vincent Insieme per cambiare) ha espresso rammarico per il non accoglimento delle proposte delle minoranze e, pur giudicando il Regolamento positivo all’80% il documento, ha annunciato voto di astensione.
Analogo voto è stato annunciato dalla capogruppo Jacquemet.
Il sindaco Favre ha ribadito che il Regolamento potrà essere migliorato e implementato ma «mette un punto fermo e permette e tante attività di realizzare i dehor funzionali alla loro attività». 

Sono state modificate delle schede allegate alla convenzione tra l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin e i comuni del comprensorio per l’esercizio associato di funzioni comunali nell’anno 2024. Le modifiche che riguardano il Comune di Saint-Vincent sono minime: 238 euro in relazione agli impianti di depurazione.

I lavori si sono chiusi con la discussione sulla mozione di indirizzo presentata dalle opposizioni sulle opere di manutenzione in viale Piemonte.
Il consigliere Rollandin ha ricordato che viale Piemonte rappresenta il fiore all’occhiello di Saint-Vincent ed è molto frequentato. Ma le irregolarità nella pavimentazione e il dissesto delle griglie che circondano le piante generano incidenti. Ha chiesto l’impegno della Giunta e del sindaco a un intervento urgente risolutivo delle criticità segnalate, stanziando le risorse necessarie.
Il sindaco Favre ha ricordato che il viale è stato rifatto all’inizio degli anni 2000 ed erano stati piantati aceri che si sono rivelati incapaci di garantire ombreggiatura. Sono stati parzialmente sostituiti da tigli, che hanno sviluppato un apparato radicale invasivo. In alcuni punti, si potrebbero togliere le griglie centrali ma il volume sottostante non è riducibile. Dunque la rimozione delle grate farebbe solamente emergere il telo nero, mantenendo inciampo. La soluzione potrebbe essere nell’ampliamento dello spazio a disposizione delle piante, riducendo però la superficie di passaggio e passeggio.
Per sostituire le due piante mancanti, occorre scegliere l’essenza arborea: sono stati suggeriti platani di piccole dimensioni (come quelli in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto), che potrebbero poi anche sostituire progressivamente le piante esistenti. Si prevede di procedere in autunno.
Rispetto alle impronte delle mani, la soluzione è difficile poiché se si chiudono le fessure si crea condensa; se non lo si fa entrano piccoli animali, che depositano i loro escrementi.
La manutenzione del manto è realizzata ogni volta che un’esigenza di messa in sicurezza di presenta. Alcuni pozzetti dell’illuminazione pubblica e alcuni scoli sono dissestati e si sta procedendo nella loro riparazione.
Nel 2024, saranno sostituiti i corpi illuminanti stradali e, nel 2025, saranno sostituiti quelli pedonali.
«Dunque la maggioranza non è inerte rispetto alla gestione di viale Piemonte», ha concluso il sindaco Favre, chiedendo alle opposizione se avessero soluzioni da proporre economicamente congrue.
Il consigliere Camos ha suggerito di rimuovere le griglie e sostituirle con piccole recinzioni alte 50 cm, evitando gli inciampi e impedendo l’accesso ai cani. Ha suggerito di piantare gli alberi che in precedenza erano di fronte all’asilo Crétier-Joris oppure ciliegi giapponesi come quelli di piazza Zerbion. Rispetto all’illuminazione, ha chiesto lampade che contrastino efficacemente l’ombra generata dalle piante.
Il consigliere Rollandin ha suggerito di portare il tema in Commissione per un ragionamento più approfondito sul patrimonio verde e sull’arredo.
La capogruppo Jacquemet ha posto l’accento sulle griglie rialzate: ha chiesto di rimuoverle a prescindere dall’inestetismo del telo nero.
Il sindaco Favre ha affermato che si era pensato a piccole recinzioni o anche a panchine, nella consapevolezza che ridurrebbero lo spazio per i pedoni e non risolverebbero il problema delle pietre sollevate. Rispetto alla scelta delle essenze da piantare, al Comune sono pervenuti suggerimenti su 30 diverse specie. Rispetto alla luce, quella di ridurne l’impatto era stata la scelta dell’epoca.
Ha accolto l’invito a trasferire la discussione in Commissione e la mozione è stata ritirata, con l’impegno a convocare la Commissione nel più breve tempo possibile.

Pubblicato / aggiornato il 14/06/2024 alle 15:23
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Categoria: Politica e Amministrazione