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Cogne come Redbull: mette le ali

È durata quasi due ore la riunione di martedì 2 luglio 2024, nella sede della Protezione civile regionale, a Saint-Christophe, durante la quale la ministro del turismo Daniela Santanché si è confrontata con una delegazione di Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta e con i rappresentanti degli albergatori e dei commercianti (collegati anche in videoconferenza) con il sindaco di Cogne. All’ordine del giorno il salvataggio della stagione turistica, nonostante il danno alluvionale e il fatto che la perla alpina sia, di fatto, isolata.

La ministro, ispirandosi a quanto aveva già fatto nel dicembre 2023, dopo l’alluvione che aveva colpito l’Emilia Romagna, ha stanziato un fondo da dieci milioni di euro per aiutare le attività commerciali e turistiche che – dopo gli eventi alluvionali di sabato 29 giugno – potrebbero essere costrette a chiedere la cassa integrazione straordinaria per tutto il personale assunto.

Invece però di utilizzare questi fondi come semplici ristori per i mancati introiti, come era avvenuto in Emilia Romagna, quando i primi pagamenti sono arrivati dopo sei mesi, l’idea per la Valle d’Aosta, regione che Daniela Santanché frequenta abitualmente, non nascondendo di essere una villeggiante di Courmayeur, è stata di offrire ai futuri turisti di Cogne il passaggio in elicottero, in attesa che possa essere ripristinata la strada regionale 47.

Il progetto, intitolato Cogne mette le ali (che ricorda la pubblicità di una nota bevanda energetica), prevede la gratuità dell’elitrasporto a Cogne per soggiorni di almeno quattro giorni in albergo e 15 giorni nelle seconde case.

Aiuti, di diversa natura, saranno invece previsti per Breuil-Cervinia.

Iniziati i lavori sulla strada regionale di Cogne

Gli interventi di ripristino della strada regionale n.47 di Cogne erano iniziati già dalla mattina di domenica 30 giugno 2024.

Le maggiori criticità si rilevano in tre punti (più altri dissesti di minore entità lungo la strada che sono attualmente oggetto di valutazione). I primi due tratti nei quali la strada è stata completamente asportata si trovano appena a monte del ponte di Chevril, dove sono in corso i lavori di rifacimento dell’infrastruttura stessa. Effettuate le opportune verifiche, il cantiere del ponte, seppur interessato anch’esso dal fenomeno alluvionale che ha asportato alcune piste provvisorie e danneggiato alcuni manufatti, non ha subito danni rilevanti.

I due tratti in questione, nei quali la sede stradale è stata completamente asportata, si trovano al km 9+000 e km 9+400. Nel primo, è già stato realizzato un tracciato per il passaggio dei mezzi d’opera, ricolmando questa parte prima invasa dal torrente.

Da martedì 2 luglio, i mezzi stanno operando nel tratto a monte: per una lunghezza di circa 150 metri il torrente ha completamente scalzato il versante naturale esistente, sul quale insisteva la carreggiata stradale. In tale tratto esso scorre a quasi 20 metri sotto il piano stradale e al momento ha completamente cambiato il proprio corso.

I mezzi d’opera hanno avviato gli interventi necessari a deviare nuovamente il corso del torrente nel proprio alveo originario; si tratta di attività propedeutiche, necessarie per poter consolidare il piede del versante eroso e per realizzare una pista carrabile per i soli mezzi di cantiere, per poter accedere sui tratti a monte. Ogni attività successiva di ripristino della viabilità è condizionata dalle attività di spostamento dell’alveo del torrente e di consolidamento del piede del versante, al fine di proteggerlo da nuove erosioni.

Il terzo tratto di strada asportata si trova presso la galleria di Lexert; la strada è stata completamente danneggiata per un lungo tratto, la piena del torrente ha demolito gli argini e parte del muro di controripa, lasciando lungo il percorso diversi accumuli di materiale e profonde erosioni.

Pubblicato / aggiornato il 02/07/2024 alle 20:04
Categoria: Cultura / Video