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Un Protocollo d’intesa per il futuro della ferrovia Chivasso-Aosta dopo il Pnrr

Martedì 8 ottobre 2024, la Regione autonoma Valle d’Aosta la Regione Piemonte e Rfi hanno firmato – a Châtillon – il Protocollo d’intesa per la definizione degli scenari di sviluppo dei traffici sulla linea Chivasso-Ivrea-Aosta.
È stato firmato dall’assessore ai Trasporti valdostano Luigi Bertschy, dall’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi e dall’amministratore delegato di RFI Gianpiero Strisciuglio.

Il Protocollo d’intesa impegna le parti a redigere un’analisi di domanda e di capacità della linea per stabilire un modello di esercizio ed eventuali interventi tecnologici e infrastrutturali che si rendessero necessari. Si inizierà a lavorare da subito affinché, a metà 2025, si abbiamo i primi risultati. Rfi supporterà le Regioni nel definire l’analisi della domanda, per poi passare agli scenari di esercizio e, con questi elementi tecnici, sarà definito quali interventi saranno necessari e in quali punti della rete. Quindi l’obiettivo del Protocollo è di condividere gli approfondimenti tecnici finalizzati a individuare i futuri potenziamenti infrastrutturali e tecnologici che rispondano alla domanda di mobilità, definita d’intesa tra le due Regioni.

Luigi Berschy ha affermato che, con l’elettrificazione della linea, non si risolvono i problemi di velocità e portata ma essa permetterà di superare la rottura di carico. Si stanno acquistando 11 treni elettrici. Per rendere l’infrastruttura moderna e all’altezza della risposta di mobilità delle persone c’è bisogno di una linea più efficiente. La fase 2 è dunque è traguardare a un progetto che potrà diventare concreto una volta che saranno reperite le risorse economiche necessarie. Si dovrà dare maggior disponibilità di binari e quindi di portata, per collegar la Valle d’Aosta a Milano e Torino con treni più veloci. SI ipotizza anche un traguardo estivo verso Genova.

Marco Gabusi ha ringraziato i sindaci le cui comunità sopportano i disagi dei cantieri. Immaginarsi lo scenario del futuro passa attraverso la collaborazione territoriale e la pianificazione. Valle d’Aosta e Canavese devono avere uno sbocco più efficiente sul territorio nazionale.

Giampiero Strisciuglio ha detto: il Pnrr non è solo grandi opere ma trova progettualità importanti anche in territori dove Rfi si è impegnata a realizzare infrastrutture per la mobilità di prossimità. Questo progetto da 200milioni di euro offrirà una mobilità sostenibile ma prevede anche un evidente miglioramento della performance: più posti e più continuità. Gli interventi nelle stazioni contribuiscono a un servizio più veloce, potendo anche incrementare la frequenza di trasporto. Alla fine di questi interventi, la Valle d’Aosta sarà la prima regione con tutte le stazioni prive di barriere architettoniche. Lavorare su infrastrutture del 1850, agendo su gallerie e stazioni, insediando un’infrastruttura elettrica, interagendo con opere d’arte, implica di condurre i lavori con grande rispetto, spiegando anche gli interventi effettuati. Lavoreremo insieme alle Regioni sull’analisi di domanda e affinché essa possa trovare una risposta attraverso un modello di offerta. Rfi elaborerà il primo step progettuale (documento di fattibilità) per avviare le interlocuzioni sul potenziale finanziamento di queste opere. Lo farà con risorse interne. 

20241008 Protocollo Vda Piemonte Rfi Bertschy Gabusi Strisciuglio
La firma del protocollo d’intesa fra Regione autonoma Valle d’Aosta, Regione Piemonte e Rfi per il futuro della linea ferroviaria Chivasso-Aosta dopo il Pnrr

Il progetto Pnrr

Prima della firma, è stato presentato il progetto di riqualificazione in corso. Lungo i 66 km, i fondi Pnrr permetteranno elettrificazione, semplificazione degli incroci e una migliore accessibilità. 

Agli interventi tra Aosta e Ivrea, che prevedono la realizzazione di tre nuove sottostazioni elettriche (a Donnas, Châtillon e Aosta), l’adeguamento delle opere d’arte e delle gallerie, si aggiungono, inoltre, l’adeguamento e il miglioramento dell’accessibilità a tutte le stazioni, gli efficientamenti degli incroci a Strambino, Montanaro, Nus e Hône-Bard e l’installazione del più moderno Sistema di Controllo Marcia Treno.

L’elettrificazione prevede demolizione e costruzione di cinque sovrappassi nonché la riqualificazione delle ferrovie di Hône-Bard e Nus. Sotto il profilo impiantistico, si realizzerà il sistema di produzione in tre sottostazioni elettriche (Donnas, Châtillon e Aosta), che si aggiungono a quella di Ivrea. Nelle gallerie, saranno risolte le interferenze con fresature o con interventi di modifica piano-altimetrica. Saranno posati duemila pali della linea di contatto, distanziati di circa 25 metri l’uno dall’altro, a seconda delle caratteristiche e delle esigenze del tracciato. Simbolicamente, il primo è stato posato subito dopo la firma del protocollo.
Allo stato attuale, sono stati avviate numerose cauterizzazioni. Sono state effettuate azioni di bonifica con esplosivi, necessarie alla posa dei basamenti. Sono partite le attività nelle sottostazioni elettriche.
Nel 2025, si partirà con il lavoro della galleria di Ivrea (forse il più complesso di quest’intervento). 
Nel primo semestre 2026, si svolgeranno gli interventi di completamento e le pratiche amministrative di certificazione.

Il costo previsto è di 172milioni di euro, ai quali devono aggiungersi i 20 milioni di euro per la riqualificazione delle sottostazioni (progettazione esecutiva entro l’anno ed esecuzione nel 2025). A questi, infine, sono da aggiungersi 7 milioni per la sola stazione di Aosta. 

20241008 Posa Primo Palo Elettrificazione Ferrovia
La posa del primo palo per l’elettrificazione della linea Chivasso-Aosta, a Châtillon, l’8 ottobre 2024

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Pubblicato / aggiornato il 09/10/2024 alle 07:45
Categoria: Politica e Amministrazione / Video