Consiglio comunale a Saint-Vincent il 29 ottobre 2024
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Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunito il 29 ottobre 2024
Martedì 29 ottobre 2024, si è riunito il Consiglio comunale di Saint-Vincent e la seduta si è aperta con l’approvazione dei verbali della seduta precedente.
La capogruppo Carmen Jacquemet ha poi chiesto di anticipare la trattazione dell’’istanza presentata dai consiglieri di minoranza per la convocazione di un Consiglio straordinario, relativa alla situazione socio-economica del territorio e al futuro delle attività commerciali a Saint-Vincent. Il sindaco Francesco Favre si è opposto all’inversione, per rispetto al pubblico e ai cittadini collegati in streaming.
Il Consiglio ha esaminato poi un’interpellanza presentata dal gruppo consiliare Saint-Vincent insieme per cambiare in merito al futuro del Casino.
Il consigliere Erik Camos ha ricordato che l’interpellanza era stata presentata il 24 settembre, a seguito della pubblicazione di articoli nei quali si paventava l’idea che la Regione autonoma Valle d’Aosta intendesse privatizzare la Casa da gioco al termine della gestione concordataria. Il Comune di Saint-Vincent è socio di minoranza di quella che è da considerarsi la maggiore impresa del territorio e con la quale si è sempre avuta una fattiva collaborazione. Ha dunque chiesto quali azioni intenda attuare il socio di maggioranza, quali azioni siano state previste per la fase successiva al termine del concordato e di produrre una relazione scritta sull’attività dell’azienda negli ultimi quattro anni.
Il sindaco Favre ha risposto che il Casino, dal 2021, è tornato a essere traino del territorio e fattura oltre 70 milioni di euro. Il Defr esplicita l’intenzione di modificare il modello di governance, indicando la preferenza per una gestione privata, previa revisione del disciplinare di convenzione, con procedure di gara da avviarsi dal 2026. La conclusione del concordato avverrà al 31 dicembre 2024 e una società di consulenza è stata incaricata della redazione di un piano industriale, che permetterà di valutare le ricadute sul territorio. I Bilanci di esercizio, liberamente consultabili, contengono tutte le informazioni sulle attività svolte dall’azienda nell’ultimo quadriennio. Dal punto di vista della collaborazione, i contatti sono continui e sarà avviato un confronto su iniziative che possano supportare il commercio al dettaglio (in analogia ai voucher per la ristorazione).
Il consigliere Camos ha chiesto che il Consiglio sia puntualmente aggiornato.
L’aula si è poi dedicata alla seconda interpellanza, sempre presentata dal gruppo Saint-Vincent insieme per cambiare, riguardante lo stato dei lavori all’edificio ex Municipio.
Il consigliere Camos ha ricordato che il cantiere è attivo da oltre un anno e l’avanzamento dei lavori non è evidente.
Il sindaco Favre ha risposto che i lavori di restauro prevedono il posizionamento dell’Office du Tourisme e la realizzazione di uno spazio espositivo. Il cantiere procede con regolarità e il completamento delle opere è previsto per l’aprile 2024. Il ritrovamento di mura settecentesche nel giardino posteriore ha rallentato i lavori poiché ha richiesto un approfondimento archeologico. L’apertura dell’Office è prevista per l’estate 2025.
Una terza interpellanza, presentata dal gruppo Iiriti-Jacquemet Saint-Vincent, era relativa alla situazione dei corpi illuminanti nel piazzale retrostante l’edificio ex-liceo.
La capogruppo Jacquemet ha affermato che il tratto di accesso alla palestra è buio da un anno. Ciò rappresenta un problema di sicurezza e ha chiesto se siano state verificate le problematiche e quali interventi siano programmati per risolvere la situazione.
Il sindaco Favre ha risposto che l’assenza di luci è stata segnalata nel mese di marzo 2024. Il problema consisteva nella rottura delle lampadine, che sono state sostituite. Sono state nuovamente sostituite quando è pervenuta questa nuova sollecitazione. I corpi illuminanti sono vetusti e l’ufficio tecnico sta progettando una nuova illuminazione, rafforzata rispetto all’attuale. Ha ricordato che esiste un numero verde per segnalare le criticità relative all’illuminazione pubblica.
A seguire, è stata trattata una mozione avanzata dal gruppo Saint-Vincent insieme per cambiare per l’installazione di un impianto di illuminazione nel piazzale antistante il Palatennis.
Il consigliere Camos ha affermato che si sarebbe atteso una soluzione alla criticità nell’ambito dell’intervento appena concluso in via Martiri della Libertà. Gli utenti del Palais Saint-Vincent e del Palazzetto dello Sport incontrano gravi problemi nell’utilizzo di tale infrastruttura e ciò favorisce anche gli atti vandalici.
Il sindaco Favre ha riferito che il Palatennis è stato chiuso nel 2014 e l’area è al buio poiché l’impianto di illuminazione era collegato a quello disattivato della struttura. La parte retrostante è ora illuminata. È stata avviata la pratica per l’illuminazione anche sulla parte frontale ma occorre procedere al posizionamento di un nuovo impianto, che richiede tutte le necessarie fasi amministrative.
Il consigliere Camos si è detto basito per la mancata volontà di pensare in termini di area invece che di intervento puntuale.
Il sindaco ha replicato che si procederà con una manutenzione, quindi con procedure più snelle. In considerazione dello stato avanzato della procedura, ha annunciato il voto favorevole alla mozione, che è stata approvata all’unanimità.
Il Consiglio ha preso poi in esame la sesta variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2024/26 e al correlatoDocumento unico di programmazione semplificato (Dups) per il triennio.
L’assessore Leo Bréan ha spiegato che un trasferimento regionale di 394mila euro integrerà l’intervento sul Palais e consentirà di ridurre la quota inizialmente prevista di mutuo, permettendo di disporre di 2.340.000 euro. Si attendono ulteriori cospicui finanziamenti, che consentirebbero il completamento dell’intervento nella sua interezza, così come progettato. Completano la variazione 29mila euro che saranno spesi per integrare la dotazione del parco giochi Praduman e per la sostituzione degli espositori pubblicitari.
Il capogruppo Maurizio Castiglioni ha valutato positivamente la concessione di un contributo per il Palais da parte della Regione. Ha sollecitato un intervento di ripristino anche sul Palatennis. Ha invitato la Giunta a pensare a un programma di eventi che riempiano queste strutture, adeguatamente sostenuto da azioni di marketing. Ha dunque annunciato un voto di astensione, pur riconoscendo elementi positivi nella variazione di Bilancio.
Il consigliere Camos ha ricordato che, nel Consiglio del 1° ottobre, si è ampiamente dibattuto in merito al Palais. Ha suggerito di massimizzare le risorse a disposizione con un mutuo, per realizzare una struttura fissa che sostituisca la tensostruttura.
Il sindaco ha precisato che l’ulteriore finanziamento regionale dovrebbe ammontare a circa un milione di euro, insufficienti per un’intervento strutturale. Ha condiviso le valutazioni relative al Palatennis: vi sono state varie proposte che però non si sono ancora concretizzate a fronte dell’oggettiva difficoltà di intervenire su tale struttura.
La variazione è stata approvata con 11 voti favorevoli e cinque astensioni.
Il Consiglio ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’intervento di rifacimento della rete fognaria e acquedottistica nella frazione Moron Gesard, un progetto finanziato dal BIM nell’ambito delle emergenze e criticità.
Il sindaco Favre ha spiegato che il progetto prevede anche la posa di un centinaio di metri di pavimentazione in pietra e la predisposizione dell’illuminazione pubblica. Sarà anche riqualificata la viabilità pedonale e saranno posizionati nuovi idranti. Il costo complessivo è di 190mila euro, completamente coperti da contributi Bim. La realizzazione dell’illuminazione pubblica sarà invece effettuata, successivamente, con risorse proprie del Comune. Si presume che i lavori possano essere effettuati nella primavera 2025 e completati prima dell’inizio dell’estate.
Il consigliere Camos ha accolto positivamente l’intervento su acquedotto e fognatura ma ha lamentato il fatto che la documentazione non sia stata trasmessa prima di lunedì 29 ottobre, impedendo alla minoranza di dare il proprio contributo tecnico e di idee. Ha dunque annunciato un voto di astensione per protesta.
Il presidente del Consiglio Frédéric Piccoli ha ricordato che la consegna della documentazione non è una responsabilità politica bensì tecnica. Ha ricordato che essa è depositata entro i due giorni antecedenti la seduta. Ha accolto la richiesta di inviare la documentazione assieme alla convocazione come un suggerimento operativo.
Il segretario si è scusato per il disguido tecnico ma ha precisato che le regole sono state rispettate. Ha chiesto una maggiore collaborazione da parte di tutte le parti in causa.
Il sindaco è nuovamente intervenuto per sostenere che si tratta di una riqualificazione doverosa, che dovrebbe trovare un consenso unanime. Ha ricordato che il Consiglio è chiamato a esprimere una valutazione politico-amministrativa e non tecnica la quale, tuttavia, è sempre ben accetta.
La capogruppo Jacquemet ha annunciato voto favorevole in quanto intervento a favore dei cittadini e il progetto è stato approvato all’unanimità.
Approvato all’unanimità lo schema di convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose per il servizio di refezione dedicato agli alunni residenti a Saint-Vincent e frequentanti la scuola secondaria di primo grado di Pont-Saint-Martin.
La vicesindaco Maura Susanna ha spiegato che la convenzione è necessaria per un ragazzo che frequenta la scuola Carlo Viola, desiderando concludere lì il proprio ciclo scolastico nonostante il trasferimento della famiglia. La richiesta è supportata da una relazione dei Servizi sociali.
Il Consiglio ha approvato all’unanimità la modifica delle schede allegate alla convenzione tra l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin e i Comuni del comprensorio, che riguarda l’esercizio associato delle funzioni comunali per l’anno 2024.
Il sindaco Favre hai è una riduzione di spesa per 30mila euro a carico del Comune.
Dopo una breve sospensione, si è passati al Consiglio straordinario sulla situazione socio-economica del territorio e al futuro delle attività commerciali a Saint-Vincent.
La capogruppo Jacquemet ha spiegato di ritenere necessario un approfondimento sulle cause della chiusura di numerose attività commerciali e su come il Comune possa intervenire per generare un’inversione di tendenza, anche intervenendo a contrasto del calo demografico. Avrebbe voluto allargare la partecipazione alle associazioni di categoria e agli operatori commerciali, allo scopo di favorire un dibattito aperto. Gli operatori sono invece stati convocati in Commissione, privando i consiglieri non presenti delle loro segnalazioni, osservazioni, suggerimenti e istanze. Erano assenti anche l’assessore al Turismo e quello alla Montagna, assenza che ha stigmatizzato. Ha affermato che la prima azione per provare a risolvere un problema è prenderne atto e sviscerarlo.
Il presidente Piccoli ha ricordato che il Consiglio è un organo politico che assume decisioni sulla base di atti presentati. Ciò non significa sottrarsi al confronto bensì individuare la sede più opportuna, ovvero le Commissioni.
La capogruppo Jacquemet ha raggiunto che a Saint-Vincent manca il ricambio nella gestione delle attività. Lunedì 29 ottobre, i rappresentanti delle associazioni i categoria hanno provato a fornire spiegazioni, individuate nella denatalità e nella chiusura delle scuole. Una discussione in Consiglio permetterebbe a decidere di lavorare, tutti, nella medesima direzione.
La consigliere Giacinta Merlin ha detto di aver apprezzato, nelle riunioni di Commissione, il clima collaborativo. Non ha invece apprezzato il fatto che si sia parlato in politichese. Bisogna capire chi s’intende attirare a Saint-Vincent. Ha ricordato che la Regione ha già penalizzato Saint-Vincent togliendo le scuole, negando l’Ospedale di Comunità e meditando la chiusura del Centro dialisi. Ha chiesto azioni chiare e ben definite.
L’assessore Marco Ciocchini ha chiarito di non far parte di nessuna Commissione ma di partecipare ogni qualvolta invitato, nei limiti del possibile. Quella del commercio è una tematica drammatica che sarebbe dovuta essere affrontate con numerose sedute di Commissione. Ha affermato non esservi grandi soluzioni poiché il problema coinvolge tutta Europa se non tutto il Mondo.
Il consigliere Camos ha riferito che le richieste dei commercianti sono chiare: cosa s’intende fare, con il Casino? Nel 2025, s’intendono avviare campagne di marketing per attirare turisti? Il Comune può semplificare gli adempimenti posti in capo ai commercianti? È possibile ipotizzare una riduzione impositiva? Qual è la programmazione per le prossime festività natalizie e per la primavera/estate 2025?
Il sindaco Favre ha affermato che non esistono soluzioni standard per problematiche interconnesse, che diventano causa ed effetto le une delle altre. Vi è piena consapevolezza del problema ma ha chiesto di partire da un assunto condiviso: qualsiasi cosa si metta in campo non potrà mai essere risolutiva ma potrà, al massimo, arginare un fenomeno che richiede strategie di più ampio livello. Le difficoltà del commercio al dettaglio affondano le loro radici negli anni Novanta e sono dovute a una pluralità di motivazioni, tuttavia vi sono un centinaio di attività aperte. La crisi immobiliare è iniziata sin dal passaggio all’euro. La chiusura delle scuole è iniziata da decenni e la denatalità mette a rischio non la presenza di scuole superiori sul territorio ma delle stesse scuole medie.
Il consigliere Paolo Rollandin ha chiesto all’assessore Ciocchini per quale ragione non si sia fatto parte attiva nell’affrontare questi problemi. Molti sono i Comuni che cercano di affrontare queste problematiche con strategie varie e diversificate. Ha detto: «Dobbiamo fare del Ru Courthaud il nostro simbolo: insieme si riescono a fare grandi cose». Ha aggiunto che non si può arrivare a inizio novembre senza avere un’idea degli eventi natalizi. Ha suggerito di puntare su Casa da gioco e termalismo. Ha chiesto di aprire il dialogo e di individuare esperti che possano supportare l’Ente nell’affrontare questa crisi.
Il capogruppo Castiglioni ha riferito che la riunione di Commissione si è conclusa con l’accordo verbale di tracciare, in un documento, le iniziative individuate. Ha suggerito di ripartire da ciò che il Comune può fare, facendolo bene: paese accogliente, pulito, con una defiscalizzazione a favore di nuove attività commerciali, puntando su “loisir et santé”. Ha proposto la creazione di una task force che possa anche fare pressione sul livello regionale.
L’assessore Alex Sabolo ha confermato che il commercio è in difficoltà per mille ragioni ma che il Comune di Saint-Vincent non dispone più delle risorse di budget del passato: «Ora possiamo fare ciò che le risorse ci permettono, anche cercando di implementarle grazie alla collaborazione con il Casino, allo scopo di ottenere un impatto significativo. Di base, occorre mantenere aperto tutto ciò che lo è ora», dalla piscina al Col de Joux, dal Pallais al Cinema.
Il consigliere Camos ha chiesto al consigliere Alessandro Perosino, che è vicepresidente di Adava, se vi siano iniziative proposte dall’Associazione. Perosino ha risposto che la situazione di alberghi e commercio è diversa: nel 2019, vi erano 132mila presenze turistiche; nel 2023 ve ne sono state 147mila ed è stato un anno record. Al 30 settembre, si contano 118mila presenze. Saint-Vincent ha 1.018 posti letto alberghieri, 303 nell’extra alberghiero, 238 di alloggi a uso turistico.
Camos gli ha chiesto se Adava abbia intenzione di mettere in atto un piano di marketing per Saint-Vincent. Non può farlo, gli ha risposto Perosino: Adava interagisce con la Regione per portare avanti attività propulsive dell’intera Valle d’Aosta.
La consigliere Jacquemet ha osservato che, se la riunione della Commissione è stata ritenuta proficua, allora la via di uscita è da trovare insieme: «Non abbiamo una bacchetta magica né una ricetta, però non dobbiamo farci pervadere dalla rassegnazione ma provare a collaborare».
Il presidente Piccoli è intervenuto in veste di consigliere per dire di aver rilevato problemi di comunicazione fra pubblico e privato. Si è chiesto se, a Saint-Vincent, la solidarietà esista perché è solo attraverso il dialogo fra gli attori socio-economici che si possono affrontare i problemi. L’Ente può intervenire sostenendo un processo ma nella consapevolezza che il turismo è cambiato e il commercio dovrebbe prenderne atto, adattandosi alle esigenze di questo nuovo turista (per esempio con aperture serali). Ha lamentato il fatto che non vi sia unanimità d’intenti all’interno del Consiglio come peraltro anche fra gli operatori e la cittadinanza. Ha quindi fatto un appello all’unità.
Il consigliere Rollandin ha criticato questa vena polemica da parte del presidente Piccoli. Ha affermato che le visioni diverse in relazione all’utilizzo delle risorse sono legittime.
Il sindaco Favre ha voluto puntualizzare la discontinuità rispetto alle gestioni precedenti. Ha suggerito di passare all’analisi delle proposte: l’Amministrazione non intende sostituirsi ai privati ma deve realizzare infrastrutture e fornire servizi. Il Comune di Saint-Vincent organizza e sostiene eventi di ogni genere con l’obiettivo di attirare presenze, con una spesa di 300mila euro annui a fronte di 160mila euro di Imposta di soggiorno. L’obiettivo è di non chiudere nulla, perché riaprire è difficilissimo. Un grafico di rilievo nazionale sta progettando marchio di località, che sarà presentato a operatori, cittadini e Consiglio presumibilmente prima di Natale. Dal 1° novembre, un social media manager promuoverà la cittadina e la sua offerta. È stato conferito un incarico per realizzare una archivio fotografico.
La minoranza ha proposto una risoluzione per impegnare la Giunta comunale a istituire un tavolo di lavoro permanente con la partecipazione dei consiglieri di maggioranza, di minoranza, dei rappresenti della Casino Spa, del gestore del complesso termale e i suddetti rappresentanti per individuare le opportune strategie di offerta turistica, di programmazione, di pubblicità e d sinergia fra i vari attori del comparto.
La maggioranza ha risposto con un proprio testo articolato.
Dopo una sospensione, la capogruppo Jacquemet ha proposto di mettere al voto i due testi, non cogliendo margini di complementarietà e integrazione fra le parti.
La vicesindaco Susanna ha replicato che è stato offerta alla minoranza l’opportunità di intervenire sul testo della maggioranza in termini di integrazione, riduzione o modifica.
La capogruppo Jacquemet le ha risposto che è stato proposto di votare l’autocelebrazione della Giunta comunale.
Il capogruppo Castiglioni ha suggerito di salvare gli elementi espressi in Commissione, sui quali vi era stata condivisione e si è detto disponibile a trovare una sintesi.
Il testo condiviso, approvato all’unanimità, impegna il sindaco e la Giunta ad avviare un percorso per verificare la fattibilità di un protocollo per la disciplina dell’applicazione di un canone progressivo e/o comunque calmierato per gli immobili commerciali privati, coinvolgendo le associazioni dei proprietari immobiliari e le associazioni di categoria e la Camera di commercio; a valutare l’istituzione di misure economiche e di incentivazione a favore di chi decide di aderire al protocollo, consentendo l’apertura di nuove attività commerciali con un contratto di locazione a canoni ridotti e/o progressivi; a istituire un tavolo di lavoro, operante a titolo gratuito, a supporto dell’Assessorato al Turismo Commercio per la valutazione della sostenibilità operativa ed economica dei progetti proposti direttamente dai commercianti del paese, riservandosi di relazionare puntualmente alla Commissione competente; a prevedere, nella predisposizione del Bilancio di previsione 2025/27, uno specifico stanziamento dell’importo indicativo di 20.000 euro per la realizzazione dei progetti proposti a supporto del Commercio, qualora ritenuti coerenti con le finalità dell’Amministrazione qui espresse, nel rispetto delle vigenti previsioni normative in materia; a continuare e implementare la collaborazione con la Regione, il Casino e le Terme e ogni Ente interessato dall’organizzazione di iniziative e grandi eventi sul territorio comunale; a proseguire con il Casino, nell’ottica dall’uscita dal concordato, il proficuo confronto per la realizzazione di iniziative comuni a supporto del commercio al dettaglio, al fine di valorizzare lo shopping quale peculiarità del nostro paese.
Pubblicato / aggiornato
il 30/10/2024 alle 12:03
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Categoria:
Politica e Amministrazione