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Consiglio comunale a Saint-Vincent il 28 novembre 2024

Consiglio comunale a Saint-Vincent il 28 novembre 2024 (©Comune di Saint-Vincent) - Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunito il 28 novembre 2024

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito giovedì 28 novembre 2024.

Nelle proprie comunicazioni, il sindaco Francesco Fave ha reso edotto il Consiglio che vi è stato un problema alla centrale termica del Crétier-Joris e reperire i pezzi di ricambio necessari ha comportato qualche difficoltà. Da lunedì 2 dicembre, potrà riprendere la normale attività.
Venerdì 29 novembre, sarà presentato il calendario delle attività natalizie.
Il 14 dicembre si svolgerà il pranzo di Natale degli Anziani. Il 20 dicembre sarà consegnata la maturità civica e sarà presentato il calendario 2025.

I verbali della seduta precedente sono stati approvati.

Successivamente è stata esaminata e approvata all’unanimità la settima variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2024/26 e al correlato Documento unico di programmazione semplificato.
L’assessore Leo Bréan ha spiegato che oltre 251mila euro sono stati destinati agli incrementi salariali del personale dipendente, a seguito della firma del nuovo contratto collettivo del Comparto pubblico. Andranno ad aggiungersi ai fondi già accantonati per coprire i circa 529mila euro di arretrati da corrispondere.
Nella parte in conto capitale, la voce più consistente sono gli 80mila euro per aumentare la quota mutuo a finanziamento del cantiere della scuola di Moron. Con il Rendiconto 2024, saranno poi recuperati grazie all’avanzo di amministrazione. 20mila euro sono stati destinati alla realizzazione della Via degli uomini, 20mila euro all’illuminazione pubblica, 16mila euro a un tagliaerba per il Campo sportivo, 50mila euro sono accantonati, in via precauzionale, per il cantiere della Scuola dell’infanzia. 

In seguito, il Consiglio ha approvato all’unanimità la convenzione tra l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin e i Comuni del comprensorio, finalizzata all’esercizio associato di alcune funzioni comunali per l’anno 2025.
Il sindaco Favre ha spiegato che, per i servizi associati, il Comune di Saint-Vincent è chiamato a contribuire con 166mila euro per servizi alla persona, 50mila euro per i servizi alla prima infanzia, 6mila euro per gli impianti di depurazione, 21mila euro per le fognature, 724mila euro per lo smaltimento dei rifiuti, 16mila euro per i progetti di inclusione attiva, 32mila euro per la transizione digitale, 118mila euro per i servizi generali. Minime spese sono previste per la Biblioteca comprensoriale e il servizio tributi. Complessivamente, vi è un risparmio di circa 50mila euro rispetto al 2024.

Sono state poi determinate all’unanimità le tariffe per l’anno 2025 dell’imposta di soggiorno. L’assessore Marco Ciocchini ha spiegato che è stato deciso di applicare le tariffe minime previste dalla legislazione regionale. 

È stata discussa e approvata all’unanimità la seconda variante non sostanziale al Piano regolatore generale, relativa alla zona FA1*.
Il sindaco  Favre ha spiegato che si tratta dell’approvazione della variante adottata nella seduta del 1° ottobre. Non sono pervenute osservazioni dai cittadini e la Regione autonoma Valle d’Aosta ha espresso parere favorevole. SI tratta della variante relativa agli edifici dismessi dalla Casino de la Vallée SpA. La variante diventerà efficace con la pubblicazione sul Bollettino. 

Sono state trattate tre interpellanze presentate dai gruppi di opposizione.
La prima ha riguardato l’itinerario ciclabile delle gole di Montjovet ed è stata illustrata dal consigliere Erik Camos.  Ha riferito di aver appreso del progetto trasmesso dalla Regione al Comune di Saint-Vincent il 23 giugno, mentre l’Ente ha risposto con proprie osservazioni nel successivo mese di luglio. Ha chiesto, visto che la questione non è stata portata all’attenzione della Commissione Lavori pubblici, quale sia stata la soluzione scelta e quali fossero le alternative. Ha anche chiesto per quale ragione la Commissione non fosse stata coinvolta.
Il sindaco Favre ha spiegato che l’idea di completare la pista ciclabile è nata dall’attenzione del Comune verso il mondo bike. È stato coinvolto il Comune di Montjovet e l’idea ha iniziato a prendere forma, interagendo con la Regione. Vi sono tre modi per arrivare da Saint-Vincent a Montjovet in bici: un sentiero pedonale, la Mongiovetta e la strada a monte, che passa da Saint-Germain. È stato affidato un incarico per l’elaborazione delle alternative progettuali e sono state prospettate tre alternative: un percorso dell’adret che salirebbe dal Ponte delle Capre alla Fera, percorrerebbe un tratto di strada romana, da Champérioux salirebbe a Saint-Germain, poi scenderebbe al borgo di Montjovet. 200 m di dislivello lungo 5 km, con due incroci con la SS26. Il secondo percorso, all’envers, rimarrebbe interamente sulla riva destra su sentieri esistenti e sarebbe lungo 3 km circa, sempre con circa 200 metri di dislivello. Il terzo percorso è detto “delle gole”: sarebbe completamente da realizzare e porterebbe al borgo con tre ponti. Avrebbe 50 metri di dislivello su 3 km. Quest’ultimo è stato ritenuto il più interessante: più costoso ma più suggestivo. Anche il Comune si è espresso in tal senso. Ora la Regione ha affidato a un ingegnere di Saint-Vincent l’incarico per i servizi geotecnici e geologici preliminari, avente lo scopo di definire i costi di massima e verificare la fattibilità dell’opera. Questo progetto sarà sottoposto all’esame del Consiglio.
Il consigliere Camos ha espresso la perplessità per un progetto che costerebbe 7 milioni di euro: «risorse che sarebbe più opportuno destinare alla creazione di un edificio stabilmente sostitutivo del Palais. Ora abbiamo una pista ciclabile che dal Ponte delle Capre arriva a Sarre ma non c’è una vera segnalazione di questo itinerario. Quindi sarebbe opportuno promuovere l’esistente prima di effettuare ulteriori investimenti, anche perché la manutenzione ricadrebbe poi sul Comune». 

La seconda interpellanza era dedicata alla situazione dei lavori all’Asilo Crétier-Joris. Il consigliere Camos ha evidenziato che, da due mesi, ovvero da quando è stata completata la demolizione, le opere sono ferme. Ha chiesto quali siano le ragioni e perché via Monsignor Alliod continui a essere chiusa.
Il sindaco Favre ha risposto che, durante i lavori di demolizione, è emersa la necessità di consolidare i muri di sostegno verso le Scuole medie e via Monsignor Alliod. In novembre, è stata autorizzata la redazione della perizia necessaria per modificare il progetto. La variante è in corso di definizione e sarà posta in approvazione in dicembre, per riprendere i lavori dopo le festività natalizie. La strada sarà riaperta lunedì 2 dicembre, ripristinando anche l’illuminazione pubblica, e si procederà con aperture e chiusure più dinamiche.
Il consigliere Camos ha replicato che le aperture dinamiche devono essere previste anche per i mesi successivi.

La terza interpellanza era dedicata alla prossima apertura degli impianti sciistici del Col de Joux. Il consigliere Paolo Rollandin ha chiesto di conoscere i dettagli sull’apertura e la gestione, organizzando anche un’uscita del Consiglio sugli impianti.
L’assessore Alex Sabolo ha ricordato che i lavori si sono conclusi il 25 settembre 2023 e il collaudo è stato effettuato nel gennaio successivo, con verbale di prescrizioni e richiesta di integrazione delle dotazioni. Il certificato di regolare esecuzione è datato 24 maggio 2024. Il 7 agosto, è stata trasmessa la richiesta di liquidazione del contributo e il 16 ottobre esso è stato liquidato. Nell’estate 2024, grazie al contributo regionale, si è proceduto con la progettazione del bike park, ora conclusa assieme all’iter necessario per la realizzazione delle opere, che partiranno nella stagione estiva 2025. Il target resta quello delle famiglie con bambini. Si pensa di avere il comprensorio pienamente operativo dall’estate 2026. In vetta sorgerà una terrazza panoramica. L’intento è di rivalutare le strutture presenti per ampliare l’offerta, spostando il core business dall’inverno alle altre tre stagioni. Rispetto all’idea iniziale di un project financing, il Comune ha deciso di realizzare le opere direttamente, grazie ai finanziamenti Fosmit, procedendo poi a una gara per la gestione in concessione. Nell’inferno 2024/25, si procederà con la gara per lavori e forniture; sarà imbastito il capitolato per la gestione, in maniera di avere un gestore operativo dal 2025, che potrà avere a disposizione il bike park della zona bassa e, nell’estate successiva, i due tracciati di discesa, onde sfruttare anche tutte le opportunità della seggiovia. L’attività legata allo sci non sarà vincolante, poiché condizionata dall’innevamento, ma l’apertura invernale dovrà essere garantita con tapis roulant e parco giochi. L’assessore Sabolo ha voluto concludere dicendo: «quando si è dovuto decidere se finanziare con risorse comunali lo sviluppo del comprensorio, solo la maggioranza ha votato a favore. Senza questa assunzione di responsabilità, l’infrastruttura sarebbe stata smantellata e svenduta. Oggi non si parlerebbe dunque né di sci né di bike».
Il consigliere Rollandin ha ricordato che un esponente della maggioranza si era astenuto, in quella votazione. Ha espresso il proprio rammarico per l’impossibilità di aprire nell’inverno 2024/25. Ha chiesto se vi sia già la disponibilità dei terreni. E l’assessore Sabolo ha risposto che è stato aperto un dialogo con i proprietari ma i terreni dei privati non sono indispensabili per la realizzazione del progetto: «Non è necessario far arrivare le biciclette sino al parterre. Tutte le piste termineranno alla strada poderale di Sommarèse e, da lì in poi, ci sarà un tracciato di raccordo su proprietà comunale per condurre alla brasserie e alla zona giochi. Se per i giochi si potesse individuare un’area più vicina alla biglietteria sarebbe l’ideale ma non è indispensabile». 

Pubblicato / aggiornato il 29/11/2024 alle 14:44
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Categoria: Politica e Amministrazione