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Consiglio Valle dal 9 al 12 dicembre 2024

Consiglio Valle dal 9 al 12 dicembre 2024 Il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta Renzo Testolin durante la relazione di Bilancio 2025/27

Il Consiglio Valle è riunito in via ordinaria da lunedì 9 fino a giovedì 12 dicembre 2024 (con seduta notturna dalle 21 alle 24) per trattare i disegni di legge in materia di bilancio: la legge di stabilità regionale e il bilancio di previsione della Regione per il triennio 2025/27.

Comunicazioni del presidente del Consiglio

Il presidente Alberto Bertin, nelle sue comunicazioni all’Aula, ha comunicato che il 29 novembre è stato dato riscontro alla richiesta del gruppo PCP in merito al limite dei mandati in Giunta, specificando che «l’Ufficio di Presidenza ha ritenuto all’unanimità che non vi sia titolo a rispondere in quanto si tratta di un quesito su situazioni ipotetiche e non ancora verificatesi.»

Il presidente ha anche informato che «il 26 novembre, la società Cva ha segnalato presunte violazioni degli obblighi di segreto d’ufficio e di riservatezza relativamente a informazioni acquisite da alcuni Consiglieri ai sensi dell’articolo 116 del Regolamento interno. Ho dato riscontro il 6 dicembre segnalando che l’obbligo di risposta da parte di Cva è stato chiarito da una sentenza del Consiglio di Stato. Ho inoltre precisato gli obblighi di segreto d’ufficio e di riservatezza la cui responsabilità è in capo ai singoli Consiglieri. La lettera è stata inviata anche ai Capigruppo.»

La consigliere di PCP Chiara Minelli ha evidenziato che «Cva aveva inviato una lettera di segnalazione di mia presunta violazione dell’art 116, dal carattere intimidatorio nei nostri confronti, e che si inquadra nel contesto di un’azione più ampia, che si è manifestata anche in quarta Commissione, dove non c’è stata un’audizione bensì una conferenza di Cva, architettata ad hoc per contrastare l’azione di PCP. Il contenuto della risposta del presidente Bertin è condivisibile perché respinge in toto le richieste perentorie di Cva rispetto alla limitazione del diritto di accesso agli atti per i Consiglieri, a cui anche  Cva è tenuta per legge a rispettare e rispondere. La nostra attività ispettiva proseguirà, anche attraverso accessi agli atti della Società, qualora questo si renda necessario.»

Riguardo al limite dei mandati in Giunta, la consigliere Minelli ha detto: «Fa specie che ci siano voluti 45 lunghi giorni per decidere che “non vi sia titolo a rispondere” poiché si tratta di una situazione che non si è ancora verificata: non abbiamo mai fatto riferimento a valutazioni da parte dell’Ufficio di Presidenza, volevamo una nota giuridica di approfondimento degli uffici competenti. Rilevo, inoltre, che con una lettera successiva abbiamo chiesto copia dell’atto con cui l’UP ha rigettato la nostra richiesta, ma non abbiamo ricevuto risposta.»

Il presidente Bertin ha precisato che «la questione sottoposta dal gruppo PCP non ha fatto oggetto di una convocazione straordinaria dell’Ufficio di Presidenza, che non ravvisandone l’urgenza ha quindi affrontato la questione nelle tre riunioni già calendarizzate: nella prima è stata inquadrata la materia, nella seconda è stato affrontato il tema e durante il terzo incontro è stata presa la decisione.»

Hommage à Maurice Vauthier

Les présidents du Conseil et de la Région, Alberto Bertin et Renzo Testolin, ainsi que le groupe UV représenté par le conseiller Corrado Jordan, ont exprimé leurs condoléances suite au décès de Maurice Vauthier, ancien syndic de la Commune d’Avise (1995-2005) et fondateur de l’association des Volontaires de secours du Grand-Paradis.

Leggi di Bilancio

La relazione di maggioranza

Il Consiglio Valle ha iniziato l’esame della legge di stabilità regionale e del bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2025/27 con l’intervento del presidente della seconda Commissione, Antonino Malacrinò (FP-PD), relatore di maggioranza.

Il consigliere Malacrinò, nel ricordare il percorso di audizioni in Commissione «con il Governo regionale e con tutti i principali portatori di interesse», ha rilevato che «si tratta di un bilancio che mette in campo ingenti risorse per sostenere la nostra comunità. Il totale delle entrate per il 2025, senza considerare le partite di giro, è pari a 1 miliardo 626 milioni di euro, superiore alla previsione formulata per il 2024 che era di 1 miliardo 541 milioni. Il totale delle spese, al netto delle partite di giro, delle risorse già impegnate, del Fondo pluriennale vincolato e del contributo alla finanza pubblica, è di poco più di 900 milioni di euro per il 2025, di 1,3 miliardi di euro sia per il 2026 che per il 2027. Nella distribuzione complessiva della spesa per Missioni, ovvero i macro ambiti di competenza definiti dalla normativa contabile nazionale, su tutte spiccano la Tutela della salute, cui è destinato il 23,27% delle risorse, e l’Istruzione e diritto allo studio con il 13,04%. Complessivamente, l’incidenza della spesa corrente rispetto alla spesa di investimento si presenta in miglioramento rispetto all’anno precedente (dal 76,97% al 76,80%).»

Sulla legge di stabilità regionale, che si compone di 59 articoli, il Consigliere ha evidenziato: «Le risorse destinate alla finanza locale passano dai 239 milioni del 2024 a 262 milioni di euro per il 2025, di cui 104 milioni senza vincolo settoriale. Sono prorogati al 2027, i trasferimenti straordinari (già autorizzati per il 2025 e 2026) di 1,5 milioni per il Comune di Aosta, di 5,3 milioni per i Comuni, le Unités e il Bim a parziale copertura dell’incremento delle spese contrattuali e di 6,3 milioni a favore dei Comuni per opere di pubblica utilità. È previsto un finanziamento di 200mila euro per il completamento della Maison Caravex di Gignod, di 500mila euro per potenziare i parcheggi di scambio per lo sviluppo della mobilità sostenibile. 140mila euro sono stanziati per ciascuna annualità del triennio per il sistema di integrazione di cittadini stranieri; 83mila euro annui per le attività del Centro antiviolenza; 140mila euro annui per favorire la partecipazione di minori con disabilità ai servizi ludico ricreativi estivi.»

Per quanto riguarda la sanità, il consigliere ha specificato che «sono destinati 9,3 milioni di euro annui per la proroga della misura che finanzia l’indennità sanitaria temporanea a favore di medici e infermieri. Per la spesa sanitaria corrente sono previsti 340 milioni annui, con un incremento di 13 milioni di euro rispetto alle previsioni dello scorso anno. Sono poi raddoppiati i fondi per misure di prevenzione e contrasto al suicidio (da 50mila a 100mila euro annui); è previsto un contributo straordinario per il Csv di 60mila euro affinché possa continuare a sostenere le realtà solidaristiche territoriali.»

In materia di istruzione e cultura, «sono stanziati 3,5 milioni nel triennio per interventi di edilizia universitaria, 15 milioni per la manutenzione straordinaria dell’ex Priorato e Centro Saint-Bénin. Per la tutela del territorio e ambiente, si autorizza una spesa di 70mila euro per interventi di gestione dei siti appartenenti alla Rete Natura 2000 e della rete ecologica regionale; 150mila euro a favore di Fondazione Montagna Sicura per l’organizzazione di eventi collegati all’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai che si celebra nel 2025. È poi previsto un programma straordinario per la riduzione dei rischi idrogeologici e per la viabilità regionale a seguito dell’alluvione di fine giugno, che prevede il rimborso da parte dello Stato al termine del percorso amministrativo per circa 20 milioni di euro.»

«Sono riproposte le agevolazioni tariffarie per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico – ha aggiunto -. È poi previsto un contributo di 500mila euro per smantellare i vecchi impianti a fune, abbandonati da tempo, con successivo ripristino ambientale; è prorogata la misura di sostegno alla mobilità a favore dei profughi ucraini. In materia di sport e turismo, è prorogato al 2027 lo stanziamento – che viene portato a 50mila euro – per il progetto “Sci…volare a scuola”, mentre per lo sviluppo economico si segnalano le politiche a favore delle aree montane per le quali sono stanziati nel triennio 3,5 milioni, in aggiunta a quanto previsto dal Fosmit, per l’attuazione di strategie comuni per la loro valorizzazione. Per il biennio 2026-2027 è disposta un’integrazione di 14 milioni di euro sui fondi di rotazione per dare continuità alle agevolazioni per l’acquisto di una prima casa o per il recupero di fabbricati nei centri storici. È poi previsto un contributo di 70mila euro alla Società di Servizi Valle d’Aosta per consentire un allineamento salariale agli impiegati forestali.»

La relazione di minoranza

Dopo l’illustrazione del Presidente della seconda Commissione, è intervenuto il capogruppo di Rassemblement Valdôtain, Stefano Aggravi, in qualità di relatore di minoranza.

«Stiamo vivendo una stagione di bilanci sempre più “corti” e sempre più dipendenti da fonti terze – ha sottolineato il consigliere Aggravi -: una tendenza che porta il “governante” di turno a limitare nel concreto la propria visione programmatoria ai soli 12 mesi piuttosto che a pianificare con maggior certezza i successivi 36 del triennio di riferimento. I bilanci “corti” e l’incombente peso della spesa corrente, accentuata da fattori esterni e da rinnovi contrattuali rimandati troppo a lungo, ci impongono di ripensare una struttura di bilancio troppo statica e ancorata a logiche storiche. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che le risorse e le opportunità del passato non esistono più. Tuttavia, proprio per questo, è essenziale cambiare approccio e strumenti, affrontando con coraggio e responsabilità le criticità del presente. Se continueremo a ragionare con logiche superate, rischieremo di trovarci di fronte a problemi fuori controllo, senza possibilità di mitigazione. In sintesi, purtroppo, questo non è altro che l’ennesimo bilancio che ha tutte le carte in regola per aspettare soltanto il prossimo assestamento di bilancio.»

Il consigliere si è quindi soffermato su tre temi «che si intrecciano strettamente con le logiche di bilancio e con la programmazione futura. Il primo è la riforma del comparto pubblico, attesa da anni, per la quale è stato depositato un disegno di legge in Consiglio il 4 dicembre scorso. Una riforma che non riguarda soltanto “persone” e “ruoli”: essa incide su un aspetto cruciale della spesa regionale, sia in termini di costi correnti per il mantenimento del sistema, sia in relazione all’efficienza complessiva della gestione finanziaria. La burocrazia ha un costo, che può tradursi in efficienza o, al contrario, in inefficienza. I rinnovi contrattuali pesano sul bilancio regionale: sul triennio 2022-2024, il costo complessivo si tradurrà in un incremento del 15%. A questo si aggiunge il maggiore onere dovuto all’aumento della dotazione organica, un elemento che assorbe una quota sempre più consistente del bilancio regionale. C’è tuttavia il timore, già più volte manifestato, che questa riforma sia stata concepita più come un intervento di “posizionamento” che come una revisione organica del sistema.»

«Nel frattempo, resta ancora nel “mondo delle idee” un’altra riforma cruciale per il sistema pubblico della Valle d’Aosta: quella degli enti locali, che per ora è rinviata – ha aggiunto -. Avevamo un anno intero per discuterne, e, magari, adottare scelte coraggiose. Invece, ha prevalso il consolidato atteggiamento di appeasement, per cui si cambierà forse qualcosa, ma senza intervenire davvero in profondità. Oggi disponiamo di una prima bozza su cui lavorare, ma il tempo stringe, e con esso anche il coraggio necessario sembra diminuire.»

«Infine, un altro elemento che merita attenzione è l’approccio alla pianificazione degli investimenti. L’intervento sull’edificio scolastico di via Torino (l’ex Maria Adelaide), che dovrebbe trasformarsi in un community center, ha un investimento complessivo stimato in 37 milioni di euro e per il quale sono previsti 600mila euro per il primo biennio destinati alla progettazione e 3,7 milioni per l’avvio dei lavori e la demolizione dell’edificio esistente. Il resto degli stanziamenti, tuttavia, non è ancora definito, seguendo un modello decisionale che guarda al breve termine e che riflette, in modo evidente, l’assenza di una programmazione a lungo respiro. Questa non vuole essere una critica banale, ma un invito a riflettere sull’urgenza di innovare gli strumenti di finanziamento delle opere pubbliche.»

La relazione del presidente della Regione

Il presidente Renzo Testolin si è così rivolto all’Aula: «Il 18 ottobre abbiamo analizzato in maniera puntuale ed approfondita, per poi approvarlo, il Documento di Economia e Finanza regionale (DEFR) che delinea gli obiettivi strategici e definisce le priorità dell’azione amministrativa, quantificando gli oneri finanziari derivanti.
Ora con il bilancio previsionale 2025/27 che presentiamo a quest’aula proseguiamo nel dare contenuti alle linee programmatiche andando puntualmente ad allocare le necessarie risorse finanziarie, creando una sorta di puzzle ad incastri che abbiamo cercato di rendere il più possibile intellegibile nella sua complessità.
Quello che portiamo all’attenzione di questo Consiglio è un bilancio di fine legislatura, ci separano, infatti, meno di 10 mesi dalla fine della sedicesima consiliatura ed al rinnovo dell’Assemblea.
Nella sua redazione si è, dunque, tenuto conto di questo aspetto, non volendo, da una parte, strettamente vincolare la prossima Amministrazione ma, dall’altra, cercando di proseguire nel solco tracciato dando un’impronta di continuità negli anni a venire, in particolar modo per quanto concerne ciò che durante questa legislatura è stato impostato secondo quanto previsto dal programma presentato all’inizio della consiliatura e poi riparametrato all’atto dell’insediamento della Giunta che ho onore  e l’onere di presiedere.
Durante questi anni numerose sono state le iniziative previste che si sono concretizzate, trasformando le idee in provvedimenti, mentre per quanto concerne altre si sono delineati i necessari presupposti ed altre sono state abbozzate per il loro successivo sviluppo.

Tutto ciò operando sempre nell’ottica di un rafforzamento della nostra autonomia e delle nostre prerogative, dell’unicità del “Sistema Valle d’Aosta” del quale dobbiamo essere fieri, con un’attenzione particolare a dialogare con altre realtà territoriali, nazionali ed anche internazionali, a collaborare con altri enti ed a confrontarsi con altri soggetti, riallacciando in alcuni casi legami che si erano affievoliti, rinnovando sentimenti di amicizia e collaborazione, o creandone di nuovi.
Tali aspetti traspaiono anche esaminando questo documento contabile, laddove i numeri vengono ricondotti, oltre che a programmi, missioni e capitoli, ad azioni ed iniziative traversarseli e qualificanti per l’intera comunità.
Ciò seguendo un fil rouge, un filo conduttore caratterizzato da crescita sostenibile, sicurezza, accessibilità e presidio del territorio, ma anche attrattività, opportunità professionali, sviluppo e valorizzazione delle risorse a disposizione, lavoro e dignità.
Senza dimenticare le fasce deboli, i disabili, le associazioni di volontariato, coloro che nei più disparati settori offrono gratuitamente il proprio tempo, talvolta trascurando la loro famiglia ed i loro interessi, per dare aiuto, conforto, sollievo a che si trova in una situazione di disagio o di bisogno.
E di questo spirito di comunità e di altruismo ne è stata data piena prova durante il recente alluvione e nell’immediata risposta e nell’azione coordinata fra Amministrazione e realtà locali, operatori dei vari settori interessati e popolazione, associazioni, volontari, imprese e singoli cittadini.

Il bilancio è il momento per riconoscere il lavoro svolto andando ad allocare le relative risorse per quelle opere che sono quasi dovute, sentite dalla comunità come necessarie, importanti ed arricchenti la propria sicurezza o qualificanti i servizi e le opportunità per il nostro territorio e per la nostra gente.
Scelte che vogliono sottolineare l’importanza del presidio del territorio anche in alta quota e l’accessibilità in sicurezza dello stesso ed in maniera particolare nel momento storico in cui viviamo, segnato dai cambiamenti climatici che incidono sui nostri territori e sulle nostre abitudini.
Un territorio che, sempre di più in questo frangente caratterizzato dalla fragilità demografica, se vuol essere attrattivo deve essere oggetto di continua attenzione affinché le comunità vi rimangano e proseguano nello scrivere la loro storia.
Tutto ciò lo si ritrova nelle pagine e fra i numeri di questo ultimo bilancio di legislatura e nei puntuali interventi della legge di stabilità che lo accompagna.

Procederò nell’illustrazione del bilancio previsionale evidenziando alcuni dati che si ritengono rilevanti in merito alle entrate ed alle spese, per poi soffermarmi con una disamina sulle diverse missioni, andando ad evidenziare gli interventi di maggiore rilevanza o particolarmente qualificanti.
Poi passeremo ad esaminare il Disegno di legge di stabilità, andando a descrivere alcune azioni ivi contenute di particolare rilievo.

Il documento finanziario pareggia in 1.897 milioni di euro per l’anno 2025(l’anno passato erano 1.819 milioni), in 1.707 milioni per l’anno 2026 ed in 1.608 milioni per l’anno 2027.
Il totale delle entrate di competenza previste per il 2025, senza considerare le partite di giro, è pari a 1.626 milioni di euro, superiore del 5,5% alla previsione formulata per il 2024, pari a 1.541 milioni.
Oltre l’80% delle entrate finali è costituito dalle entrate di natura tributaria che sono state previste in 1.318 milioni per il 2025, superiori di 71 milioni (+5,7%) rispetto a 1.247 milioni previsti per il 2024.
Di queste entrate, la previsione per i tributi propri regionali è pari a 140 milioni per il 2025, in calo di 10 milioni rispetto al 2024. per il solo effetto di una previsione prudenziale rispetto all’addizionale regionale all’IRPEF; questo in quanto è prevista un’esenzione disposta dalla legge regionale per il primo scaglione, ancora per il 2025, ma l’importo dello scaglione potrebbe subire modifiche per effetto di possibili riforme statali in materia fiscale con conseguente eventuale necessità di adeguare le previsioni ad oggi inserite a legislazione vigente.
Per contro, la previsione della compartecipazione ai tributi erariali, nella misura dei 9 o 10 decimi, è pari a 1.178 milioni di euro, rispetto ai 1.097 milioni previsti per il 2024 e dunque più alta di 81 milioni rispetto all’anno precedente, per effetto dell’andamento previsto per i principali tributi compartecipati.

Assistiamo, infatti, ad una significativa crescita del gettito IRPEF, che deriva sia dai versamenti effettuati nel territorio, anche per effetto delle recenti manovre effettuate dallo Stato sulle aliquote e scaglioni, sia dai versamenti che affluiscono al bilancio della Regione versati dagli enti previdenziali sull’ammontare delle pensioni erogate ai valdostani; complessivamente il gettito iscritto nel bilancio passa così dai 390 milioni previsti per il 2024 ai 438 milioni previsti per il 2025.
Inoltre è prevista un’ulteriore crescita del gettito IVA, condizionato dall’inflazione, se pur con una crescita con tassi più contenuti rispetto agli ultimi due anni precedenti; lo stanziamento iscritto in entrata passa conseguentemente dai 417 milioni previsti per il 2024 ai 440 milioni previsti per il 2025.
Segnalo anche una crescita del gettito delle accise sui carburanti per autotrazione, prevista sia in relazione al gettito riferito all’ultimo anno disponibile, comunicato dall’Agenzia delle dogane nel corso del 2024, sia alle manovre dello Stato in corso su tali accise; la relativa entrata in bilancio passa dai 48 milioni previsti per il 2024 ai 64 milioni previsti per il 2025.

Per contro, è stato previsto un ridimensionamento del gettito IRES, per cui la previsione è di 48 milioni per il 2025, rispetto ai 62 milioni del 2024.
A tal proposito è stato tenuto conto, a titolo precauzionale, di una potenzialeriduzione degli utili delle principali imprese presenti nel territorio, anche per gli effetti dell’evento alluvionale. 
Non si segnalano, invece, variazioni di rilievo per quanto riguarda le previsioni dei gettiti derivanti dalle imposte indirette, relative principalmente alle transazioni immobiliari, quali imposta di registro, imposta ipotecaria, ecc.

Un’annotazione per trasparenza e correttezza si impone: la crescita del gettito non è esclusivamente riferibile ad un fenomeno inflattivo che sicuramente ha influito sul costo della vita in questi ultimi anni ed alle manovre fiscali nazionali, ma anche al consolidamento verso l’alto dell’economia reale che trova pieno riscontro nei positivi dati dell’occupazione in Valle d’Aosta.

Proseguendo nell’esposizione dei dati relativi alle entrate si evidenzia come le entrate da trasferimenti correnti rappresentano poco meno del 3% del totale delle entrate finali e sono previste in 44 milioni per il 2025, rispetto ai 64 milioni previsti per il 2024. 
Tale riduzione trova causa dal venir meno, a partire dal 2025, del trasferimento statale compensativo delle minori entrate IRPEF, come già noto e fatto proprio dall’attuale bilancio di previsione per gli anni 2025 e 2026.
Il trasferimento, di circa 24 milioni annui, era stato, infatti, disposto dalla legge di bilancio dello Stato per l’anno 2022 con riferimento al triennio 2022–2024, in relazione alle già citate manovre statali sulle aliquote e sugli scaglioni IRPEF effettuate dopo che le autonomie speciali avevano già approvato il relativo bilancio di previsione. 
Per quanto riguarda gli stanziamenti iscritti, si tratta soprattutto di fondi statali, derivanti anche dall’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nonché di fondi relativi alla programmazione europea, costituiti da una quota eurocomunitaria e da una quota di cofinanziamento statale. 
Nel 2025, in particolare, su una previsione complessiva di quasi 34 milioni di euro di fondi provenienti da “Amministrazioni Pubbliche”, sono stanziati 8 milioni di fondi relativi al PNRR, 13 milioni di assegnazioni statali vincolate a specifiche spese, 7,5 milioni di fondi strutturali europei (per la quota di competenza statale) e 3,2 milioni quale trasferimento compensativo previsto a regime della manovra IRAP effettuata dallo Stato con la legge di bilancio per il 2022. 
L’altra voce importante dei trasferimenti correnti è costituita dai trasferimenti dall’Unione Europea, pari a 6,7 milioni per l’annualità 2025.
Come noto, ulteriori risorse saranno iscritte in bilancio a titolo di trasferimenti correnti, nel corso dell’esercizio, anche per gli anni successivi al 2025, con atti amministrativi di variazione al bilancio stesso, sulla base degli atti formali di assegnazione degli stessi emanati dalle competenti autorità nazionali ed europee. 

Le entrate extra tributarie rappresentano, invece, circa il 10% del totale delle entrate finali e sono previste in 166 milioni per il 2025, rispetto ai 153 milioni previsti per il 2024.Circa un terzo della previsione di tali entrate, ossia 56,4 milioni, è riferito alle entrate derivanti dalla gestione del patrimonio della Regione, nelle quali sono ricompresi i canoni derivanti dalla gestione del demanio idrico per un importo annuo di circa 37 milioni e le entrate previste per la mobilità sanitaria attiva, per un importo di 14 milioni annui.

Passiamo ora alle entrate in conto capitale. Tali entrate sono state previste in 83 milioni per il 2025, rispetto ai 61 milioni previsti per il 2024 e rappresentano circa il 5% del totale delle entrate finali.
Si tratta di “Contributi agli investimenti” che, in particolare, includono:

  • i contributi statali agli investimenti finalizzati allo sviluppo economico e alla tutela del territorio per un importo di 20 milioni di euro assegnati ancora per l’anno 2025;
  • i contributi relativi al PNRR e al PNC (Piano nazionale complementare al PNRR) per interventi di investimento vari, per euro 32 milioni nel 2025 e 9,6 milioni nel 2026. Ricordo, a tal proposito, che in tale anno in cui i progetti dovranno avere termine;
  • i contributi relativi alla Programmazione europea per circa 20,2 milioni nel 2025, 11,9 milioni nel 2026 e 7,6 milioni nel 2027.

Anche in questo caso ulteriori trasferimenti potranno essere iscritti in bilancio nel corso dell’esercizio, anche per gli anni successivi, con atti amministrativi di variazione al bilancio stesso, sulla base degli atti formali di assegnazione delle risorse emanati dalle competenti autorità nazionali ed europee.

Questo spiega l’andamento normalmente decrescente delle previsioni nel triennio del bilancio. 

Un rapido ma significativo accenno al debito.
Nel corso del triennio in esame non è previsto il ricorso a nuovo debito ed, inoltre, non sono previsti nuovi rientri dalla Gestione speciale presso Finaosta(alimentati dagli utili CVA S.p.a.) per coprire poste del triennio come avvenuto negli scorsi bilanci, liberando così ulteriori interessanti opportunità di risorse in prospettiva futura.
Ricordo, inoltre, a tal proposito, dato la sua rilevanza, che nella annualità 2023 e 2024 si è proceduto al rimborso del debito contratto, per tramite di FinaostaS.p.A., con la Cassa Depositi e Prestiti per un importo di euro 46,5 milioni nel 2023 e 43,7 milioni nel 2024 per un totale complessivo superiore a 90,2 milioni di euro, abbattendo i costi degli stessi e liberando risorse da potersi utilizzare anche in parte corrente.
L’accordo recentemente firmato con il Ministro dell’economia e delle finanze, come noto, ha confermato il contributo alla finanza pubblica in euro 82,246 milioni fino a tutto il 2032, dando, così, stabilità allo stesso e chiarezza di orizzonte programmatorio.
Tale contributo è, peraltro, comprensivo di quanto dovuto per gli enti locali che pertanto non saranno soggetti a nuove imposizioni statali, senza un preventivo accordo.
Al termine della legislatura consegniamo, dunque, e mi preme evidenziarlo, una situazione finanziaria solida, con i conti in ordine e con una prospettiva stabile al fine di un’adeguata programmazione e di crescita possibile nelle opportunità strategiche che attendono la Regione nel prossimo triennio.

Ora passiamo ad esaminare la spesa.
La previsione di spesa corrente iscritta al titolo I (Spese correnti) si attesta a 1.394 milioni di euro nel prossimo anno (+ 4,6% rispetto al 2024). 
La spesa di investimento (Titolo II) cresce a 396 milioni di euro nell’anno 2025, con un incremento del 5,9% rispetto all’anno in corso. 
L’incidenza della spesa corrente rispetto alla spesa di investimento è pari al 76,80% in seppur lieve miglioramento rispetto all’anno precedente dove risultava infatti pari al 76,97%.
Occorre evidenziare come la crescita delle spese correnti è fondamentalmente legata, anche per l’anno 2025 all’aumento dei contratti per gli stipendi che crescono, per quanto riguarda il personale regionale da euro 108 milioni a euro 118 milioni a cui si aggiungono gli stanziamenti per il rinnovo contrattuale del personale regionale, in linea con il precedente triennio, per circa 27 milioni nel 2025, 30 nel 2026 e 33,5 milioni nel 2027. 
Tale percorso potrà portare nuova appetibilità del comparto regionale e degli enti locali, con maggiori, nuove e giovani professionalità che potranno avvicinarsi.
Così come sono in crescita gli importi dei contratti nei confronti della Società di Servizi che aumentano sia in virtù dell’effetto dell’aumento dell’inflazione sia per l’aumento delle attività loro richieste. 
L’importo dello stanziamento per l’appalto con la Società dei servizi passa così da euro 21,3 milioni nel 2024 a 25,6 milioni nel 2025, con un aumento importante di risorse destinate al sociale ed al sostegno alla persona, in primis nell’ambito dell’assistenza e del sostegno, anche educativo, degli studenti con disabilità.
Sempre in ambito di spesa di personale, occorre segnalare come sono confermati, in linea con il passato, le regole di contenimento della spesa e i limiti assunzionali.
Si provvederà, dunque, a sostituire chi esce dal mondo lavorativo bandendo concorsi per i posti non coperti già previsti dal Piano dei fabbisogni di personale per il triennio 2024/2026, con riferimento all’anno 2024, e dai Piani degli anni precedenti, andando, così, a “ringiovanire” il comparto a costi indicativamente più contenuti.

In merito alle priorità, la predisposizione del bilancio è stata orientata ad assicurare e garantire, in continuità, con gli anni precedenti: sviluppo economico, lavoro, tutela del territorio e servizi alla persona, in particolar modo in ambito sanitario, sociale e di istruzione.
La distribuzione complessiva della spesa per ambiti di competenza evidenzia in particolare la Missione 13 (Tutela della salute) cui è destinato il 23,27% delle risorse, la Missione 4 (Istruzione e diritto allo studio) che raggiunge il 13,04%, con un incremento rispetto al 2024 che vedeva una percentuale pari al 12,5%, e la Missione 18 (Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali) che rappresenta il 12,37%Insieme questi tre ambiti di azione rappresentano ben il 48,68% degli stanziamenti complessivi.

Per quanto riguarda, nello specifico, la Finanza locale, il finanziamento complessivo cresce da 239 milioni di euro del 2024 a 262,4 milioni di euro del 2025. Di questi, i trasferimenti senza vincolo agli enti locali sono pari a 104 milioni di euro e sono in linea con l’anno precedente, ma soprattutto sono stati confermati anche per l’anno 2027, così da dare certezza di risorse e programmabilità della spesa. 
Una spesa che tramite gli enti locali vuole assicurare attenzione alla comunità, garanzia di servizi, sostenibilità delle attività svolte dai Comuni, che rimangono il primo interlocutore dei cittadini e che devono poter contare su certezza ed equilibrio di bilancio.
Il trasferimento corrente era stato infatti incrementato per i Comuni di euro 12.000.000 per gli anni 2024 e 2025, e per le Unités des Communes valdôtaines, di euro 500.000 per gli anni 2024 e 2025 dalla l.r. 12/2023. 
Questa continuità vuole rappresentare un particolare segnale di attenzione nei confronti degli enti locali.
I trasferimenti di finanza locale con vincolo di destinazione crescono, poi, da 135,6 milioni di euro a 156 milioni di euro. 
Tale crescita è determinata, in particolare dal trasferimento aggiuntivo di euro 5,3 milioni a favore dei Comuni, delle Unités des Communes valdôtaines e del BIM a parziale copertura dell’incremento delle spese di personale, dallo stanziamento di euro 2,8 milioni per progetti di utilità pubblica, da un milione di euro per interventi di edilizia scolastica di competenza degli enti locali, da 700.000 euro per interventi in materia di politiche abitative e da 500.000 euro per infrastrutture per l’intermodalità dei trasporti: tutte risorse che potranno essere implementate in corso d’anno, ma che garantiscono fin da subito i processi di presentazione degli interventi indispensabili in sede di programmazione.

Fatte queste necessarie premesse, riteniamo rilevante approfondire, in questa sede, le varie missioni, individuando gli interventi quantitativamente rilevanti o comunque caratterizzanti il bilancio previsionale che poniamo alla vostra attenzione.
Gli importi che di seguito saranno illustrati sono riepilogati alla pagina 8 della relazione del disegno di legge del bilancio.
Alla Missione 1 “Servizi istituzionali, generali e di gestione” sono destinati nel 2025 oltre 132 milioni di Euro, contro i 125 milioni dell’anno in corso.
All’interno di questa Missione le voci di spesa più rilevanti sono costituite:

  • dalle spese per il personale regionale impiegato nell’attuazione degli interventi ricompresi in questa missione, per l’importo complessivo di circa 49 milioni su ciascuna annualità;
  • dalle spese per la gestione e lo sviluppo dei sistemi informativi a supporto dell’attività amministrativa, per circa 19,2 milioni nel 2025 e 16 milioni di euro nelle due annualità successive;
  • dai trasferimenti correnti per il funzionamento del Consiglio regionale, cui sono destinati 8,5 milioni per ciascun anno del triennio;

Alla Missione 4 che riguarda l’Istruzione e al diritto allo studio sono attribuiti quasi 236 milioni di Euro, contro i 213 milioni previsti per il 2024. Per i due anni successivi gli stanziamenti si attestano fra i 221 ed i 222 milioni di Euro.
Le voci di spesa più importanti all’interno di questa missione sono rappresentate dalle spese per il personale dirigente e docente delle scuole, per l’importo complessivo di circa 123,8 milioni su ciascuna annualità, le spese per il personale regionale impiegato nell’attuazione degli interventi ricompresi in questa missione, per l’importo complessivo di circa 14,6 milioni per ciascun anno del triennio, e le spese per gli operatori di sostegno nell’ambito dell’istruzione primaria e secondaria con uno stanziamento di 13,3 milioni di euro: segnale di una particolare e dovuta attenzione verso la tematica.
I trasferimenti correnti all’Università della Valle d’Aosta assommano ad 8,5 milioni per ciascuna annualità, mentre i trasferimenti correnti alla “Fondazione per l’agricoltura” per le spese di funzionamento, ammontanti a 5,55 milioni all’anno.
I trasferimenti in favore della Fondazione per la formazione professionale turistica ed al relativo istituto alberghiero per le spese di funzionamento sono quantificati in bilancio in oltre 4 milioni su ciascuna annualità.
Le istituzioni scolastiche paritarie beneficiano di 4,9 milioni su ogni anno, mentre i trasferimenti correnti a Comuni e alle Unités des Communes valdôtaines degli importi spettanti per la spesa del personale ausiliario delle istituzioni scolastiche di base sono di circa 4,35 milioni per ciascun anno del triennio in esame, in linea con l’annualità in corso.
Per l’edilizia scolastica sono stati complessivamente previsti circa 10 milioni di euro.
Il trasferimento corrente annuo a titolo di concorso alle spese di funzionamento dell’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta – Conservatoire de la Vallée d’Aoste è quantificato in 2,73 milioni di euro su ciascuna annualità. 
770.000 euro sono, invece, riservati per la fornitura gratuita dei libri di testo agli alunni delle istituzioni scolastiche regionali secondarie.
Questi interventi, rilevanti da un punto di vista quantitativo, lo sono anche da un punto di vista qualitativo con riferimento alle importanti realtà a cui sono destinati ed al loro utilizzo per progetti che consentono ai nostri giovani di seguire le loro aspirazioni nei diversi campi e di creare i presupposti per il futuro organico e diversificato della nostra comunità.
In materia di istruzione e cultura nel triennio 2025/27 verrà avviato il percorso necessario per giungere ad un Piano strategico della cultura per la valorizzazione dell’importante patrimonio artistico culturale in una logica di sviluppo integrato con le altre vocazioni del territorio. 
Nella legge di stabilità regionale, che esamineremo nel proseguo, è stato, in tale ambito, rifinanziato l’intervento di manutenzione dell’ex Priorato e del Centro Saint-Bénin di Aosta, antico e vivace polo culturale che per secoli ha caratterizzato la realtà valdostana, che si vedrà attribuiti circa 15 milioni di euro.

La Tutela e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali sono peraltro contemplate nella Missione 5 alla quale sono destinati 53,8 milioni nella prima annualità del triennio, contro quasi 46 milioni dell’anno in corso. 
Gli interventi per il recupero del patrimonio immobiliare di interesse culturale, storico e artistico di proprietà regionale assorbono circa 18,9 milioni nel 2025 e 8 milioni per ciascuno dei due anni successivi, in particolare per il completamento della Maison Caravex nel Comune di Gignod sono stanziati 4,1 milioni nel triennio, per il restauro e la valorizzazione della ex chiesa del monastero della visitazione di Aosta 3,9 milioni, per la valorizzazione dell’area est e delle balconate lignee del Castello di Fenis 2,6 milioni di euro e per la manutenzione straordinaria delle coperture del Castello di Issogne 1,2 milioni. 
Per le spese per i servizi ausiliari per la valorizzazione e la custodia dei beni culturali nonché per la gestione di attività culturali sono stanziati circa 5 milioni su ciascuna annualità, mentre i trasferimenti correnti all’Associazione Forte di Bard a titolo di contributo aggiuntivo ammontano a 4,4 milioni su ciascun anno del triennio.
Tutto dimostra un rinnovato impegno verso la cura e la manutenzione del nostro patrimonio storico e di quelle che sono considerate le nostre “punte di diamante” al fine di creare coordinati percorsi di visita con importanti ricadute sul settore turistico. 
Anno dopo anno con azioni costanti e coordinate stiamo cercando di sviluppare una rete fra i vari siti affinché i più conosciuti consentano di trainare anche gli altri meno noti, ma ugualmente meritevoli di attenzione, così come vivacizzare il più possibile i siti che divengono così palcoscenico per eventi sempre più ricercati ed apprezzati.

La Missione 6 accoglie gli stanziamenti relativi alle Politiche giovanili, allo sport e tempo libero
Le risorse stanziate sono di circa 11,5 milioni nel primo anno del bilancio previsionale.
In tale missione troviamo gli stanziamenti a favore degli enti e delle professioni del turismo e il sostegno alle politiche giovanili. 
Tra questi 565 mila euro per trasferimenti ad istituzioni per attività sportiva federale e 950 mila euro per la gestione delle piscine.

In materia di Turismo, alla Missione 7, il bilancio regionale prevede complessivamente 22 milioni di euro per il primo anno del triennio e, oltre alle rilevanti risorse destinate alle iniziative per la promozione dell’immagine turistica della Regione che in questi ultimi anni sono stati particolarmente curate, stanzia 8 milioni di euro nel triennio per un nuovo provvedimento legislativo a supporto dell’innovazione e della sostenibilità delle attività turistico-ricettive e delle attività commerciali, alle quali potranno essere dedicate delle risorse e dei fondi per il miglioramento dell’efficientamento e l’ammodernamento delle strutture, in un’ottica di valorizzazione delle stesse in un contesto ambientale sempre più in linea con i dettami della transizione energetica e dell’attenzione all’ambiente.
Inoltre, i trasferimenti correnti a imprese per interventi straordinari a favore degli esercizi di vicinato per 1 milione di euro annui, confermano l’attenzione al piccolo commercio di prossimità, nel contesto socio/economico regionale.
650.000 euro all’anno sono poi destinati ai contributi agli investimenti alle imprese, ai privati, alle istituzioni sociali ed alle amministrazioni locali per interventi, arredi e attrezzature relativi a rifugi, bivacchi e dortoirs che in questi ultimi anni si sono dimostrati essere importantissime risorse per il turismo estivo della nostra regione e meritano una rinnovata attenzione per mantenerli al passo con i tempi ed attrattivi per la clientela specialmente straniera.
Circa 4 milioni annui sono, poi, destinati a trasferimenti correnti all’Office régional du tourisme, mentre i trasferimenti correnti a sostegno dell’attivitàdell’Unione valdostana guide di alta montagna (UVGAM) sono previsti in euro 260.000 per il 2025, a cui si aggiungono 50.000 euro per le celebrazioni del 50 anniversario.
Lo stanziamento per i trasferimenti correnti a sostegno dell’attività dell’associazione valdostana maestri di sci è definito, invece, in euro 322.000 per ciascun anno del triennio: associazioni che rappresentano a pieno titolo il concetto del vivere in montagna, in una visione moderna e giovane, e del riuscire a farlo soprattutto nel rispetto delle peculiarità e della storia della nostra Regione.
Nel corso del 2025, inoltre, è importante evidenziarlo, verrà assicurato il supporto ad una serie di iniziative di rilievo per lo sviluppo dell’offerta e della promozione turistica quali la coppa del mondo di sci femminile di La Thuile, il Criterium Giovani, il passaggio del giro d’Italia ed i Campionati italiani biliardo, per gli anni 2025 e 2026. per complessivi 2,6 milioni di euro.
Questi eventi dimostrano la grande fiducia che le diverse federazioni sportive hanno riposto nella nostra Regione e nella sua vocazione non solo nell’organizzazione delle competizioni ma anche nell’accoglienza dei partecipanti e delle loro famiglie. 
Ciò, e lo voglio ricordare anche in questa sede in cui normalmente si parla molto di numeri e poco di altri aspetti che danno ai numeri stessi senso e valore, grazie alla fondamentale collaborazione degli enti locali, delle istituzioni sportive e dei volontari senza i quali non sarebbe possibile realizzare tali eventi. 
Questo ci viene riconosciuto anche al di fuori dai nostri confini e merita di essere in tale sede sottolineato.

Ora passiamo all’esame della Missione 8 che riguarda l’Assetto del territorio e l’edilizia abitativa.
Per il 2025 sono stati stanziati 5 milioni di euro che diventano oltre 8 milioni l’anno seguente e 14 milioni nell’ultimo anno del triennio, dunque in costante aumento.
Tre milioni complessivi sono destinati ad interventi in materia di edilizia residenziale pubblica, mentre 4 milioni nel 2026, che diventano 10 milioni nel 2027, sono accantonati per il fondo di rotazione a sostegno dei mutui per la prima casa; ciò per dare continuità al sostegno alla famiglia, al futuro ed alla stabilizzazione dei giovani, ma anche al recupero del patrimonio edilizio locale ed alla valorizzazione dei nostri villaggi, anche in un’ottica di ripopolamento dei nostri nuclei storici e di risparmio dell’utilizzo del suolo

Lo Sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell’ambiente è oggetto della Missione 9
Per il 2025 sono previsti oltre 103 milioni, oltre 70 nell’anno successivo e 60 milioni per il terzo anno.
Nel primo anno del triennio circa 30 milioni di euro sono destinati alla difesa del suolo, 14 milioni alla tutela, valorizzazione e recupero ambientale, 8 milioni in materia di rifiuti, oltre 11 milioni per il Sistema Idrico Integrato, oltre ad importanti risorse per le aree protette, i parchi naturali, la protezione naturalistica e la forestazione.
Oltre 6 milioni sono poi destinati allo sviluppo sostenibile del territorio montano e dei piccoli Comuni e la stessa somma circa è invece destinata alla qualità dell’aria ed alla riduzione dell’inquinamento. Alcune voci nello specifico:

  • 9,6 milioni su ciascuna annualità consentono l’assunzione di personale addetto ai cantieri forestali e 8,4 milioni complessivi sul triennio, di cui 4 milioni nel 2025 sono stanziati a titolo di contributi per l’acquisto di veicoli a bassa emissione, di veicoli a pedalata assistita, di veicoli per la micromobilità elettrica e per l’installazione di stazioni di ricarica domestica per veicoli elettrici. 
  • Oltre 6 milioni e mezzo di euro sono poi previsti per i trasferimenti correnti all’ARPA; mentre 1,3 milioni per ogni annualità del triennio sono destinati all’ente gestore del parco naturale del Mont Avic per le spese di funzionamento.
  • 16,8 milioni di euro sono messi a bilancio nel triennio per spese per la manutenzione straordinaria di beni di terzi, sistemazioni idraulico-forestali finalizzate alla protezione del territorio da frane, alluvioni e valanghe e per la regimazione delle aste torrentizie.

Il controllo, la tutela e la gestione del territorio sono, infatti, uno dei temi più attenzionati da questo bilancio, in linea con il programma di legislatura.
L’abbiamo sottolineato più volte come un territorio monitorato, il più possibile sicuro e accessibile, è un territorio che può essere vissuto, essere abitato, essere scelto anche dalle nuove generazioni, insomma, maggiormente attrattivo.
Tutto ciò merita, dunque, uno sforzo, supplementare. 
L’attrattività è in effetti un tema trasversale nelle politiche di questo Governo regionale e nelle pieghe del bilancio troviamo molte misure che direttamente o indirettamente si relazionano e arricchiscono l’attenzione verso questa tematica.
A questo si affianca un’attenzione sempre più puntuale e supportata da importanti risorse che accompagna la transizione energetica e mette a valore, altresì, sempre di più la nostra attenzione all’ambiente, alla sua tutela ed alla sua valorizzazione.

La Missione 10 si riferisce ai Trasporti ed al diritto alla mobilità.
A tal fine sono stanziati oltre 143 milioni nel 2025, 119 milioni per l’anno 2026 e oltre 98 milioni per il 2027.
Di questi:

  • 22 milioni circa destinati contratti di servizio di trasporto pubblico con autobus e servizi integrativi di rilevanza locale e 2,8 milioni per la concessione di agevolazioni tariffarie;
  • 22 milioni circa per contratti di servizio di trasporto pubblico locale ferroviario;
  • 3,2 milioni destinati al trasporto pubblico delle persone disabili;
  • 4,7 milioni per il servizio sgombraneve delle strade regionali.

Per gli interventi regionali a sostegno delle infrastrutture sportive nei complessi funiviari di interesse sovralocale di cui alle leggi regionali n. 8/2004 e n. 6/2018 gli stanziamenti nel bilancio di previsione sono più contenuti, nella prospettiva di rifinanziarli in corso d’anno col il provvedimento di assestamento. 
È confermato anche per il 2025 lo stanziamento di 1,8 milioni di euro per la concessione di contributi in favore delle piccole stazioni sciistiche di interesse locale.
In materia di trasporto pubblico, nella legge di stabilità, saranno estese le facilitazioni per l’utilizzo dei mezzi pubblici e verrà avviato un progetto per lo smaltimento dei vecchi impianti a fune con un finanziamento iniziale di 1,5 milioni di euro.
Ciò permetterà importanti recuperi ambientali in quelle località dove fino agli anni 80/90 del secolo scorso le condizioni meteo avevano permesso di pensare a piccoli impianti di risalita ormai diventati anacronistici e sui quali, dunque, si andrà ad intervenire con un opportuno recupero ambientale.
È, inoltre, previsto l’acquisto di nuovi treni per il collegamento Piemonte-Valle d’Aosta per euro 4,3 milioni.

Alla Missione 11 che riguarda il Soccorso civile sono destinati nel 2025 52,5 milioni, in crescita rispetto allo scorso anno, mentre fra i 43 ed i 44 milioni sono previsti nei due anni successivi.
Tale missione comprende, tra gli altri, le spese relative alla Protezione civile, al Corpo volontario dei vigili del fuoco e all’elisoccorso e abbiamo potuto vedere in questi anni quanto sia importante questo settore nei momenti di emergenza e di calamità, ma anche nei momenti di “quiete”, nel quotidiano, a garanzia della popolazione e soprattutto delle comunità più difficilmente raggiungibili o lontane dai servizi.
Nei capitoli di bilancio troviamo i fondi stanziati per quello che è il Sistema emergenziale della Valle d’Aosta che rappresenta una delle migliori organizzazioni a livello nazionale, anche grazie alla collaborazione fra i corpi dei professionisti e le essenziali risorse messe a disposizione dal volontariato che consentono interventi immediati di prossimità e che costituiscono un fiore all’occhiello delle nostre comunità locali.
Nello specifico, si evidenziano, sul triennio, stanziamenti per 7,7 milioni per il servizio di elisoccorso, più di 7,3 milioni per la gestione e per il potenziamento e l’adeguamento della centrale unica di soccorso e 4,2 milioni per l’acquisto di automezzi da assegnare ai vigili del fuoco.
Oltre 2 milioni annui sono destinati per contratti di servizio pubblico relativi all’organizzazione e allo svolgimento delle attività di soccorso in montagna e di protezione civile.

La Missione 12 riguarda, invece, i Diritti sociali, le politiche sociali e la famiglia.
Le risorse stanziate sono pari a 124 milioni nel 2024, in lieve crescita rispetto all’anno in corso,112 milioni nel 2026 e 110 nel 2027.
Venendo agli importi di maggior rilevanza, troviamo nei diversi programmi della missione:

  • 32,4 milioni annui destinati a trasferimenti correnti per interventi previdenziali a favore di invalidi civili;
  • circa 21 milioni per ciascuna annualità trasferiti agli enti locali per le spese di gestione di servizi sociali a favore delle persone anziane ed inabili e 7,5 milioni per la gestione dei servizi alla prima infanzia;
  • 6,5 milioni annualmente destinati alla stipula di convenzioni con case di riposo;
  • 11,6 milioni su 2025 destinati al programma di interventi per la tutela del diritto alla casa;
  • 3,9 milioni per ciascuna annualità per spese per contratti di servizio pubblico destinati agli interventi e al sostegno delle persone con disabilità;
  • 3 milioni complessivi sul triennio per voucher destinati alle famiglie per il servizio tata familiare;
  • 2,7 milioni annui per l’acquisto di servizi dalla Società di servizi regionale per la realizzazione delle attività di assistenza e sostegno a favore di famiglie nell’ambito socio-assistenziale;
  • 2,1 milioni annui per spese per l’acquisto di servizi connessi all’inserimento in strutture per minori, giovani e genitore-bambino;
  • 1,7 milioni annualmente trasferiti a soggetti non autosufficienti per degenze presso strutture socio-assistenziali, socio-sanitarie e riabilitative;
  • 1,35 milioni destinati al funzionamento della Casa di riposo Jean-BonifaceFestaz.

Anche queste tematiche rappresentano elementi qualificanti del bilancio, con un’attenzione verso coloro che necessitano di sostegno: gli invalidi, gli inabili e coloro che necessitano di riabilitazione, gli anziani in particolar modo quelli non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza e le loro famiglie, i minori che vivono momenti di disagio.
Inoltre qui si collocano i servizi per la prima infanzia, iniziative essenziali per cercare di contrastare la crescente denatalità che caratterizza il momento storico che stiamo vivendo.

E di pari passo con le politiche sociali, abbiamo la Tutela della Salute, oggetto della successiva Missione 13.
Per il 2025 sono previsti oltre 459 milioni, 398 milioni per il 2026 e 354 per il 2027.
In particolare la spesa sanitaria di parte corrente oggetto di trasferimento annuale all’USL della Valle d’Aosta cresce da 333 milioni a 340 milioni, di cui 12 milioni di euro destinati all’indennità sanitaria temporanea e 5,6 milioni al riconoscimento dei miglioramenti economici previsti per il personale in regime di convenzione con il Servizio sanitario regionale. 
L’importo di euro 336,4 milioni annui è, invece, destinato per finanziamento ordinario corrente del servizio sanitario regionale a garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA), mentre 2,5 milioni di euro sono annualmente destinati al finanziamento aggiuntivo corrente dei livelli di assistenza superiori. 
La spesa per investimenti in ambito sanitario è confermata anche per il triennio 2025-2027 in 6,5 milioni all’anno.
A questi importi si aggiunge il finanziamento dell’ospedale, per circa 106 milioni di euro, che è stato annualmente accantonato e riproposto nell’anno 2025.

La Missione 14 riguarda lo Sviluppo economico e la competitività.
Oltre 48 milioni sono stanziati a tal fine nel 2025.
Tra gli interventi economicamente più rilevanti si segnalano:

  • i contributi ed i trasferimenti nel programma Industria, piccole medie impresee artigianato, per i quali sono stanziati 25 milioni di euro nel triennio;
  • per il programma ricerca e innovazione sono stanziati complessivamente 7,5 milioni;
  • 1 milione su ciascuna annualità sarà trasferito a Struttura Valle d’Aosta s.r.l. per l’esecuzione di interventi di realizzazione, riqualificazione e sviluppo di immobili a destinazione produttiva e per la realizzazione di opere infrastrutturali, impiantistiche e di bonifica;
  • 3,4 milioni annui verranno erogati agli enti locali per la gestione dello Sportello unico per le attività produttive e per le prestazioni di servizi;
  • Il trasferimento agli enti di garanzia collettiva dei fidi (Confidi) per l’erogazione dei contributi alle imprese aderenti agli stessi per l’abbattimento degli interessi sui finanziamenti concessi per operazioni d’investimento è stato poi incrementato da 2,9 a 4,5 milioni di euro;
  • Il trasferimento corrente annuo alla Camera valdostana delle imprese e delle professioni cresce sino a 1,5 milioni annui.

A Sviluppo economico, competitività e mobilità sostenibile, sono assicurati i finanziamenti per dare risposta alla crescente adesione della popolazione alle istanze di contributo per l’acquisto di veicoli a bassa emissione, di veicoli a pedalata assistita e per l’installazione di stazioni di ricarica domestica per veicoli elettrici.
Il bilancio inoltre accantona 2,3 milioni di euro per un nuovo intervento normativo a supporto della cooperazione, per riscontrare in maniera tangibile l’attenzione del Governo regionale nei confronti di questa forma associativa che rappresenta, da un lato, una peculiarità socio/economica che da sempre fa parte di un profondo concetto di aggregazionismo lavorativo tipico della nostra realtà e, al tempo stesso, una opportunità molto attuale per permettere alle giovani generazioni di trovare percorsi lavorativi sostenibili.

Le Politiche per il lavoro e la formazione professionali sono trattate alla Missione 15, dove sono previsti oltre 32 milioni per il 2025.
A tal proposito si segnala come ben 20,6 milioni nel triennio sono destinati alla formazione professionale.
Gli stanziamenti per i trasferimenti correnti ad enti ed istituti di patronato e di assistenza sociale sono confermati in 150.000 euro annui.
Una particolare attenzione al tema del lavoro verrà poi concretizzata con il rifinanziamento del piano di politiche del lavoro previsto dalla nuova legge approvata di recente dal Consiglio regionale per quasi 22 milioni di euro, nel triennio (articolo 42 del DDL di stabilità).
In ambito agricolo, per quanto concerne la Missione 16 – Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, gli stanziamenti sono pari complessivamente a 27 milioni di euro per ogni annualità, in crescita di circa 2 milioni rispetto all’anno precedente. 
Con la modifica della legge regionale 17/2016, in materia di aiuti al settore agricolo, è stata, infatti, reintrodotta la possibilità di concedere aiuti a fondo perduto a favore delle imprese agricole, sia del settore primario che della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. 
Nello specifico 5,27 milioni annui sono destinati a spese di personale, suddivisi tra personale regionale (3,7 milioni) e personale assunto con CCNL nel settore agricolo (1,57 milioni) e tra gli interventi previsti si segnalano, in particolare:

  • 1,4 milioni su ciascuna annualità destinati all’associazione regionale allevatori valdostani (AREV) per l’organizzazione di rassegne zootecniche e per l’erogazione di premi di partecipazione agli allevatori;
  • 3,97 milioni stanziati sul triennio per l’assistenza zooiatrica veterinaria fornita alle aziende zootecniche dall’associazione nazionale allevatori bovini di razza valdostana (ANABORAVA);
  • 2,3 milioni annui previsti per la gestione, il funzionamento e la manutenzione delle opere di miglioramento fondiario;
  • 2,8 milioni per ciascuna annualità per il sostegno alle aziende agricole per la monticazione dei capi bovini. 

In legge di stabilità, è stato, poi, autorizzato il rinnovo dei contributi al pascolamento (150.000 euro) e il sostegno al settore apistico (20.000 euro), così come, nel bilancio, sono stati previsti aiuti per l’estirpo dai vigneti colpiti dalla flavescenza dorata (100.000 euro).
1 milione all’anno verrà, poi, trasferito all’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (AREA VDA) per il suo funzionamento.
Sono previsti, inoltre, 3,5 milioni di euro annui per i trasferimenti all’organismo pagatore a titolo di compartecipazione regionale al complemento di sviluppo rurale 2023/2027.
Una citazione necessitano, poi, sicuramente le importanti politiche in favore della montagna che sono sostenute anche attraverso le risorse disponibili a valere sul Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) a cui la Regione assicura un contributo di risorse regionali aggiuntive per 3,5 milioni di euro annui, risorse che andranno a favore di specifici interventi volti allo sviluppo ed al sostegno di iniziative utili a creare nuove opportunità di crescita, di lavoro e di servizi a favore delle realtà montane al fine di rivitalizzarne l’attrattività e la vivibilità.

La Missione 17 dedicata all’Energia ed alla diversificazione delle fonti energetiche prevede risorse per oltre 10 milioni per la prima annualità, in forte aumento rispetto a quanto stanziato per l’anno in corso,
Qui troviamo i contributi agli investimenti alle amministrazioni locali per l’efficientamento energetico, gli stanziamenti per il funzionamento del Centro di Osservazione e attività sull’energia (COA), gli interventi – con fondi statali –  per la realizzazione della centrale unica di fornitura di energia elettrica e produzione di energia da sorgente rinnovabili nell’area interrata sotto la piazza d’armi dell’ex caserma Testafochi, così come le risorse per l’efficientamento energetico della piscina di Verrès, di proprietà regionale.

I Fondi e accantonamenti della Missione 20 assommano per 106 milioni nel 2025, 110 nel 2026 e 117 milioni nel 2027 e ricomprendono il fondo di riserva, il fondo crediti di dubbia esigibilità e gli altri fondi previsti dalla legge.
L’importante riduzione nel confronto con il 2024, dove complessivamente erano 187 milioni, è dovuta ad una ricollocazione contabile degli stanziamenti per il contributo regionale al riequilibrio della finanza pubblica che a decorrere dall’annualità 2025 è stato più opportunamente classificato nella Missione 18 (Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali) per 82,8 milioni di euro.
Gli stanziamenti del triennio sono così composti:

  • 36,8 milioni sul 2025, di cui:
  • 21 milioni per spese obbligatorie;
  • 14,6 milioni per spese impreviste;
  • 1 milione per la riassegnazione di residui perenti. 
  • 5,4 milioni circa annui destinati ad alimentare il fondo crediti di dubbia esigibilità;
  • 50,5 milioni complessivamente stanziati per i rinnovi contrattuali del personale regionale e docente;
  • 1,6 milioni annui stanziati ad incremento del fondo contenzioso.

A quanto sopra si aggiunge uno stanziamento di circa 6,5 milioni di euro nel 2025 a titolo di fondi speciali finalizzati ad assicurare la copertura finanziaria ai disegni di legge che il Governo regionale intende approvare nel corso del prossimo anno così come elencati nel dettaglio nella Nota integrativa al bilancio. 
Tra questi, oltre alla riproposizione del fondo per l’equiparazione dello stato giuridico e del trattamento economico e previdenziale del personale del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale della Valle d’Aosta ai rispettivi omologhi statali, si prevede un disegno di legge per il sostegno agli investimenti per l’innovazione e la sostenibilità delle attività turistico-ricettive e delle attività commerciali per euro 2.000.000 per l’anno 2025 e euro 3.000.000 per gli anni 2026 e 2027 che di fatto reintrodurrà i contributi “a fondo perso” in questo settore, al fine di sviluppare interventi di ammodernamento e di efficientamento energetico. Gli altri ambiti di intervento legislativo riguardano:

  • Interventi in materia di violenza di genere;
  • Il terzo settore;
  • Il sistema cooperativistico;
  • La valorizzazione e la divulgazione del patrimonio musicale tradizionale e lo sviluppo e la diffusione della cultura musicale;
  • La valorizzazione dell’identità culturale valdostana attraverso la valorizzazione del Centre d’Etude Francoprovençale “René Willien” e dell’associazione “Lo Charaban”;
  • Interventi a favore dello sport, per lo sviluppo alpinistico ed escursionistico e per i festeggiamenti del cinquantennale dell’UVGAM (Unione Valdostana Guide Alta Montagna).

Quanto al Fondo perdite società partecipate, in sede di Rendiconto dell’esercizio 2023, la somma accantonata del risultato di amministrazione al 31/12/2023 per il Fondo perdite società partecipate ammontava ad euro 10.660.884,91. 
Sulla base dei bilanci ad oggi approvati, l’accantonamento di tale fondo può essere ridotto di euro 615.028,93 e rideterminato in euro 10.045.855,98. 

Nella Missione 50 – Debito pubblico, infine, trovano copertura le quote interessi e le quote capitale sui mutui e sui prestiti assunti dalla Regione e le relative spese accessorie per un importo complessivo di 6,6 milioni per l’anno 2025, 6,4 milioni per l’anno 2026 e 2,5 milioni per l’anno 2027. Tali importi sono riferiti:

  • alle quote di ammortamento del mutuo ventennale, con la Banca Popolare di Milano originariamente sottoscritto presso il fondo in gestione speciale autorizzato dall’art. 40 della l.r. 40/2010 e successivamente oggetto di accollo in capo all’Amministrazione regionale, per un onere in termini di quota capitale e interessi di circa 2,7 milioni su ciascun anno del triennio;
  • al prestito obbligazionario “BOR REGIONE VALLE D’AOSTA 2026” per il quale sono previsti il rimborso di una quota capitale annua di 3,9 milioni su ciascuno annualità 2025 e 2026.

Quanto ho illustrato sono le cifre più rilevanti che troviamo in questo bilancio che pareggia per il 2025 sull’importo complessivo di quasi 1.900.000.000 di euro.
Un documento di programmazione che ci permette di chiudere la legislatura con la consapevolezza di dare molte delle risposte ai temi che hanno caratterizzato il nostro programma di governo e di lasciare al prossimo Esecutivo ed alla prossima legislatura dei conti in ordini con risorse certe ed una prospettiva di continuità e stabilità in un contesto economico solido caratterizzato da una buona situazione occupazionale.
Un’attenzione forte al territorio ed alla sua sicurezza, risorse importanti indirizzate al sociale ed alla sanità, il sostegno alle famiglie, ai più bisognosi, a coloro che si trovano anche temporaneamente in momenti di difficoltà, ai più fragili ai più svantaggiati, il sostegno al volontariato, il contenimento dei costi dei trasporti che gravano sui nuclei famigliari. E poi una prospettiva positiva sul turismo e sul commercio, un’attenzione prospettica verso le scelte di investimento dei loro operatori.
Un’attenzione alla scuola, così come un ventaglio di iniziative relative alla transizione ecologica, l’agricoltura e l’ambiente, investimenti ed opportunità importanti per il nostro tessuto produttivo, percorsi strategici di valorizzazione del contesto montano, delle comunità che lo abitano e che devono e dovranno continuare a presidiarlo, con la consapevolezza di poterlo fare avendo la possibilità di trarne un giusto reddito a beneficio delle proprie famiglie e delle proprie prospettive di vita.
Infine l’orgoglio della nostra specificità, i rinsaldati rapporti con le realtà a noi vicine, con le quali siamo accomunati per lingua, tradizioni e cultura, riportare la Valle d’Aosta sulla scena internazionale e riallacciare rapporti di scambio e di confronto con il Governo nazionale.
Tutto ciò va oltre all’illustrazione del bilancio che poniamo all’attenzione di quest’aula ed alla sua approvazione, ma nel bilancio si trovano le risorse a disposizione e trova le necessarie linee di azione, nell’ambito della grande trasversalità che lo caratterizza.
Poi ci sono gli impegni minori, meno evidenti, per i quali vengono stanziati piccoli importi ma che costituiscono momenti di attenzione e di valorizzazioni di settori importanti che caratterizzano le nostre comunità e che consentono a realtà di impegno volontaristico e comunitario di continuare, di crescere, di svilupparsi anche con il coinvolgimento delle nuove generazioni, nelle mani delle quali, con speranza, affidiamo il futuro di questa nostra Regione.
Questo è il nostro bilancio che rappresenta la cifra della nostra serietà e del nostro impegno in favore della comunità valdostana, basato su una realtà stabile, su conti monitorati ed in ordine: un “Sistema Valle d’Aosta” che ha avuto degli ottimi giudizi da parte delle agenzie di rating, dopo delle approfondite verifiche ed istruttorie.
Ho pressoché terminato, e do atto dei pareri favorevoli ai due disegni di legge formulati dal CPEL e dal Collegio dei Revisori e non mi resta che ringraziare tutti coloro hanno lavorato al documento principe della programmazione, in particolare la struttura del bilancio che come di consuetudine ha operato con impegno e serietà sino all’ultimo minuto prima della presentazione, così come a tutte le altre strutture assessorili.
Ringrazio, infine, la Seconda Commissione consiliare, il suo Presidente ed i suoi componenti per gli approfondimenti svolti e gli spunti forniti in corso di esame, così come tutti i Consiglieri e le diverse Commissioni che in questo anno hanno lavorato per dare gambe ai provvedimenti normativi che poi accolgono la destinazione delle risorse così come indicate.
Un’Amministrazione cresce e migliora se tutti gli ingranaggi decisionali funzionano e se gli stessi processi decisionali si attuano e si concretizzano nel solco tracciato dal programma di governo.
È per questo che credo si possa affermare che la maggioranza di governo abbia lavorato con attenzione e serietà per arrivare a questo ultimo atto programmatorio con la presentazione di un documento convincente, ma allo stesso tempo sobrio e soprattutto calato sulle attese e sui bisogni della nostra realtà.
Si può sempre fare meglio o di più e si può sempre migliorare, ma la conoscenza, il confronto quotidiano con le parti sociali, i portatori di interesse, le categorie produttive, il mondo dell’associazionismo e del volontariato, con le altre istituzioni, con gli enti locali e con la popolazione ci hanno sicuramente aiutati ad indirizzare al meglio le scelte piccole e grandi che caratterizzano questo documento finanziario e questo ci da la tranquillità di aver operato con attenzione ed equilibrio a favore della nostra comunità verso la quale questo bilancio è rivolto per cercare di dare le risposte attese.

La discussione generale

«Siamo di fronte a un bilancio miope che prenota fondi: accantona denaro per sostenere possibili futuri interventi ma se non si riesce a prevedere dove, quando e come intervenire, la programmazione non è efficace – ha commentato il capogruppo Andrea Manfrin (Lega Vda) -. Gli investimenti sono in calo in quattro settori strategici: salute, lavoro, sviluppo sostenibile e tutela ambiente, trasporti. È evidente una mancanza di attenzione nei confronti dei cittadini valdostani. La maggioranza ci ha sollecitati a indicare cosa avrebbe dovuto cambiare e abbiamo depositato cinque emendamenti che hanno trovato la copertura finanziaria e che propongono interventi concreti e realizzabili. I consumi delle famiglie sono rallentati dall’inflazione e il risparmio è arrivato a livelli storici bassissimi: i prezzi per abitazione, gas, acqua, elettricità e altri combustibili sono in aumento e Aosta è la città più cara dove fare la spesa. Abbiamo presentato un emendamento in favore delle famiglie così come anche per le popolazioni colpite dall’alluvione. Il sostegno attraverso mutui previsto dal Governo sarà utile a pochi se non a nessuno: servono dei ristori veri e non delle offerte di indebitamento che si aggiungono ai mutui già contratti. Proponiamo anche di reintrodurre il prestito sociale d’onore per aiutare persone in seria difficoltà, così come non è più procrastinabile l’estensione dell’indennità di attrattività sanitaria alle Oss, clamorosamente dimenticate dal Governo regionale ma alle quali si chiede un lavoro durissimo e difficile, con il nostro emendamento verrà riconosciuto loro la stessa dignità degli altri lavoratori della sanità.»

Il vicecapogruppo della Lega VdA, Erik Lavy, nel parlare di «Legislatura travagliata dal punto di vista politico ed economico», ha evidenziato: «La disoccupazione diminuisce, ma oggi registriamo la mancanza di lavoratori dovuta all’invecchiamento della popolazione, al calo delle nascite e allo spopolamento della montagna. Il settore turistico è ancora trainante, ma l’obiettivo principale deve essere la destagionalizzazione dell’offerta turistica, anche per attrarre i lavoratori stagionali sul nostro territorio. La Regione dovrebbe diventare un faro per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, anche per trasferire questo know-how alle piccole imprese, adattandolo ai territori di montagna. Non possiamo stare a guardare: il rischio è quello di soccombere. Anche il tema denatalità è una bomba a orologeria, un circolo vizioso che deve essere interrotto, perché l’invecchiamento della popolazione impatterà sul sistema sanitario e su tutti i servizi. Ma questo bilancio non offre soluzioni. Anche lo spopolamento della montagna non è affrontato seriamente e non c’è una visione: alla montagna servono defiscalizzazione, contributi e servizi, ma qui non c’è nemmeno l’interesse a introdurre delle misure a livello sperimentale e si aspetta da Roma un disegno di legge che affronti il tema. Ci auguriamo che il sistema Valle d’Aosta cui si riferiva il Presidente della Regione sia quello che si alza dopo l’alluvione e che ascolta: lo invitiamo ad ascoltare anche le nostre proposte. Solo così si potrà parlare di unicità del sistema.»

«Un bilancio da cui traspare l’incapacità di spesa di questo Governo – ha affermato il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis -. Siamo di fronte all’ennesima previsione di un avanzo di amministrazione monstre, che oggi si prevede per il 2024 di 260 milioni, ma se il trend sarà quello dell’ultimo triennio al rendiconto si supereranno i 400 milioni di euro. Questo porta al paradosso che quando presentiamo delle iniziative in sede di bilancio e in corso d’anno per soddisfare i bisogni dei valdostani, ci viene risposto che non ci sono le risorse, ma alla fine dell’anno la realtà che emerge è tutt’altra. Non è accettabile che non si trovino i soldi per la riduzione del costo dell’energia, per il sostegno alle locazioni ed altre iniziative. In questo contesto di maggiore disponibilità di risorse rispetto alla capacità politica di spesa, riteniamo prioritario attivare una politica di riduzione della pressione fiscale che aiuterebbe le famiglie e favorirebbe il rilancio economico del territorio. Si deve intervenire anche sui ristori alle popolazioni e imprese colpite dall’alluvione. La questione dei trasporti andrebbe trattata non disegnando utopie, ma soluzioni per superare gli ostacoli che rendono difficile la mobilità dei cittadini, dei turisti e di chi fa impresa. Imprese e famiglie vanno sostenute maggiormente, ci sarebbero le risorse per farlo se non ci fosse la corsa ad accaparrarsi risorse che poi non vengono impiegate. Manca una visione politica d’insieme e un approccio che affronti con il giusto piglio i grandi temi che attengono alla nostra regione.»

La capogruppo di PCP, Erika Guichardaz, ha osservato che i due disegni di legge sono «la dimostrazione plastica che manca una vera e propria programmazione finanziaria e non vi sono risposte ai bisogni dei valdostani in un momento in cui la grave crisi economica e sociale perdura. Ancora una volta questo bilancio si allontana dalla visione progressista che dovrebbe occuparsi di diritti, uguaglianza, lotta alla povertà e attenzione alla sanità e all’istruzione pubblica, così come non si intravede nemmeno uno slancio autonomista in questo fine di Legislatura. Ci sono più tasse per i cittadini e meno utili per le imprese. L’avanzo di amministrazione presunto di circa 530 milioni di euro evidenzia la difficoltà a concretizzare la fase di spesa di risorse importanti, così come i fondi globali, che sono destinati a nuovi provvedimenti legislativi fermi da anni come l’equiparazione dei Vigili del fuoco e dei forestali, vanificano la programmazione del Consiglio in sede di bilancio. Per gli enti locali, l’incremento delle risorse trasferite con vincolo rileva una visione “regionecentrica”, che decide buona parte dell’allocazione delle spese. Anche su sanità e politiche sociali, non si tiene conto dell’evoluzione del contesto demografico, del reddito disponibile sempre più basso, dell’isolamento dei giovani e degli anziani: le risposte date sono solo per interventi a breve termine. Sull’istruzione gli aumenti sono legati ai rinnovi dei contratti, mentre non ci sono sulla qualità dell’istruzione e sugli edifici scolastici. Sulla sostenibilità, sui trasporti e mobilità non ci sono grosse novità e fanalino di coda come sempre l’agricoltura, nonostante la rilevanza di questo settore per il mantenimento del territorio.»

Il consigliere Mauro Baccega (FI) ha parlato di «un bilancio che genera un grande e preoccupante avanzo di amministrazione. Il Governo non sta intervenendo in diversi settori che, attraverso gli ordini del giorno presentati, saranno evidenziati, a discapito di quel ceto medio che sta a galla a fatica. Auspichiamo che l’aumento previsto degli stipendi dei dipendenti pubblici sia di qualche utilità, nonostante il costo della vita nella nostra regione sia tra i più alti d’Italia. Ci chiediamo se e quali saranno le ricadute dei tanti interventi in programma. Il progetto Arvier Agile con fondi Pnrr sarà davvero funzionale alle esigenze del coworking? Per le case Erp del quartiere Cogne sono stati investiti oltre 50 milioni di euro, ma la zona versa in una situazione di forte disagio con una riqualificazione a macchia di leopardo e molto di facciata: riteniamo quindi che non si tratti di una vera e propria riqualificazione. Abbiamo chiesto di allocare 2 milioni di euro per dare una sistemazione definitiva a un certo numero di alloggi Arer in quanto sono 618 le famiglie ancora in lista di attesa. Sulla sicurezza stradale, in particolare della Ss n. 26 tutto tace. Più volte abbiamo sottolineato la pericolosità del tratto tra Quart e Aosta. La popolazione ha bisogno di certezze. La sanità non riesce a dare risposte concrete che affronteremo nell’ordine del giorno. Le strutture sportive devono ancora essere sistemate, soprattutto il Palaindoor, o costruite, come le palestre e il maneggio, nonostante i proclami di questi ultimi cinque anni. Insomma un bilancio che chiude una Legislatura fatta di promesse non mantenute da una coalizione autonomista e di sinistra.»

«Le politiche sociali e la tutela della salute rappresentano quasi al 30% – ha sottolineato il capogruppo di FP-PD, Paolo Cretier -: una scelta decisa e puntuale proprio perché la sanità regionale è importante. Molto è stato fatto, ma molto rimane da fare, soprattutto l’attenzione al cittadino che si rivolge alla sanità pubblica e ai suoi servizi, alla prevenzione, alla diagnostica. Attrattività e concorsi hanno rallentato la fuga all’estero di personale, ma non ancora compensato le necessità del settore e risolto i tanti problemi strutturali: non c’è ancora quel segnale di inversione di rotta stabile, anche se molto dipende anche delle scelte del Governo centrale nel sostenere misure idonee per il Servizio sanitario nazionale. Le parti sociali ed economiche, sentite in audizione, hanno espresso pareri complessivamente positivi su questo bilancio, così come il Cpel che ha apprezzato i fondi destinati agli enti locali, sia per gli interventi sul territorio, sui collegamenti interni e sulla prevenzione dei rischi idrogeologici. E sono proprio i Sindaci ad essere in trincea nel territorio, con un fardello di funzioni importanti e con questo bilancio diamo un sostegno importante alle casse comunali. In questi giorni, una certa politica legge in modo molto negativo le scelte fatte con il bilancio ma queste sono le scelte della maggioranza fatte con il programma di Legislatura, che noi sosteniamo dall’inizio. Con il nostro voto favorevole, garantiamo una piena fiducia e un pieno sostegno al Governo regionale autonomista progressista.»

«Il programma di Legislatura era ricco di buone intenzioni che sono state disattese e il bilancio ne è la dimostrazione», ha affermato il consigliere Diego Lucianaz (RV) sottolineando «le note stonate sul rafforzamento dell’autonomia valdostana, sempre meno tutelata in nome di un’Unione europea che legherebbe le mani alla Regione. Si prevedeva anche la stabilità di governo attraverso la riforma della legge elettorale che non è pervenuta, così come l’intervento sul regolamento del Consiglio. Da tempo chiedo senza esito che venga recepito il diritto, previsto dalla norma statale, di utilizzare anche in Consiglio la nostra lingua minoritaria. Sanità e ospedale sono una storia infinita come le liste di attesa, mentre aspettiamo ancora la telemedicina. Sul ripopolamento dei piccoli comuni di montagna, attraverso politiche fiscali e sostegno al commercio, tante belle parole a cui non sono seguiti i fatti. Aereo, treno, autostrada: qual è il peggior servizio che vogliamo scegliere? Il Governo ha individuato i problemi senza dare risposte concrete e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Preoccupante anche la politica di gestione dei rifiuti per cui, più differenzi e più ti tocca pagare, e viene proposta anche la riapertura della discarica di Pompiod con grossa preoccupazione di tutti e soprattutto di chi vive a 60 metri da quel sito. Gli effetti dell’elettrosmog restano un’incognita ma si prosegue con gli investimenti per il 5G senza nessun approfondimento a dispetto di quanto si vorrebbe fare in Commissione. Insomma, anche se il bilancio è grasso, ai valdostani tocca sempre più tirare la cinghia.»

«Questo bilancio è attento alla comunità, al territorio, alla sostenibilità e all’accessibilità – ha detto il capogruppo di Pour l’Autonomie, Aldo Di Marco -: quattro temi essenziali per il benessere e lo sviluppo della nostra regione. Al contempo si riserva ampio spazio alle questioni afferenti alla montagna e al vivere in montagna, che vengono affrontate con investimenti mirati in tutti i settori: interventi per tutelarla, in particolare, dai cambiamenti climatici e dai rischi idrogeologici, e per potenziarne l’attrattività sia in campo abitativo che turistico attraverso progetti per infrastrutture e servizi. Importante lo stanziamento per la sanità (cui va oltre il 23% del bilancio) allo scopo di tutelare in maniera sempre più efficace la salute dei valdostani, così come l’attenzione alle politiche sociali che svolgono un ruolo centrale per programmi rivolti ai soggetti più fragili. Esprimo poi soddisfazione per l’attivazione del servizio di notturno per le attività di emergenza e di elisoccorso, che ho da sempre sostenuto. L’agricoltura è al centro delle nostre preoccupazioni, cui vanno complessivamente più di 21 milioni di euro, destinati tra l’altro agli investimenti a fondo perduto per il sostegno delle aziende agricole valdostane. Importanti anche la predisposizione del Piano strategico per la cultura, finalizzato a valorizzare il nostro patrimonio artistico, e le misure per promuovere la mobilità sostenibile. Per noi, questo bilancio è appropriato a rispondere alle sfide dei prossimi anni. A chi ha avanzato dubbi sulla nostra posizione, evocando congetture prive di fondamento, replichiamo all’insegna della totale trasparenza e piena concordanza tra pensieri e azioni, con il nostro voto a favore.»

«Questo bilancio risponde alle esigenze della nostra comunità? – ha chiesto il consigliere Christian Ganis (FI) -. In sanità si tamponano le emergenze senza dare risposte strutturate. È necessario potenziare il personale sanitario, la telemedicina, investire sulla medicina territoriale e attirare in Valle professionisti qualificati. Il commercio necessita di agevolazioni fiscali reali, sostengo agli esercizi di prossimità e valorizzazione concreta dei prodotti locali: la desertificazione commerciale è un grave problema e le soluzioni apportate fino ad oggi non sono state risolutive. Il lavoro è dignità: investiamo in formazione professionale, creiamo un vero ponte tra domanda e offerta, diamo sostegno a chi ha il coraggio di innovare. La famiglia è un pilastro della comunità ma i costi della vita sono ormai insostenibili – i valdostani devono scegliere se risparmiare o vivere dignitosamente – e la conciliazione lavoro-vita un miraggio. Abbiamo la possibilità di intervenire con i voucher e gli assegni flex. L’istruzione deve essere una priorità assoluta: la scuola non è solo un luogo di passaggio ma un trampolino verso il futuro. Nella gestione della fauna selvatica, quella del lupo in particolare, bisogna trovare un equilibrio tra biodiversità e difesa delle tradizioni agricole con un piano chiaro e attuabile. La congestione della mobilità stradale che interessa l’asse viario principale può essere risolta con l’introduzione di una vignetta autostradale a prezzo agevolato per i residenti. I soldi ci sono ma manca la volontà politica di spenderli.»

Il consigliere Corrado Jordan (UV) ha definito il bilancio un «documento contabile completo ed esaustivo che affronta con serietà le tante problematiche presenti con un’impostazione che guarda al futuro senza fare voli pindarici. Con l’opportuna trasparenza che ci contraddistingue, evidenziamo che sono ancora tanti gli elementi di criticità su cui concentrare le nostre energie, occupandoci ad esempio del particolarismo valdostano, inteso come strumento di valorizzazione culturale, e del miglioramento dell’organizzazione del sistema scolastico e del rapporto con il mondo del lavoro. La sanità è colpita da molte difficoltà e il Governo, con molta onestà, ha indicato quali azioni si possono fare e quali al momento sono irrealizzabili, per fermare l’azione di demagogia che certo non aiuta la costruzione di cui c’è bisogno. La tutela del territorio deve proseguire in un’ottica di connessione integrando in maniera positiva ambiente ed economia. Gli investimenti sui trasporti miglioreranno la situazione attuale ma è necessario anche potenziare le direttrici come quella dell’attraversamento di Aosta e della zona del Pont-Suaz. In agricoltura occorre definire meglio gli strumenti pianificatori che si affiancano all’attuale sistema di contributi necessario, sostenere e interrogarsi sul futuro della zootecnia. Il turismo necessita di un’azione di forte integrazione. Si dovranno avviare importanti attività di informatizzazione e le dimensioni della nostra regione possono permetterci di fare un grande passo avanti. Infine, la natalità che non si può risolvere con azioni spot ma servono politiche di lungo periodo. C’è ancora margine per fare progredire la nostra Valle.»

Per la consigliera Chiara Minelli (PCP), «in molte delle scelte che la maggioranza sta portando avanti, di sinistra è rimasto poco e il programma sul quale abbiamo lavorato convintamente a inizio Legislatura è ben diverso da quello varato due anni fa. Le “nuove valutazioni di opportunità” invocate dal Presidente Testolin quando è stato eletto al posto del Presidente Lavevaz hanno cambiato molte carte in tavola, per qualcuno che dovrebbe stare a sinistra è andata bene così: per noi no. La posizione sull’ospedale nel 2020, che teneva conto della componente di sinistra, è stata bellamente abbandonata; gli interventi previsti per il potenziamento della medicina territoriale, del personale sanitario, della telemedicina, dell’assistenza agli anziani e disabili a domicilio hanno preso direzioni diverse. Anche l’istruzione tecnico-professionale, su cui abbiamo competenza primaria, è al palo; carente l’impegno sulle palestre. Il marchio ombrello per la promozione turistica non esiste ancora; la legge quadro sullo sport non è mai arrivata in Consiglio; sulla questione del vallone di Cime Bianche, il Consiglio doveva assumere un ruolo centrale nelle decisioni, ma così non è stato e si sta procedendo altrove; della riapertura della ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier non c’è più traccia. Io non credo che questa sia una maggioranza che reca l’impronta della sinistra, di sicuro non di quella che gli elettori avevano votato sulla base di un programma, che in parte si rifletteva in quello di Legislatura. E questo bilancio, che non voteremo, come il Defr da cui deriva, ne è la dimostrazione concreta.»

«Sul piano politico, a seconda di chi lo legge, il bilancio potrà sembrare troppo autonomista/unionista o troppo progressista – ha osservato il vicecapogruppo dell’UV, Albert Chatrian -. Quando si è in maggioranza bisogna trovare delle sintesi, vitali quanto, a volte, complicate. La prima è quella del nuovo ospedale e a breve ci sarà la pubblicazione della gara d’appalto. La seconda ha riguardato l’approvazione del secondo lotto dell’università; il terzo elemento su cui la maggioranza ha lavorato e fatto una scelta di campo in maniera incisiva è quello degli investimenti per la sostituzione degli impianti a fune in tanti comprensori sciistici. Con la quarta scelta strategica abbiamo voluto mettere a disposizione della comunità numerose risorse per il presidio del territorio e la tutela dell’ambiente. Il quinto elemento si è concentrato sullo sblocco dei lavori per il ripristino dell’aereostazione. Questa maggioranza accompagnerà poi il percorso di natura amministrativa per come gestire, un domani, la Casa da gioco. Il bilancio in discussione oggi favorisce anche il finanziamento di prestazioni pubbliche centrali nel campo della sanità, del sociale, dell’istruzione pubblica e della mobilità garantendo importanti servizi ai cittadini. Non è solo la Valle d’Aosta a trovarsi di fronte a un bivio: il cambiamento climatico, il lavoro, il futuro dei giovani richiedono approcci innovativi e abbiamo cercato soluzioni pratiche per dare risposte utili. Pensiamo che le scelte fatte in questa Legislatura, affrontate con un approccio moderno ma basato sulla nostra identità, daranno delle opportunità aggiuntive ai nostri cittadini.»

Il consigliere Claudio Restano (RV) ha sottolineato che «il bilancio, come presentato dal relatore di maggioranza e dal presidente, appare più un atto dovuto che politico: si punta solo a mantenere i conti in ordine, mentre i valdostani si aspettano una visione più ampia. Valorizzare l’identità, la partecipazione e il confronto sono obiettivi cruciali per noi, ma assenti in questo documento. Manca attenzione al lavoro, allo spopolamento della montagna e alla percezione di crescita. Questa regione deve crescere realmente: per raggiungere questo obiettivo servono delle forze politiche consapevoli dei loro ideali e delle necessità della popolazione. Serve un progetto politico complessivo, non un puzzle di scelte isolate. Noi chiediamo di preservare e promuovere l’autonomia culturale e linguistica della Valle e di valorizzare la particolarità politica della nostra regione, che accompagna anche il concetto di autonomia regionale. Noi invochiamo un salto di qualità, verso una nuova autonomia. Chiediamo l’integrazione tra le politiche turistiche e una nuova attenzione per il mondo allo sport: settori per i quali abbiamo proposto emendamenti per un fondo speciale dedicato alle agenzie di viaggio e contributi a favore di progetti sperimentali per lo sport, con iniziative per raccolta e analisi dati, tecnici, ciclismo e atletica leggera. Anche sulla sanità sembra di assistere a una resa: noi di RV non accettiamo questa rassegnazione. Crediamo di avere idee valide da mettere a confronto per affrontare e, soprattutto, prevenire i problemi. Siamo entrati con delicatezza negli argomenti, avanzando proposte concrete, e ci auguriamo che vengano valutate con la dovuta serietà.»

«Il bilancio dovrebbe essere la concretizzazione di un percorso di condivisione e di un dibattito politico che porta a una sintesi di tante posizioni per offrire le migliori opportunità alla comunità che siamo chiamati ad amministrare – ha premesso il consigliere Erik Lavevaz (UV) -.  Invece, questo documento diventa sempre più un mero esercizio contabile. Il vero momento in cui si possono fare scelte strategiche importanti arriva con l’approvazione del primo assestamento: una anomalia che in qualche modo va risolta. La responsabilità non è da imputarsi all’amministrazione ma alla politica che deve cambiare marcia. Certo, la politica è fatta di consenso che muove certe scelte. In tutti gli ambiti pubblici vediamo decisioni prese con la volontà di far crescere una comunità e altre che, invece, riguardano intervenenti puntuali. In Valle d’Aosta il consenso si muove su dinamiche che hanno piccole dimensioni tali da far confondere, a volte, un intervento per pochi come un intervento per molti o per tutti. Su questo si basano le dinamiche della politica, ma credo che si dovrebbero fare delle scelte, anche impopolari, se necessarie alla crescita della comunità: la sommatoria di tanti piccoli interventi non per forza contribuisce allo sviluppo sociale. Abbiamo il compito difficilissimo di recuperare la fiducia dei valdostani, non di ottenerne il consenso e questo passa necessariamente attraverso delle riforme strutturali e recuperando la centralità del Consiglio inteso come luogo di condivisione e di partecipazione. Voterò questo bilancio – che è in linea con la maggioranza -, mosso dal senso di responsabilità più che da quello di condivisione, soprattutto del metodo.»

Le repliche degli assessori

«Per il 2025, 12 milioni sono destinati al piano di interventi in amministrazione diretta, considerando le mutate esigenze – ha rilevato l’assessore all’agricoltura e risorse naturali, Marco Carrel -. Di questi, 320mila euro aggiornano il contratto collettivo dei lavoratori forestali, e 885mila euro annui vanno alla Società di Servizi per adeguare i compensi del personale tecnico e amministrativo, fondamentale nella gestione dei lavori. Per la viabilità forestale, 2,9 milioni finanziano piste nei comuni di Verrayes, Perloz e Fontainemore, mentre 800mila euro sostengono il programma forestale, con l’obiettivo di completare entro settembre 2025 lo studio necessario per proporre una legge forestale adeguata. Sono stanziati 541mila euro per interventi su torrenti a Morgex, Valtournenche e Saint-Vincent, e 5 milioni per lavori di somma urgenza legati ai cambiamenti climatici. Per flora e fauna, 308mila euro finanziano la gestione del verde pubblico e delle aree attrezzate nei quali sono previsti investimenti per aree nei comuni di Aosta e Pont Saint Martin. Sul Corpo forestale, sono previsti fondi per il rinnovo delle stazioni e per la formazione e l’assunzione di nuovi agenti, che riteniamo fondamentali per riattivare i servizi. In agricoltura, accanto ai fondi comunitari, 1,9 milioni finanziano la legge n. 1/2024 per sostenere piccole aziende escluse dal Csr alle quali va la nostra attenzione. Infine, 1,4 milioni vanno ai consorzi di miglioramento fondiario per manutenzioni straordinarie degli impianti idrici e viabilità, e 2,3 milioni dedicati alle loro spese di gestione.»

L’assessore turismo, sport e commercio, Giulio Grosjacques, ha evidenziato «l’incremento delle risorse sulla pubblicità e per la partecipazione a saloni e fiere soprattutto in alcune zone delle aree francese e scandinava che stanno dando risposte molto positive dal punto di vista turistico. Con l’introduzione nella Omnibus dell’auto responsabilità abbiamo potuto ampliare l’utilizzo delle strade poderali che rispondono alla domanda in crescita del turismo a due ruote. Stiamo lavorando anche sulla destagionalizzazione con alcune iniziative nelle zone dove si possono fare attività anche in stagioni intermedie come il Cammino Balteo e la valorizzazione di prodotti tipici. Sul piccolo commercio, nel 2024 abbiamo riscontrato 14 aperture e abbiamo sostenuto 151 esercizi con fondi dedicati: una prima risposta che fa ben sperare per il futuro. Nel mese di giugno scorso siamo riusciti ad avere la piena proprietà e disponibilità del marchio cuore che simboleggerà il marchio ombrello, raggruppando al suo interno tutte le attività più importanti e qualificate. Nel mondo dello sport abbiamo dato risposte a tutte le richieste dei comitati organizzatori. Nel 2025 ospiteremo grandi manifestazioni nazionali e internazionali oltre alla prova di campionato del mondo di snowboard e a quella di Coppa del mondo che si terranno alla fine di quest’anno a Crevacol. È stato anche incrementato il finanziamento agli sport popolari per essere maggiormente presenti nelle scuole e sostenere la nostra tradizione. Abbiamo dato anche una risposta forte alle pro loco che da quest’anno potranno ottenere un finanziamento fino al 70% per le loro manifestazioni sul territorio ma anche per la Foire de Saint Ours. Sugli impianti sportivi di Aosta la competenza è del Comune ma siamo in contatto con l’Amministrazione per avere aggiornamenti in tempo reale.»

«Dans ce budget – a dit l’assesseur aux ouvrages publics, territoire et environnement, Davide Sapinet -, une attention est portée au territoire et à sa fragilité, dans les secteurs importants que sont les ouvrages hydrauliques et le secteur hydrogéologique de terrain, mais aussi en ce qui concerne le réseau routier. Un territoire qui a été blessé cette année par un événement majeur auquel nous avons apporté des réponses immédiates d’une part, et sur lequel nous allons continuer à apporter des réponses plus structurées dans l’année à venir, en mettant l’accent sur la prévention. Cette attention portée au territoire se traduit ensuite par un soutien important aux communautés locales.» L’assessore ha quindi specificato: «In materia di infrastrutture e viabilità, sono previsti interventi per oltre 70 milioni di euro, tra i quali 13 milioni per l’edilizia scolastica, 5,7 milioni per l’efficientamento energetico degli immobili e 10,5 milioni per le infrastrutture sportive, compresa la pista ciclabile; una grande parte di risorse è ovviamente destinata all’importante infrastruttura viaria regionale (per un totale di 23,5 milioni di euro). Per la rotonda di Sarre la conclusione dei lavori è prevista per la fine di luglio, mentre il ponte di Brissogne sarà riaperto venerdì 13 dicembre. In materia di rifiuti, il Piano regionale approvato di recente definisce l’evoluzione del sistema di raccolta dei rifiuti urbani in una logica di recupero della materia e di una ottimizzazione della gestione dei rifiuti speciali; sulla discarica di Pompiod è in corso la procedura di verifica di assoggettabilità a Via, all’interno della quale è stato proposto il dimezzamento del numero dei codici Cer attualmente autorizzati.»

L’assessore agli affari europei, innovazione, Pnrr e politiche nazionali per la montagna, Luciano Caveri, informando l’Aula che il Consiglio europeo ha confermato le nomine dei membri del nuovo Comitato delle Regioni di cui farà parte come titolare, ha segnalato che «nel corso degli incontri delle settimane scorse con il Comitato di vigilanza del Fesr e del Fse abbiamo affinato, con i rappresentanti dello Stato e della Commissione europea, il percorso che ci deve portare a un primo target per raggiungere i risultati previsti nel 2025. Con una delibera sull’Università della Valle d’Aosta abbiamo poi chiuso anche l’Accordo per lo sviluppo e coesione che è firmato ad Aosta dal Presidente Testolin con la Presidente del Consiglio Meloni. Per quanto riguarda il progetto Arvier agile, proprio oggi si è tenuto l’incontro dei tecnici della Soprintendenza con il Segretario generale della Regione ed è stata accettata la rimodulazione che abbiamo proposto L’insieme di realizzazioni previste dovrebbe poter raggiungere il target nel 2026 e, nel caso in cui ci fossero necessità di ulteriori investimenti a completamento, la Regione farà la sua parte. In queste ore abbiamo avuto anche contezza della cifra del Fondo montagna per l’anno scorso che verrà messo a disposizione a partire dal mese di gennaio prossimo: sono più di 5 milioni di euro. Aspettiamo poi il passaggio alla Camera dei Deputati della legge sulla montagna che contiene delle linee interessanti sia per quanto riguarda le responsabilità delle Regioni e dei Comuni, sia per gli interventi su diversi settori che prevedono un meccanismo di premialità di tipo fiscale. Auspichiamo che le tempistiche di approvazione vengano rispettate e sarà necessario fin da subito creare un gruppo di esponenti delle montagne all’interno del Comitato delle Regioni per riprendere l’azione su un maggior riconoscimento

L’assessore alla salute e politiche sociali, Carlo Marzi, ha dichiarato: «Per il 2025 sono stanziati 124 milioni di euro per le politiche sociali, dei quali da Regione 94 milioni che saliranno a 96 milioni nel 2026 e a 97 nel 2027. A livello politico vogliamo continuare a garantire riforme concrete su leggi inerenti disabilità e povertà, confermando continuità e crescita a livello finanziario. Per i minori, confermiamo stanziamenti in aumento con la scontistica per le tate familiari già applicata ai nidi nel 2024, ampliando anche i posti disponibili. Per la residenzialità anziani, sono previsti 24 milioni di euro. Stanziamo poi 5,5 milioni di euro per il sostegno alla locazione, consolidando il nostro ruolo virtuoso su scala nazionale. La sanità riceve 460 milioni di euro, con un incremento di 56 milioni rispetto al 2024. Di questi, 278 milioni finanziano in crescita e stabilmente i Lea per il triennio. Tuttavia, la sanità pubblica non si esaurisce con gli stanziamenti: emergono sfide strutturali, come i costi in una regione montana con pochi abitanti e ampi flussi turistici, e un ospedale completo di tutti i reparti in deroga a quanto previsto, grazie alla nostra autonomia, così come la presenza di servizi sanitari tarati su una realtà montana come quella valdostana. Sul personale, sono aumentati i candidati ai concorsi, e grazie alle leggi sull’attrattività stiamo intervenendo con 80,5 milioni di euro dal 2022 al 2027. La sanità è un ambito che riguarda direttamente tutti noi diventando spesso oggetto di giuste critiche da parte dei cittadini, ma credo che questo bilancio rifletta la nostra conoscenza delle difficoltà e della capacità di fare il meglio possibile.»

«Sulla tutela dei beni culturali, il bilancio è in continuità con le annualità e prevede numerosi di interventi di recupero dei beni di proprietà regionale – ha segnalato l’assessore ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali, Jean-Pierre Guichardaz -. Abbiamo poi anche l’intesa con la Diocesi di Aosta per la conservazione del patrimonio religioso. Il 2025 sarà anche l’anno del 2050° anniversario della fondazione di Aosta le cui celebrazioni partiranno dal 21 dicembre prossimo. Le scuole sono un punto fermo della nostra azione che trova il suo corrispettivo nei capitoli di bilancio. Interverremo, in primis, per garantire il diritto all’istruzione degli alunni con disabilità in costante aumento, in particolare nella scuola secondaria ma anche per valorizzare il personale scolastico, aumentare le uscite didattiche, arricchire l’offerta formativa sostenendo progetti per la promozione dello sport e del benessere psicofisico e ammodernare i laboratori dei poli tecnico-professionali.  Le risorse stanziate serviranno anche per potenziare i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, promuovere le attività svolte dalle singole scuole nei vari settori strategici dell’istruzione come ad esempio l’orientamento. Puntiamo anche ad avviare una sperimentazione per la realizzazione di uno sportello di ascolto psico-pedagogico nelle scuole secondarie e vogliamo dare una risposta adeguata alle esigenze dell’università, incrementando anche i trasferimenti alle famiglie per l’attuazione del diritto allo studio universitario. Infine, confermiamo la nostra attenzione agli interventi di adeguamento, manutenzione straordinaria e messa in sicurezza degli edifici scolastici di proprietà degli enti locali.»

«Il nostro approccio – ha evidenziato l’assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, Luigi Bertschy – è quello di collaborare con la maggioranza e con i cittadini per proporre soluzioni concrete. In questi anni, abbiamo saputo innovare, lavorando seriamente e concretamente. Concludiamo la Legislatura come gruppo UV, dando segnali forti: un gruppo che è cresciuto e che ha dato stabilità al Governo, amministrando per cinque anni. L’avanzo di amministrazione non è frutto di mancanza di visione, ma chi conosce il bilancio pubblico sa quali implicazioni comportino le nuove regole di bilancio. Per quanto riguarda il mio Assessorato, abbiamo sempre lavorato coniugando gli indirizzi del Defr con le azioni legislative e amministrative e collaborando con le strutture per cercare di superare le difficoltà applicative. I tre Dipartimenti hanno messo in campo atti di pianificazione: abbiamo approvato il nuovo Piano per le politiche del lavoro e introdotto molte misure che non esistevano all’inizio della Legislatura, gestendo il mercato del lavoro con visione strategica. Per lo sviluppo economico, abbiamo approvato nuove leggi, stiamo lavorando al nuovo Piano industriale e abbiamo approvato il Piano energetico. Stiamo implementando azioni di cambiamento a favore di giovani, imprese e lavoratori. Sui trasporti, abbiamo affrontato l’emergenza della chiusura della ferrovia, mettendo in campo un servizio che non esisteva e che sta dando la migliore risposta possibile ad un momento di straordinaria difficoltà. Nonostante questo, non si è fermata l’azione di sviluppo e stiamo acquistando sei treni elettrici, innovando anche le politiche tariffarie per aiutare le famiglie. Nell’ottobre 2024 sono stati 5765 i valdostani che hanno acquistato lo Special20. Il settore degli impianti a fune ha visto aumentare gli investimenti, anche per le piccole stazioni, garantendo continuità e sviluppo economico sul territorio.»

Ordini del giorno

Il Consiglio ha poi iniziato l’esame dei 56 ordini del giorno depositati dalle forze di opposizione sulla legge di stabilità e sul bilancio di previsione della Regione per il triennio 2025/27.
Delle iniziative presentate, 10 sono della Lega Vallée d’Aoste, 12 di Rassemblement Valdôtain, 8 di Progetto Civico Progressista, 24 di Forza Italia e 2 congiunte dei gruppi di minoranza.

Dopo la trattazione della prima iniziativa, il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha esplicitato che «la scelta condivisa è stata quella di astenersi sugli ordini del giorno in continuità con quanto fatto durante la discussione del Defr: daremo in ogni caso le risposte richieste, andando a fare delle distinzioni sulle attività e sull’opportunità delle proposte.»

Il consigliere Claudio Restano (RV) ha quindi chiesto una sospensione dei lavori per una riunione dei gruppi di opposizione, ritenendo «gravissime e lesive le affermazioni del presidente della Regione che preliminarmente annuncia già che boccerà tutti gli ordini del giorno: è vergognoso.»

Dopo una sospensione di un’ora, al rientro in Aula, il capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha osservato: «Riteniamo gravissime le parole del Presidente della Regione, che ha annunciato il voto di astensione sui nostri ordini del giorno prima ancora di ascoltarne l’illustrazione e la motivazione arrivando ad accusare la minoranza di insinuarsi in un provvedimento già definito. Prendiamo atto della sua scarsa considerazione nei confronti del Consiglio Valle e delle parti audite. Non siamo stupiti dalla sua arroganza, ma dovrebbe anche tenere conto delle posizioni espresse da alcuni componenti della sua stessa maggioranza.»

Il capogruppo di RV, Stefano Aggravi, ha aggiunto: «Anche noi siamo fortemente stupiti dalla dichiarazione di voto preventiva sugli ordini del giorno fatta dal Presidente della Regione, che testimonia una assoluta mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio. Assistiamo continuamente a delle provocazioni: da una parte ci si invita a fare delle proposte, dall’altra ci sentiamo dire che tutto quello che abbiamo fatto ha poca importanza e non viene neanche preso in considerazione.»

Il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis, ha evidenziato che «l’atteggiamento palesato dal Governo è di poco rispetto della democrazia consiliare. Bisogna riconoscere la massima dignità a tutte le iniziative discusse in Aula e dichiarare in anticipo il voto di astensione su tutti gli ordini del giorno prima che vengano discussi, mortifica la dignità dell’Aula che rappresentiamo. Ieri, durante la discussione sul bilancio anche dei colleghi di maggioranza hanno evidenziato delle lacune presenti nel documento contabile. Le iniziative depositate dalla minoranza si occupano dei problemi dei valdostani: rifiutare a priori di prenderle in considerazione è davvero una mancanza di rispetto nei confronti di tutta la comunità.»

La capogruppo di PCP, Erika Guichardaz, ha concluso: «Durante la discussione del Defr ci era stato sollecitato un lavoro sugli emendamenti e sugli ordini del giorno: ci abbiamo lavorato sulla base di quanto ascoltato nelle audizioni in Commissione, facendo tesoro delle osservazioni formulate. La chiusura del presidente quindi non è solo una mancanza di rispetto nei confronti dei Consiglieri di minoranza, ma dell’intero Consiglio, come espresso anche nel dibattito di ieri da consiglieri della maggioranza e delle persone che sono venute in audizione.»

L’Assemblea ha quindi proseguito la trattazione di quattro ordini del giorno, tutti respinti.

Respinto con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (Lega VdA, RV, FI, PCP,) l’ordine del giorno del gruppo Lega VdA, sulla predisposizione di ristori a imprese e operatori economici colpiti dagli eventi alluvionali di fine giugno scorso.

Respinto con 19 astenuti (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 favorevoli (Lega VdA, RV, PCP, FI) l’ordine del giorno del gruppo RV sul ripristino dell’importo inizialmente previsto dell‘indennità per le professioni sanitarie e la dirigenza non medica.

Respinto con 21 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, PCP) e 14 a favore (FI, Lega VdA, RV) l’ordine del giorno del gruppo FI per l’istituzione di un tavolo di lavoro per la predisposizione di un progetto di riduzione della pressione fiscale.

Respinto con 19 astenuti (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 favorevoli (PCP, Lega VdA, RV, FI) l’ordine del giorno di PCP sulla riattivazione del sostegno economico alle famiglie valdostane per le spese sul riscaldamento domestico.

Respinto con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 15 voti a favore (RV, PCP, Lega VdA, FI) l’ordine del giorno congiunto dei gruppi di opposizione che chiedeva di organizzare con urgenza un’audizione in Commissione con il presidente dimissionario della Sistrasb e i nominati di parte regionale.

Respinta con 21 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, PCP) e 14 favorevoli (Lega VdA, RV, FI) l’iniziativa del gruppo Lega VdA sul trasferimento agli Enti locali di risorse finanziarie senza vincolo di destinazione per l’abbattimento dei costi della Tari nei confronti degli utenti.

Respinto con 21 astensioni (UV, FP-PD, PlA, SA, PCP) e 13 voti a favore (RV, Lega VdA, FI) l’ordine del giorno del gruppo RV per la definizione del percorso integrale della Ciclovia Baltea di fondovalle tra Courmayeur e Pont-Saint-Martin.

Respinto con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 favorevoli (FI, Lega VdA, RV, PCP) l’ordine del giorno del gruppo Forza Italia che sollecitava il Governo regionale ad affrontare una serie di criticità della sanità valdostana nella quinta Commissione consiliare.

Respinta con 19 astenuti (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 favorevoli (PCP, Lega VdA, RV, FI) l’iniziativa di PCP che chiedeva di prevedere adeguate risorse per la realizzazione della Casa del volontariato valdostano.

A seguito di voto segreto richiesto dal gruppo Lega VdA, è stato respinto con 9 voti contrari, 9 astenuti e 17 a favore l’ordine del giorno presentato da tutti i gruppi di opposizione che chiedeva di revocare la richiesta fatta dalla Regione al Consiglio regionale di individuare degli spazi nei quali sistemare organismi esterni quali il Corecom e la Consulta regionale per le pari opportunità.

Respinto con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 favorevoli (RV, Lega VdA, PCP, FI) l’ordine del giorno del gruppo RV sulla definizione e approvazione del progetto di legge per la promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo.

Respinto con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 favorevoli (FI, Lega VdA, RV, PCP) l’ordine del giorno di Forza Italia che chiedeva l’introduzione di assegni di genitorialità “Flex” per sostenere le famiglie valdostane.

Respinta con 21 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, PCP) e 14 favorevoli (Lega VdA, RV, FI) l’iniziativa del gruppo Lega VdA che voleva impegnare l’assessore ad aggiornare la Commissione sul declassamento della specie lupo da “specie particolarmente protetta” a “specie protetta”.

Respinto con 21 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, PCP) e 14 favorevoli (RV, Lega VdA, FI) l’ordine del giorno con cui il gruppo RV chiedeva il finanziamento per la realizzazione della pista foresta di Crest Damon nel comune di Pontboset.

Respinto con 18 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 favorevoli (FI, Lega VdA, RV, PCP) l’ordine del giorno di Forza Italia che sollecitava un’audizione in Commissione sul collegamento funiviario Pila-Cogne.

Il Consiglio ha respinto, con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 15 a favore (Lega VdA, RV, FI, PCP), l’ordine del giorno del gruppo Lega VdA riguardante la realizzazione di progetti cohousing e caring tra generazioni rivolti a studenti universitari.

Con voto segreto richiesto dal gruppo proponente è stato respinto con 8 voti contrari, 10 di astensione e 17 a favore, l’ordine del giorno di RV sull’allocazione nel 2025 delle risorse necessarie per completare il Polo universitario della Valle d’Aosta e, in particolare, per il recupero della palazzina Beltricco.

Respinto con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 favorevoli (FI, Lega VdA, RV, PCP) l’ordine del giorno del gruppo Forza Italia che sollecitava il Governo regionale a presentare in Commissione la nuova legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica (in sostituzione della n. 3/2013).

Respinto con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 15 favorevoli (FI, Lega VdA, RV, PCP) l’ordine del giorno di FI sulla realizzazione di un programma di riqualificazione professionale dedicato agli over 50 per il reinserimento nel mercato del lavoro.

Respinta con 6 voti contrari (Lega VdA), 25 astensioni (UV, FP-PD, PlA, SA, RV, FI) e 2 a favore (PCP), l’iniziativa del gruppo Progetto Civico Progressista sul potenziamento delle attività di prevenzione alla violenza di genere.

Respinto con 18 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 15 a favore (Lega VdA, RV, FI, PCP) l’ordine del giorno del gruppo Lega VdA sull’organizzazione dei corsi di abilitazione all’insegnamento in Valle d’Aosta.

A seguito di voto segreto chiesto dal gruppo proponente, è stato respinto con 14 voti contrari, 5 astensioni e 15 a favore l’ordine del giorno di Rassemblement Valdôtain per il riconoscimento di forme di compensazione a favore dei territori interessati dalla presenza di impianti di produzione di energia.

Respinta con 26 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, RV, PCP) e 9 a favore (FI, Lega VdA) l’iniziativa di Forza Italia che sollecitava un’audizione in Commissione dei vertici di Rav e Sav sulla fattibilità delle proposte del Piano regionale dei trasporti riguardanti la rete di loro gestione.

Respinto con 19 astensioni (UV, FP-PD, PlA, SA) e 9 favorevoli (PCP, Lega VdA, RV, FI) l’ordine del giorno del gruppo PCP che invitava il Governo a predisporre un elenco degli impianti a fune dimessi o abbandonati finalizzato alla riqualificazione delle aree interessate.

L’Assemblea ha respinto, con 24 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, RV) e 11 a favore (PCP, Lega VdA, FI) l’ordine del giorno di Progetto Civico Progressista sulla valorizzazione dei beni storico-culturali e ambientali di Ayas e del vallone delle Cime Bianche.

Il recepimento urgente della legge “Salva Casa” per renderla operativa anche in Valle d’Aosta era la richiesta del gruppo Lega Vallée d’Aoste, respinta con 21 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, PCP) e 13 a favore (Lega VdA, RV, FI).

Respinto con 19 astensioni (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 voti favorevoli (RV, Lega VdA, FI, PCP) l’ordine del giorno di Rassemblement Valdôtain per la programmazione di audizioni nelle Commissioni consiliari competenti con i soggetti interessati dal riordino delle concessioni autostradali.

Con 19 voti di astensione dei gruppi di maggioranza e 16 a favore di quelli di opposizione, è stata respinta l’iniziativa del gruppo FI che chiedeva la creazione di un fondo per il sostegno delle attività di volontariato nel settore sociale e sanitario.

Respinta con 24 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, RV) e 11 a favore (Lega VdA, PCP, FI) la richiesta del gruppo Lega VdA che invitava il Governo a effettuare una ricognizione del numero di persone che percepiscono una pensione o assegno sociale lordo fino a mille euro per valutare l’integrazione dell’importo.

Con un ordine del giorno, respinto con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (RV, Lega VdA, FI, PCP), il gruppo RV sollecitava la risoluzione delle criticità tra la strada statale 26 e l’incrocio con la regionale di Champdepraz.

Respinto con 26 astensioni (UV, FP-PD, PlA, SA, RV, PCP) e 9 voti favorevoli (FI, Lega VdA) l’ordine del giorno di Forza Italia sul completamento dei lavori infrastrutturali dell’aeroporto di Aosta e la predisposizione di un piano di marketing.

Respinta con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (FI, Lega VdA, RV, PCP) la sollecitazione del gruppo FI per la conclusione dei lavori del Palaindoor di Aosta e l’affidamento della gestione.

Il declassamento del lupo e la tutela delle attività agricole erano al centro di un’iniziativa di Forza Italia, che è stata respinta con 16 astensioni e 3 voti contrari dei gruppi di maggioranza e 12 voti a favore dei gruppi FI, Lega VdA e RV.

Respinto con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 15 a favore (FI, Lega VdA, RV, PCP) l’ordine del giorno di Forza Italia per verificare con il Governo nazionale la possibilità per i proprietari di appartamenti affittati per più di 30 giorni di ottenere il Codice identificativo nazionale (Cin) a prescindere da quello regionale (Cir).

L’istituzione di un gruppo di lavoro per valutare la possibilità di introdurre una cucina per ogni plesso scolastico era la richiesta di Forza Italia, è stata respinta con 21 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, PCP) e 14 a favore (FI, Lega VdA, RV).

Respinto, infine, con 21 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, PCP) e 14 a favore (FI, Lega VdA, RV) un ordine del giorno di FI che sollecitava una relazione sulle prospettive di durata della discarica di Brissogne e sulle misure da adottare.

È stata ritirata l’iniziativa del gruppo Lega VdA che sollecitava un tavolo di confronto con gli istituti di credito per evitare la chiusura di sportelli bancari e bancomat nei comuni valdostani.

Ritirato l’ordine del giorno del gruppo PCP che chiedeva al Governo di intervenire per migliorare le condizioni lavorative degli operatori di sostegno nelle scuole.

Ritirato l’ordine del giorno di PCP sulla realizzazione di una campagna di informazione rivolta alle persone con disabilità sul progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

Ritirato l’ordine del giorno di PCP sulla realizzazione di un Piano regionale di conciliazione per la promozione delle pari opportunità lavorative.

Ritirato l’ordine del giorno della Lega VdA sulla realizzazione di una struttura sportiva annessa alla nuova università o allo studentato.

Ritirato l’ordine del giorno di RV sulla costituzione di un ente dedicato alla gestione e al coordinamento delle attività di cabina dei grandi eventi sportivi.

Ritirato l’ordine del giorno del gruppo Lega VdA riguardante le strategie per un corretto uso del suolo.

Ritirato l’ordine del giorno del gruppo RV sulla fruibilità dell’area del castello di Saint-Germain.

Ritirato l’ordine del giorno di Forza Italia che chiedeva la destinazione di risorse aggiuntive per la ristrutturazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Retiré l’ordre du jour du groupe RV sur la diffusion de la connaissance de la toponymie locale.

Ritirato l’ordine del giorno di RV che chiedeva l’adeguamento all’evoluzione normativa nazionale ed eurocomunitaria della delibera di Giunta sullo smaltimento e recupero dei rifiuti.

Ritirata l’iniziativa di Forza Italia sulla carenza di personale dell’Isiltep di Verrès e sui problemi di manutenzione dell’immobile.

Altri otto ordini del giorno di Forza Italia sono stati ritirati dai proponenti, senza essere discussi.

Dopo tre giorni e mezzo di dibattito, ha approvato, con 19 voti a favore (UV, FP-PD, PlA, SA) 11 contrari (Lega VdA, FI, PCP) e 5 astenuti (RV), la legge di stabilità regionale e il bilancio di previsione della Regione per il triennio 2025/27.

Sulla legge di stabilità regionale sono stati approvati due emendamenti, di cui uno dell’Assessore al territorio e ambiente (proroga della validità delle autorizzazioni degli impianti di depurazione delle acque reflue per consentire l’effettiva presa in carico amministrativa da parte del nuovo gestore Sev) e uno dell’Assessore all0 sviluppo economico (proroga dell’attuale CdA dell’Ivat nelle more della revisione della legge in materia di artigianato di tradizione).

Il bilancio di previsione in sintesi

Il documento finanziario pareggia in 1 miliardo e 897 milioni di euro per il 2025, 1 miliardo e 707 milioni per il 2026 e in 1 miliardo 608 milioni per il 2027.

Per il 2025, il totale delle entrate di competenza, senza considerare le partite di giro, è pari a 1 miliardo 626 milioni di euro (contro 1 miliardo 541 milioni del 2024). Per il 2025, la previsione di spesa corrente si attesta a 1 miliardo 394 milioni di euro nel 2025 (+4,6% rispetto al 2024), mentre la spesa di investimento sale a 396 milioni di euro (+5,9% rispetto al 2024). La crescita delle spese correnti è principalmente legata all’aumento dei contratti per gli stipendi del personale regionale.

Sempre per l’esercizio 2025, alla tutela della salute sono destinati 459 milioni di euro, all’istruzione e diritto allo studio 236 milioni, mentre alla finanza locale 262,4 milioni.  I servizi istituzionali – comprensivi delle spese per il personale regionale – pesano per oltre 132 milioni di euro; la tutela e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali per 53,8 milioni; le politiche giovanili, sport e tempo libero per 11,5 milioni; il turismo per 22 milioni; all’assetto del territorio ed edilizia abitativa sono destinati 5 milioni di euro; allo sviluppo sostenibile, tutela del territorio e ambiente 103 milioni di euro; ai trasporti e al diritto alla mobilità oltre 143 milioni di euro; al soccorso civile oltre 52,5 milioni; alle politiche sociali e famiglia 124 milioni; allo sviluppo economico e competitività oltre 48 milioni di euro; alle politiche per il lavoro e formazione professionale oltre 32 milioni; all’agricoltura, politiche agroalimentari e pesca 27 milioni di euro; all’energia e diversificazione delle fonti energetiche 10 milioni; ai fondi e accantonamenti 106 milioni.

Dichiarazioni di voto

La capogruppo di PCP, Erika Guichardaz, annunciando il voto contrario, ha affermato che «esso è in continuità con il voto al Defr. Questo bilancio non mette in campo misure strutturali per intervenire sulla situazione di forte disagio che sta interessando la nostra comunità. La forte chiusura del Governo verso tutte le iniziative proposte, anche quelle assolutamente costruttive, ha ulteriormente influito sulla nostra valutazione già ampiamente critica.»

Il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis, annunciando il voto contrario, ha commentato: «In questo bilancio ci sono tante iniziative frammentate ma non si intravedono strategie per affrontare i problemi della nostra comunità. Un bilancio di un Governo, che non riesce a impegnare i soldi creando un avanzo di amministrazione stratosferico, che naviga in solitaria, senza condivisione: l’aver rigettato per partito preso ogni proposta dell’opposizione rappresenta una pagina triste, di svilimento del Consiglio regionale che non possiamo accettare.»

Per il capogruppo di PlA, Aldo Di Marco, «le dichiarazioni critiche arrivate da alcuni appartenenti della maggioranza circa la poca disponibilità al confronto hanno confermato la nostra posizione fuori dal coro di questi ultimi due anni in cui abbiamo criticato le diatribe interne, causa di ritardi. Voteremo il bilancio per senso di responsabilità verso la comunità valdostana e coerenza verso la nostra linea politica. In merito alla proposta di collaborazione fattaci di recente, non siamo orientati ad accordi veramente elettorali ma restiamo aperti a ipotesi di convergenza nel caso si verifichi un vero cambio di passo che dimostri un’effettiva apertura nei nostri confronti.»

Per il capogruppo di RV, Stefano Aggravi, «spiace aver trovato qui l’ennesimo muro contro muro, con poca politica, tanta amministrazione e tanto personalismo. Il metodo, il modo di dialogare e di fare le cose sono importantissimi. La Valle d’Aosta non ha bisogno di arroganza, ha bisogno di soluzioni, di un concreto interesse nel risolvere i problemi. E noi di Rassemblement Valdôtain lo abbiamo dimostrato.»

«La politica ha cantieri complessi che in questi quattro anni hanno portato a risultati importanti come l’inaugurazione della nuova sede dell’Università della Valle d’Aosta, la ripresa dei lavori all’aeroporto Corrado Gex e, a breve, l’ampliamento dell’ospedale Parini – ha affermato il capogruppo di FP-PD, Paolo Cretier -. Voteremo il bilancio per consolidare questa maggioranza.»

Per il capogruppo della Lega Vallée d’Aoste, Andrea Manfrin, «la maggioranza si regge su di un sottile equilibrio ed esce da queste giornate con le ossa rotte, in cui i franchi tiratori sono comparsi e i mal di pancia sono emersi. Prendendo atto della chiusura e dell’arroganza di chi non ha ascoltato e non ha rispettato il nostro lavoro, annunciamo il nostro voto contrario.»

«Abbiamo portato avanti progetti complessi in anni molto difficili – ha ricordato il capogruppo di Stella Alpina, Carlo Marzi -. Nulla è più politico del bilancio: quindi chi lo voterà ha creduto e crede in quello che stiamo facendo e in quello che vogliamo fare, come SA. Chi non lo voterà esprime una valutazione politica negativa anche se sottobanco alcuni avrebbero voluto venire a governare. Chi cerca, in una qualche maniera, di creare dei rapporti politici, è giusto che si esprima con il voto di astensione. Tutto qua! Questa è la lettura politica dell’atto politico per eccellenza, a maggior ragione se è l’ultimo bilancio prima delle elezioni.»

Il capogruppo dell’Union Valdôtaine, Aurelio Marguerettaz, ha dichiarato: «Questo è un bilancio che, con tutti i limiti possibili, potrà dare delle risposte: è stato fatto un lavoro onesto e questa maggioranza ha dimostrato di essere molto più solida della minoranza.»

Il presidente della Regine, Renzo Testolin, si è detto soddisfatto di questi quattro giorni: «Come maggioranza abbiamo dato esempio di serietà: per fortuna non tutti la vediamo nello stesso modo, questo è indice di biodiversità e arricchisce il nostro cammino. L’unico cruccio che mi rimane è non aver chiuso un percorso più strutturato per costruire un futuro, ma questo bilancio è una risposta seria e di lavoro alla nostra comunità.»

All’ordine del giorno la presa d’atto di sette relazioni della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti: esiti del controllo relativo al rendiconto dell’esercizio 2022 e ai controlli interni 2022 e 2023 del Comune di Aosta; relazione del Presidente della Regione sul sistema dei controlli interni e di quelli effettuati nel 2022 e 2023; bilancio di previsione della Regione per gli esercizi finanziari 2024-2026; piano di revisione ordinaria delle partecipazioni societarie detenute dalla Regione al 31 dicembre 2022; esiti del controllo sul rendiconto dell’esercizio 2022 dei Comuni valdostani con popolazione inferiore a 5mila abitanti; rapporto sullo stato di attuazione del Pnrr in Valle d’Aosta, primo semestre 2024; controllo della legittimità e della regolarità della gestione della società Cervino Spa per il periodo 2020-2023.

Interrogazioni

Sono state depositate due interrogazioni dal gruppo Lega Vallée d’Aoste: tempistiche per la riqualificazione della strada regionale n. 47 di Cogne in corrispondenza del castello di Aymavilles; recepimento della legge Salva casa sulla semplificazione edilizia e urbanistica.

Interpellanze

L’interpellanza della Lega Vallée d’Aoste riguardava le azioni per prevenire eventuali futuri contenziosi per il riconoscimento delle progressioni economiche dei docenti relative all’anno 2013.

L’interpellanza del Progetto Civico progressista chiedeva di conoscere gli esiti degli approfondimenti sulle modifiche alla legge regionale in materia di locazioni brevi per finalità turistiche (lr 11/2023).

L’interpellanza di Rassemblement Valdôtain chiedeva informazioni sugli scavi archeologici nella fase di ampliamento dell’ospedale Parini.

Mozioni

Le mozioni di Forza Italia erano su: prevenzione del degrado urbano in piazza Severino Caveri ad Aosta; predisposizione di adeguate risorse nel prossimo bilancio per la ristrutturazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica obsoleti; sensibilizzazione della Polizia locale per un maggiore controllo del corretto utilizzo dei monopattini.

Le mozioni del gruppo Lega Vallée d’Aoste erano su: impegno del presidente della Regione ad affermare e sostenere la legittima adozione da parte del Governo nazionale di politiche di difesa dei confini nazionali; adozione di linee guida per il sistema di istruzione regionale sulle tematiche dell’educazione affettiva e sessuale; revisione delle normative riguardanti gli eventi culturali e gli spettacoli dal vivo.

Le mozioni di Progetto Civico Progressista erano su: approvazione da parte del Parlamento di una riforma di legge sulla cittadinanza che includa il principio dello Ius Scholae e richiesta al Governo nazionale per il riconoscimento a tutti gli effetti dello Stato palestinese.

Le mozioni di Rassemblement Valdôtain erano su: adeguamento della delibera regionale sullo smaltimento e recupero dei rifiuti all’evoluzione normativa nazionale ed europea e destinazione di risorse per l’indennità sanitaria temporanea al personale della dirigenza sanitaria non medica e alle professioni sanitarie.I lavori sono conclusi. Il Consiglio si riunirà nuovamente mercoledì 18 e giovedì 19 dicembre.

Pubblicato / aggiornato il 13/12/2024 alle 08:00
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Categoria: Politica e Amministrazione