Cime Bianche in Commissione del Consiglio Valle
(©Comitato Ripartire dalle Cime Bianche) -
Il Vallone Cime Bianche in autunno
Martedì 11 febbraio 2025, la III e la IV Commissione del Consiglio Valle hanno audito i vertici delle società Monterosa e Cervino in merito agli studi propedeutici e preliminari alla valutazione di realizzabilità del collegamento intervallivo di Cime Bianche, trasmessi al Consiglio Valle nel marzo 2023.
Il commento del Progetto civico progressista
Commenta la consegliere Chiara Minelli (Progetto civico progressista): «Sulla base di tali studi preliminari, previsti sin dal 2020, il Consiglio avrebbe dovuto, dopo un attento esame, pronunciarsi e decidere se avviare o meno il progetto di collegamento.
In due anni, se si esclude un unico incontro con le Commissioni, avvenuto il 3 aprile 2023, in cui le società hanno sommariamente illustrato i documenti prodotti, non c’è stato nulla, nessun esame, nessun approfondimento, niente!
Oggi, finalmente, il secondo incontro. In sostanza c’è stata da parte dei vertici delle due società e dei tecnici l’illustrazione un po’ più dettagliata delle caratteristiche tecniche degli impianti relativi alle 5 soluzioni prospettate nello studio, senza alcun approfondimento degli aspetti ambientali ed economici.
È emersa inoltre la mancanza di disponibilità da parte della Regione a portare tale studio all’esame e alla valutazione del Consiglio, come sostenuto per anni.
Si tratta di un comportamento inaccettabile che smentisce tutte le precedenti dichiarazioni sulla centralità del Consiglio nel merito dell’opera. C’è uno stravolgimento grave e mistificatorio di quanto affermato nel tempo in vari documenti e in molteplici contesti.
Inoltre, va sottolineato che è emersa la volontà di portare avanti il progetto del collegamento nonostante, ancora oggi, non sia stata risolta la questione – imprescindibile – della percorribilità giuridica. La normativa attuale non prevede infatti la possibilità di realizzare impianti di quel genere in zone ZPS e ZSC, vale a dire inserite nell’area Natura 2000.
Si procede a suon di forzature, promettendo a destra e a manca un’opera irrealizzabile, pur sapendo bene che non si sono mai davvero verificati i presupposti giuridici.
Un atteggiamento grave, irresponsabile e assolutamente inammissibile».
Il commento di Valle d’Aosta Aperta
Scrive i una nota Valle d’Aosta Aperta: «Le dichiarazioni fatte dal Presidente di Monte Rosa SpA, durante l’audizione consiliare sul collegamento funiviario di Cime Bianche, sono gravi e preoccupanti per l’ambiente e per le tasche delle cittadine e dei cittadini valdostani.
La soluzione individuata è comunque impattante ed è la più costosa per i contribuenti; secondo il vecchio studio sono circa 150 milioni di euro senza contare le opere accessorie. Prima di prendere qualsiasi decisione, la Giunta regionale dovrebbe almeno pretendere un aggiornamento dei costi, dato che ormai sono passati più di 2 anni.
Vicquéry dovrebbe, inoltre, ascoltare con più attenzione il suo avvocato e non solo portarlo in Commissione. Hanno, infatti, ammesso che l’attuale documento è un Docfap, elaborato che era già obbligatorio, in ragione dell’importo dei lavori, al tempo della gara per la progettazione. Monte Rosa SpA, invece, aveva direttamente affidato l’incarico per un progetto preliminare (la fase seguente). Il procedimento ora deve seguire le fasi previste dalla legge: anche alla Giunta e alla maggioranza PD e Union va bene la soluzione 5? Chi approverà la fase seguente del Docfap, ossia il Documento di Indirizzo alla Progettazione (Dip)? Il Consiglio regionale viene esautorato dando via libera ad una spesa non autorizzata? La Monterosa si prenderà ogni responsabilità, anche di fronte alla Corte dei Conti?
Perché, lo ribadiamo, l’opera va contro le norme europee di tutela ambientale. Nessuna Vinca potrà essere favorevole, né ci potrà essere deroga come è stato ben rappresentato anche nell’incontro di sabato a Verrès dall’avvocata Emanuela Beacco, incaricata dal comitato Insieme per Cime Bianche».
Pubblicato / aggiornato
il 12/02/2025 alle 10:07
Categoria:
Politica e Amministrazione