Cgil: un referendum su lavoro e cittadinanza
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Venerdì 21 febbraio 2025, a Pollein, nel salone della Grand Place la Cgil Valle d’Aosta ha riunito i propri organismi dirigenti per dare ufficialmente inizio alla campagna referendaria sui temi del lavoro e della cittadinanza. In attesa della definizione della data del voto da parte del Consiglio dei Ministri, il sindacato ha posto l’attenzione sui cinque quesiti che saranno sottoposti ai cittadini.
L’iniziativa si propone di modificare le normative in materia di licenziamenti, tutele per i lavoratori delle piccole imprese, sicurezza sul lavoro e riduzione della precarietà. Un ulteriore quesito riguarda la cittadinanza, con la richiesta di ridurre da dieci a cinque anni il tempo necessario per ottenerla per chi nasce, studia e lavora in Italia.
Lo slogan scelto per la campagna è Il voto è la nostra rivolta e accompagnerà le attività di sensibilizzazione e informazione nelle prossime settimane. L’obiettivo è coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, sottolineando il valore del referendum come strumento diretto di cambiamento.
La segretario generale della Cgil Valle d’Aosta Vilma Gaillard ha evidenziato la necessità di superare le norme che hanno reso il lavoro più insicuro e precario, sottolineando l’importanza di investire nelle nuove generazioni e di garantire diritti a chi contribuisce alla crescita del Paese.
Pubblicato / aggiornato
il 23/02/2025 alle 15:08
Categoria:
Economia e Lavoro