Valle d’Aosta Futura: due incontri con Fabio Vighi
(©Valle d'Aosta Futura) -
Locandina incontri con Fabio Vighi: Dalcapitalismo globale ad una economia reale al servizio dell'uomo
Martedì 15 aprile 2025, alle ore 20.30, nella sala polivalente di Pont-Saint-Martin, e mercoledì 16 aprile 2025, alle ore 20.30, nella sala BCC di Aosta, si svolgeranno due conferenze organizzate da Valle d’Aosta Futura con Fabio Vighi dal titolo Dal capitalismo globale ad un’economia reale al servizio dell’uomo. Scenari attuali e prospettive future.
Fabio Vighi, professore ordinario di teoria critica alla Cardiff University, è residente nella capitale gallese dal 2000. I suoi studi si concentrano sul concetto di capitalismo di emergenza, con particolare attenzione all’economia politica, alla teoria psicoanalitica, alla filosofia contemporanea e al cinema. Tra le sue pubblicazioni più recenti si trovano Emergency Capitalism. Financial Hubris, Economic Collapse and Systemic Manipulation, Unworkable: Delusions of an Imploding Civilization, Crisi di valore. Lacan, Marx e il crepuscolo della società del lavoro e Critical Theory and the Crisis of Contemporary Capitalism.
Nel corso degli incontri, il relatore proporrà un’analisi critica e approfondita dell’attuale contesto economico, definito come epoca del capitalismo di crisi o capitalismo delle emergenze. Una fase storica segnata dalla creazione continua di credito per sostenere i mercati finanziari e dalla demolizione dell’economia reale e del modello di società basato sul lavoro produttivo. Da queste due tendenze emerge come il capitale stia superando la sua fase democratico-liberale per assumere forme più autoritarie, controllate da élite finanziarie e lobby invisibili.
Il capitalismo finanziario, a partire dalla crisi del 2008, ha mostrato un bisogno strutturale di emergenze, dalle crisi bancarie alle pandemie e ai conflitti armati, come strumenti per giustificare manovre economiche sempre più slegate dalla realtà sociale. In questo scenario si crea un mondo diviso tra un’esigua élite e una massa di persone impoverite, escluse da un sistema che ha sempre meno bisogno degli esseri umani sia nella produzione, grazie all’automazione e all’intelligenza artificiale, sia nella generazione del profitto, ora legato ai flussi di capitale.
La conseguenza è il ribaltamento del rapporto tra finanza ed economia reale. La prima, nata come strumento di supporto, ha assunto il ruolo di motore principale, riducendo l’economia reale a un peso marginale. Questa dinamica è destinata a portare all’implosione di un sistema che ha reciso il legame con il lavoro e con l’essere umano.
A partire da questa analisi, gli incontri con Fabio Vighi porranno una domanda centrale: è possibile immaginare una via d’uscita da questo destino implosivo? È possibile intervenire per modificare ciò che sembra inevitabile? Secondo il relatore, la risposta sta in una presa di coscienza collettiva, necessaria per resistere e sovvertire una logica economica cieca e disumanizzante che sta conducendo la società verso un nuovo totalitarismo.
Nonostante la manipolazione degli eventi, le contraddizioni generate da questo sistema sono destinate a crescere. Da queste fratture emergerà la consapevolezza che il benessere individuale e collettivo non può essere subordinato alle logiche dei mercati finanziari. Il ritorno a un’economia centrata sull’uomo, sull’anima e sulla vita del pianeta rappresenta l’unica direzione possibile per un futuro sostenibile e umano.
Pubblicato / aggiornato
il 07/04/2025 alle 11:31
Categoria:
Cultura