Vai al contenuto

Michela Colombarini confermata presidente dell’Associazione l’Albero di Zaccheo

Michela Colombarini confermata presidente dell’Associazione l’Albero di Zaccheo (©Ass. Albero di Zaccheo) - Il direttivo eletto nel 2025 dell'Associazione l’Albero di Zaccheo

Quasi settanta i soci che, all’inizio di aprile 2025, si sono ritrovati in assemblea per eleggere al proprio interno la nuova squadra che guiderà l’associazione verso l’apertura di Casa Zaccheo ad Arpuilles.

Questa ultima compagine si è già riunita e ha eletto al proprio interno il presidente, riconfermando Michela Colombarini, il vicepresidente Silvia Ambroggio, il tesoriere Gianni Franceschi, la segretaria Dionisia Marchi e i consiglieri Cloe Polini, Mauro Bavosa e Giorgio Nigra.

È stato presentato il bilancio di fine mandato, una sintesi degli avvenimenti più significativi che hanno segnato la storia dell’associazione negli ultimi tre anni. Un periodo decisivo, durante il quale sono stati ottenuti importanti traguardi: il permesso di costruire, l’assegnazione del social bonus e, nel mese di novembre 2024, l’apertura ufficiale del cantiere di ricostruzione della casa per ferie Casa Zaccheo. Un’apertura avvenuta in una data simbolica, nel giorno del quindicesimo compleanno dell’associazione.

Casa Zaccheo nasce con l’obiettivo di coniugare ospitalità e solidarietà. La struttura accoglierà turisti, pellegrini della Via Francigena e del Cammino Balteo, offrendo al tempo stesso alcuni alloggi dedicati a soggetti fragili. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto sociale, che intende rispondere ai bisogni di giovani, donne e famiglie in stato di fragilità o in situazioni di emergenza abitativa, promuovendo inclusione e accoglienza attraverso un modello innovativo di ospitalità solidale.

Il Social bonus, un riconoscimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali previsto dal codice della riforma del Terzo Settore e assegnato solo a 7 enti in tutta Italia fino ad oggi, permette ai donatori di godere di importanti vantaggi fiscali, un credito d’imposta del 65% del versamento (donatore persona fisica) o del 50% (donatore impresa).

Continua, così, la sfida della raccolta fondi, un obiettivo che chiama a raccolta i valdostani che vogliono essere parte attiva in questo progetto di ricostruzione di Casa Zaccheo per lasciare alle nuove generazioni un luogo di pace e ristoro in cui tutti possono avere una seconda opportunità, un’occasione per rinascere in analogia con le sorti di questo edificio che dopo essere stato abbandonato al degrado e alla devastazione ritrova vita per rigenerare luoghi e comunità.

Pubblicato / aggiornato il 15/04/2025 alle 16:57
Visualizzato volte
Categoria: Tempo libero