Gabriele Maquignaz espone alla Imago Art Gallery di Lugano
(©Gabriele Maquignaz) -
Atelier di Gabriele Maquignaz a Cervinia
Da martedì 22 aprile 2025 è visitabile Big Bang, la mostra dell’artista valdostano Gabriele Maquignaz, ospitata negli spazi della Imago Art Gallery di Lugano. Il pubblico potrà scoprire circa trenta opere appartenenti alla più recente ricerca dell’autore. Il vernissage si svolgerà giovedì 8 maggio 2025, dalle ore 17 alle ore 20.
La serie Big Bang costituisce un’indagine profonda sul concetto di creazione e sulla relazione tra spazio e tempo, temi centrali nella poetica di Maquignaz. L’artista esplora la genesi dell’universo attraverso un gesto esplosivo e simbolico: lo sparo. Questo atto fisico diventa espressione concettuale, traducendo la deflagrazione originaria in immagini cariche di tensione e significato. Il colore, proiettato con una velocità di 500 metri al secondo, si espande sulla superficie in modo apparentemente casuale ma obbedendo a un ordine interno che richiama le leggi cosmiche.
Le opere in mostra rivelano l’interesse di Maquignaz per la fisica quantistica e il legame tra arte, scienza e spiritualità. La sua ricerca è permeata da una visione che unisce il rigore scientifico alla dimensione trascendente, suggerendo che la creazione dell’universo non sia stata una casualità, ma il frutto di una volontà superiore.
Gabriele Maquignaz nasce ad Aosta nel 1972. Figlio d’arte, fin da bambino manifesta propensione per la manualità creativa e una necessità fisica e spirituale lo spinge ben presto ad esprimersi attraverso la pittura e la scultura. Nascono così i primi dipinti fortemente materici, cromatici, realizzati con assemblaggi di oggetti di uso quotidiano inseriti in contesti originalissimi per struttura e idea. Si tratta di pitto-sculture che preludono a una nuova stagione artistica dedicata anche al forgiare e plasmare metalli di ogni genere, creando così sculture monumentali o di piccole dimensioni che trovano, nel confronto uomo-Dio-natura la loro più intensa chiave di lettura. Le cime austere e “spirituali” del Cervino, all’ombra del quale Maquignaz è nato e cresciuto, sono il contesto ideale e artistico in cui, ripercorre nella scultura e nella pittura giochi d’infanzia e momenti felici, incontri con animali mitici o inventati e con la bellezza divinizzante della montagna.
Maquignaz predilige il confronto con il ferro, l’acciaio, il bronzo, il legno, le plastiche, le resine e i colori a olio. Le emozioni diventano l’humus sul quale far crescere idee ataviche e grazie a cui l’artista approfondisce la conoscenza della sua anima, fino a sfociare nella realizzazione de Il Codice Maquignaz, autentico manifesto esistenziale dell’autore con l’indissolubile rapporto tra corpo e anima, tra fisicità e spiritualità, tra contingente ed eterno, tra vita e morte. Per la prima volta nella storia un artista, Gabriele Maquignaz, ha aperto la Porta per l’Aldilà, unendo per sempre le due dimensioni nell’arte e superando definitivamente il concetto stesso dello Spazialismo e di Fontana dando vita, successivamente, al nuovo Big Bang nell’arte che definisce la sua ultima serie, già collezionata a livello internazionale.
Pubblicato / aggiornato
il 22/04/2025 alle 16:23
Categoria:
Cultura