Fondemain: positivo il Bilancio 2024
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Sede Fondemain Località L'île Blonde, Brissogne
L’Assemblea dei delegati del Fondo pensione Fondemain, riunitasi martedì 29 aprile 2025, ha approvato il Bilancio 2024.
Il numero complessivo di iscritti al 31 dicembre 2024, pari a 8.120, ha registrato un incremento (+6,3%) rispetto ai 7.639 iscritti dell’anno precedente al 31 dicembre 2023, con un saldo positivo di 481 unità derivante da 688 nuove adesioni (+9%) a fronte di 207 aderenti usciti. I datori di lavoro associati al 31 dicembre 2024 erano 428.
L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) complessivo del Fondo al 2024 si è attestato a € 191.601.510, rispetto a € 175.330.989 del 2023, con un incremento del 9,3%.
Inoltre, anche per il 2024, le prestazioni erogate dal Fondo – tra cui le anticipazioni (per spese sanitarie o relative alla prima casa o per ulteriori esigenze) – hanno rappresentato un’importante funzione di sostegno economico in favore degli iscritti interessati, per un importo totale pari a oltre 12 milioni di euro.
Nel lungo periodo, i comparti con maggiore esposizione azionaria (come il Dinamico) hanno offerto rendimenti nettamente superiori, premiando il rischio assunto. Il TFR in azienda, seppur sicuro, ha avuto una performance inferiore, mentre il Garantito è risultato il meno redditizio. La scelta tra questi comparti dipende dalla propensione al rischio, dall’età del lavoratore e dall’orizzonte temporale dell’investimento.

Per quanto riguarda le aspettative future sul corso dei mercati di riferimento, l’orientamento prevalente degli analisti propende per la prosecuzione del ciclo economico positivo, con prospettive di crescita dei listini azionari e con rendimenti obbligazionari a scadenza interessanti. Ancorché in un quadro tendenzialmente promettente, occorre peraltro evidenziare come resti difficile fare previsioni certe, principalmente a causa delle incognite legate all’instabilità del quadro geopolitico, oltre che all’evolversi delle politiche governative statunitensi in materia fiscale e commerciale, con le ricadute sulla stabilità dei prezzi, e alla fragilità politica a cui si assiste nell’Eurozona.
Pubblicato / aggiornato
il 08/05/2025 alle 16:54
Categoria:
Politica e Amministrazione