Rinnovato il Consiglio regionale delle Associazioni d’Arma per il triennio 2025/28
Consiglio regionale delle Associazioni d’Arma VdA da sx Massimo Ferrero Antonello Piffari, Alberto Ragni
Il Consiglio regionale delle Associazioni d’Arma della Valle d’Aosta si è riunito venerdì 6 giugno 2025, per procedere all’elezione delle cariche sociali relative al triennio 2025/28.
A seguito delle votazioni, la presidenza di Assoarma Valle d’Aosta è stata affidata a Massimo Ferrero capitano della Croce Rossa Italiana in congedo e medico. La vicepresidenza è stata attribuita ad Alberto Ragni colonnello degli Alpini in congedo. Il ruolo di segretario è stato assegnato ad Antonello Piffari capitano della Croce Rossa Italiana in congedo e medico.
Sono stati inoltre eletti come componenti del collegio dei sindaci: Antonio Bianchi commissario della Polizia di Stato in congedo, Matteo Pastorello maresciallo aiutante dell’Arma Aeronautica in congedo, Giacomo Salemma luogotenente carica speciale dei Carabinieri in congedo, e Alessio Sannolo sergente della Marina Militare in congedo.
Le Associazioni d’Arma, al fine di rafforzare il coordinamento interno e confermare il loro ruolo di collegamento tra militari in servizio e in congedo, hanno costituito il 15 dicembre 1998 il Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma, denominato Assoarma, che dal 21 aprile 2008 ha acquisito personalità giuridica. Attualmente, esso riunisce 39 Associazioni rappresentative dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e di numerose realtà associative di categoria, articolate in 50 consigli periferici, per un totale di circa un milione di iscritti su scala nazionale.
Assoarma rappresenta una sintesi coesa dell’universo associativo militare, nato storicamente dalle Associazioni di Mutua Assistenza tra Militari in Congedo, sviluppatesi dopo lo Statuto albertino del 1848. Con il primo dopoguerra, tali associazioni hanno assunto forma moderna, consolidandosi come espressione della continuità tra militari e società civile. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, hanno recuperato le denominazioni originarie, evolvendosi in enti morali, formalmente riconosciuti dal Ministero della Difesa come apolitici e senza fini di lucro, sotto la vigilanza dello stesso Dicastero.
Nel contesto attuale, segnato da una marcata tendenza individualista, le Associazioni d’Arma mantengono vivi valori, relazioni e coesione sociale, fondati su comune appartenenza, spirito di corpo e osservanza di uno stesso regolamento. Offrono un punto di riferimento ai militari in servizio e in quiescenza che desiderano proseguire in un progetto di vita collettiva, improntato al servizio e alla solidarietà.
Le Associazioni d’Arma hanno come obiettivo la difesa dello spirito militare, delle tradizioni e della memoria di chi ha servito la Patria, anche a costo della vita. Riconoscono nei militari in servizio i loro diretti continuatori e si propongono come forza volontaria qualificata a disposizione delle Istituzioni del territorio. Le attività promosse spaziano dalla cultura allo sport, dalla formazione alla solidarietà, fino alla protezione civile. La loro presenza contribuisce a rinsaldare il legame tra le Forze Armate e la società.
Pubblicato / aggiornato
il 12/06/2025 alle 15:22
Categoria:
Politica e Amministrazione