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La Guardia di Finanza sequestra 800mila euro per crediti fiscali Superbonus 110%

La Guardia di Finanza sequestra 800mila euro per crediti fiscali Superbonus 110% (©bobinetv) -

La Guardia di Finanza della Valle d’Aosta, nei giorni precedenti a venerdì 20 giugno 2025, data di diffusione della notizia, ha eseguito nei giorni scorsi un nuovo decreto di sequestro preventivo, per un importo di circa 800 mila euro, nei confronti di una società con sede a Perloz, in relazione a presunti crediti fiscali indebitamente maturati nell’ambito del Superbonus 110%. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Aosta su richiesta della Procura della Repubblica, riguarda lavori effettuati su tre condomini situati nel territorio regionale.

L’intervento si inserisce in un’indagine avviata nel febbraio 2024, che ha condotto finora all’iscrizione nel registro degli indagati di nove persone fisiche e tre società. Le ipotesi di reato formulate a vario titolo nei confronti delle persone indagate comprendono la truffa ai danni di privati, la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, il riciclaggio, l’autoriciclaggio, le false asseverazioni e le indebite compensazioni di crediti d’imposta. Le tre società coinvolte, oltre a quella oggetto del recente sequestro, sono chiamate a rispondere di illeciti amministrativi legati agli stessi reati.

Il provvedimento cautelare si aggiunge a quelli già eseguiti nei mesi di aprile, luglio e settembre 2024, che hanno determinato sequestri di crediti d’imposta per un ammontare complessivo pari a oltre 8,5 milioni di euro, riconducibili alle tre società indagate e ad altre nove, aventi sede fuori Valle, che avrebbero acquistato in buona fede i crediti ritenuti illegittimi. Ulteriori sequestri, per circa 1,8 milioni di euro, sono stati disposti nei confronti delle persone indagate, a titolo di profitto dei presunti reati.

Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti sulla base degli elementi finora raccolti, il presunto schema fraudolento sarebbe stato coordinato da un architetto valdostano e da un commercialista con studio in Valle d’Aosta ma originario di Catania. Le tre imprese di costruzione coinvolte avrebbero emesso fatture per lavori legati al Superbonus 110% non ancora eseguiti, generando così crediti fiscali non spettanti. Le pratiche, relative a dieci condomini valdostani, sarebbero state trasmesse al portale ENEA con asseverazioni sottoscritte dall’architetto mentre il commercialista, sempre secondo quanto emerso a livello indiziario, avrebbe apposto il visto di conformità necessario alla loro trasmissione nei cassetti fiscali degli intestatari.

L’attività investigativa è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Aosta.

Pubblicato / aggiornato il 20/06/2025 alle 12:59
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Categoria: Cronaca