L’altro Picasso. Ritorno alle origini
(©Stefano Venturini) -
L’Altro Picasso. Ritorno alle origini
Venerdì 20 giugno 2025 alle 18.00 è stata inaugurata la mostra L’altro Picasso. Ritorno alle origini negli spazi del Museo archeologico regionale di Aosta. L’esposizione è aperta al pubblico da sabato 21 giugno a domenica 19 ottobre 2025 e rappresenta un evento di carattere internazionale dedicato all’opera e alla biografia artistica di Pablo Picasso.
Il progetto espositivo indaga l’influenza delle origini familiari e delle culture mediterranee classiche, tra cui quelle fenicia, romana e araba, sull’intero percorso creativo di Pablo Picasso, nato a Malaga nel 1881 e morto a Mougins nel 1973. L’artista, sin dall’infanzia, è stato segnato dal patrimonio culturale della sua città natale, in particolare dalla presenza dei laboratori di ceramica e dall’insegnamento del padre José Ruiz Blasco, docente di disegno e curatore del museo cittadino.
Il progetto propone al pubblico un percorso che intende ricostruire la vicenda creativa picassiana attraverso i legami esistenti fra le esperienze dell’infanzia, il costante dialogo con il passato e l’innovativo uso delle tecniche tradizionali, quali la ceramica, l’incisione e il design scenografico.
Gli approfondimenti legati alla poesia, le suggestioni sul rapporto con i fotografi suoi contemporanei e sulla ricezione della sua opera in Italia negli anni Cinquanta concorrono a comporre un racconto unico che intreccia storia, arte e memoria, rivelando un Picasso intimo, un artista non solo innovativo e geniale, vissuto in una continua ricerca, ma anche profondamente consapevole delle proprie origini.
La selezione di opere presentate offre un’ampia panoramica della produzione di Picasso, dalle sue migliori creazioni nel campo dell’incisione, come la serie Il capolavoro sconosciuto o un’acquaforte tratta dalla Suite Vollard, in cui il mondo classico riemerge davanti ai nostri occhi, fino al contributo di Picasso alle arti sceniche, con le scenografie per il balletto Il cappello a tre punte. Inoltre, la sua passione per la letteratura e la considerazione che aveva di sé come scrittore – una delle sfaccettature meno note dell’artista – viene mostrata nella serie di incisioni La Sepoltura del conte di Orgaz e nelle sue poesie.
A questo si aggiunga una vasta selezione di ceramiche: a partire dal 1946 Picasso trova in questa tecnica millenaria un intero universo creativo da esplorare. A 65 anni, quando decide di stabilirsi vicino al Mare Nostrum delle sue origini, Picasso si sente come un bambino nello scoprire e indagare una forma d’arte che gli permette di conciliare gli aspetti stilistici e tecnici di disegno, incisione e scultura.
Nella Malaga della sua infanzia, dove Picasso conosceva i laboratori di ceramica nei pressi della casa di famiglia, il padre José Ruiz Blasco, professore di disegno e curatore del museo cittadino, fu il suo primo maestro e permise alle doti artistiche del piccolo Pablo di emergere e svilupparsi.
Questo patrimonio culturale immateriale forma il background che segnerà Picasso per tutta la vita e incentra il contenuto della mostra su una visione meno conosciuta di questo straordinario maestro, in un vitale eterno ritorno alle radici mediterranee e alle origini familiari e culturali che lo accompagneranno fino alla fine, sopraggiunta in un giorno di aprile del 1973.
Picasso e la ceramica
Attraverso la ceramica, Picasso stabilisce una comunione con le forme di espressione più primitive della tradizione mediterranea, utilizzando allo scopo gli stessi materiali, tecniche e forme impiegati da uomini e donne delle civiltà che l’avevano preceduto. Ne sono un esempio i vasi che richiamano le figure rosse e nere della tradizione ateniese, “Yan bandeau noir” del 1963, come pure il Vaso con decorazioni pastello del 1953, in cui Picasso si avvicina a modalità arcaiche di rappresentazione umana.
Picasso e la letteratura
Per Picasso la letteratura era una delle arti che esercitava più influenza sulla sua produzione plastica, specialmente quella ispirata ai classici greci e romani, e rappresentava inoltre il terreno comune su cui si basava il sodalizio con poeti quali Apollinaire, Max Jacob o Paul Éluard. Una parte significativa dell’esposizione è dedicata alle incisioni destinate a illustrare diverse opere letterarie, dai classici alle creazioni dei suoi amici. Una sezione in particolare documenta l’importante ruolo del linguaggio nell’opera di Picasso, in cui la parola è il veicolo creativo usato per rendere conto delle sue origini e dei suoi ricordi attraverso un mezzo di espressione surrealista: la pratica della scrittura automatica.
Picasso e il ritorno alla musica e alla danza spagnola
L’inizio del XX secolo segna uno dei momenti più fertili di simbiosi creativa tra artisti di diverse discipline.
Picasso riceve da Djagilev l’incarico di creare la scenografia e i costumi per il balletto Il cappello a tre punte, con musiche di un altro artista andaluso, Manuel de Falla. Lo spettacolo debuttò all’Alhambra Theatre di Londra nel 1919 e a Parigi nel 1920, quando Picasso creò la serie di schizzi che sono presentati in mostra.
L’Ambasciatore di Spagna a Roma Miguel Fernández-Palaciosa, che ha concesso il patrocinio a questa iniziativa espositiva, dichiara «è un segnale chiaro di come l’arte possa fungere da catalizzatore per il rafforzamento dei legami culturali e istituzionali tra i due Paesi. È un momento favorevole per intensificare la nostra cooperazione, e la mostra su Picasso è l’occasione perfetta per consolidare questo cammino».
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato Beni e attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali della Regione autonoma Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia. L’esposizione è curata da Helena Alonso, J. Óscar Carrascosa e Daria Jorioz.
Eventi correlati
Sabato 19 luglio 2025, alle ore 17, era prevista un’attività creativa per bambini, per avvicinarli al mondo dell’arte attraverso il gioco e l’immaginazione. Ispirandosi alle opere esposte, i giovani partecipanti sono stati guidati in un percorso alla scoperta dell’universo straordinario e geniale di Pablo Picasso. Alla stessa ora, si è svolta anche una visita guida per gli adulti.
Le attività per bambini sono state replicate, sempre alle ore 17, nelle seguenti date: sabato 26 luglio; sabato 2 agosto; sabato 16 agosto; sabato 30 agosto; giovedì 11 settembre.
Sabato 4 ottobre 2025, in occasione della Giornata del contemporaneo, oltre all’ingresso gratuito, è in programma una visita guidate alle ore 17, condotta dalle responsabili delle attività didattiche, costo 3 euro, obbligatoria la prenotazione al numero 0165 27 5902.











Pubblicato / aggiornato
il 24/09/2025 alle 11:30
Categoria:
Cultura